Oggi affrontiamo un tema spesso sottovalutato ma di fondamentale importanza per l’armonia estetica della nostra villetta: la scelta del cancello. Questo elemento, oltre a svolgere una funzione pratica di sicurezza e privacy, è il primo biglietto da visita della nostra casa, capace di trasmettere all’istante il tono che caratterizza il nostro stile.
L’importanza di un cancello piacevole e sicuro
Un cancello non è solo un semplice accesso. Pensateci: quando qualcuno visita per la prima volta la vostra casa, il cancello è il primo dettaglio che colpisce l’occhio, prima ancora del giardino o della facciata. È il primo messaggio che lanciamo sul nostro gusto e sulla nostra attenzione ai dettagli. Un cancello ben progettato e in armonia con lo stile della villa può aumentare notevolmente il suo appeal visivo, aggiungendo un tocco di classe e di eleganza che non passa inosservato.
Ma la funzione di un cancello va oltre l’estetica. Esso svolge un ruolo cruciale nella sicurezza, proteggendo la nostra casa da accessi indesiderati, e nella privacy, schermando lo sguardo curioso dei passanti.
Un buon cancello deve quindi bilanciare sapientemente design e funzionalità, diventando un elemento di connessione tra lo spazio interno e quello esterno.
3 design di un cancello per villetta
Ora che abbiamo compreso l’importanza di un cancello nell’ambito della nostra abitazione, è il momento di addentrarci nel cuore dell’argomento: i design che meglio incarnano l’eleganza e la funzionalità per una villa.
Ecco quindi una selezione dei 3 migliori design di cancelli per villette eleganti che possono fare al caso vostro.
Cancello moderno o minimalista
Per le ville dal design contemporaneo, un cancello minimalista è la scelta ideale. Linee pulite, geometrie semplici e l’uso di materiali moderni come l’acciaio inox o il PVC, possono creare un effetto visivo di grande impatto, sottolineando la modernità della struttura abitativa. Questi cancelli spesso giocano con la trasparenza e la luce, offrendo un senso di apertura pur garantendo sicurezza e privacy.
I cancelli in PVC si distinguono per la loro incredibile resistenza agli agenti atmosferici e la facilità di manutenzione. Questo materiale, leggero ma robusto, offre un’ottima durabilità nel tempo senza necessità di verniciature periodiche o trattamenti specifici contro la ruggine o il degrado. Sono anche la scelta più sensata per le villette in zone di mare, dove la salsedine tende a rovinare gli altri materiali.
Cancello classico in ferro battuto
Questo design senza tempo è l’emblema dell’eleganza. Il ferro battuto, con le sue linee sinuose e i dettagli ornamentali, si adatta perfettamente alle ville in stile classico o neoclassico, conferendo un tocco di raffinatezza. Ogni cancello può essere personalizzato con motivi floreali, stemmi o elementi geometrici, rendendolo un vero e proprio pezzo d’arte che accoglie i visitatori con stile.
Il ferro battuto non è adatto per le ville al mare, perché potrebbe richiedere eccessiva manutenzione. Ma è invece super consigliato per villette in campagna o di città.
Cancello eclettico con elementi personalizzati
Per chi desidera un cancello veramente unico, la personalizzazione è la chiave. Elementi ispirati alla natura, alla storia locale, o persino aspetti ludici e artistici, possono essere incorporati nel design, creando un ingresso che riflette pienamente la personalità e i gusti dei proprietari.
Questa opzione richiede una progettazione attenta e una realizzazione artigianale, ma il risultato finale è un‘opera d’arte a tutti gli effetti. Facciamo un esempio:
Immaginiamo un cancello progettato per una villa immersa in un ambiente campestre. Il cancello è realizzato in una combinazione di ferro battuto e inserti in vetro colorato. La struttura principale del cancello presenta delicate sagome di alberi, fiori, farfalle e uccelli, creando un intreccio artistico che sembra danzare al ritmo della natura. Ogni elemento è curato nei minimi dettagli, dalle foglie accuratamente forgiate ai petali di fiori che sembrano quasi reali al tatto.
Incredibile come si può giocare con i vari materiali per ottenere effetti completamente diversi l’uno dall’altro, non credi?
Spero che in questo articolo di averti dato un po’ di ispirazione per rivoluzionare l’aspetto della tua villetta elegante. A volte basta poco per creare qualcosa di utile e raffinato allo stesso tempo!
Si chiama quiet luxury ed è una delle tendenze stilistiche che infiammeranno, nel 2024, il panorama dell’interior design e dell’home decor.
Quello che in America è già considerato un lifestyle approda finalmente in Europa proponendo una nuova visione del lusso, non più ostentato e ridondante ma sussurrato, discreto, raffinato.
Nato sulle passerelle, il trend è destinato a conquistare gli spazi abitativi contemporanei, alla continua ricerca di un perfetto equilibrio tra rigore formale, senso di accoglienza e perfezione estetica.
Leggi l’articolo: scoprirai il significato del quiet luxury e troverai idee e soluzioni per inserirlo in ogni ambiente.
Letteralmente lusso discreto, il quiet luxury è una tendenza estetica che reinterpreta la tradizionale concezione di lusso per proporne una versione moderna, attuale, liberata dagli eccessi e promotrice di uno stile sobrio, elegante ed essenziale.
Alla base della filosofia risiede l’idea che l’opulenza non sia un valore aggiunto, ma uno strumento per ostentare una caratteristica effimera, scintillante e abbagliante. Al contrario, il pregio di un materiale o l’artigianalità di un complemento sono ora veicolati da un minimalismo autentico, essenziale e silenzioso ma non per questo meno incisivo.
Le origini del lusso discreto
L’origine del quiet luxury come filosofia estetica è tutto fuorché recente. Si tratta di una tendenza ricorrente, ciclica, che a più riprese è tornata alla ribalta come reazione all’uniformità dei costumi, alla banalizzazione di un savoir-faire cresciuto nel tempo grazie alla maestria e alle cure di professionisti esperti.
Per alcuni, le origini di questo lusso ricercato risalirebbero al Rinascimento italiano; per altri l’affermazione non sarebbe avvenuta prima del XXI secolo. Ma per parlare di una vera e propria consacrazione della tendenza bisogna tornare indietro di pochi mesi.
È il 2023, stagione moda primavera/estate: il quiet luxury sfila sulle passerelle sotto forma di abiti dalla semplicità soprendente, poco sfarzosi e per nulla opulenti.
Il messaggio era chiaro: era finita l’epoca dei marchi ben in vista e dei loghi appariscenti. A partire da quel momento, il lusso sarebbe stato affidato a finiture di alto livello, a palette di colori neutri e a un’estetica rigida ma rassicurante.
Il quiet luxury in interior design
Quello dalla moda all’home decor è stato, per il lusso moderno, un passaggio naturale, quasi obbligato. Il design di interni non solo ha intercettato il potenziale di questo riscoperto trend d’arredo, ma lo ha reso lo stile d’elezione dei contesti abitativi contemporanei.
L’arredamento
Il quiet luxury propone uno stile d’arredo lussuoso e garbato, in cui i dettagli – ben riconoscibili a un occhio attento – sembrano perdersi nella visione d’insieme.
Pur non appartenendo a una branca estetica predefinita, questa versione di lusso modesto lascia trasparire una spiccata inclinazione verso il minimal chic, estetica che fa del less is more la sua chiave interpretativa.
Mobili e complementi sono scelti con cura, selezionati in quantità e per qualità al fine di non riempire il vuoto e di consentire alla luce (possibilmente naturale) di diventare parte attiva e integrante del progetto d’arredo.
Forme e design
Il design del quiet luxury promuove un’estetica senza tempo, semplice e spontanea, che punti sul rigore formale senza tuttavia rinunciare a silhouette morbide e arrotondate che suggeriscono un’idea di serenità e appartenenza.
Via libera dunque a grandi divani accoglienti dalle forme curvate, anche panoramici; poltrone sinuose ispirate al vintage; tavolini da salotto rotondi e ovali impiegati per creare originali composizioni a centro stanza.
Accessori e home decor
In nome del negative space, anche la decorazione è ridotta allo stretto necessario. Il segreto è non eccedere con suppellettili e accessori affinché l’ambiente restituisca una sensazione di pulizia e ordine.
Questo aspetto è valido soprattutto negli spazi piccoli, spesso sovrappopolati di oggetti che si rivelano poi inutili o inutilizzati.
Funzionalità e sostenibilità
Ciò che è bello ora deve essere anche pratico e avere un occhio di riguardo per l’ambiente. Dai cuscini ai pouf, passando per tappeti e lampade, ogni oggetto dovrà avere il suo posto nel sistema casa, svolgere un compito preciso, essere utile.
Il quiet luxury fa tesoro di una profonda consapevolezza: limitarsi a possedere lo stretto necessario, soprattutto se durevole perché di qualità, non deve essere vissuto come una rinuncia ma come un’occasione di arricchimento.
I materiali
Materie eccellenti e finiture di pregio: il quiet luxury suggerisce di investire in materiali di qualità che possano durare nel tempo senza perdere il loro fascino.
Legno e marmo
Torna il vero legno, sia massello che impiallacciato, in una varietà di essenze chiare e scure, lisce o decorate da venature, che spaziano dal rovere al frassino, passando per il noce.
Inoltre regna indisturbato il marmo, che conferma la sua stretta affinità con il lusso. Quest’ultimo è impiegato soprattutto nelle varianti bianche venate e grigie, più idonee a decorare una cucina, un ingresso o una camera senza risultare opprimenti.
Tessuti d’arredo
Ampio spazio è riservato ai tessili d’arredo, con un occhio di riguardo per i rivestimenti naturali e organici, anche riciclati.
Sì a cotone, lino, lana e filati misti per ricoprire piccoli imbottiti, realizzare tappeti shaggy o confezionare tendaggi dal look informale, solo in apparenza stropicciato.
Pelle e nabuk
Sì anche ai pellami morbidi, che hanno nel nabuk dall’effetto scamosciato il loro maggiore rappresentante. Da sempre sinonimo di raffinatezza, la pelle è adatta a lavorazioni di prestigio come il capitonné, tuttora realizzato da sapienti mani artigiane.
Nel campionario del quiet luxury non mancano i velluti setosi e cangianti, che contribuiscono a conferire un tocco di matericità all’insieme. Le tinte più gettonate sono quelle neutre, in particolare le palette di bianchi, beige e marroni.
I colori
Fautore di un cosiddetto minimalismo caldo, il quiet luxury punta tutto su palette cromatiche delicate, con una tendenza all’uso di sfumature ton sur ton.
Con accenni agli stili nordico e scandinavo, la tendenza eleva la casa a oasi di pace, rendendola – anche attraverso la scelta di tinte chiare – un luogo in cui annullare, per quanto possibile, il caos e la frenesia della modernità. Il tutto senza rinunciare a una dimensione abitativa di estremo prestigio.
Beige, panna e avorio
Neutri e naturali, i colori tipici del quiet luxury condividono un potere calmante e distensivo capace di agire sia nella zona notte, sia nella zona giorno.
Beige, panna, avorio e crema, la gamma dei grigi, il tortora e il marrone trionfano su cromie sature e vibranti, troppo dirompenti per una tendenza che ambisce a ricreare il senso di benessere e quiete tipico del trend hygge.
Sfumature pastello e d’accento
Nonostante la marcata preferenza per le palette naturali, anche le sfumature pastello si inseriscono nella tendenza. Non è raro trovare pennellate di rosa cipria, carta da zucchero, verde acqua o giallo paglia dissimulati in fodere per cuscini, stampe decorative o poggiapiedi.
Sono concessi anche rari tocchi di nero, blu scuro, verde petrolio, senape o mattone, a condizione che le macchie di colore siano limitate a pochi e precisi dettagli d’arredo.
Adottare lo stile quiet luxury in casa
Grazie alla sua versatilità, il lusso discreto è uno stile che facilmente si adatta a qualsiasi angolo della casa, dalla zona giorno alla camera, dal bagno padronale all’ingresso.
Per ottenere un risultato senza pari, basta seguire qualche semplice regola:
1. abbracciare il minimalismo
2. scegliere colori chiari e tenui
3. investire in prodotti di alta qualità
4. selezionare con cura i materiali
5. arredare con la luce naturale
6. lasciare ampi spazi vuoti
7. non eccedere nella decorazione
Chiarita la teoria, non resta che passare alla pratica. Come inserire il quiet luxury nello spazio domestico? Dai un’occhiata alle nostre proposte.
Cerchi una sedia moderna da abbinare al nuovo tavolo? Devi trovare una seduta accattivante che elevi il gusto estetico del tuo living o semplicemente vuoi un complemento di design che completi la sala da pranzo?
In varie finiture che spaziano dal satinato fino al cromato, dal goffrato al laccato lucido od opaco, le sedute con struttura in metallo possono essere facilmente inserite anche in ambienti già arredati per le molteplici possibilità di personalizzazione che sono in grado di offrire.
In questo articolo ti proponiamo una serie di varianti, idee e soluzioni di sedie in metallo moderne e dal design accattivante per completare sale da pranzo, cucine e angoli studio dove passare le giornate in smart-working.
Satinato, laccato o cromato … tre parole che indicano diverse finiture del metallo capaci di caratterizzare inconfondibilmente la resa estetica della struttura di seduta.
Sedie in metallo cromato
Le sedie in metallo cromato sono una soluzione pensata per i veri amanti dell’effetto acciaio. Il particolare colore luccicante derivato dalla galvanizzazione del ferro tramite la fissazione di uno strato di cromo per deposizione elettrolitica dona quell’effetto brillante che cattura l’occhio ed esalta la struttura della sedia.
Pensata per ambienti moderni, le sedie cromate sono capaci di spiccare anche sotto il piano in marmo o in pietra ceramica di un tavolo originale.
Se stai pensando ad una soluzione del genere devi quindi considerare il forte impatto visivo che comporta l’abbinamento del metallo cromato con gli altri complementi in stanza. Attenzione quindi al legno essenza dalle tonalità calde, che può entrare in contrasto con lo stile industriale dell’acciaio.
Sedie in metallo satinato o spazzolato
Vediamo ora un’altra particolare finitura: il metallo satinato.
Questa lavorazione del metallo prevede un processo di finitura dei metalli che viene eseguito per conferire al prodotto un aspetto opaco o semilucido omogeneo, rimuovendo eventuali irregolarità o residui superficiali.
Le sedie con gambe satinate si inseriscono spesso in contesti caldi ed eleganti dove i colori quali l’oro, il bronzo e il piombo non stonano con il contesto.
Sedie in metallo laccato o verniciato
Ultime ma non meno importanti le sedute in metallo verniciato, le più amate negli ambienti moderni.
Questa finitura è estremamente versatile e permette di poter scegliere tra i colori più chiari come il bianco e l’oro fino a quelli più scuri come il nero e il bronzo. A ciò si aggiunge la possibilità di poter abbinare un’ampia gamma di rivestimenti, dal tessuto al velluto fino alla pelle.
Le sedie in metallo laccato sono ideali da inserire in contesti moderni e possono essere utilizzate in diversi ambienti, dalla cucina alla sala da pranzo, fino all’angolo studio in una cameretta per ragazzi.
Le tipologie di sedie in metallo
Passiamo ora in rassegna le sedute in ferro per tipologia di basamento e vediamo cosa scegliere a seconda delle diverse esigenze.
Sedie con base a razze o a stella in metallo
Vediamo ora le sedie con struttura metallica e con base a razze, spesso proposta girevole con le ruote per poter essere comodamente spostata all’occorrenza.
Questo complemento si presta ad essere inserito in un angolo studio di una camera da letto o in una zona home-office del salotto.
La base dallo stile industrial in metallo a razze sostiene con una sola gamba la seduta e dona un effetto sospeso alla parte alta facendo trasparire lo stile slanciato che caratterizza il modello.
Sedie con base cantilever
Un modello di sedia particolarmente apprezzato è poi quello con base cantilever in metallo, detta anche “a sbalzo” o “a pensilina”, che con la particolare struttura a soli due montanti ripiegati a livello del pavimento e del sedile riesce a sostenere la seduta mediante un tubo continuo che sfida gli equilibri.
Questa forma speciale fu disegnata per la prima volta dall’architetto olandese Mart Stam nel 1926 e presentata nel 1927 in occasione dell’esposizione del Werkbund Die Wohnung per la Weissenhof di Stoccarda.
Un complemento di questo genere è ideale accanto a tavoli da pranzo moderni in living di alto profilo, ma può essere inserito anche in contesti professionali vista la notevole eleganza in termini di forme e materiali impiegati.
Sedie con con base a slitta
Simili alle cantilever, le sedie con piede a slitta o eiffel sono un’altra idea per completare la zona pranzo.
Le gambe sono un esempio di arredo minimal, costruite con un tubo metallico ripiegato che va a disegnare una forma somigliante proprio ai pattini di una slitta.
La scelta di rivestimenti audaci come la pelle e il velluto e la decisione di optare per colori forti come i tessuti blu, verdi e rossi è azzeccata per stupire con un tocco di stravaganza.
Sedie a bacchette
Mai sentito parlare delle sedie a bacchette? Eleganti, raffinate e signorili, queste sedute trovano il loro “habitat naturale” in ambienti classici dove colori quali oro argento e piombo sono ampiamente utilizzati per elevare il pregio della stanza.
In questi complementi la lavorazione del metallo trova la massima espressione nelle tecniche di conifica dei tubolari e nella saldatura quasi invisibile delle bacchette.
Sedie con o senza braccioli
Con o senza braccioli? È una questione da valutare attentamente. Una sedia in metallo con l’appoggio per le braccia offre inevitabilmente maggior comfort di seduta che non prevede questo optional, ma spesso bisogna considerare l’altezza del tavolo a cui si vuole abbinare il set di seggiole.
Considerando infatti che l’altezza dei braccioli dalla seduta è di circa 15/20 cm, bisogna fare attenzione che questi non superino il piano del nostro tavolo.
La comodità cede il passo alla praticità nel momento in cui si considera la maggior mobilità che consentono le sedie senza braccioli. Se hai bisogno di una grande libertà di movimento, che sia per spostarti da una postazione all’altra o per maneggiare gli strumenti del mestiere (un esempio per tutti: chi lavora in sartoria), puoi considerare l’acquisto di una sedia da ufficio senza braccioli, apprezzata anche come complemento salvaspazio in ambienti dove serve sfruttare al massimo ogni centimetro a disposizione.
Le sedie senza braccioli presentano anche altri due vantaggi: primo, non avrai nessun problema a collocarle sotto un piano di lavoro basso; secondo, sono i modelli giusti per chi, al di là delle necessità operative, vuole una seduta ampia. Molti si interessano a questo tipo di sedie che non ha nulla da invidiare alle sedie da ufficio con braccioli.
Sedie in metallo e legno
Una vera e propria chicca per gli amanti del design. Le sedie in metallo con seduta in legno sono un’ottima soluzione per quegli ambienti dai toni caldi che non vogliono peccare in termini di stile.
A cosa abbinare queste sedie? Un tavolo con piano in rovere tinto va a nozze con queste sedute, ricreando una zona pranzo coordinata per colori e materiali impiegati.
Sedie in metallo e plastica
Moderne, pratiche e originali, le sedie in plastica con struttura in metallo si integrano sia nell’ambiente casa che nell’ambiente contract con estrema flessibilità.
Il sedile in polipropilene trasparente o verniciato è leggero facile da pulire. Si può stare tranquilli se si condivide la casa con bambini o animali.
Inoltre, Il materiale plastico si abbina ad una vasta scelta di finiture dei piani che spaziano dal legno alla pietra ceramica, fino al marmo per gli amanti dei contrasti audaci e degli abbinamenti cromatici che rubano la scena.
Dove mettere le sedie in metallo?
In soggiorno, nella sala da pranzo, in cucina o nell’angolo scrivania, le sedie in metallo sono estremamente versatili e possono rispondere a diverse esigenze in contesti differenti. Prosegui nella lettura per vedere come.
Sedie in metallo per soggiorno e sala da pranzo
Se abiti in un ambiente open space e stai cercando le giuste sedie per uno spazio condiviso tra il living e la cucina, ti consigliamo di optare per una seduta comoda e imbottita che permetta di essere utilizzata per un pranzo veloce ma, all’occorrenza, anche per una cena di più tempo con amici.
Le soluzioni offerte permettono un’ampia gamma di rivestimenti e stili che spaziano dal trapuntato fino a particolari motivi che giocano con i profili del sedile e permettono accostamenti bicolore.
Sedie in metallo per la cucina
Se stai cercando una seggiola per la cucina sei sicuramente alla ricerca di una seduta che sia pratica, leggera e durevole.
Perchè non optare per una sedia in plastica con struttura in metallo?
Queste sedie sono perfette per chi deve condividere la casa con i bambini. Facili da pulire con un panno umido e pratiche da spostare da una parte all’altra del tavolo, questi complementi sono disponibili in più colori dal trasparente al laccato opaco nero, bianco, rosso o verde per abbinarsi agli ambienti in maniera totalmente naturale.
Sedie in metallo per l’angolo studio
Cosa scegliere invece per l’angolo scrivania? Una sedia con basamento a razze in metallo provvista o meno di ruote può certamente fare al caso tuo. Con o senza braccioli è il complemento perfetto per completare l’angolo home-office nel living o in cameretta.
Le moderne tecniche di costruzione della seduta garantiscono ergonomicità anche se usata per più ore. A questo si aggiunge la possibilità di scegliere modelli con una generosa imbottitura che aumentano il comfort del sedile.
Artistici o essenziali, minimalisti o importanti, purché di tendenza: i lampadari moderni contribuiscono a definire lo stile d’arredo degli spazi abitativi contemporanei.
Al pari di Peach Fuzz, colore dell’anno 2024 secondo Pantone, anche pendel, pendenti e lampade a sospensione si candidano come elemento decorativo capace, con giochi di luci, riflessi e trasparenze, di trasformare l’aspetto e il carattere di qualsiasi ambiente.
Leggi le nostre previsioni: scopriamo quali saranno le soluzioni, le idee e i trend che influenzeranno l’universo dell’illuminazione per interni.
Quiet luxury: questo è il nome della nuova tendenza presa in prestito dalla moda e adottata dall’interior design. È una forma di lusso discreto, una filosofia di stile che passa per forme sofisticate, sfumature delicate e materie selezionate.
Non è un caso che proprio il quiet luxury consideri i lampadari – e i materiali con cui sono realizzati – come complemento rappresentativo del nuovo trend.
Legno, ceramica, plastiche e metalli competono con il più nobile dei materiali: il vetro. Trasparente, colorato, iridato, satinato, fumé, ambrato: il cristallo si declina in tutte le sue varianti per plasmare spettacolari diffusori dalla resa scenica importante.
Lampadari in vetro e cristallo
Evocatrici di epoche passate, le sospensioni in cristallo sembrano immuni all’inesorabile trascorrere del tempo. Dal classico al liberty, dall’ultra contemporaneo al minimalista, ogni stile decorativo resta ammaliato da un successo di pubblico che, lungi dal terminare, viene alimentato da sperimentazioni inedite e contaminazioni originali.
Dal canto suo, il vetro è un materiale che non si può non apprezzare. Duttile e malleabile, è capace di sopportare delicati ma profondi processi di trasformazione per restituire un prodotto finale di grande valore artistico.
Basti pensare alla soffiatura del vetro, una tecnica di antica memoria che ancora oggi – grazie alla sapienza dei mastri vetrai – dà vita a complementi d’arredo di altissimo livello. I lampadari in vetro di Murano, riconosciuti a livello mondiale come una delle eccellenze del Made in Italy, ne sono la prova.
Il tradizionale vetro liscio, ideale per emettere una luminosità uniforme, è affiancato a una serie di lavorazioni decorative che ne alterano la texture e la superficie. I trend attuali stanno riscoprendo i lampadari in vetro rigadin o scanalato (motivo a sottili costolature dritte o ritorte), le sospensioni in vetro balloton (effetto a rilievo incrociato), le lampade in vetro alveolare e i diffusori in vetro irregolare.
Lampadari in metallo
A lungo associato all’industrial style, il metallo ha guadagnato un posto di rilievo nel light design contemporaneo, che lo ha elevato a materiale d’elezione per la creazione di lampadari semplici e minimalisti.
Sembra infatti remota la percezione che faceva del metallo un materiale rigido, statico, pesante. Nella concezione attuale, la materia grezza è ingentilita e modellata per creare filamenti delicati, reticoli intricati e lamine sottili da utilizzare come paralumi e corpi illuminanti.
Rientrano nella famiglia delle sospensioni metalliche anche i lampadari in acciaio, declinato nelle varianti inox, satinato, lucidato, laccato, verniciato e goffrato per offrire infinite possibilità decorative, soprattutto in abbinamento a legno e cristallo.
Lampadari in tessuto
All’apparenza semplici e discrete, le sospensioni in tessuto nascondono un grande potenziale decorativo. Non danno nell’occhio, spesso si fondono con l’ambiente che le ospita, di rado stupiscono con forme stravaganti (i paralumi sono per la maggior parte cilindrici o trapezoidali) e finiture appariscenti.
Ed è proprio questo che consente loro di avere un posto nella tendenza.
Di norma rivestiti in tessuti compatti come il lino, i lampadari in stoffa attingono a palette di sfumature neutre come bianco, beige, panna, avorio e grigio chiaro, con qualche licenza cromatica che interessa i marroni caffè, nocciola e fango o le ben più scure tonalità di nero e grigio antracite.
Tutto fuorché limitata, la selezione di colori naturali diventa l’occasione per richiamare cromaticamente i tessili presenti nell’ambiente – tendaggi, tappeti e cuscini – e realizzare, senza sforzi, un progetto decorativo coerente e uniforme.
Lampadari in plastica
Lontane anni luce dalle influenze degli anni 70, le sospensioni in plastica dell’era moderna puntano sulla sobrietà.
Pur non prendendosi troppo sul serio, stemperano i colori pop e le silhouette futuristiche per orientarsi verso un design essenziale, alle volte minimalista, e una gamma di materiali selezionati per le loro performance di durevolezza, solidità e resistenza.
Policarbonato, polimetilmetacrilato, polietilene, polipropilene e poliuretano danno forma a diffusori sferici, a cupola, a piatto o a disco, resi eleganti da volumi contenuti e una gamma cromatica che ha tra le opzioni più spendibili rosso, giallo, blu, nero e bianco.
Lampadari in ceramica
Cupolette, piatti smerlati e dischi ornati da motivi floreali: quando si parla di sospensioni in ceramica, è impossibile non pensare a silhouette classiche, decori opulenti e ambienti rustici che, con i trend attuali, sembrano avere poco a che vedere.
E non è un caso che il design contemporaneo ne abbia modificato profondamente l’aspetto, trasformando il tradizionale lampadario della nonna in un elemento decorativo adatto sia a spazi domestici, sia a sofisticati ambienti contract.
Alleggeriti nella decorazione e svecchiati nelle forme, i moderni lampadari in porcellana sfoggiano diffusori smaltati che, da soli, bastano a decorare una cucina, un soggiorno o una camera da letto dallo stile contemporaneo.
I colori
Secondo le previsioni, il 2024 sarà dominato dalla costante presenza dei colori pastello, capitanati dal rosa pesca che Pantone ha scelto come colore dell’anno.
La predominanza di tinte delicate, sobrie e neutre non deve però far dimenticare il resto dello spettro cromatico, fatto di sfumature accese e vibranti capaci di decorare, arricchire, dare carattere all’ambiente.
Quanto ai colori dei lampadari, ogni via è percorribile. Un loft industriale opterà per lampadari neri in perfetto stile urban; una casa dallo stile eclettico preferirà luci dalle tinte stravaganti; un’abitazione minimal suggerirà l’impiego di bianco, grigio e palette naturali; un appartamento elegante e glamour richiamerà punti luce dorati o bronzati.
Per gli accostamenti cromatici, valgono le sperimentazioni: la soluzione migliore suggerisce l’abbinamento di lampadari, applique e abat-jour coordinati, ad esempio, ma nulla vieta di puntare sui contrasti per dare un twist allo stile d’arredo.
Lampadari bianchi
Sono la scelta ideale per chi è alle prese con una decorazione minimal, scandinava o shabby, ma anche degli ambienti dai colori pop che necessitano di un elemento neutro, capace di alleggerire il peso cromatico d’insieme.
Le sospensioni bianche sfruttano la lucidità del metallo, il calore del tessuto e la raffinatezza del vetro, quest’ultimo impiegato nella sua versione meno comune – quella non trasparente. Vetri opalini, satinati, color latte o bianco-rosa diventano il materiale d’elezione di sofisticati e intriganti diffusori sferici.
Lampadari colorati
Valida alternativa ai complementi total white, le lampade a sospensione colorate sono l’elemento che può fare la differenza nel progetto formale di un ambiente.
Più o meno discrete a seconda della sfumatura scelta, possono diventare il trait d’union che lega, almeno cromaticamente, un tappeto, qualche cuscino, dei tessili alla fonte luminosa della stanza.
La gamma di colori trend setter conta il verde, l’azzurro, il blu, il giallo, il grigio e il color ambra, che trovano nel vetro soffiato la massima espressione dell’eleganza.
Lampadari dorati
È già passato qualche anno dal ritorno della tendenza, ma il color oro non sembra voler cedere il testimone. Un tempo sinonimo di opulenza, è ora impiegato – a piccole dosi – per diffondere nell’ambiente un senso di ricercatezza e, perché no, di lusso moderato.
Trova nei lampadari dei complici d’eccezione, di cui ricopre diffusori, portalampada o rosoni senza tuttavia evocare la ricchezza estrema propria dello stile barocco.
All’oro si aggiungono altre finiture decorative, tutte accomunate dalla luminosità che conferiscono ai materiali: color ottone, bronzo, rame, cromo, acciaio, sia nelle versioni satinate sia nelle varianti lucide.
Silhouette particolari, profili stilizzati e dimensioni grandi, per non dire grandissime: i lampadari iscritti nella tendenza contemporanea oscillano tra lusso e design in un perfetto equilibrio tra forma e funzione.
Corpi illuminanti indipendenti o sospensioni multiple delineano complementi visivamente leggeri ma scenografici, appositamente progettati per modulare i volumi degli spazi abitativi moderni.
Lampadari a luce singola
Si tratta delle lampade a sospensione composte da un solo corpo illuminante racchiuso, circondato o coperto da un diffusore o un paralume singolo. Appartengono a questa famiglia i lampadari
a gabbia
a palla
a cono
a cilindro
a piatto
a cupola
a campana
ad anello
a tubolare.
Lampadari a gabbia
Come dice il nome, il lampadario a gabbia nasce dall’idea di simulare la forma delle voliere per uccelli. Il corpo illuminante è racchiuso da una struttura con sottili filamenti metallici che lasciano filtrare una grande quantità di luce.
Lampadari a palla
Detta anche a globo, la sospensione a palla è tra i modelli più apprezzati dal design contemporaneo, che premiano la semplicità della forma e la resa estetica sofisticata. A seconda delle versioni, il diffusore può essere costituito da una sfera grande o piccola, opaca o trasparente, bianca o colorata.
Lampadari a cono
La sospensione a cono è costituita da un portalampada pendente di forma triangolare disegnato per far confluire la luce in una direzione specifica. Il paralume può mascherare la fonte luminosa oppure, nei modelli più originali, diventare esso stesso la fonte luminosa.
Lampadari a piatto
Chiamato anche a disco, il lampadario a piatto è costituito da un diffusore largo e sottile che ospita al suo centro il corpo illuminante, sia esso un led o una lampadina tradizionale. Prende ispirazione dai modelli vintage, resi moderni da una rivisitazione formale e materica.
Lampadari a cupola
La sospensione a campana si contraddistingue per la forma del suo diffusore: una semisfera cava, talvolta lavorata internamente, che dissimula la lampadina.
Le reinterpretazioni sono numerose, al punto che la cupola – di solito perpendicolare al pavimento – può essere posizionata in diagonale e rendere così visibile il suo corpo illuminante.
Lampadari ad anelli
Sono così definite le sospensioni di forma circolare, regolare o irregolare, costituite da una struttura piatta ad anello. Il led corre lungo la parte interna del corpo illuminante, diffondendo una luce d’ambiente moderata e gradevole, anche regolabile.
Lampadari tubolari
La sospensione tubolare è un tipo di lampadario dallo stile minimalista, poco ingombrante e dalla presenza discreta. Il diffusore è costituito da un tubo cilindrico in metallo, reso accattivante da finiture cromate e satinate o da piccole incisioni da cui si irradia la luce.
Sono perfetti usati singolarmente, ma si prestano anche alla creazione di sofisticate composizioni con più elementi installati ad altezze diverse.
Lampadari a luce multipla
Per definizione, si tratta dei lampadari che integrano tanti punti luce. A seconda dei casi, i corpi illuminanti possono essere indipendenti – ma fare capo a un rosone unico – oppure dipendere da una struttura decorativa che li integra al suo interno.
Sono considerate sospensioni a luci multiple i lampadari
a cascata
a pioggia
a grappolo
con bocce
con bolle
chandelier
a candelabro
a bracci
a ragno
con ampolle
con lampadine a vista.
Lampadari a cascata
È uno tra i modelli più scenografici del light design, per non dire il più iconico. Si tratta della sospensione a caduta, un’imponente lampada da soffitto composta da una struttura rigida su cui si innestano decine di cristalli pendenti.
L’effetto è quello di una pioggia di luce in cui ogni goccia contribuisce a diffondere la luminosità.
Lampadari a grappolo
Il lampadario a grappolo è una sospensione multiluce in cui da un singolo rosone si irradiano più corpi illuminanti. I diffusori possono essere collocati alla stessa altezza, oppure essere fissati a cavi di altezze diverse per creare un effetto sfalsato estremamente dinamico.
Il numero di corpi illuminanti varia da 3, 6, 12 a 24 luci e oltre.
Lampadari con sfere
Tra i lampadari a più luci sono annoverate anche le sospensioni a sfere che, come la versione a luce singola, sono caratterizzate da diffusori rotondi dal diametro variabile.
Di norma, le bocce sono realizzate in vetro bianco liscio o lavorato e sono abbinate a strutture metalliche essenziali che ne sottolineano la geometria sinuosa.
Lampadari con bolle
La sospensione a bolle è un’alternativa al lampadario a sfere, che da questo si differenzia per il tipo di diffusori che integra.
La forma arrotondata è preservata, mentre a cambiare è l’aspetto formale dei corpi illuminanti: il vetro opaco è infatti sostituito da cristallo azzurro, ambrato o fumé che contribuiscono a mantenere un chiaro effetto di trasparenza.
Lampadari chandelier
Ispirati ai tradizionali candelieri, i chandelier moderni reinterpretano il classico lampadario candelabro per offrirne una versione contemporanea, attualizzata. Catene, riccioli e candele sono sostituiti da montature lineari, tiranti sottili e diffusori in vetro soffiato dall’innegabile leggerezza formale.
Lampadari con bracci
Simili ai chandelier, le sospensioni con bracci sono lampadari a luci multiple fissate a una struttura a raggiera. Dal corpo centrale si dipanano numerose braccia metalliche che, a seconda del design, possono essere orientate a piacere perché flessibili e regolabili.
Il risultato finale ricorda i tentacoli di un polpo, le spire di una pianta, l’esplosione di un fuoco d’artificio.
Lampadari a ragno
Sono lampadari di modeste dimensioni che devono il nome allo speciale design che li caratterizza. In senso figurato, un rosone centrale (o decentrato) costituisce il corpo del ragno, mentre i fili – detti calate – danno forma alle zampe.
Ogni cavo sostiene un singolo diffusore, e maggiore la distanza tra i tiranti maggiore sarà la superficie illuminata.
Lampadari con lampadine a vista
Presi in prestito dalla tendenza industriale, i lampadari con lampadine a vista sono un modello iconico che ancora raccoglie un certo successo di pubblico.
Possono avere l’aspetto di una sospensione orizzontale, di un chandelier compatto o di lampadario a cadute con corde, ma quello che non deve mancare è la forma a bulbo del corpo illuminante.
Chiaro, scuro, classico o moderno: ancora una volta, il divano grigio si afferma come incontestato protagonista del soggiorno.
Vuoi per il suo potere decorativo, vuoi per l’effetto di eleganza che restituisce, questo arredo evergreen è sempre pronto a creare abbinamenti cromatici inaspettati con cuscini, pouf, tappeti, tende, pareti e parquet per trasformare il living in un ambiente accogliente, rilassante e di carattere.
In questo articolo esploriamo il potenziale dei divani grigi, declinati in decine di sfumature di pelle, velluto e tessuto per adattarsi allo stile dei salotti contemporanei.
Divani grigi: i modelli
Benché la tinta sia il loro trait d’union, i divani di colore grigio non sfuggono alle canoniche etichette che classificano gli imbottiti. A seconda della configurazione, è facile distinguere tra:
divani grigi modulari, costituiti da elementi singoli da comporre a piacere per creare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Un’ulteriore distinzione è data dalla funzionalità: ai modelli fissi si contrappongono i divani trasformabili in letto (con meccanismo, clic clac o prontoletto), anch’essi disponibili nelle più svariate combinazioni di sfumature e rivestimenti.
E infine lo stile. Per quanto sia considerato come un colore moderno, il grigio si adatta in maniera trasversale a una grande varietà di stili, compresi quelli classici e le loro rivisitazioni.
Capitonné e chester, shabby e minimal, country, nordico e industrial style trovano tutti, nel grigio, un valido alleato per esprimere al meglio i loro dettami estetici.
Pelle, tessuto, velluto: quale rivestimento?
Il grigio è un colore altamente versatile, capace di adattarsi senza difficoltà alle numerose finiture impiegate in Interior Design. Tra queste non mancano i tessuti d’arredo, che al variare di texture, trame, motivi ed effetti grafici plasmano l’aspetto del divano e, di conseguenza, definiscono lo stile dell’intera zona relax.
Divani grigi in pelle
Chi dice divano in pelle dice eleganza, e questo è ancor più vero se la scelta cromatica vira su una sfumatura neutra e sofisticata come il grigio. A grana grossa o fine, liscia o a effetto nabuk, la matericità della pelle si adatta all’intera palette di grigi, dai toni più profondi e vibranti alle tonalità più scariche e polverose.
Sfumature medio-scure come topo, piombo o fumo di Londra sono ideali in salotti grandi, condivisi o in stile loft, mentre nuance chiare come grigio perla, argento, seta o ghiaccio contribuiscono ad ampliare visivamente ambienti di piccole dimensioni o poco luminosi.
Divani grigi in tessuto
Alternativa a pelle e similpelle, il tessuto è la scelta perfetta per personalizzare un angolo relax da vivere nel quotidiano. Stoffe lavabili e rivestimenti sfoderabili sono gli assi nella manica di famiglie con bambini o animali da compagnia, che necessitano di un buon mix di praticità e comfort senza rinunciare alla componente estetica.
I tessuti grigi spaziano dalle varianti tramate con fili a contrasto ai bouclé, dai morbidi ciniglia alle robuste tele tinta unita, dagli effetti alcantara ai motivi a nido d’ape – tutti declinati in decine di gradazioni cromatiche.
Divani grigi in velluto
Tornato in auge e nel pieno del suo successo, il velluto è un rivestimento che offre possibilità d’arredo sorprendenti. Evoca epoche passate e consente di dare un tocco vintage alla zona giorno, per non parlare del fascino che emana se impiegato per foderare un divano in stile classico dalle linee sinuose.
Mano morbida ed effetto cangiante non solo si combinano a divani capitonné o con bottoni, ma vengono esaltati dalla profondità dell’antracite, del carbone o del grigio-nero, che funzionano sia con velluti lisci e compatti, sia con velluti lucenti e damascati.
Neutro e complementare, il grigio apre la strada a infinite possibilità di abbinamento, sia in qualità di tinta di base, sia come cromia protagonista dell’ambiente.
Il solo accorgimento riguarda le proporzioni in cui i colori, di solito non più di tre, sono distribuiti nella stanza. La norma, conosciuta come regola “60-30-10”, prende il nome dalle percentuali attribuite rispettivamente al colore prevalente, di base e d’accento della moodboard.
Nella fattispecie, un divano grigio dovrà inserirsi in maniera armoniosa nella zona giorno, sia uniformandosi allo stile e agli arredi già presenti, sia – nel caso di una casa nuova – a un progetto d’arredo che miri a ottenere e a rispettare una certa coerenza cromatica.
In fase di scelta, la tonalità del divano dovrà tenere in considerazione l’abbinamento con alcuni elementi salienti della zona giorno. Scopriamo quali sono.
Pittura murale delle pareti
Luogo di convivialità ed energia, il salotto è uno degli ambienti domestici in cui è ammesso osare con i colori forti.
Seppur con cautela, non è insolito dedicare a uno dei muri un colore vivace ed esplosivo come l’ottanio, il senape e il viola, oltre a tinteggiature decorative a effetto resina o cemento e carte da parati con fantasie floreali o astratte.
Un divano color grigio suggerisce anche abbinamenti con pareti dai colori delicati: beige, greige, panna e avorio sono alcune delle scelte più gettonate.
Tende e tendaggi
I tendaggi sono uno dei accessori più funzionali del salotto, perché oltre a schermare dalla luce apportano un tocco decorativo senza pari.
Se il divano è chiaro, gli abbinamenti vincenti saranno quelli con i colori in palette, soprattutto nei toni luminosi del ghiaccio e del perla, o in combinazioni affini.
Se il divano è antracite, invece, si potrà considerare un tendaggio color pastello che alleggerisca e illumini la presenza impattante del rivestimento.
Tappeti
L’abbinamento di divano e tappeto dà vita alle più disparate possibilità d’arredo, ancor di più quando si parla di colori neutri che stanno bene ovunque, qualunque sia il carattere dell’ambiente.
Il ventaglio di opzioni contempla accostamenti in palette, perfetti per mantenere una decorazione piuttosto sobria e rilassante e ideali in caso di tappeti a pelo lungo o shaggy, ma anche combinazioni con tappeti dai decori discreti, ad esempio con pattern geometrici o frange terminali.
Non mancano i sodalizi con tappeti scenografici o dai colori sgargianti, che approfittano della neutralità del grigio per catturare lo sguardo quando si entra nel salotto.
Poltrone e sedie
Per l’abbinamento tra divano e poltrona si può optare per una soluzione coordinata usando un unico colore o uno stesso rivestimento in sfumature diverse, in tinta o a contrasto.
Un discorso simile vale per le sedie (o gli sgabelli di una penisola con piano snack): se non sono collocate in prossimità del divano, le sedute possono osare con un colore completamente diverso dal grigio, mantenendo però la coerenza tra i materiali.
Che cuscini mettere su un divano grigio?
Scegliere i cuscini da abbinare a un divano è una questione piuttosto delicata: grandi o piccoli, pari o dispari, spaiati o abbinati, i cuscini decorativi determinano l’aspetto estetico di qualsiasi divano.
Grazie alla sua neutralità il grigio aiuta nell’impresa: ogni tonalità ha i suoi complementari preferiti, ma in linea di massima non ci sono particolari restrizioni nelle associazioni tra federe e rivestimenti.
Cuscini per divano grigio chiaro
Se il divano è in una sfumatura di grigio simile al perla, al ghiaccio o al Gainsboro, i cuscini potranno essere scuri: antracite, grafite e ardesia per rimanere nella stessa famiglia cromatica modificando la gradazione, testa di moro o blu notte se si vuole creare uno stacco più deciso.
Cuscini per divano grigio scuro
Se il divano è in una tonalità tendente al ferro, al grafite, al nerastro o integra delle sfumature brunastre, invece, via libera a cuscini dai toni pastello come salvia, azzurro, rosa o corallo.
Sono ammessi anche i colori vivaci e le tinte sgargianti come verde bosco, rosso o giallo sole, che contribuiranno a ravvivare il look di sedute e schienali.
Cuscini colorati per divano grigio
Alternativa al più classico ton sur ton, l’abbinamento tra divano grigio e cuscini colorati è una delle idee decorative più applicate negli ambienti contemporanei.
Sono ammessi sia contrasti cromatici d’impatto, sia effetti più pacati ottenuti da pattern decorativi come righe, pois, chevron, losanghe o piccoli arabeschi.
Per una resa bicolore basterà individuare un dettaglio del divano – una cucitura, un profilo in rilievo, l’interno di un bracciolo – e abbinare le fodere dei cuscini.
Una tavolozza di nove deliziosi colori di vernice dalle tonalità calde e neutre del cioccolato, caramello e miele. Scopri la capsule collection Sweet Treats.
Questa collezione di nove colori versatili aggiunge calore e comfort agli interni rendendoli accoglienti e avvolgenti e capaci di coinvolgere tutti i sensi. La gamma comprende tonalità antiche, accuratamente ricreate a partire da pareti, boiserie e arredi storici, in una serie di luoghi curati dal National Trust, affinché le generazioni future possano goderne.
Perfette per essere utilizzate in schemi “all-over” in ambienti contemporanei o tradizionali, queste deliziose tonalità neutre funzionano molto bene in una stanza inondata di colore. Possono essere accostate a marroni e neri più profondi per creare un interno accattivante e sofisticato. I bianchi morbidi e più caldi completano elegantemente tutte queste tonalità per mantenere un’atmosfera più tradizionale, e sostengono allo stesso modo un tocco di un colore più luminoso e contrastante per un look dinamico.
Ogni tonalità è disponibile nell’intera gamma di finiture Little Greene; ce n’è una adatta a quasi tutte le superfici interne o esterne della casa.
Descrizioni dei colori Sweet Treats
Madeleine™ 338
Invitante e caldo, questo giallo oro si ispira ai delicati pan di spagna a forma di conchiglia che sono sinonimo di pasticceria francese. Madeleine si può utilizzare come colore principale nell’ingresso di casa accostato ai toni scuri del legno. Per un’interpretazione contemporanea di questo affascinante giallo neutro, si può utilizzare il Bombolone o il Fagotto come tono complementare più scuro.
Bombolone™ 339
Questa tonalità mielata si ispira ai bomboloni pieni di crema tradizionalmente consumati a colazione. Il colore della vernice Bombolone si adatta molto bene alla cucina e al soggiorno e può essere completato dal bianco sporco Stock o dall’elegante neutro Silt. Inoltre, per chi desidera creare un contrasto più deciso, basta un piccolo tocco di Marine Blue o Woad.
Galette™ 340
Un marrone di medio tono che riflette il colore della pasta croccante e delle mele caramellate che caratterizzano il tradizionale dessert francese, Galette si ispira al passato. Il colore era tradizionalmente utilizzato sulle porte del palcoscenico dell’unico teatro Regency sopravvissuto in Gran Bretagna: il Theatre Royal di Bury St Edmunds. Le sue sfumature autunnali lo rendono un colore eccellente da abbinare a finiture naturali rustiche, come la quercia o i legni più scuri, e a pavimenti in pietra o piastrelle di cava. Si può aggiungere un tocco di colore più vivace con Mister David in uno schema contemporaneo, o con Yellow-Pink in un interno più classico.
Split Pink™ 341
Elegante e caldo, questo rosadal sapore antico ha decorato per generazioni le pareti della grande scalinata di Wimpole Hall nel Cambridgeshire. Split Pink è in grado di trasformare immediatamente e con successo una camera da letto anonima.
Affogato™ 342
Un marrone terracotta di medio tono che riflette il colore del dessert preparato versando l’espresso caldo sul gelato alla vaniglia, Affogato è un superbo neutro dall’atmosfera moderna. È sufficientemente leggero da far sembrare la stanza spaziosa, ma abbastanza ricco da conferire un’eleganza raffinata.
Muscovado™ 343
Ispirato ai toni delicati dello zucchero muscovado non raffinato, ingrediente chiave della pasticceria artigianale, questo marrone rossastro è un classico sofisticato. Appare particolarmente elegante in una cucina ravvivata da dettagli in ottone e crema.
Mochi™ 344
Questo rosa terroso prende il nome dal dolce giapponese a base di riso pestato, colorato nei colori verde pastello e rosa. Ispirato a una casa del patrimonio del National Trust, il colore può essere trovato sulle pareti dell’Abbazia di Calke, nel Derbyshire . È una gradazione di rosa che trasmette tranquillità.
Ganache™ 345
Questo marrone terroso intenso si ispira alla ganache, la deliziosa combinazione di cioccolato fondente mescolato con panna che si trova comunemente nei dessert francesi. Nato dalla collaborazione con il National Trust, il colore è presente sul soffitto della Blickling Hall a Norfolk . Utilizzato in un soggiorno o in una sala da pranzo, questa nuance renderà l’ambiente lussuoso e di buon gusto. Con la sua invidiabile profondità, Ganache può probabilmente essere la tonalità più scura di una stanza, ma si può prendere in considerazione l’idea di abbinarlo all’ancor più scuro Chocolate Colour per un interior design di carattere.
Chocolate Colour™ 124
Il colore più scuro della collezione Sweet Treats. Il cioccolato è l’unica tonalità già esistente nella gamma colori di Little Greene. Da utilizzare come alternativa più calda laddove in precedenza si sarebbe potuto optare per il nero, il carbone o un blu scuro. Toni più luminosi come Marigold o Orange Aurora contrastano sullo sfondo di Chocolate Colour.
In sintesi
La collezione “Sweet Treats” comprende 9 colori presentati attraverso la cartella colori in edizione limitata, facile da usare e molto amata.
8 dei colori “Sweet Treats” sono completamente nuovi, ed è stato incluso anche il già esistente “Chocolate Colour”. Tutte le tonalità della cartella colori “Sweet Treats” sono disponibili nell’intera gamma di finiture: tradizionali e moderne, per interni ed esterni.
La collezione comprende 4 colori creati in collaborazione con il National Trust.
Sweet Treats sarà disponibile presso i rivenditori, gli showroom e online su www.littlegreene.com.
IKEA e Raw Colorpresentano la collezione limitata TESAMMANS, caratterizzata da oggetti di uso quotidiano che ispirano le persone a portare gioia e colore nelle loro case.
Il colore è una potente espressione della personalità che può avere un impatto positivo sul nostro benessere e illuminare i nostri spazi. I colori hanno il potere di evocare emozioni e trasformare gli spazi abitativi e la loro espressione visiva cambia quando interagiscono con la luce, i materiali, il movimento e tra loro.
In collaborazione con Raw Color, IKEA ha creato la collezione TESAMMANS: un’esplorazione di come i colori interagiscono con l’ambiente circostante per valorizzarsi a vicenda e dare vita alle nostre case. La collezione è progettata per evidenziare come il colore possa trasformare gli oggetti di tutti i giorni, ispirando allo stesso tempo più persone a scoprirne gli effetti emotivi positivi.
TESAMMANS trae ispirazione dal linguaggio di design distintivo di Raw Color e dalla loro capacità di creare connessioni uniche tra colori, materiali e forme. La collaborazione unisce la loro esperienza creativa con la conoscenza dell’arredamento per la casa di IKEA. Il risultato generato dall’unione tra IKEA e Raw Color è una collezione conveniente di 18 pezzi che vanno dai mobili ai tessuti e alle decorazioni. Ogni pezzo si concentra su una tavolozza inaspettata ma armoniosa, caratterizzata da sorprendenti combinazioni di colori e motivi giocosi.
“Abbiamo un approccio emotivo e intuitivo al colore, esplorando il modo in cui le diverse tonalità interagiscono per esaltarsi a vicenda. I colori non sono mai soli; hanno bisogno di compagnia ed è molto simile a una ricetta in cui trovare il giusto equilibrio è la chiave affinché un oggetto possa davvero brillare”, afferma Christoph Brach di Raw Color.
Un approccio sperimentale ai poteri trasformativi del colore
La collezione esplora anche la filosofia di design di Raw Color incentrata sulla natura trasformativa del colore. Il plaid lavorato a maglia TESAMMANS mette in mostra questa idea, con linee grafiche e colori solidi che apparentemente si fondono in un’unica tonalità da lontano, ma da vicino emergono colori separati. Il tema continua nei paralumi TESAMMANS, disponibili in due dimensioni da appendere o posizionare su un tavolo. Con un design sovrapposto caratterizzato da tre paralumi che passano dai toni scuri a quelli più chiari, si creano riflessi diversi mentre catturano la luce.
“Abbiamo adottato un approccio sperimentale per esplorare come i colori possono trasformare gli oggetti di uso quotidiano, provando diverse combinazioni di tonalità e materiali, giocando con forme che catturano la luce in determinati modi e mescolando toni luminosi e saturi con altri più tenui“, afferma Daniera ter Haar. di Raw Color.
L’orologio da parete, ad esempio, esemplifica la vasta gamma di articoli della collezione e introduce un elemento interattivo con il suo movimento costante. Il mobile contenitoreTESAMMANS con ruote presenta colori vivaci in un design robusto ed elegante. Dimostra come la tavolozza vibrante e le linee grafiche di Raw Color sposano l’esperienza di IKEA per creare un pezzo funzionale e straordinario. Quando viene spostato all’interno della casa, il mobile contenitore presenta un effetto moiré. Si tratta di un fenomeno visivo in cui motivi sovrapposti creano un nuovo motivo ondulato. Questo effetto mostra l’interazione dinamica tra colori, forma e movimento.
“Con TESAMMANS, vogliamo ispirare le persone ad esprimere se stesse e portare gioia nella loro vita quotidiana. È una collaborazione che consente alle persone di aggiungere pezzi di design unici e creare spazi colorati per riflettere la loro personalità“, afferma Maria O’Brian, Creative Leader presso IKEA of Sweden.
La collezione TESAMMANS verrà lanciata in tutti i negozi IKEA nell’aprile 2024.
Design mediterraneo per spazi con anima, scopri i nuovi arredi outdoor Musola che saranno presentati al prossimo Salone del Mobile.Milano
Per la dodicesima volta consecutiva, Musola partecipa alla 62esima edizione del Salone del Mobile, che si terrà dal 16 al 21 aprile a Milano.
In questo nuovo appuntamento con il design, il brand spagnolo Musola presenta uno stand aperto che invita i visitatori a immergersi in un’esperienza spaziale unica. Entrando, si respirerà un’atmosfera di vicinanza e tranquillità, come promesso dal marchio. L’allestimento è stato progettato per ospitare pezzi che trasmettono lo stesso senso di pace e armonia.
Musola, fedele alla sua filosofia minimalista e pura, crea mobili e complementi d’arredo per esterni pensati per la vita quotidiana. I suoi pezzi sono caratterizzati dalla fluidità delle linee e dall’atemporalità. Realizzate con materiali nobili e sostenibili, le creazioni di Musola accompagnano ogni momento aggiungendo un tocco di raffinatezza e comfort all’ambiente.
Anticipazioni novità outdoor Musola
Ecco alcune delle novità che saranno presenti alla prossima edizione del Salone del Mobile.Milano, tutte frutto del team di designer del marchio.
Brise, tavoli e coffee table eleganti e funzionali
I tavoli Brise, una collezione di tavoli e coffee table che si distinguono per eleganza e funzionalità, leggerezza e stabilità.
Il piano è realizzato in ceramica tecnica laminata in vetro, materiale innovativo che, combinando durata ed estetica, non solo aggiunge un tocco di raffinatezza, ma facilita anche la pulizia e garantisce un’eccezionale resistenza nel tempo. Un elemento distintivo dei tavoli Brise è il tubo strutturale di 35×35 mm, che contribuisce in modo significativo alla leggerezza del design senza perdere in stabilità. Ma è la versatilità a rendere la collezione perfetta per adattarsi a una varietà di ambienti, sia residenziali che contract o uffici, grazie a ben 38 diverse misure nell’opzione H75 e 36 per i coffee table.
Panche da esterno Abril
Abril, una famiglia di panche da esterno ispirate all’atmosfera mediterranea della costa andalusa, disponibili in vari formati e opzioni di rivestimento, perfette per abbellire e dare comfort alle aree relax. Come il mese che le dà il nome in spagnolo, la collezione evoca aromi primaverili e piacevoli dopo pranzo al sole. Realizzate in acciaio inox traforato a pois, le panche sono disponibili con e senza schienale, con possibilità di sedile e/o schienale imbottiti, e in quattro lunghezze.
Mel, il lettino impilabile
Il lettino impilabile Mel, interamente in alluminio è realizzato con base di seduta in morbido tessuto Batyline®, dall’eccezionale resistenza e durata, riciclabile e certificato Greenguard Gold, disponibile in vari colori. Il materasso e il poggiatesta removibili sono realizzati con un’imbottitura in poliuretano idrorepellente con trattamento antibatterico.
Stone, i tavolini moderni e minimalisti
La collezione di coffee table Stone, tavolini dal design moderno e minimalista che si adatta a qualsiasi stile di arredamento. Con piede centrale, che fornisce una base solida e stabile, e piano in ceramica laminata in vetro – che combina la resistenza e la durabilità della ceramica con le proprietà traslucide o riflettenti del vetro – è disponibile in quattro diverse altezze.
NIU, l’altalena Musola ispirata alla natura
Musola presenta NIU, un’altalena dal design iconico disegnata da Santiago Sevillano, che invita a disconnettersi e rilassarsi. Ispirandosi ai nidi degli uccelli, NIU si configura come un rifugio personale dove godersi la vita all’aria aperta e il movimento morbido e lento di un’altalena.
La struttura di NIU è realizzata in tubo di acciaio inossidabile, il cui movimento evoca la leggerezza e l’organicità dei rami intrecciati dagli uccelli. Il sedile e lo schienale, dalle forme concave, offrono un comfort senza eguali e un’estetica leggera e mediterranea. Il rivestimento, realizzato con tessuti Sunbrella e Agora, è sfoderabile e protetto da uno strato impermeabile.
NIU può essere appesa a qualsiasi supporto fisso o a quello appositamente studiato da Musola: la sua struttura a forma di parabola incornicia e mette in risalto l’altalena, creando uno spazio unico e personale.
Disponibile in un’ampia gamma di colori, NIU si adatta a qualsiasi stile e spazio diventando protagonista di terrazzi, giardini o portici.
MUSOLA, il brand che incarna uno stile di vita
Il marchio Musola incarna uno stile di vita, non solo un marchio di mobili. Radicati nel Mediterraneo, i suoi prodotti si distinguono per la versatilità adattandosi a qualsiasi ambiente interno o esterno. Fondata nel 2018, Musola eredita l’esperienza dell’azienda Mobililiario Auxiliar de Diseño, proprietaria di marchi riconosciuti come Mobliberica e Dressy. È specializzata in mobili sostenibili e durevoli e complementi d’arredo, dalle sedute ai cuscini, con materiali di prima qualità. Offre più di quaranta finiture per i tavoli, tessuti Sunbrella e Agora, per personalizzare ogni spazio. Collabora con designer spagnoli come Santiago Sevillano, Javier Herrero e Yonoh Studio, creando prodotti con un tocco mediterraneo unico. L’essenzialità e l’allegria definiscono il suo stile, trasformando i suoi mobili in pezzi accattivanti che durano nel tempo. Musola trascende la mera funzionalità, costruendo spazi con un’anima.
Per conoscere tutte le proposte del brand visita www.musola.es
Rubinetteria per la casa nuova, come sceglierla? Acquistare un rubinetto oggi significa puntare sulla possibilità di utilizzare meno acqua senza per questo rinunciare al comfort di un getto pieno e tanto meno all’estetica. Inoltre, consumando meno acqua si ha un risparmio sulla bolletta. In questo articolo ti forniamo le informazioni necessarie per una scelta consapevole.
Rubinetteria per il bagno, come scegliere brand e modelli
La scelta della rubinetteria per il bagno è fondamentalmente legata al modello di lavabo, bidet e vasca a cui va abbinata, tanto per tipologia e dimensioni quanto per design. Solo così è possibile creare una combinazione funzionale ed esteticamente armoniosa. Come detto però la scelta va ben oltre il lato estetico, perché bisogna tenere in forte considerazione anche la quantità massima di acqua che il rubinetto può erogare.
Oggi, i principali brand del settore sono sempre piùattenti ai consumi idrici, perché anche un gesto come aprire l’acqua influisce sull’ambiente. I nuovi rubinetti e miscelatori sono infatti in grado di ridurre il consumo di acqua senza però far rinunciare al comfort di un getto pieno. Questo è possibile non solo per le cartucce interne e di altri accorgimenti tecnologici, ma anche per gli aeratori collocati all’estremità della bocca del rubinetto, che miscelano aria e acqua. I rubinetti bagno di ultima generazione sono in grado di ridurre l’erogazione a 5/6 l al minuto, rispetto ai 12 l circa dei modelli più vecchi.
Oggetto di Artis
Con Artis, ad esempio, la collezione Oggetto, insieme a Punta+ e Stile, hanno un’erogazione sotto i 2 litri al minuto consentendo il rispetto degli standard richiesti dai progetti dei nuovi edifici orientati alla sostenibilità energetica. Interessante anche la possibilità di personalizzazione attraverso le numerose finiture per adattarsi a qualsiasi stile di arredamento.
miscelatore Fit di Fima Carlo Frattini
La serie di miscelatori Fit di Fima Carlo Frattini, abbina un design pulito valorizzato da una canna dalla silhouette molto sottile a una performance di portata di soli 5 litri al minuto. Per soddisfare le differenti necessità, FIT è disponibile in una vasta varietà di modelli che includono il miscelatore lavabo declinato in 3 altezze, ben 6 versioni di miscelatore lavabo a parete.
Per la vasca da bagno e la doccia
Generalmente la rubinetteria dedicata alla vasca è a parete, con una o due manopole per regolare il flusso e la temperatura dell’acqua. Inoltre, è presente anche un doccino con tubo flessibile con deviatore da premere, che permette di erogare l’acqua dalla bocca o dal doccino.
Anche in questo caso però, la scelta dipende dal modello di vasca da bagno che si è scelto. Alcune vasche con bordo largo permetto di installare una rubinetteria specifica, con piastra che ospita tutti gli elementi.
Cross di Ritmonio
In caso di vasca freestanding, quindi collocata lontano dalla parete, è necessario optare per un rubinetto a colonna da installare a pavimento come, ad esempio, la collezione Cross di Ritmonio.
Tutti i prodotti Ritmonio nascono da un’attenzione scrupolosa alla gestione delle risorse. L’Azienda è impegna in prima linea attraverso la progettazione esclusiva di prodotti a ridotto consumo idrico e promuovendo un utilizzo responsabile delle risorse naturali. Tutto ciò si traduce in risparmio e abbattimento dei consumi.
La doccia consuma energia e acqua, anche se meno rispetto alla vasca da bagno. Una doccia di 6 minuti costa circa 1,50 EUR. I prodotti doccia Dornbracht con FlowReduce consumano meno acqua e allo stesso tempo riducono i costi energetici, ogni giorno.
doccia Dornbracht
FlowReduce consente alla gamma di soffioni doccia e doccette, nonché sistemi doccia completi, di avere una portata ridotta risparmiando fino al 54% di acqua. La riduzione è consentita dall’ideazione di ugelli con un diametro inferiore. Il flusso d’acqua rimane potente e abbondante e l’acqua cade come una pioggia naturale (le goccioline sono costituite al 100% da acqua, senza aria aggiunta). Dornbracht offre anche una versione denominata FlowReduce+, che consente di risparmiare circa il 66% dell’acqua con una minima perdita di comfort rispetto a una variante normale.
Rubinetteria per la cucina, scelta di marche e modelli
Esattamente come per il bagno, la scelta della rubinetteria per la cucina deve tener conto del modello di lavelloscelto e del consumo idrico. I modelli attuali, oltre ad avere un’estetica molto curata, con linee sinuose o squadrate, sono rispettosi dell’ambiente perché progettati per evitare un consumo eccessivo e inutile.
Vaia di Dornbracht – versione in Ottone spazzolato (22kt Gold)
Estetica e funzionalità spesso si abbinano con un ottimo risultato, con linee essenziali e manopole pratiche da azionare. Non mancano modelli vintage adatti a cucine più classiche e tradizionali, proposte anche con finiture come rame, ottone o bronzo che meglio si sposano con questo stile. Tra questo, il miscelatore Vaia di Dornbracht proposto anche nella finitura Champagne (oro 22kt) spazzolato o lucido. La calda tonalità dorata è accattivante in particolare quando viene abbinata a materiali e colori naturali.
miscelatore ergonomico Move di Nobili Rubinetterie
Alcuni modelli in commercio hanno il corpo girevole, perfetti per i lavelli a due vasche. Per dirigere il getto dove serve, come gli angoli, oppure per riempire una pentola sul gocciolatoio, è utile un rubinetto con doccetta estraibile che, quando è a due getti, ne prevede uno dedicato al lavaggio di frutta o verdura.
Un esempio è il miscelatore ergonomicoMove di Nobili . Dotato di un unico erogatore/doccetta estraibile collocata nella parte posteriore del rubinetto e collegata alla prima da un flessibile, ma indipendente. L’abbattimento dei consumi idriciè garantito dalla cartuccia ceramica ad immersione Nobili Widd®28 mm con regolatore dinamico di portata che frena la leva a metà corsa.
miscelatore cucina monocomando Eurosmart di Grohe
Per ridurre i consumi, molti rubinetti sono dotati di un aeratore, che riduce la quantità di acqua erogata aggiungendo l’aria, pur mantenendo il flusso intenso. Possibile anche la presenza di un riduttore di portata all’interno della cartuccia, ma anche di un limitatore di temperatura. Questo fa in modo che la caldaia non si attivi accidentalmente. Il miscelatore monocomando Eurosmart di Grohe è dotato di tecnologia intelligente EcoJoy, che permette il risparmio idrico ed energetico. L’areatore integrato limita il flusso e riduce fino al 50% il consumo idrico, senza rinunciare al comfort.
rubinetto 2in1con filtro GROHE Blue Pure
Ci sono poi rubinetti dotati di specifici dispositivi filtranti che migliorano la qualità dell’acqua, eliminando eventuali sostanze come ferro, cloro, batteri e metalli pesanti. Periodicamente il filtro va sostituito, al fine di mantenerne l’efficacia, quando l’apposita unità di controllo a batterie lo segnala. GROHE Blue Pure, ad esempio, è la soluzione per chi non vuole rinunciare al gusto ineguagliabile dell’acqua naturale a temperatura ambiente. Attraverso l’esclusiva tecnologia di filtrazione, GROHE Blue elimina tutte le sostanze che possono alterarne il sapore. Il rubinetto 2in1 possiede condotti interni separati: uno per l’acqua filtrata e uno per l’acqua corrente miscelata. Il filtro può depurare fino a 3000 litri di acqua e può essere sostituito facilmente, offrendo così un’esperienza di gusto puro e rinfrescante senza retrogusto di cloro o cattivo odore.
Rubinetteria elettronica
Il rubinetto elettronico è un modello più tecnologico e innovativo che utilizza un sistema di sensori elettronici per rilevare la presenza delle mani ed erogare il flusso d’acqua.
Questi modelli offrono molteplici vantaggi, il contatto con le manopole del rubinetto viene evitato, riducendo così il rischio di contaminazione ma soprattutto, rappresentano un grande vantaggio economico ed ecologico. Inoltre, alcuni modelli di rubinetteria elettronica permettono di regolare la temperatura dell’acqua grazie a un sistema di controllo elettronico. In questo modo si avrà una temperatura dell’acqua costante e precisa, evitando sprechi energetici e garantendo un maggiore comfort.
Ixmo di Keuco versione standard
Ixmo è una linea Keuco di rubinetterie touchless per lavabo che coniuga un dosaggio preciso dell’acqua con la massima igiene, per settori sia pubblici sia privati.
Gli elementi sono disponibili nella versione standard e a parete.
Ixmo di Keuco versione da parete
Per il rubinetto a parete si può scegliere una rosetta minimale rotonda o angolare. Quello standard è invece privo di rosetta. La regolazione della temperatura dell’acqua avviene tramite una piccola leva sul retro del rubinetto (versione standard) o nel box sottolavabo (modello a parete).
Accanto al cromo classico, sono disponibili in nero opaco. Un igienico risciacquo automatico attivabile e disattivabile con un intervallo di 3, 6, 12 o 24 ore impedisce contaminazioni microbiologiche dovute al ristagno d’acqua assicurando la sicurezza dell’acqua potabile.
miscelatore “touch-free” di Franke Atlas Neo Sensor
Goditi la comodità di un miscelatore “touch-free” anche in cucina. Tieni a bada i germi e risparmia acqua grazie alle sue funzionalità intelligenti.
Il sistema “touch-free” di FrankeAtlas Neo Sensor consente di lavare facilmente le mani sporche, evitando così macchie, impronte e sporco sul rubinetto. In quanto miscelatore ibrido, questo elegante prodotto è dotato anche di una leva tradizionale per il controllo manuale.
Il sensore è incredibilmente intelligente. Il sensore di movimento a infrarossi sa quando aprire e chiudere l’acqua per lavare per bene le mani. Risparmiando almeno 3 litri di acqua ad ogni lavaggio si riduce il consumo di almeno il 50%. Inoltre, è possibile anche impostare il miscelatore ad una temperatura più bassa per tagliare ulteriormente i costi.