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6 Maggio 2024 / / Casa Poetica

organizzare una camera per un B&B - Casa Poetica

Organizzare una camera per un B&B con armadi spaziosi e ben pensati è fondamentale non solo per l’estetica ma per la funzionalità.

Una sistemazione adeguata per vestiti e accessori assicura un soggiorno confortevole per gli ospiti e semplifica la gestione per i proprietari.

Investire in spazi ben organizzati migliora l’efficienza del servizio e l’esperienza generale, incentivando i clienti soddisfatti a tornare e a raccomandare il B&B.

Un’ospitalità di qualità diventa così un investimento a lungo termine per i proprietari.



Organizzare una Camera per un B&B: Creare Spazi Funzionali e Accoglienti

Immaginate di entrare in una camera di B&B dopo un lungo viaggio: la stanchezza vi pesa e tutto ciò che desiderate è un angolo accogliente e funzionale dove riposare e disfarvi delle valigie. Organizzare una camera per un B&B si manifesta proprio in questi momenti, quando la praticità degli spazi può trasformare un’esperienza ordinaria in un ricordo indimenticabile.

Nell’angolo della stanza, trovereste l’armadio ideale. Aperto e accogliente, con grucce in legno naturale dotate di un anello antifurto — un piccolo dettaglio che trasmette cura e attenzione. Queste grucce non solo proteggono i vostri abiti, ma vi offrono la tranquillità di sapere che ogni cosa è al suo posto, sicura e ordinata.

Nell’angolo della stanza, trovereste l’armadio ideale. Aperto e accogliente, con grucce in legno naturale dotate di un anello antifurto — un piccolo dettaglio che trasmette cura e attenzione. Queste grucce non solo proteggono i vostri abiti, ma vi offrono la tranquillità di sapere che ogni cosa è al suo posto, sicura e ordinata. Scoprite di più sulle grucce ideali per ogni B&B.



Massimizzare il Comfort in un B&B: Armadi Multifunzione

Nell’arredamento di un B&B, l’efficienza dello spazio e il comfort degli ospiti sono due aspetti cruciali. L’armadio a montanti con vano frigo e portavaligia è un esempio eccellente di come il design intelligente possa soddisfare entrambe queste esigenze. Questo tipo di armadio non solo offre un’organizzazione tradizionale degli indumenti, ma integra anche funzionalità aggiuntive che elevano l’esperienza complessiva dell’ospite.

Ottimizzazione dello Spazio

Con spazi sempre più ristretti, specialmente in località turistiche affollate, ogni centimetro conta. L’armadio a montanti sfrutta l’altezza della stanza, massimizzando l’area di stoccaggio senza sacrificare il prezioso spazio a pavimento. Il portavaligia integrato è una soluzione geniale che permette agli ospiti di conservare facilmente le loro valigie, mantenendo la camera ordinata e accessibile.

Comfort e Comodità

La caratteristica distintiva di questo armadio è il vano frigo integrato, una comodità non comune che gli ospiti apprezzeranno sicuramente. Avere bevande fresche a portata di mano, soprattutto in periodi caldi o dopo una lunga giornata di escursioni, è un lusso che aggiunge un tocco di classe alla sistemazione. Questo dettaglio non solo migliora il comfort ma può anche diventare un fattore decisivo per gli ospiti nella scelta di un B&B rispetto ad altri nella stessa area.

Design e Estetica

Sebbene funzionale, l’armadio a montanti non trascura l’estetica. Il design moderno e pulito si adatta a diverse decorazioni, da quelle contemporanee a quelle più tradizionali, garantendo che si integri armoniosamente nell’ambiente del B&B. La possibilità di personalizzare finiture e colori permette agli host di riflettere lo stile unico del loro B&B, rafforzando l’identità e l’atmosfera del luogo. Scopri di più sull’ armadio multifunzione qui.



Consigli per gli Host: Valorizzare Ogni Dettaglio

Per gli host, è essenziale considerare questi dettagli nell’arredare le camere.

Investire in mobili che non solo ottimizzano lo spazio ma che anche aggiungono un tocco di stile e funzionalità può fare una grande differenza nella percezione dell’ospite.

Consiglio di scegliere armadi con soluzioni integrate, come i vani frigo o i sistemi di sicurezza per le grucce, che offrono un valore aggiunto non trascurabile.

Inoltre, non dimenticate di personalizzare ogni camera in base al tema o allo stile del B&B. Questo non solo rende ogni soggiorno unico, ma aiuta anche gli ospiti a sentirsi veramente a casa.

Dettagli come una scelta attenta dei materiali, dalle grucce agli accessori dell’armadio, possono influenzare significativamente l’esperienza dell’ospite.

Infine, mantenere un dialogo aperto con gli ospiti per ricevere feedback sui mobili e sull’organizzazione della camera è cruciale. Questo non solo vi aiuterà a migliorare continuamente l’offerta, ma creerà anche un rapporto di fiducia e apprezzamento con gli ospiti, incoraggiandoli a ritornare o a raccomandare il vostro B&B ad altri.



Organizzare una Camera per un B&B con una Professional Organizer

Quanto è importante per l’attività di Host offrire uno spazio accogliente e funzionale?

Quanto è importante per l’ospite soggiornare in un ambiente piacevole e ben organizzato, che gli consenta di vivere giornate di relax  e comodità?

L’organizzazione di uno spazio è fondamentale per creare esperienze piacevoli: contattami per aiutarti a rendere il tuo B&B un luogo in cui gli ospiti vorranno tornare





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4 Maggio 2024 / / Case e Interni

La Magia di una Camera da Letto Trasformata in una stanza di lusso – Copia lo stile

Questa affascinante camera, in passato un anonimo locale, oggi si presenta elegante, classica e intrisa di fascino. Il segreto? Tre trucchi da interior design: modanature, tessuti e colori.

Come rinnovare la camera da letto senza ristrutturare? Chissà quante volte hai sentito il richiamo interiore di trasformare la tua camera da letto. Per dare nuova vita a questo spazio, non è necessario un cambiamento radicale e dispendioso. Basta un pizzico di pazienza, la scelta di interventi mirati e l’attenzione ai dettagli di stile. Con un investimento contenuto, la tua camera da letto potrà rinascere in breve tempo. Ecco allora un’idea fantastica per iniziare questo viaggio di trasformazione.
Guarda questo esempio, può aiutarti a trasformare la tua stanza e renderla davvero più bella e lussuosa!

Le modanature sono versatili

Le boiserie si rivelano straordinarie per trasformare radicalmente l’aspetto di qualsiasi ambiente. Non lasciarti fuorviare dal loro nome, poiché le boiserie non sono più solo associate al fasto di Versailles. Oggi rappresentano un elemento decorativo di grande raffinatezza. 

Possiamo spingerci oltre i confini del classico: non è necessario riempire di boiserie tutta la casa, come veniva svolto negli ambienti di un tempo, ma si può realizzare una boiserie più contemporanea e ad effetto anche su una sola parete. Si può anche pensare fuori dagli schemi, con modanature disposte diagonalmente o a chevron dietro al letto, per ottenere un suggestivo effetto di ombre e volumi. Inoltre, le boiserie sono rese più moderne grazie all’uso del colore: non solo bianco. L’effetto è sorprendente! Guarda questa camera da letto, le modanature dipinte in grigio scuro conferiscono un’eleganza senza tempo straordinaria.

La Magia di una Camera da Letto Trasformata in una stanza di lusso – Copia lo stile

Rivisitare il concetto di testiera

Il letto, l’elemento centrale e indiscusso di una camera, può trasformare completamente l’aspetto con un semplice intervento sulla testiera. Se hai un letto senza una testiera, come un sommier o una semplice rete ortopedica, esistono diverse alternative creative: potresti rivestire la parete dietro al letto con carta da parati, vernice, legno o modanature tipo boiserie, come è stato fatto qui. Prendi ad esempio questa soluzione, in cui la parete dietro al letto, con un un disegno di chevron creato con semplici listelli di legno incollati al muro e incorniciati, è stata reinventata come testiera. Un tocco originale e di facile realizzazione se si ha buone abilità (ma si può sempre chiamare un professionista). Guarda come conferisce nuovo spirito all’ambiente. È una soluzione di tendenza, ma sempre classica, che aggiunge stile senza occupare spazio utile.

La Magia di una Camera da Letto Trasformata in una stanza di lusso – Copia lo stile

Osare con le tonalità scure

Perchè osare con un colore scuro in camera da letto? Il sofisticato colore che oscilla tra il grigio antracite e il blu scuro è profondo e avvolgente, ma crea anche un’atmosfera rilassante, rendendo l’ambiente più intimo. Inoltre, i dettagli dorati risaltano magnificamente. Per quanto riguarda la biancheria, prova questo abbinamento per la tua camera da letto, dove il grigio si affianca ai toni terracotta. E’ innegabile che queste tonalità terrose apportino calore alla stanza. Le due tonalità si completano a vicenda, creando una stanza caratterizzata da una forte personalità. 

Non sottovalutare il potere dei tessuti

Le lenzuola, le coperte e i cuscini, pur nella loro semplicità, hanno il potere di trasformare radicalmente l’aspetto del letto. Che siano avvolgenti e caldi durante l’inverno o leggeri e freschi d’estate, questi elementi sono essenziali per creare un ambiente che ispiri tranquillità e inviti al riposo. I cuscini, in particolare, in varie dimensioni e tessuti, possono conferire al letto un’accogliente sensazione di morbidezza e comfort. Che siano di tessuto tinta unita o decorati con fantasie, i tessuti aggiungono quel tocco di eleganza e texture che rinnova in poco tempo una camera da letto.

E ora ecco una moodboard di mobili, tessuti, illuminazione e decorazioni rappresentativi dello stile di questa camera da letto:

La Magia di una Camera da Letto Trasformata in una stanza di lusso – Copia lo stile

COPIA LO STILE:

  • Da IKEA: Sommier LYNGÖR Vesteröy extra rigido azzurro grigio scuro
  • Da JYSK: Tappeto tondo SANDELTRE
  • Da FLOS: Lampada a sospensione IC S2 ottone
  • Da MAISONS DU MONDE: Comodino BERKLEY, Cuscino Nela, Lanterna in ottone
  • Da LA REDOUTE: Copriletto cotone lavato Waffle, Lenzuola e federe
  • Da EMINZA: Runner letto Panama Terracotta, Federe a fiorellini
  • Da CASA SHOP: Sgabello naturale ODILON
  • DA LEROY MERLIN: Pittura per interni grigio granito, Listelli e modanature
  • Da Amazon: Applique da parete braccio estensibile ottone
La Magia di una Camera da Letto Trasformata in una stanza di lusso – Copia lo stile

Ecco alcuni consigli per copiare lo stile:

Parti dalla Palette di Colori: Identifica i colori predominanti dello stile e incorporali nella tua scelta di vernici, tessuti e accessori per creare coesione e armonia visiva.

Crea la tua interpretazione personale: Trova un equilibrio tra lo stile dell’immagine e la tua individualità. Aggiungi tocchi personali per rendere lo spazio unico. Puoi trovare il pezzo unico giusto presso i mercatini dell’usato.

Gioca con le Texture: Sperimenta con materiali e texture per aggiungere profondità e interesse visivo allo spazio. Ad esempio, un tappeto, uno sgabello etnico ecc. Anche piccole modifiche possono fare una grande differenza.

Presta attenzione ai Dettagli: Presta attenzione ai dettagli. Accessori come cuscini, tende, quadri e piccoli oggetti decorativi possono fare la differenza nello stile complessivo di un ambiente.

Rinnova gradualmente: Una volta creata la base, non devi trasformare completamente la camera in una volta sola. Aggiungi elementi gradualmente, cercandoli con cura. Sperimenta e adatta il tuo stile man mano che procedi.

Chiedi Consigli: Non esitare a chiederci una consulenza come professionisti dell’interior design o a cercare ispirazione dal nostro blog o social media, siamo architetti specializzati nell’ambito dell’arredamento e del design d’interni.

Foto: Pere Peris per El Meuble

Leggi anche:

 16 idee per la parete dietro al letto che trasformeranno la tua camera

8 Consigli per rendere più accogliente la tua camera da letto

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Anna e Marco CASE E INTERNI

4 Maggio 2024 / / VDR Home Design

Quanto è cambiata la concezione del bagno negli ultimi dieci anni? Per non parlare poi di come viviamo il bagno in modo completamento diverso rispetto a venti o trent’anni fa.

La casa è un’entità in continuo cambiamento, perché accompagna noi essere umani che siamo mutevoli nel tempo.

Come cambiano noi, nelle nostre abitudini di vita quotidiane, così cambia il luogo in cui abitiamo e ci ritiriamo alla fine di una lunga giornata.

Il bagno (solo un secolo fa) non era neanche presente in tutte le case, bisognava andare all’aperto o nelle latrine in comune; e ora chi ha un solo bagno in casa si sente quasi in difetto.

Il progetto di oggi è esemplificativo della società in cui viviamo oggi: si tratta di un progetto bagno con vasca e doccia, che è passato da vivibile a moderno e ricercato.

Partiamo.

Bagno con vasca e doccia dimensioni, caratteristiche: la planimetria con le misure

Progetto bagno con vasca e doccia

Metri quadri: 24

Tipologia: Bagno padronale

Luogo: Vicenza

Stato: in corso

Questo progetto è stato sia sfidante che divertente, perché è il terzo progetto che condivido con Margherita, sempre per la stessa casa.

Con Margherita ci siamo conosciute ormai due anni fa, quando mi ha chiamata per cambiare una stanza in disuso e farla diventare ufficio e sala yoga. E’ cominciato con lei un bellissimo percorso di collaborazione negli anni, che ci ha portato a condividere diversi progetti tutti molto soddisfacenti.

In questo caso si tratta del bagno padronale di casa, lungo quasi 8 metri (7,51 mt) e largo 2,26 mt. Quindi quasi 24 mq. Il tetto è spiovente, misurando circa 1,80 mt nella parte a destra (quella più bassa).

Allo stato attuale il bagno aveva già una vasca e una doccia, sul lato sinistro del bagno; sul lato destro invece era stato creato una specie di ripostiglio che però risultava scomodo e inutilizzato dalla famiglia.

Oltre a rivedere i rivestimenti, un po’ datati, la richiesta è stata proprio questa: eliminare quel ripostiglio inutilizzato e dare una nuova disposizione al bagno, per sfruttare meglio lo spazio, mantenendo comunque doccia e vasca.

planimetria con misure bagno vasca e doccia

Il percorso di progetto: dalle proposte preliminari a quella finale

Come spiego sia sul sito, che sui social, che nei vari post, i miei progetti sono tutt’altro che semplici. Richiedono una certa dose di impegno e partecipazione anche da chi mi commissiona il progetto. In fondo la casa è la tua, per cui io metto a disposizione la mia esperienza ed empatia per cercare di capire le tue esigenze e i tuoi gusti. Affinché il progetto sia davvero cucito addosso a te è necessario che ci sia un riscontro anche da parte del committente.

Quindi: condivisione di foto di interni che ti piacciono, ma anche di quello che non sopporti; condivisione di budget, necessità e desideri. Così come i feedback costruttivi sulle proposte preliminari che mando.

Con Margherita questo processo (ormai rodato negli anni) è sempre semplice e veloce, cosa che ci permette di arrivare a una conclusione in decisamente poco tempo.

In questo caso ho studiato per Margherita due diverse soluzioni preliminari, con diverse disposizioni di vasca e doccia e diverse tipologie di rivestimenti e pavimenti. Due soluzioni possono sembrare poche, ma in realtà sono sufficienti per mostrarti le potenzialità dello spazio e aprirti alle eventuali modifiche che si possono fare, traendo spunti da entrambe le proposte.

Nella prima soluzione vasca e doccia rimanevano più o meno nella posizione attuale, riviste però in dimensioni e dettagli di posa. Nella seconda soluzione invece, la doccia occupava tutta la nicchia a sinistra e la vasca era posizionata a destra.

La disposizione che ha avuto la meglio è stata la seconda, cambiando la vasca freestanding con una normale da incasso.

La doccia sarà una di quelle con piatto su misura, perché larga 2 metri; la vasca sarà larga circa un metro, per 1,8 mt di larghezza. Dei gradini permetteranno di entrare comodamente in vasca, fungendo anche da piccoli piani di appoggio.

In questa parte del bagno il soffitto è 1,8 mt di altezza: pochi, ma sufficienti per usare la vasca senza sbattere la testa.

planimetria arredata bagno

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Progetto bagno con vasca e doccia. Rivestimenti e arredi

In questo progetto un fattore è stato importante. Margherita aveva già gli arredi del bagno e i sanitari, dettaglio importante perché comunque influente sia dal punto di vista dello stile che delle misure.

Avendo già questi elementi, la spesa di abbassa sensibilmente: sia i sanitari che l’arredo bagno possono pesare notevolmente sul budget, in base a quale fascia prodotto si decide di prendere e quindi le sue caratteristiche tecniche.

Un’altra voce di costo importante quando si ristrutturano i bagni, sono i rivestimenti. Nel caso di Margherita non ci saranno rivestimenti su tutte le pareti, perché non utile a livello di uso e igiene; i rivestimenti a parete ci saranno dove c’è la doccia e dove c’è la vasca. Per il resto dello spazio ci sarà smalto idrorepellente, sufficiente per rispondere alle normative attuali.

Come dico sempre, se i bagni sono stretti, piccoli o con forme strane, è meglio prediligere piastrelle dai grandi formati. Aiuteranno ad avere meno fughe, quindi a far sembrare otticamente più grande lo spazio. E si userà anche meno materiale, per cui anche se il costo di partenza è più alto, alla fine dei conti il costo totale risulterà più basso.

Qui è stato scelto un gres effetto Calacatta per il pavimento e delle piastrelle in grigio / salvia per le pareti.

Anche i dettagli fanno la differenza: gli ultimi tocchi di progettazione

Una volta definiti la disposizione del bagno, i rivestimenti, la tipologia di doccia e vasca, è stato il momento dei dettagli finali.

Nei progetti includo sempre anche accessori e complementi, che il cliente può decidere di comprare o meno, a sua discrezione e con le sue tempistiche.

Nel caso di Margherita, per questo progetto bagno con vasca e doccia ho inserito alcuni quadri in stile astratto da mettere sopra ai sanitari, per dare importanza e valore anche a quella parete. A sinistra dei sanitari abbiamo posizionato dei moduli Eket di Ikea, che Margherita ha già.

Ma anche tappeti, porta asciugamani e soprattutto luci: una selezione con diverse opzioni, tutte in linea con lo stile generale definito.

Progetto bagno con vasca e doccia: anche online è possibile

Proprio così: questo progetto è stato gestito tutto online, perché io abito in provincia di Milano e Margherita è di Vicenza.

Io sono con te in tutte le fasi, anche quando il progetto è concluso e tu vai verso i lavori effettivi. Ti do aiuto e sostegno anche quando sei in cantiere e hai dei dubbi che ti assalgono.

Non smetto di aiutarti a realizzare il tuo sogno, perché so quanto può essere estenuante e difficile portare a termine la parte reale del progetto.

Cosa ne pensi di questo progetto? Ti trovi in una situazione simile e sei sopraffatto dall’ansia?

Contattami così troviamo la soluzione migliore per te.

L’articolo Progetto bagno con vasca e doccia: il caso pratico di un mio progetto sembra essere il primo su .

1 Maggio 2024 / / diotti.com

Arredare un living con salotto e zona pranzo in un unico open space direttamente accessibile dall’ingresso: è questa la sfida sottoposta al nostro team di Interior Designer.

Chiamati ad arredare uno spazio moderno ed originale, i nostri professionisti si sono impegnati a trovare una soluzione pensata su misura per le specifiche richieste dei committenti.

 

Queste sono state le loro parole:

Stiamo ultimando l’arredamento della nostra nuova casa di famiglia e vorremmo alcune soluzioni e idee per completare soggiorno e zona pranzo.

L’ambiente è molto luminoso, una parete è occupata quasi interamente da una grande porta finestra con affaccio su un ampio terrazzo.

Per il nostro living ci piacerebbe mantenere lo stile moderno adottato nelle altre stanze.

Gradiremmo poi ricevere un progetto d’arredo anche per un sistema di armadiatura in corridoio, vorremmo degli armadi da utilizzare sia come guardaroba sia come mobile contenitore.

 

Da questi capisaldi il nostro Team di professionisti ha studiato un progetto che potesse offrire un ambiente ricercato, con soluzioni su misura e arredi di alta gamma capaci di legarsi tra loro con finiture scelte per incastrarsi alla perfezione.

La soluzione ha interessato salotto e zona pranzo che si sviluppano in un unico ambiente open space accessibile direttamente dal corridoio di ingresso. Da notare che l’appartamento prevede poi anche un ampio finestrone su cui si affaccia la zona living, tramite cui si accede ad un ampio terrazzo esterno.

In ogni fase della progettazione la collaborazione tra Clienti e Arredatori è stata determinante. Dal colloquio iniziale fino al montaggio degli arredi scelti, i nostri Professionisti hanno cercato di assecondare le richieste dei committenti tenendo in considerazione lo spazio a disposizione e l’esigenza di riunire ambienti diversi in un’unica stanza.

 
 

Parete attrezzata “su misura” con mobile TV

 
 

Appena entrati in casa si nota subito la parete attrezzata realizzata su misura al centimetro dove trovano spazio lo scrittoio, la tv e una vetrinetta per esporre i cristalli. Di grande impatto scenico per le finiture ricercate e per le proporzioni audaci, questo mobile a parete è stato configurato direttamente dai clienti che hanno individuato nella zona a fianco del finestrone il luogo perfetto per posizionare il televisore.

 

Parete attrezzata su misura Replay

 

Le boiserie in nobilitato materico sono in contrasto con i cassettoni contenitore e le mensole espositive sono state scelte in rovere termotrattato, per dare un senso di maggior profondità alla stanza.

 

Cassettone contenitore della parete attrezzata Replay

 

Le barre LED sotto il mobile TV danno un tocco di pregio a tutto l’ambiente, soprattutto nel momento in cui si è sul divano a guardare un film con le luci spente.

 

Vetrinetta in vetro fumè della parete attrezzata Replay

 

Da notare anche la vetrinetta con tre ripiani e anta in vetro fumè trasparente che lascia intravedere gli oggetti al suo interno.

 
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Lo scrittoio per l’angolo home-office

 
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Sin dall’inizio i clienti hanno chiesto di poter dedicare un angolo del salotto ad uno scrittoio per lo smart working. Da qui la scelta di ricavare nella parete TV una zona studio dove poter tenere il PC e dedicarsi al lavoro da casa.

 

Scrittoio per lo smart working della parete attrezzata Replay

 

La scrivania comprende un cassettone ampio quanto il top dove riporre documenti e cancelleria per tenere sempre tutto in ordine.

 

Scrittoio della parete attrezzata Replay

 

Sopra lo scrittoio è stato posizionato un ampio mensolone e un vano con anta in tinta al mobile TV per aumentare lo spazio contenitivo e sfruttare ogni centimetro del salotto.

 

Scrittoio con barra LED della parete attrezzata Replay

 

Molto apprezzata dai clienti è stata poi la scelta di aggiungere una barra LED sopra il piano scrivania. Funzionale per lavorare nelle ore di poca luce e particolarmente gradevole a livello estetico per il richiamo alla barra luminosa sotto la TV.

 
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Il divano in tessuto con poggiatesta

 
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Al centro del salotto è impossibile non notare l’ampio divano lineare a 3 posti lungo più di 2 metri e mezzo.

 

Divano in tessuto sfoderabile Newport

 

I clienti hanno espressamente chiesto di poter optare per un complemento comodo da utilizzare in più persone. Da questa considerazione si è deciso di scegliere un modello che prevedesse sedute estraibili con meccanismo elettrico telecomandato.

 

Divano in tessuto sfoderabile Newport

 

Il massimo del relax è garantito poi dai poggiatesta reclinabili che consentono di adattare l’inclinazione dello schienale alle proprie preferenze di comodità.

Per il rivestimento è stato scelto il tessuto color grigio / marrone, una tonalità che funge da alleata contro lo sporco e le macchie derivanti dall’utilizzo quotidiano. La vera particolarità di questo rivestimento è però quella di essere totalmente sfoderabile, ciò lo rende comodo da lavare soprattutto per chi condivide la casa con animali e bambini.

 

Divano con piedini in metallo verniciato Newport

 

Da notare poi i piedini in metallo opaco color antracite in tinta con la cornice della vetrinetta, per creare filoni cromatici che legano i diversi complementi presenti nella stanza.

 
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Il tavolo con piano in vetro e base in legno a cavalletto

 
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Come da richiesta del committente, la progettazione della sala pranzo ha previsto l’inserimento di un tavolo da usare sia quotidianamente che in occasioni speciali.

La scelta di questo complemento ha tenuto conto del fatto che zona pranzo e living fossero uniti in un’unica stanza. Da qui la scelta di optare per un tavolo che coniugasse praticità e gusto estetico, ideale per ospitare una cena tra amici, ma anche da usare per un pranzo veloce durante la pausa lavorativa.

 

Tavolo con piano in vetro e base in legno Cavalletto

 

Da notare poi il piano rettangolare fisso in cristallo trasparente di 180 cm che lascia ampia vista alla base in legno di noce contraddistinta dalla particolare forma a cavalletto, che cattura l’occhio per il gioco di incastri che propone e per le forme nette e decise delle gambe inclinate.

In abbinamento è stato scelto un set di sedie con braccioli in plastica, facili da pulire e resistenti a graffi da usura.

 
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L’armadio guardaroba per il corridoio di ingresso

 
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Varcata la porta di ingresso si entra nel corridoio che collega zona giorno e zona notte.

 

Armadio con ante a battente Midley Wide

 

In questo spazio i committenti hanno scelto di inserire due guardaroba di diversa profondità dove poter riporre giacche, cappotti, scarpe e parte degli scatoloni usati per il “cambio stagione”.

 

Armadio per l'ingresso a doppia profondità Midley Wide

 

Sono stati quindi progettati due armadi in nicchia con ante battenti in nobilitato, su misura al centimetro. La diversa profondità dei due armadi consente di ottimizzare lo spazio a disposizione e garantisce una percorribilità agevole del corridoio. La finitura color bianco tramato effetto gesso invece, permette alle ante di mimetizzarsi con i muri della stanza.

 

Armadio per l'ingresso con unghiatura laccata Midley Wide

 

Da notare poi le maniglie ad unghiatura parziale in metallo opaco color piombo che si distinguono dal colore chiaro delle ante senza risultare eccessivamente evidenti alla vista.

Gli abbinamenti proposti

 
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Per l’intera stanza si è optato per l’ampio utilizzo del legno nella zona pranzo e nel salotto. Questa scelta è la naturale conseguenza del volere dei clienti di abitare in un ambiente dai toni caldi, che fosse elegante, moderno e legato insieme da una serie di colori affini che facessero percepire l’attenzione ai dettagli di una casa concepita nella sua interezza.
Da qui si capiscono le varie corrispondenze di finiture come quella tra la cornice in metallo della vetrinetta e i piedini del divano.

 

Parete attrezzata Replay

 

Particolarmente apprezzato è stato poi l’abbinamento vetro / legno del tavolo che cattura l’occhio per l’audace accostamento di materiali differenti.

 

Armadio con ante effetto tramato gesso Midley Wide


 

Da notare infine la scelta della finitura effetto gesso dell’armadio d’ingresso che permette al guardaroba di mimetizzarsi con le pareti del corridoio: una scelta furba per ridurre al minimo l’impatto visivo delle ante a battente una volta entrati in casa.

 


 

 

 

1 Maggio 2024 / / Romina Sita

Hai presente quei separatori realizzati coi listelli di legno? Quelli leggermente distanziati tra loro che lasciano intravedere la “stanza dietro”? Questa tipologia di divisoria è molto di tendenza (e sinceramente piace molto anche a me), ma come si fa a realizzarne una per casa propria e soprattutto, come si fa a realizzarne una senza chiamare il falegname e senza praticare fori a parete e soffitto? Nell’articolo di oggi ti spiego delle soluzioni, a cui probabilmente non avevi mai pensato, per realizzare in autonomia una parete divisoria con listelli di legno “già pronte” e quindi senza ricorrere al falegname.

INDICE DEI CONTENUTI
Cos’è (e a cosa serve) una parete divisoria con listelli in legno
Parete divisoria fai da te VS parete divisoria del falegname
#1 Scaffale divisorio con mensole piccole

#2 Scaffale divisorio con mensole grandi
#3 Parete in listelli autoportante
#4 Scaffale freestanding generico

Mi è capitato diverse volte nel mio lavoro, cioè durante le consulenze di arredo online, di dover creare delle divisioni tra spazi all’interno di una stanza. La casistica più comune è quando non è presente l’ingresso in una zona giorno e si ha l’esigenza di creare un piccolo spazio raccolto per separare il momento caotico del rientro a casa, da chi invece è già in casa e sta svolgendo la propria attività in salotto.

Ma non solo nell’ingresso, una parete divisoria in legno può essere utile anche in una camera da letto per separare la zona letto dalla zona armadi o dalla zona studio.

Ecco qualche esempio di parete divisoria realizzata con listelli di legno.

Cos’è (e a cosa serve) una parete divisoria con listelli in legno

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Una parete divisoria in legno non è nient’altro che una serie di listelli di legno stretti e lunghi posizionati paralleli tra loro, generalmente in direzione verticale, e ad una distanza fissa (lasciando uno spazio tra un listello e l’altro). Questa paratia consente di separare senza oscurare del tutto uno spazio dall’altro, aumentandone la funzionalità e dando quel tocco decorativo in più che renderà la tua casa accogliente.

Possiamo aggiungere ancor più funzionalità inserendo ad esempio delle mensole (utili magari per appoggiare un pratico svuotatasche e ulteriori decorazioni come vasi e oggetti) o dei ganci appendiabiti. Qui mi sto immaginando la situazione di utilizzo più frequente di queste pareti divisorie: la zona ingresso.

Se stai progettando il tuo ingresso, in questo articolo ti lascio qualche idea per arredare e organizzare la zona ingresso.

“La zona di ingresso rappresenta il biglietto da visita della casa; entrando avete la prima impressione di tutta la casa, una sensazione che si caratterizza da ciò che vedete davanti a voi.
Se entrando trovate uno spazio organizzato, sapete dove appoggiare la borsa, le scarpe e la giacca, allora le emozioni saranno sicuramente positive.
Se invece, entrando, trovate disordine e appoggiate le cose nel primo posto che capita (perché non sapete dove farlo), allora vi si innescheranno una serie di emozioni negative, di disagio, al limite dell’arrabbiatura.
Quando l’ingresso è in ordine, siamo più invogliati ad agire allo stesso modo per tutto il resto della casa.”

Uno spettacolo di casa di Romina Sita

Avere un ingresso ordinato o piacevole alla vista è fondamentale per scaturire sensazioni di benessere e agio.

Una parete divisoria in legno è una valida soluzione per dare valore a quel momento di rientro a casa, di passaggio tra interno e esterno. Inoltre il legno, essendo un materiale naturale, in abbinamento eventualmente anche al verde delle piante, ha un enorme potere benefico nei nostri confronti, capace di ridurre il cortisolo nell’organismo (ormone dello stress) e quindi migliorare certamente il nostro umore.

Parete divisoria fai da te VS parete divisoria del falegname

Bene, ora che abbiamo capito cos’è e a cosa serve, ti spiego le soluzioni che propongo nei miei progetti per realizzarne una in autonomia, senza bisogno dell’aiuto di un falegname.

Non per togliere nulla al falegname, ma a volte, per necessità e esigenze personali, non sempre si ha la possibilità di ricorrere a un professionista, un pò perché si vuole creare una soluzione temporanea e un pò perché potrebbe non importare più di tanto che l’intervento sia di estrema qualità.

In generale se desideri un lavoro svolto a regola d’arte e durevole nel tempo ti suggerisco di rivolgerti ad un professionista, ma se invece la qualità ti interessa fino a un certo punto e sei alla ricerca del miglior compromesso tra qualità e prezzo allora rimani qui perché ti sto per mostrare 4 valide alternative alle pareti divisorie più comuni che vedi sul web.

4 idee per la parete divisoria

Scaffale divisorio con mensole piccole

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Scaffale divisorio in rovere by La Redoute

Un divisorio di ridotta profondità che lo rende versatile, con mensole integrate. Volendo, sull’altro lato puoi aggiungere dei ganci appendiabiti come questi e incrementare la funzionalità a questo elemento di arredo.

Scaffale divisorio con mensole grandi

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Scaffale a doghe by La Redoute

Questo è un mix tra una scaffalatura e una parete divisoria, ma pur sempre con l’aspetto estetico dei “nostri” listelli in legno accostati tra loro.

Soluzione più adatta a chi non ha uno spazio troppo costretto e può permettersi un arredo di ingombro maggiore.

Parete in listelli autoportante

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Parete divisoria con mensola by XLAB

Ci sono brand come XLAB realizzano pareti divisorie con listelli di legno molto simili a quelle che chiederesti al falegname ma prefabbricate, già pronte in differenti misure, ma la cosa più interessante è che per installarle non devi forare né pavimenti né soffitti. In questa pagina è spiegato il loro procedimento.

Scaffale freestanding generico

Dida: Scaffale legno e metallo by Westwing

Questa tipologia è leggermente diversa dalle precedenti perché è composta da legno e/o altri materiali e colori. Ha un’estetica diversa ma rimane pur sempre una valida alternativa per separare uno spazio dall’altro all’interno della stessa stanza. Di questa tipologia di scaffale ne puoi trovare svariate versioni, forme e colori (ti lascio qui sotto qualche immagine con link).

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  • scaffale-divisorio-sklum-idea-3
  • scaffale-divisorio-ikea-idea-2
  • scaffale-divisorio-maisons-du-monde-idea-6
  • scaffale-divisorio-miliboo-idea-5
  • scaffale-divisorio-sklum-idea-4
  • scaffale-divisorio-kave-home-idea-7

(su tutti i prodotti Kave Home puoi usufruire di uno sconto del 5% usando questo codice AFFROMINASITA)

Spero che queste idee ti siano utili per rendere bella, accogliente e funzionale la tua casa.

Desideri supportare il mio progetto?

Condividi il link di questa pagina a quella tua amica, parente o collega che non ha un ingresso vero e proprio, ma che desidera separare la zona ingresso dal resto della stanza. La parete divisoria in legno sarà per lei un ottimo suggerimento da cui prendere ispirazione.

Ciao e alla prossima.

P.S. Hai già scaricato lo Style Book?
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Grazie allo Style Book imparerai a realizzare una casa curata, accogliente e funzionale alle tue esigenze, per sentirti bene ogni giorno.

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L’articolo Parete divisoria con listelli in legno: 4 idee pratiche senza ricorrere al falegname (e senza bucare pavimento e soffitto) sembra essere il primo su Romina Sita.

1 Maggio 2024 / / Laura Home Planner

Quanti di voi stanno progettando le loro vacanze? E quanti invece stanno pensando a come creare un b&b accogliente? Oggi voglio dare qualche consiglio a chi sta cercando una vacanza low cost con tutti i comfort e a chi invece sta pensando di aprire un b&b e ha bisogno qualche dritta su come arredare un b&b accogliente.

come arredare un b&b laurahomeplanner.com

Come arredare un b&b: cosa non può mancare

Intanto, sapete cos’è un b&b?

Un b&b è una struttura ricettiva gestita da privati a conduzione generalmente familiare,

che permette di soggiornare e di fare colazione.

Il fatto che sia a conduzione “ristretta” e familiare , per me è un vantaggio,

perché, a differenza di un grande albergo, può mettere a disposizione degli ospiti solo un certo numero di camere,

il che,

per quanto mi riguarda è un beneficio.

Io faccio parte di quei viaggiatori che cerca:

tranquillità, accoglienza e comfort,

per questo motivo,

quando organizzo le mie vacanze e trovo il luogo perfetto,

la prima cosa che faccio è cercare su internet informazioni sui vari b&b ,

ma soprattutto cerco le immagini delle stanze per capire se offrono ciò che sto cercando.

Come arredare un b&b: lista delle cose che non possono mancare

Chi mi segue e mi legge da un pò , sa che ho la tendenza a fare una lista delle cose ,

in questo caso ad esempio,

ho fatto una lista delle cose che non possono assolutamente mancare in un b&b .

Vi ho già detto che tranquillità, accoglienza e comfort sono le mie priorità,

dunque, per essere sicuri che voi viaggiatori possiate trovarle,

e che voi i nuovi prossimi all’apertura di un b&b possiate offrirle , ecco cosa non può mancare e come arredare un b&b d’effetto:

  • Qualità delle camere

una camera per essere accogliente deve avere una certa qualità,

non si può mettere in un b&b una camera scadente e di poco prezzo pensando di risparmiare,

intanto perché non si sa in che modo verrà usata dagli ospiti, ma soprattutto perché deve durare nel tempo.

Dunque,

per chi vuole arredare un b&b ed essere sicuro che i suoi clienti siano soddisfatti, la qualità dei materiali è fondamentale.

come arredare un b&b laurahomeplanner.com
  • Stile

come arredare un b&b in maniera accogliente se non ha un proprio stile?

Per me la camera di un b&b non deve essere anonima,

quello che cerca un viaggiatore è una vacanza da ricordare,

e se nei ricordi resterà anche la camera in cui si alloggia, allora il b&b avrà successo.

ma non solo:

  • Tutto l’occorrente

e si,

perché oltre alla qualità e allo stile,

la camera di un b&b deve essere progettata nei minimi particolari,

non basta improvvisarsi,

servono degli specialisti del settore,

insomma qualcuno che se ne intende per arredarla.

Non basta pensare “metto un letto due comodini, una scrivania con l’armadio e il gioco è fatto.”

Ci sono tanti accessori in camera e in bagno che non possono mancare e gli arredi devono essere studiati per offrire tutto ciò che serve durate la permanenza.

  • Comodità

Avete idea di cosa può significare dormire in un letto scomodo anche per un solo giorno?

Dunque,

rete, materassi e guanciali devono essere al top,

io non sopporto essere in una location da sogno e avere il mal di schiena,

ma soprattutto sentire mio marito che si lamenta.

  • Un’ottima colazione

mangiare bene non è un’aspettativa di pochi,

anzi,

dunque una colazione con prodotti tipici del posto, ricca dei frutti del territorio e ben servita è nella cima alla lista delle cose che non possono mancare in un b&b di tutto rispetto.

  • Pulizia

se c’è una cosa che proprio non è ammissibile è una camera, una bagno e un sala colazione poco pulita,

quindi non basta arredare un b&b ma bisogna prendersene cura nei minimi dettagli,

si fa in fretta a fare una recensione negativa su una struttura poco pulita.

Bene,

ora gestori di b&b vi lascio qualche immagine per darvi un’idea su come arredare un b&b in modo accogliente mentre a voi viaggiatori do un consiglio: scegliete dei b&b che possono offrivi la qualità ed i servizi che cercate ,

guardate le immagini delle loro stanze e chiedete a qualcuno che ci è già stato.

L’articolo Come arredare un b&b accogliente con poco proviene da Laura Home Planner.

29 Aprile 2024 / / Casa Poetica

piramide di Maslow - Casa Poetica

Esplorare il concetto della piramide di Maslow in casa può trasformarsi in una straordinaria avventura che rivoluziona il modo in cui viviamo i nostri spazi. Se ti sei mai chiesta come potrebbe essere applicare una teoria psicologica all’organizzazione della tua abitazione, sei nel posto giusto. Non preoccuparti, non diventerà un seminario universitario, ma piuttosto un viaggio alla scoperta di come i diversi livelli di bisogni delineati da Maslow possano trovare rispecchiamento nei vari angoli della tua casa.

Partiamo dal principio: la piramide di Maslow è una teoria che classifica i bisogni umani in una gerarchia, partendo dai bisogni più fondamentali fino a quelli più elevati legati alla realizzazione personale. Questa gerarchia è spesso rappresentata come una piramide, con i bisogni di base alla base e quelli di autorealizzazione al vertice.

Ora, immagina di applicare questa struttura alla tua casa. Ogni livello della piramide può corrispondere a un aspetto differente della vita domestica, offrendo una prospettiva unica su come organizzare e arricchire ogni spazio. Dal creare un ambiente che risponda alle tue esigenze fisiologiche di base, come un riposo tranquillo e una nutrizione adeguata, fino a concepire spazi che promuovano la tua crescita personale e il benessere emotivo, la piramide di Maslow può essere una guida per rendere la tua casa un luogo che nutre ogni aspetto del tuo essere.



Livello 1: Bisogni Fisiologici  

IL FONDAMENTO DEL NOSTRO BENESSERE

Iniziamo dalla base della piramide di Maslow in casa, i bisogni fisiologici. Questo strato rappresenta le esigenze più basilari: dormire, mangiare, e prendersi cura di sé. Ma come possiamo riflettere questi bisogni nell’organizzazione della nostra casa?

  • Camera da letto: Questo è il tuo santuario privato, dove il riposo deve essere sacro. Investi in un buon materasso, scegli lenzuola di tessuti naturali che invitano al tocco, e considera l’uso di colori rilassanti e illuminazione soffusa per promuovere un sonno riposante.
  • Cucina: Questo spazio non è solo per mangiare, ma per nutrirsi. Organizza la tua cucina in modo che sia invitante e funzionale, con gli alimenti sani più accessibili e gli utensili a portata di mano. Un ambiente ben organizzato qui può ispirare scelte alimentari più salutari e momenti di convivialità.
  • Bagno: Trasforma il tuo bagno in un luogo di rigenerazione. La pulizia e l’ordine sono fondamentali, ma anche piccoli tocchi come asciugamani morbidi, luci a intensità variabile o una piantina possono fare la differenza nel tuo rituale di cura personale.



Livello 2: Bisogni di Sicurezza

CREARE UN RIFUGIO SICURO CON LA PIRAMIDE DI MASLOW

Il secondo livello riguarda la sicurezza e la protezione. La tua casa dovrebbe essere il luogo dove ti senti più sicura, un rifugio dalle incertezze del mondo esterno.

  • Sicurezza fisica: Assicurati che la tua casa sia dotata di serrature affidabili, sistemi di allarme o altre misure di sicurezza che ti fanno sentire protetta.
  • Ordine e organizzazione: Un ambiente ordinato riduce lo stress e aumenta la sensazione di controllo. Crea un sistema di organizzazione che riduca il disordine e ti permetta di sapere dove ogni cosa si trova.
  • Stabilità finanziaria: Dedicare uno spazio per gestire le finanze, come un piccolo ufficio o angolo studio, può contribuire a sentirsi più sicuri sul piano economico.



Livello 3: Bisogni di Appartenenza e Amore

COLTIVARE RELAZIONI E CONDIVISIONE

Il terzo livello della piramide di Maslow si concentra sui bisogni sociali, l’amore e l’appartenenza. La tua casa può essere strutturata in modo da favorire le relazioni e la connessione con gli altri.

  • Spazi condivisi: Assicurati che il soggiorno o la sala da pranzo siano accoglienti e invitanti, con abbastanza spazio per riunirsi con familiari e amici. Una disposizione che favorisce la conversazione e l’interazione può fare la differenza.
  • Angoli personali: Anche se è importante avere spazi per condividere, è altrettanto cruciale avere angoli dedicati alla privacy e alla riflessione individuale, dove ogni membro della famiglia può ritirarsi per ricaricare le proprie energie.
  • Elementi decorativi: Incoraggiare l’espressione personale attraverso la decorazione può aiutare tutti in casa a sentirsi più connessi con lo spazio. Lascia che ogni persona contribuisca con qualcosa che rappresenti i propri gusti o passioni.



Livello 4: Bisogni di Stima

ELEVARE IL SENSO DI SÈ CON LA PIRAMIDE DI MASLOW

Il quarto gradino nella nostra piramide di Maslow in casa è dedicato ai bisogni di stima, che comprendono il rispetto di sé, l’autostima e il riconoscimento da parte degli altri. Ecco come il tuo spazio può riflettere e potenziare questi aspetti:

  • Spazi di lavoro o studio: Che si tratti di un ufficio a casa o di un angolo studio, questo spazio dovrebbe essere organizzato per riflettere i tuoi successi e aspirazioni. Decorazioni che rappresentano i tuoi traguardi, come diplomi, riconoscimenti o anche oggetti che ispirano motivazione e crescita personale, possono alimentare la tua autostima ogni giorno.
  • Aree personali: Le aree dedicate alla cura personale, come un angolo lettura o un’area hobby, dovrebbero essere arricchite con oggetti che riflettono i tuoi interessi e passioni, celebrando la tua unicità e i tuoi talenti.
  • Decorazione e stile: L’arredamento e la decorazione della tua casa dovrebbero parlare di te, rispecchiando il tuo stile personale e i tuoi valori. Questo non solo aumenta il tuo senso di appartenenza e identità ma anche il riconoscimento quando ospiti amici e familiari.



Livello 5: Autorealizzazione

RAGGIUNGERE IL POTENZIALE PERSONALE

Al vertice della piramide di Maslow in casa si trova l’autorealizzazione, il desiderio di realizzare il proprio potenziale e di impegnarsi in attività che ci portano gioia e soddisfazione personale.

  • Spazi per la crescita personale: Che si tratti di un angolo per la pittura, una stanza dedicata alla musica o un tranquillo rifugio per la meditazione e lo yoga, è essenziale avere uno spazio che permetta di coltivare e esplorare i propri interessi e passioni.
  • Ambienti ispiratori: Circonda te stessa di elementi che stimolano la creatività e l’ispirazione. Ciò può variare da una biblioteca personale a un giardino interno, o qualsiasi ambiente che risvegli il tuo spirito e incoraggi l’esplorazione e l’apprendimento.
  • Flessibilità e adattabilità: Consentire agli spazi di evolversi insieme a te è fondamentale per l’autorealizzazione. Una casa che può adattarsi ai cambiamenti nei tuoi interessi e passioni è una casa che supporta il tuo viaggio verso la realizzazione personale.



La piramide di Maslow per organizzare la tua casa

Ecco, abbiamo percorso insieme la piramide di Maslow applicata alla tua casa, trasformando ogni gradino in un’opportunità per elevare la qualità della tua vita quotidiana. Ma ricorda, la teoria è solo l’inizio; l’arte sta nell’implementazione. Se senti che è il momento di trasformare la tua casa in un ambiente che non solo risponde ai tuoi bisogni, ma ti ispira a raggiungere la tua piena potenzialità, potrebbe essere il momento di chiedere una mano esperta.

Non devi farlo da sola. Se desideri che la tua casa rifletta la migliore versione di te, se ambisci a un luogo dove ogni spazio parla della tua storia, dei tuoi sogni e delle tue aspirazioni, allora ti invito a fare il primo passo. Contattami. Insieme, possiamo esplorare le potenzialità della tua abitazione, trasformando ogni stanza in un capitolo della tua vita, un luogo dove non solo vivi, ma prosperi.

La tua casa è il tuo rifugio, il tuo spazio personale nel vasto mondo: meritiamo entrambi di renderlo straordinario. Non è solo questione di mobili o decorazioni; è questione di creare un ambiente che risuoni con il tuo essere più profondo.

Sei pronta a intraprendere questo viaggio? Contattami, e insieme trasformeremo la tua casa in un capolavoro di benessere e ispirazione.





Cover Photo by Sixteen Miles Out on Unsplash.





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L’articolo La piramide di Maslow in casa proviene da Casa Poetica.

27 Aprile 2024 / / ChiccaCasa

Questo articolo contiene affiliate link.

Le sedie della cucina non solo soltanto i mobili su cui ti siedi a mangiare.
Sono elementi che possono dare una connotazione molto personale al tuo spazio: grazie al design delle sedie puoi portare in casa quei materiali e quelle forme che ti fanno battere il cuore e che, abbinate agli altri mobili della cucina, creano quel contrasto che rende tutto più intrigante.

La cucina è uno spazio di lavoro, ma anche di creatività. Anche qui l’occhio vuole la sua parte.
Le sedie perfette per la tua cucina combinano praticità ed estetica.

Ho raccolto le mie 10 sedie preferite, che non potevano essere altro che in stile Mid Century Modern e scandinavo.

Preparati a scoprire i modelli che uniscono eleganza, comfort e un pizzico di nostalgia vintage.

Ciao, sono Federica, home stylist e interior designer.

Attraverso immagini e articoli dettagliati, ti condurrò in un viaggio per trasformare la tua casa in un rifugio che ti rappresenta pienamente e se desideri un supporto più diretto, non esitare a chiedere una consulenza personalizzata o un progetto di interior design a distanza, per rinfrescare i tuoi spazi senza dover ricorrere a una ristrutturazione completa.

Per darti il benvenutə, ti regalo la mia guida esclusiva “Arredare da zero”: ti arriva in automatico quando ti iscrivi alla newsletter di Chiccacasa.

Scegliere le sedie per la cucina: da dove partire

Oltre ad essere fedele alla gamma di materiali e colori che hai selezionato per la tua casa, affinché la scelta sia quella giusta è bene tenere a mente le caratteristiche fondamentali che dovrebbe avere una sedia per la cucina.

  • Leggerezza;

  • misure compatibili con quelle del tavolo;

  • facilità di pulizia.

Di tutte le cose che devi considerare quando scegli le sedie della cucina ne parlo, in modo approfondito, nell’articolo “Come scegliere le sedie della cucina: 4 cose di cui tener conto”.

L’incanto dello stile scandinavo

Se sogni un’atmosfera calda, accogliente e minimalista nella tua cucina, lo stile scandinavo è la scelta perfetta. Caratterizzate da linee pulite, materiali naturali e colori tenui, le case scandinave evocano un senso di pace e armonia.

Le sedie in stile scandinavo, così come quelle iconiche, sono spesso realizzate in legno massiccio, con forme ergonomiche e dettagli semplici, ma raffinati.

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La rievocazione del Mid-Century Modern

Il fascino dei capolavori di design anni ‘40, ’50 e ’60 ti incanta? Lo stile Mid-Century Modern fa per te.
Caratterizzato da linee sinuose e materiali innovativi (per gli anni ‘50) come la plastica e il multistrato, questo stile è sinonimo di modernità e audacia.
I colori del Mid Century sono vivaci: verdi acidi, pistacchio e petrolio, gialli avvolgenti come l’ocra, colori caldi come arancio e pesca, ma nella palette sono presenti anche tinte terrose e nuances pastello.

Le sedie mid-century modern sono spesso dotate di un design iconico, con dettagli come gambe oblique e affusolate, schienali ergonomici e finiture di legno scure, rossastre o aranciate.

Credits immagine

Le sedie scandinave iconiche perfette per uno stile di vita moderno

Qui sotto trovi 10 sedie per la cucina in stile Mid Century o scandinavo. Questo vuol dire che sono sedie il cui design si ispira al design degli anni ‘50 e alle linee guida dettate dai capolavori dell’estetica nordica.

Ma quali sono, invece, le sedie simbolo del design scandinavo e Mid-Century Modern?
C’è da dire che molte delle sedie scandinave che sono passate alla storia sono nate proprio tra gli anni ‘40 e gli anni ‘60, quindi appartengono sia al design nordico che al filone Mid Century.
Sono sedie che appartengono al modernismo e che combinano funzionalità, qualità e un’estetica che non passa mai di moda.

Tra i modelli iconici e intramontabili ci sono le sedie CH24 di Hans J. Wegner, le DSR disegnate dai coniugi Eames, i modelli J104 e J77 di Hay (che derivano rispettivamente dalle sedie Pinnstolar e dalle sedie Windsor) e tanti altri modelli.

Ti ho già raccontato in modo più approfondito delle sedie più celebri del design nordico.

Quelle che trovi nell’articolo dedicato alle sedie scandinave originali sono tutte perfette per essere utilizzate in cucina.

10 modelli di sedie per la cucina in stile Mid Century e scandinavo

Le piccole premesse erano doverose, ma eccoci finalmente alla selezione di sedie per la cucina in stile scandinavo e Mid-Century Modern.

  1. Sedia Alany di Kave Home.
    In rovere massiccio e corda, ricorda un modello danese creato da Niels Otto Møller negli anni ‘60, ma presenta dettagli del tutto inediti, come le gambe a spillo e la maggiore leggerezza delle linee.
    Elegantissima e sostenibile (il legno è certificato FSC®), si abbina molto bene con le linee pulite ed essenziali delle cucine minimal e dei tavoli moderni.
    È disponibile nelle finiture noce, naturale o nero.
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  2. Sedia Trise di Kave Home.
    In legno massello di caucciù, la sedia Trise (che io stessa ho preso per il mio soggiorno) è una sedia eterna e facilissima da abbinare.
    Il modello di questa sedia a mezzaluna ha un nome: si chiama Windsor ed è originario della tradizione anglosassone (prende il nome dalla città di Windsor). Come le sue “consorelle” – i modelli con schienale di forma diversa, ma sempre contraddistinte dalla presenza dei listelli – ha avuto un boom di popolarità negli anni ‘50 nei paesi nordici, diventando un’icona del design nord-europeo.
    Questo genere di sedia è sulla cresta dell’onda dal sedicesimo secolo: qualcosa mi dice che non si tratta di una tendenza passeggera.
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  3. Sedie richiudibili Rivia di La Redoute.
    La paglia di Vienna è un simbolo dell’arredamento concepito tra gli anni ‘30 e ‘60 e non può mancare in una casa ispirata al Mid Century Modern.
    Queste sedie in faggio massello e paglia di Vienna sono pieghevoli, quindi perfette per le cucine petite.
    Tuttavia, non si tratta della classica sedia pieghevole da grandi magazzini: ha un design molto raffinato e un’estetica che dura nel tempo. In più, la qualità è evidente, anche attraverso lo schermo.
    È venduta in set da due e disponibile nelle finiture noce o naturale.

  4. Sedie Walford di Miliboo.
    Strizzano l’occhio al design delle sedie danesi Mid Century, ma lo schienale fusiforme ricorda l’estetica giapponese. In una parola: Japandi.
    Le sedie Walford sono un connubio perfetto tra attualità e anni ‘50 e tra oriente e occidente.
    La struttura è in legno di caucciù e la seduta, in contrasto in tutte le varianti di colore, è in poliuretano, facile da pulire.

  5. Sedia Alix, Pazzo Design
    È contraddistinta da una delle tonalità più iconiche del design Mid Century: l’arancio.
    Le gambe a spillo e il design minimale rendono questa sedia contemporanea perfetta in abbinamento a un tavolo d’epoca in legno.
    Le gambe sono in metallo, mentre la scocca è in polipropilene: un connubio materico che la rende praticamente indistruttibile e semplicissima da pulire.
    È impilabile e venduta in set da 4.

  6. Sedia Versa Home.

    Il verde acido è un’altra delle tinte che sta a meraviglia con i mobili anni ‘50.
    Questa sedia è in polipropilene, pensata anche per stare all’esterno, quindi robusta, facile da pulire e utile in quei casi in cui la cucina si apre sulla veranda (così puoi portare fuori le sedie della cucina).
    Il design richiama molto le sedie anni ‘60 e risulta fresco e attualissimo.
    Perfetta in abbinamento a un tavolo originale Mid Century o scandinavo in legno.
    Postilla: su Amazon c’è scritto “senape”, ma dalle immagini (eccone una ambientata) è chiaro che sia verde.

  7. Sedia in metallo e rattan, Amazon.
    Oltre al legno, metallo, pelle e paglia di Vienna sono i materiali più utilizzati sia nel design Mid Century che in quello nordico.
    Questa sedia li contiene tutti, pertanto risulta esteticamente molto accattivante, pur mantenendo un aspetto leggero e sobrio.
    Se nella tua cucina ci sono dettagli in legno naturale o acciaio, questa sedia potrebbe essere quella giusta per te. È disponibile anche in altre colorazioni.

  8. Sedia Marais, AM.PM.
    Disegnata da Emmanuel Gallina, questa sedia è contraddistinta da linee essenziali, ma presenta, allo stesso tempo un aspetto originale, grazie alle sue tre gambe: un vero spettacolo per gli occhi.
    Le curve e le sezioni cilindriche catturano l’attenzione.
    È in massello di rovere con finitura in poliuretano. Super-resistente e piena di carattere, rende molto bene anche accostata ai tavoli da due più piccoli e semplici.

  9. Sedia etnica, Miliboo.
    Raffinata, robusta e dal design eterno, questa sedia è realizzata a mano, con legno di teak e rattan.
    Il teak è un legno pregiato tipico della tradizione scandinava. Il design di questa sedia trasporta subito negli anni ‘60, ma risulta comunque molto attuale e davvero elegante.
    Una scelta di cui non ci si pente.
    Unica accortezza: assicurati che i braccioli riescano ad infilarsi sotto il tuo tavolo.

  10. Sedia Tobias, Miliboo.
    Incarna la semplicità, ed è l’elemento essenziale per una sala da pranzo senza tempo. Le linee sono slanciate e le curve generose. Realizzata in multistrato (un altro dei materiali iconici per il design scandinavo) con finitura noce e metallo nero, risulta leggera e confortevole.

Spero che questo viaggio attraverso il mondo del design ti abbia ispirato e ti sia stato d’aiuto per trovare la sedia perfetta per la tua cucina.
Ricordati sempre di cercare un equilibrio tra stile, comfort e funzionalità e non avere paura di sperimentare e osare con l’arredamento.


Stai cercando le sedie della tua cucina?

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27 Aprile 2024 / / Case e Interni

Come arredare soggiorno e cucina se sono in unico ambiente

Consigli su come ottimizzare lo spazio quando soggiorno e cucina sono in un unico ambiente: disposizione dei mobili, scelta di elementi funzionali e soluzioni di design intelligenti.

Si dice che la cucina sia il cuore della casa, ma ci siamo accorti tutti che oggi, nella maggior parte delle case moderne, cucina e soggiorno sono open space, cioè sono spazi aperti gli uni agli altri, creando un unico ambiente dove si svolgono le attività quotidiane. (Credit photo: Hearst via  MiCasa revista)

Siamo Anna e Marco e oggi, come esperti di architettura e interior design, ti consigliamo come arredare con soggiorno e cucina in un unico ambiente.

In questa guida ti daremo alcuni consigli pratici su come ottimizzare l’uso dello spazio in un soggiorno con cucina a vista, considerando la disposizione dei mobili, in modo da ottimizzare la funzionalità e il comfort. Esploreremo anche l’importanza di scegliere gli elementi d’arredo più importanti, i colori e alcune soluzioni di design intelligenti che consentano alla stanza di svolgere più ruoli, senza sacrificare lo stile.

Come arredare soggiorno e cucina se sono in unico ambiente

Credit photo: Alvhem

Progettazione dello spazio di un soggiorno e cucina in unico ambiente

Se il soggiorno e la cucina condividono lo stesso ambiente, la progettazione intelligente dello spazio diventa fondamentale per diversi motivi. In primo luogo, un ambiente open space richiede una disposizione dei mobili che permetta un flusso funzionale tra le due aree principali (cucina e soggiorno), consentendoti di muoverti liberamente senza incontrare ostacoli. In secondo luogo, una corretta progettazione aiuta ad ottimizzare lo spazio, garantendo che sia sfruttato in modo efficace ogni singolo centimetro quadrato, che poi è il sogno di tutti, no?

Questo vale a maggior ragione per gli spazi piccoli. Quindi che cosa occorre fare in concreto?

Soggiorno e cucina se sono in unico ambiente - stile rustico

Credit photo: Instagram / westcawthorne

Per quel che riguarda la cucina, a meno che non si effettui una ristrutturazione, la disposizione dei mobili è dettata dagli impianti esistenti (cioè dalla posizione degli allacci dell’acqua, gas, impianto elettrico ecc.). Quindi la posizione di dove andrà il lavandino e di conseguenza tutti gli altri elementi è per forza di cose già segnata. Comunque, anche in caso di ristrutturazione ci sono dei limiti tecnici di cui occorre tener conto, non si ha la possibilità di spostare gli scarichi ovunque. 

Come arredare soggiorno e cucina se sono in unico ambiente

Tuttavia, in entrambi i casi, c’è sempre un margine per poter studiare una corretta disposizione dei mobili, dove entra in gioco la buona capacità di progettare di architetti e interior design esperti come noi. Alcuni clienti ancora ci ringraziano, perchè siamo riusciti a trovare soluzioni intelligenti che hanno dato una svolta alla distribuzione interna degli spazi.

soggiorno e cucina se sono in unico ambiente

Credit photo: Leroy Merlin

Solo con una buona progettazione puoi avere un ambiente coeso, accogliente e armonioso, dove il soggiorno e la cucina si integrano perfettamente, senza creare una sensazione di disordine visivo. Ecco perché, se preferisci il fai da te, ti consigliamo di prendere subito carta, penna e metro e prendere con cura le misure di tutto. Anche se noioso, è il solo modo per poter pianificare attentamente la disposizione dei mobili, per massimizzare lo spazio e favorire i flussi. La forma della stanza, le dimensioni, la presenza di porte e finestre e la posizione degli impianti (elettrico, termico, idraulico) influenzeranno notevolmente la disposizione degli arredi, per cui occorre partire da lì.

Leggi la nostra guida completa sul rilievo misure


Cucina in un soggiorno open space

Poter integrare la cucina nel soggiorno, senza l’utilizzo di pareti, può essere difficile, ma è anche una sfida interessante. Ecco alcune idee su come realizzare questa soluzione.

La prima è quella di adottare una disposizione della cucina con isola, che può fungere da punto focale, definendo visivamente lo spazio e dividendo apparentemente la cucina dal soggiorno. Un layout che una volta veniva chiamato “all’americana” e che ora è uno dei più ambiti anche qui in Italia. 

L’isola, naturalmente ha un aspetto funzionale, non solo estetico: può essere utilizzata per la preparazione del cibo, se ha un piano snack può fungere da zona pranzo ed è anche utile come spazio contenitore aggiuntivo, per sopperire alla mancanza dei mobili che non possono essere appoggiati alle pareti. 

Se si sceglie questa soluzione, assicurati che l’isola sia proporzionata rispetto allo spazio circostante e che permetta un flusso di movimenti naturale, altrimenti è meglio lasciar perdere e scegliere un’altra opzione.

Cucina verde con isola

 Credit photo: Fantastic Frank

Relooking della Casa: 6 Consigli Pratici a basso costo

In alternativa all’isola, quando lo spazio non lo consente, una disposizione della cucina con penisola può essere una soluzione intelligente. Eliminando una parte di passaggio rispetto all’isola, l’elemento penisola può essere utilizzato come prolungamento del piano di lavoro della cucina, offrendo le stesse funzioni dell’isola, ovvero essere impiegata per la preparazione dei pasti, per la colazione o per un pranzo informale e come spazio aggiuntivo per contenere utensili e pentole.

Soggiorno e cucina se sono in unico ambiente tutto bianco

Credit photo: Instagram / dreamywhiteslifestyle

Se non c’è sufficiente spazio per un’isola o penisola, occorre cercare di progettare una cucina che abbia mobili contenitori per compensare l’assenza di una parete di chiusura. Quindi il consiglio migliore è quello di sfruttare lo spazio in verticale: usa le colonne e pensili a doppia altezza per massimizzare ogni centimetro. 

soggiorno e cucina divisi da vetrata

 Credit photo: Jordi Canosa via MiCasa revista

Se nessuna di queste soluzioni ti convince, perché ritieni che la cucina sia troppo a vista e non sopporteresti l’idea di vedere il disordine quotidiano, prendi in considerazione di inserire una quinta o una parete vetrata, che possano suddividere gli spazi, senza comprimere troppo lo spazio.

In tutti i casi, mantieni comunque una certa coerenza di stile, quindi scegli materiali per pavimenti, rivestimenti e arredi che si integrino armoniosamente tra cucina e soggiorno, creando continuità visiva. Questo ti aiuterà ad unire gli spazi e a creare un ambiente coeso e ben progettato.

arredare soggiorno e cucina se sono in unico ambiente

Credit photo: Historiska hem

Scelta degli arredi in soggiorno

Abbiamo visto che con una pianificazione oculata e l’uso di soluzioni di design intelligenti, è possibile integrare la cucina nel soggiorno senza la necessità di pareti divisorie, creando uno spazio aperto e versatile adatto alle esigenze di una vita moderna e flessibile. Vediamo ora come poter scegliere gli altri arredi che compongono la stanza. Il divano, la libreria, il mobile per la tv, il tavolo e le sedie: tutti i mobili che concorrono all’arredamento della zona living.

Soggiorno con divano bianco

Credit photo: H&M home

Il divano rappresenta spesso il fulcro del soggiorno, un luogo dove ci rilassiamo, leggiamo, guardiamo la TV e trascorriamo del tempo di qualità con familiari e amici. E’ importante fare una scelta oculata quando si tratta di scegliere il divano perfetto, visto che è anche uno degli arredi più importanti e costosi di una casa. 

Prima di tutto, assicurati di misurare lo spazio disponibile nel soggiorno e di considerare la disposizione dei mobili circostanti per garantire una proporzione armoniosa nella stanza. Non c’è nulla di più antiestetico che un enorme divano ad angolo che opprime tutto l’ambiente. Piuttosto è meglio giocare con diverse sedute versatili, come divano, poltrone e pouf o anche chaise longue o panca, sono molte le possibilità. 

In secondo luogo, valuta attentamente le esigenze specifiche della tua famiglia e del tuo stile di vita. La scelta del materiale del divano è fondamentale, specialmente se hai bambini piccoli o animali domestici. In questi casi, optare per tessuti resistenti e facilmente lavabili può essere una decisione più che saggia.

Arredare soggiorno e cucina se sono in unico ambiente

Credit photo: Sandra Rojo via  MiCasa revista

Non c’è un solo modo per arredare soggiorno e cucina se sono un ambiente unico. Dalle foto che ti mostriamo, puoi già vedere come sia possibile personalizzare lo spazio, secondo i propri gusti e desideri. 

I complementi d’arredo, come il tavolino, una credenza o madia e una poltrona possono aiutare questa personalizzazione dell’arredamento, aggiungendo carattere e funzionalità. Se vuoi seguire le ultime tendenze in fatto di soggiorno moderno, opta per tavolini di diverse altezze e una poltrona che aggiunga un tocco di varietà e interesse visivo al tuo spazio abitativo, quindi abbandona l’idea ormai superata di scegliere modelli coordinati al divano. Ci deve essere armonia visiva, ma anche un po’ di contrasto, altrimenti la casa sembrerà un residence o un catalogo e non crediamo sia quello che desideri ottenere.

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Come arredare soggiorno e cucina se sono in unico ambiente

Credit photo: Alvhem

La zona pranzo

In un ambiente open space che integra cucina e soggiorno, la zona pranzo diventa un elemento centrale e multifunzionale. Partiamo dalla sua collocazione, che chiaramente dipende da vari fattori: forma della stanza, posizione di porte e finestre, sistemazione degli impianti ecc. Solitamente viene ubicata strategicamente tra la cucina e il soggiorno, fungendo anche da naturale divisorio in zone funzionali.

zona pranzo Ikea in un soggiorno open space

Credit photo: Ikea

La zona pranzo, se ci pensi, è molto versatile: offre un luogo accogliente e pratico per consumare i pasti quotidiani, per trascorrere le occasioni conviviali con amici e pareti, ma può essere utilizzata anche come zona studio, per i compiti dei bambini, per le attività creative ecc. Quest’area multifunzionale può essere progettata in vari modi, la scelta dipende dalle esigenze, dallo spazio e dallo stile di vita degli abitanti della casa. Dal tradizionale tavolo (magari allungabile, se lo spazio è risicato), fino al bancone snack sull’isola della cucina con sgabelli, la zona pranzo crea un punto di unione dei diversi spazi in un open space e promuove l’interazione sociale.

Come arredare soggiorno e cucina se sono in unico ambiente

Credit photo: Alvhem

Mantenere stile e coerenza

Come creare un’estetica coerente tra soggiorno e cucina se sono in unico ambiente pur mantenendo la loro funzionalità distintiva? In un ambiente di questo tipo, come se ne vedono molti nelle nostre case moderne, è importante considerare, non solo la funzione, ma anche l’aspetto estetico e lo stile complessivo della stanza. Ad esempio, scegliere la palette di colori è fondamentale. Ci sono così tanti bei colori, diverse sfumature e molte sono le domande che sorgono. Quali colori vanno con quali? Quanti colori diversi dovrebbero esserci in una stanza? Dovrebbero essere colori vivaci o tenui?

Partiamo dai punti fermi: hai scelto i materiali di pavimenti e rivestimenti? Se hai già una selezione di questi elementi o lavori sull’esistente, i colori principali sono già determinati, non devi fare poi molto altro. Se poi hai preso una decisione per le ante della cucina (probabilmente un colore neutro), potresti partire da quelle per vedere di uniformare insieme anche le pareti del locale. In questo modo la cucina non sembrerà messa lì in modo non intenzionale, ma verrà integrata al resto della stanza.

Per la scelta dei colori d’accento, invece, c’è un altro trucco da interior design che ti sveliamo: scegli un pezzo dell’arredamento che ritieni abbia una bella combinazione di colori, da questo estrapola due o tre colori che ami che puoi usare per alcuni accessori (cuscini, vasi, tavolini ecc.). Il pezzo d’arredo può essere un quadro, un plaid, un cuscino, un tappeto. Questo metodo, rende la scelta della combinazione di colori molto più semplice, perché c’è già qualcun altro che ha abbinato assieme i colori al posto tuo, così tutto è ben pensato.

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Allo stesso modo occorre agire sullo stile, nessuno amerebbe vedere in un unico ambiente una cucina rustica con un divano e mobile soggiorno estremamente contemporanei. Non stiamo parlando che c’è un unico stile per arredare una casa dove cucina e soggiorno coesistono, ma occorre trovare un filo conduttore, per non avere troppo dissonanze. Quindi, per prima cosa ricerca il tuo stile personale, considera quello che ti piace e cerca dei punti comuni, in modo da rimanere coerente.

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Credit photo: Pedro De Agustín Mayor via MiCasa revista

Illuminazione di un soggiorno e cucina in unico ambiente

E’ inutile che ti diciamo quanto sia importante l’illuminazione in un ambiente in cui soggiorno e cucina convivono. Assicurati che entrambi gli ambienti siano ben illuminati con un mix di luci ambientali, di lavoro e decorative. L’illuminazione sospesa sopra l’isola o la penisola, non solo può aggiungere un elemento decorativo, ma diventa anche funzionale, delineando ulteriormente lo spazio della cucina.

Distribuisci le fonti luminose pensando alle attività che vengono svolte nell’ambiente e pianifica di conseguenza il tipo di illuminazione necessaria. Guardati intorno e osserva la luce, sia di giorno che di sera. Dove rimangono angoli bui? Posiziona lì una fonte di luce: farà un’enorme differenza!

Quante fonti luminose dovresti avere? Una regola che puoi seguire è: almeno 5 punti luce per gli open space più piccoli, almeno 7 punti luce per quelli più grandi. Possono sembrare troppe, ma non è necessario che tutto sia illuminato allo stesso tempo. La luminosità della stanza dovrebbe essere regolata in base a tutte le esigenze. L’illuminazione generale (cioè la lampada a soffitto centrale), è un elemento che dovrebbe essere usato solo quando si necessita di una luce forte e molto buona nella stanza, ad esempio per le pulizie o per vedere dentro armadi e pensili. Per tutto il resto è meglio creare dei piccoli angoli luminosi, molto più adatti ad una casa moderna, calda ed accogliente.

Cucina con isola in un soggiorno open space

Credit photo: Ikea

Mantenere l’ordine

In un ambiente open space, dove cucina e soggiorno si fondono armoniosamente, mantenere l’ordine e la pulizia può rappresentare una sfida, ma anche un’opportunità per creare uno spazio accogliente e funzionale. Investi in soluzioni intelligenti che sfruttino lo spazio verticale. Utilizza mensole, armadi, librerie o mobili alti che offrano spazio per riporre oggetti come libri, piatti, pentole e piccoli elettrodomestici. Puoi anche utilizzare mobili multifunzionali, che offrano spazio per riporre oggetti o che risultino più compatti quando non sono in uso, come tavolini con cassetti, panche contenitori, tavoli-consolle allungabili, pouf contenitori ecc.

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Il consiglio generale poi è quello di ridurre al minimo l’accumulo di oggetti superflui nell’ambiente open space per evitare che diventi troppo caotico. Pratica il decluttering regolarmente, eliminando gli oggetti che non servono più e mantenendo solo ciò che è veramente utile e significativo per te e la tua famiglia. Il processo di decluttering ormai sappiamo come funziona, grazie a Marie Kondo e al suo libro “Il magico potere del riordino”. Usa scatole e cesti per mantenere tutto organizzato. Durante la preparazione dei pasti e le attività quotidiane, cerca di mettere ordine agli spazi di lavoro. Pulisci man mano che procedi e riponi gli oggetti al loro posto una volta terminato l’uso e incoraggia gli altri a fare lo stesso.

Seguendo questi consigli pratici, potrai progettare il tuo ambiente open space, creando un ambiente accogliente e funzionale in cui vivere e trascorrere del tempo di qualità con la famiglia e gli amici.

Come arredare soggiorno e cucina se sono in unico ambiente

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Anna e Marco DMstudio – CASE E INTERNI

25 Aprile 2024 / / ChiccaCasa

Per capire come scegliere le sedie per la cucina che fanno proprio al caso tuo basta seguire questa semplicissima, ma fondamentale checklist.
Le sedie, in cucina, non sono solo elementi funzionali: possono trasformare completamente l’aspetto e l’atmosfera della stanza.
Scopri tutti i segreti per scegliere quelle perfette per il tuo spazio.

Indice dei contenuti

1. Le sedie della cucina si scelgono in base al tavolo
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Tavolo e sedie non possono prescindere l’uno dalle altre.
Si tratta di far caso ad alcune misure fondamentali e allo stile di entrambi.

Dimensioni

  • Dal bordo inferiore del tavolo alla seduta ci devono essere almeno 30 cm, meglio se di più, così puoi incrociare le gambe comodamente.
    Se la maggior parte delle sedie moderne hanno in media la seduta a circa 45 cm da terra, l’altezza dei tavoli può variare anche di molto.
    In particolare, se hai a che fare con un tavolo antico (realizzato artigianalmente, a volte su misura e comunque rispondente a standard dimensionali diversi da quelli odierni) questa misura è da tenere ancor di più in considerazione.

  • Sul piano del tavolo, ogni posto occupa 60 cm e le sedie poste sullo stesso lato del tavolo non devono mai toccarsi.
    Quindi, se hai adocchiato una sedia più larga di 60 cm, devi aggiungere almeno 5/10 cm per ogni lato della sedia e verificare che il piano del tavolo sia sufficientemente largo.

  • La sedia deve scorrere facilmente sotto il tavolo, quindi tieni conto di eventuali braccioli che possono ostacolare questa operazione.

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Abbinare tavolo e sedie della cucina: il design

Non fraintendere: abbinare non significa scegliere un set di tavolo e sedie combinate e uguali per colore, stile e materiale.
Differenziare fa bene: hai l’opportunità di mescolare materiali, epoche, stili e colori per creare un look unico, che ti assomiglia.

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Vuoi consigli personalizzati per abbinare tavolo e sedie? Approfitta delle consulenze home shopping.

2. I materiali da prediligere per le sedie in cucina
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Considera l’utilizzo pratico della tua cucina quando scegli i materiali delle sedie. Dal momento che il tavolo della cucina è spesso utilizzato per preparare cibi, tagliare e impastare, è essenziale optare per materiali facili da pulire, come il polipropilene, l’alluminio o il legno.

Evita le poltroncine e le sedie imbottite, più adatte alla sala da pranzo.

I materiali delle sedie si devono abbinare alla cucina?

Anche in questo caso, io ti consiglio di differenziare, ma puoi richiamare materiali e colori presenti nei mobili della cucina.

Per spiegarmi meglio, ecco qualche esempio:

  • Cucina nera, gambe delle sedie nere (anche se sono di due materiali diversi, si creerà una continuità interessante).

  • Maniglie della cucina in legno, sedie in un legno simile.

  • Mensole della cucina bianche, sedie bianche.

Ovviamente, queste non sono regole, ma idee da cui puoi prendere spunto se sei indecisə.

A incidere sull’abbinamento delle sedie con la cucina sono anche l’aspetto del tavolo e la distanza delle sedie rispetto al tavolo.

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3. In cucina si lavora : scegli sedie dinamiche e leggere
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Ti vedo che fai le pulizie della cucina arrampicandoti, spostando tutto e detergendo come se non ci fosse un domani.

Meglio avere sedie leggere e facili da spostare e, se è possibile, anche idonee all’“arrampicamento”.
Se lo spazio è piccolo, cerca delle sedie richiudibili che possano lasciare più spazio per muoverti, all’occorrenza.

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4. Tipologie di sedie che sarebbe meglio evitare in cucina
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Abbiamo parlato delle cose da fare, ma non abbastanza di quelle da non fare.
Ecco alcuni modelli di sedie che in cucina potrebbero scontentarti.

  • Evita le sedie con schienale alto.
    Il top della cucina si trova a circa 90 cm da terra. Se mentre cucini dai le spalle al tavolo e ti volti velocemente per portare in tavola una pietanza (magari anche bollente), sarà scomodo sorpassare con le braccia una sedia con lo schienale alto. Quindi, meglio che le sedia abbiano un’altezza complessiva pari o minore rispetto a quella del piano della cucina.

  • Evita poltroncine e sedie imbottite. Come anticipato, i tessuti potrebbero macchiarsi spesso (è normale, siamo in cucina) e durerebbero, forse, meno del previsto. Piuttosto che coprirle con obsoleti coprisedia che ne cambiano totalmente i connotati, meglio selezionare direttamente una sedia pratica e facile da pulire.

  • Evita braccioli ingombranti: braccioli eccessivamente larghi possono ostacolare il movimento intorno al tavolo, rendendo scomoda l’esperienza durante i pasti.

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Sedie della cucina: i modelli compatti
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Stai cercando una sedia che occupi poco spazio in larghezza e profondità?
Ecco degli intramontabili da considerare.

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come scegliere le sedie della cucina - sedie piccole - vecchia milano.jpg


Credits: 1., 2., 3., 4.

  • Sedie Thonet senza braccioli. Le sedie Thonet come la N.18 o N.14 rappresentano un’elegante fusione tra design e storia. Progettate da Michael Thonet nel XIX secolo, queste sedie sono celebri per la loro struttura curva in legno piegato. La loro forma leggera e compatta le rende perfette per gli spazi più piccoli.

  • Artek Stool. Lo sgabello di Alvar Aalto è un’opera d’arte di design minimalista e funzionale. Rappresenta l’essenza della tradizione artigianale nordica. La circonferenza di soli 38 cm lo rende perfetto anche per gli spazi micro.

  • Sedie Serie 7 di Arne Jacobsen: Le sedie Serie 7 di Arne Jacobsen incarnano l’essenza del design moderno. Lanciate sul mercato nel 1955, queste sedie si sono guadagnate un posto d’onore nella storia del design. Con la loro silhouette iconica e la forma ergonomicamente studiata, le sedie Serie 7 sono un simbolo di stile e funzionalità.

  • Sedie Vecchia Milano o da Bistrot. Evocano l’atmosfera accogliente dei caffè europei di un tempo. Con il loro design classico e le linee sinuose, queste sedie sono un omaggio al periodo d’oro del design italiano. Perfette per gli spazi più piccoli, le sedie Vecchia Milano aggiungono un tocco di nostalgia e autenticità a qualsiasi arredamento.

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