Nella pianura bresciana, dove l’orizzonte si allunga e il verde detta il ritmo del paesaggio, una casa contemporanea ribalta il ruolo tradizionale dell’arredo: non più complemento, ma struttura che organizza e costruisce lo spazio. A Quinzano d’Oglio il progetto firmato da Ezio Zupelli di Studio ZDA, con l’architetto Daniele Pizzamiglio e Barbieri Arredamenti, dà forma a una sequenza di ambienti fluidi e interconnessi, in cui i sistemi Caccaro diventano parte integrante dell’architettura.
Un volume essenziale, un dialogo con il giardino
L’esterno anticipa il carattere dell’intervento. Volumi a tetto piano, intonaci in un grigio antracite profondo o in un bianco luminoso, lamelle in legno che scandiscono i porticati: un linguaggio sobrio, dove la matericità dei rivestimenti dialoga con il prato e con i cipressi del giardino. Gli scorci fotografici di Matteo Girola restituiscono un’architettura rigorosa, ma tutt’altro che fredda.
La richiesta della committenza era chiara: una casa accogliente ed essenziale, capace di garantire comfort e privacy senza rinunciare alla continuità visiva. La risposta sono grandi vetrate a tutta altezza, che portano il paesaggio dentro la zona giorno e ne estendono lo sguardo verso l’esterno. La luce naturale modella superfici e volumi nell’arco della giornata, mentre la tecnologia resta in secondo piano: illuminazione, domotica, climatizzazione e sicurezza sono celate e integrate nelle strutture, senza interrompere la pulizia delle linee.
I sistemi Caccaro come progetto di spazio
È qui che la visione di Caccaro trova il proprio terreno naturale. Il concept No-Wall House parte da un presupposto: l’arredo non si limita a riempire lo spazio, ma contribuisce a costruirlo. Le composizioni definiscono funzioni, percorsi e soglie, tracciando una sequenza che accompagna chi abita da un ambiente all’altro senza bisogno di divisioni tradizionali.
Tutto comincia dall’ingresso. Qui il sistema Freedhome organizza il contenimento in un volume compatto e raccolto: le ante battenti nascondono ciò che serve riporre, mentre un vano con antine laterali ricava una cappottiera integrata nella composizione. Lo spazio di accoglienza resta ordinato e rarefatto, con i colori chiari e un dettaglio a giorno che alleggerisce il blocco.
La zona giorno: boiserie, luce e funzioni
Il living è il cuore della casa e ne racconta bene l’equilibrio tra calore e rigore. La boiserie Architype, in essenza noce dalle venature evidenti, accoglie lo schermo TV e diventa una quinta scenica di grande presenza. Profili illuminati ne accompagnano il disegno, tracciando linee di luce calda che staccano i pannelli e ne esaltano la profondità. A lato, le mensole Tratto 6 in metallo scuro introducono elementi aperti per esporre e organizzare oggetti e libri, mentre il volume Wallover a terra, laccato in bianco, aggiunge contenimento e fa da base alla composizione.
Il risultato è una parete attrezzata che non pesa: legno, luce e metallo si bilanciano, e la vista verso il giardino attraverso la vetrata a scorrimento resta protagonista.
Poco distante, una nicchia rivestita degli stessi pannelli boiserie ospita una postazione di lavoro discreta e compatta. Il piano Ploy, sospeso, funge da scrivania e completa le funzioni del living senza aggiungere ingombri: una soluzione di smart working che si nasconde in piena vista, coerente con il resto dell’ambiente. Quando serve si usa, quando non serve si integra nel disegno della parete.
Il corridoio Freedhome: i sistemi Caccaro come architettura
Il passaggio tra zona giorno e zona notte è forse il gesto progettuale più interessante. Una grande composizione Freedhome costruisce il corridoio stesso, trasformandolo da semplice percorso di servizio in una galleria di legno luminosa. I moduli battenti garantiscono un contenimento generoso e, allo stesso tempo, definiscono il passaggio tra gli ambienti. Le doppie porte Architype, celate nella continuità dei frontali, conducono al bagno e alle due camerette: nessuna maniglia in evidenza, solo piccoli dettagli in nero e una superficie continua che la luce laterale, filtrata da tende leggere, rende quasi scultorea.
La composizione si adatta alla geometria della casa, integrando contenimento, passaggi e accessi in un unico elemento architettonico. È l’esempio più chiaro di come l’arredo possa sostituire la parete, organizzando lo spazio senza chiuderlo. Sul fondo, lo sguardo corre fino alla camera da letto, mantenendo la profondità visiva anche in un ambiente stretto e lungo.
Cabina armadio: capacità e leggerezza nei sistemi Caccaro
Lo stesso principio si traduce nella cabina armadio, dove l’organizzazione dello spazio combina due registri complementari. I cassetti offrono capacità e ordine per i capi piegati e gli accessori; i moduli a giorno, con strutture metalliche sottili e ripiani in legno, garantiscono leggerezza visiva e accesso immediato all’abbigliamento appeso. Il risultato è un ambiente funzionale e ben organizzato, che sfrutta ogni centimetro senza risultare mai pesante.
Materiali, texture e luce
A tenere insieme il progetto è un moodboard coerente: materiali naturali, texture tattili e cromie neutre. Il rovere del pavimento dialoga con il noce delle boiserie, i bianchi caldi delle pareti con i grigi tenui dei contenitori, mentre i neri di serramenti, maniglie e mensole disegnano un contrappunto grafico. Ne nasce un’atmosfera calda e avvolgente, fatta di contrasti delicati e continuità materiche. La luce, naturale e artificiale, accompagna queste scelte, valorizzando superfici e volumi e definendo spazi raccolti, luminosi e piacevoli da vivere.
Anche la zona pranzo e cucina, con il grande isolamento nero opaco, il tavolo in pietra e il soffitto a doppia altezza, partecipa a questa regia: uno spazio aperto che si affaccia sul portico e sul prato, in cui il dettaglio di design resta al servizio della vita quotidiana.
Il progetto in sintesi
Il risultato è una casa in cui l’arredo separa, contiene e organizza gli ambienti mantenendo la fluidità dell’insieme. Un’espressione compiuta del concept No-Wall House di Caccaro, interpretata da Studio ZDA con Pizzamiglio e Barbieri Arredamenti attraverso un progetto in cui i sistemi Caccaro costruiscono nuove relazioni tra gli spazi, e dimostrano come, nell’abitare contemporaneo, la vera architettura sia spesso quella che non si vede.
L’evoluzione dell’abitare contemporaneo vede sempre più spesso il recupero di correnti visive che hanno segnato momenti di profonda rottura con la tradizione: tra queste, l’arredo anni 50 in stile diner americano si distingue per la capacità di trasformare la quotidianità domestica in uno spazio narrativo ricco di vitalità. Tra le espressioni più riconoscibili e persistenti del Novecento spicca l’immaginario statunitense del secondo dopoguerra, un periodo caratterizzato da una prorompente spinta verso il futuro, dalla sperimentazione industriale e dall’affermazione di un linguaggio figurativo fortemente ottimista.
Ricreare quelle atmosfere all’interno delle mura domestiche odierne non risponde a una semplice infatuazione nostalgica, ma rappresenta una precisa dichiarazione di gusto che privilegia la brillantezza cromatica, la funzionalità delle geometrie e la matericità di componenti nate per resistere all’uso intensivo, capaci di conferire un carattere deciso sia a una zona giorno aperta sia a una cucina pensata per la socialità informale.
Cromie sature e contrasti grafici: le tonalità del dopoguerra
Chi sceglie l’arredo anni 50 punta su una gestione del colore usata come vero strumento per dilatare gli spazi e scandire i volumi architettonici.
L’impostazione visiva tipica dei locali di ristoro americani di metà secolo si fonda sulla contrapposizione netta tra tonalità pastello rassicuranti e campiture decise ad alto contrasto. Le gradazioni del turchese polveroso, del verde menta, del giallo burro e del rosa corallo si alternano con rigore a tinte sature come il rosso ciliegia brillante e il nero profondo.
Un ruolo primario viene affidato alla scansione geometrica dei pavimenti e dei rivestimenti a parete, dove il classico motivo a scacchiera bicromatica in bianco e nero funge da direttrice prospettica essenziale, offrendo una griglia ottica ordinata sulla quale far risaltare complementi d’arredo dalle sagome morbidee sinuose.
Metalli cromati, laminati e vinile: i materiali della modernità industriale
L’arredo anni 50 di qualità si riconosce da dettagli precisi: superfici sintetiche resistenti e leghe metalliche dalla finitura a specchio.
A livello materico, gli anni ‘50 hanno sancito il trionfo delle superfici sintetiche e delle leghe metalliche lucide, simboli per eccellenza dell’efficienza e della produzione in serie del boom economico.
Il cuore operativo della cucina e della sala da pranzo abbandona le venature scure dei legni tradizionali per abbracciare l’impiego della fòrmica e dei laminati plastici bordati con pesanti estrusioni in alluminio rigato. Le sedute adottano telai tubolari in acciaio curvato e cromato a specchio, abbinati a imbottiture rivestite in vinile pesante a doppia densità, spesso rifinite con cordoni di cucitura a contrasto e piping sartoriale. I piani dei tavoli, resistenti al calore e facili da igienizzare, riflettono la luce artificiale creando bagliori continui che animano lo spazio, conferendo alla stanza quella lucentezza tecnica che ha reso celebre il format della tavola calda d’oltreoceano.
Per chi intende allestire spazi con pezzi fedeli all’epoca senza rinunciare a standard costruttivi d’eccellenza, le soluzioni per l’arredo anni 50 di Lusima American Style costituiscono un parametro di confronto autorevole, offrendo arredi e complementi realizzati secondo le specifiche storiche originali per assicurare la perfetta coerenza stilistica dell’ambiente.
La postazione dining: panche a corridoio e tavoli sagomati
Un elemento cardine dell’arredo anni 50 è la configurazione dei booth, le caratteristiche postazioni con panche fisse contrapposte che garantiscono comfort e una piacevole sensazione di raccoglimento all’interno di volumi altrimenti ampi. Inserire un modulo di questo tipo in una nicchia della cucina o in un angolo del soggiorno consente di ottimizzare la metratura calpestabile, eliminando l’ingombro dell’arretramento delle sedie convenzionali.
Gli schienali alti e scanalati delle panche, lavorati con la caratteristica trapuntatura verticale bicolore, offrono un valido sostegno posturale e definiscono un perimetro protetto ideale per i pasti informali della famiglia o per momenti di conversazione rilassata. Il tavolo centrale, dotato di fusto singolo centrale per agevolare l’accesso, presenta bordi smussati che ammorbidiscono le linee dell’arredo, favorendo una circolazione fluida e naturale tra le diverse funzioni dell’alloggio.
Oggettistica iconica: dalle luci al neon alla magia analogica del jukebox
L’oggettistica iconica dell’arredo anni 50 non si limita ai mobili. Nessun allestimento ispirato a questo decennio può dirsi completo senza l’apporto dell’illuminazione d’atmosfera e degli apparecchi audiovisivi che hanno scandito il tempo libero di quella generazione.
Le insegne di neon sagomate, posizionate su pareti in mattoni a vista o intonaci neutri, introducono una luce diffusa dalle tonalità calde del rosso, del turchese o dell’ambra, trasformando una parete anonima in un punto focale magnetico. A questo scenario si affiancano gli orologi da parete sagomati, i dosatori di tovaglioli in metallo satinato posti direttamente al centro dei tavoli e, sopra ogni altra cosa, la presenza monumentale di un jukebox originale.
Questo apparecchio, con le sue colonne a bolle d’aria ascendenti, le plastiche policrome retroilluminate e la meccanica a vista che seleziona i dischi in vinile a quarantacinque giri, trascende la sua utilità originaria per diventare una scultura funzionante dal grandissimo potere evocativo.
Bilanciare citazioni storiche e architettura residenziale
Integrare con successo l’arredo anni 50 per ricreare lo stile diner americano in una residenza contemporanea richiede una ponderata calibrazione tra rigore storico e leggerezza compositiva.
L’errore più comune consiste nell’eccessivo accumulo visivo, che rischierebbe di trasformare una zona giorno in una caricatura tematica priva di comfort reale. La via più indicata consiste nell’individuare un’area ben delimitata dell’immobile, come l’isola della cucina, una veranda chiusa o un locale seminterrato dedicato al tempo libero, trattandola come un capitolo a sé stante della casa.
Dosando con misura gli elementi metallici, coordinando i colori del mobilio con tinteggiature murarie calme e lasciando il giusto respiro visivo tra i pezzi più caratterizzanti, si ottiene un ambiente dinamico e permeato di un ottimismo estetico che non teme il trascorrere delle stagioni.
Sistemi brevettati, incastri invisibili e moduli componibili: la rivoluzione flessibile del viver bene all’aperto.
Quante volte ti è capitato di rinunciare a invitare a cena o a una festa in terrazzo solo per la paura di non avere abbastanza spazio? C’è una buona notizia: la risposta dell’interior design contemporaneo punta tutto sulla trasformabilità degli arredi, la chiave strategica per vivere l’esterno senza rinunce.
Oggi la casa si libera dalle vecchie rigidità: la linea di demarcazione tra soggiorno, cucina e spazio aperto si sfuma ogni giorno di più. Sullo stesso piano di lavoro si risponde alle e-mail al mattino, si pranza velocemente a mezzogiorno e si stappa una bottiglia con gli amici la sera. I mobili abbandonano le strutture fisse per diventare compagni di vita dinamici, pronti a mutare veste in base all’occasione.
Questa esigenza di versatilità trova nel dehor il suo terreno ideale. Che si tratti di un piccolo balcone cittadino, un terrazzo attrezzato o di un grande giardino alberato, gli arredi devono potersi adattare all’istante. Scegliere un arredamento esterno studiato per cambiare configurazione ti consentirà di passare da un’intima zona relax a un’ampia area conviviale, il tutto in pochissimo tempo.
Vediamo allora alcune delle soluzioni flessibili che puoi valutare.
Divani componibili: la libertà di progettare la zona relax
I divani modulari sono la scelta perfetta per i salotti all’aperto più attuali. Lasciata alle spalle la rigidità dei blocchi unici, le soluzioni componibili infatti offrono una personalizzazione sartoriale che si modella su qualsiasi metratura.
I singoli elementi – come i moduli centrali, gli angoli, i terminali e i pouf – dialogano tra loro come tasselli di un mosaico. Un sistema così libero ti permette di ridisegnare la disposizione in qualsiasi momento, rinfrescando lo stile del giardino senza dover cambiare mobili.
L’orientamento perfetto per ogni spazio
Vuoi organizzare una zona conversazione e stai guardando ai divani con penisola? Per scegliere la configurazione giusta basta mettersi di fronte al mobile per individuare il lato dove si allunga la seduta: se la penisola è a destra, la configurazione è a destra; se si trova a sinistra, sarà a sinistra.
Se cerchi una soluzione ancora più versatile, i divani reversibili sono perfetti, perché ti consentono di spostare la penisola da un lato all’altro ogni volta che desideri riorganizzare lo spazio.
Le configurazioni più amate per l’outdoor
Grazie alla versatilità dei moduli, puoi plasmare il salotto in base alla forma del tuo dehor. Sulle metrature compatte di un terrazzo la disposizione ad angolo sfrutta gli angoli e le rientranze che altrimenti rimarrebbero inutilizzate, preservando il passaggio al centro.
Quando la superficie si amplia, la configurazione si può estendere a ferro di cavallo per avvolgere il tavolino centrale e creare così una spaziosa zona conversazione.
Nei contesti più informali, poi, l’unione di alcuni moduli e pouf centrali, senza braccioli, forma una pratica “isola di poltrone”, facile da spostare all’occorrenza.
Materiali resistenti e percorsi fluidi
All’aria aperta la qualità dei materiali si nota subito. Strutture in alluminio verniciato a polvere, imbottiture drenanti e componenti in polipropilene fiberglass – una resina speciale rinforzata con fibra di vetro che offre massima robustezza senza appesantire le linee – permettono ai mobili di restare all’esterno senza rovinarsi dopo un temporale o sbiadire al sole. Oggi ci sono aziende del settore che propongono in commercio collezioni realizzate con questo tipo di resina ad alte prestazioni.
Oltre alla resistenza dei materiali, conta poi la vivibilità dello spazio: per muoverti in totale comodità ti basta calcolare circa un metro di passaggio libero tra la zona pranzo e il salotto, mantenendo una trentina di centimetri tra un elemento e l’altro per non soffocare l’ambiente.
Tavoli allungabili: sistemi di estensione intuitivi e stabili
Chi ama organizzare pranzi e cene all’aperto lo sa: lo spazio a disposizione non sembra mai abbastanza. La soluzione furba è il tavolo estensibile, che risolve l’ingombro nella vita di tutti i giorni e si allunga all’occorrenza per accogliere amici e parenti.
Una forma per ogni spazio
La prima cosa da fare è scegliere la geometria giusta, in modo da sfruttare ogni angolo del giardino o del terrazzo.
Il tavolo tondo, una volta aperto, diventa ovale. Risulta la scelta più armonica per un patio a pianta quadrata, perché la forma priva di spigoli facilita il passaggio e rende l’ambiente subito più arioso; in più, aiuta la conversazione permettendo a tutti i commensali di guardarsi negli occhi.
Il tavolo rettangolare o a botte rappresenta invece l’opzione classica per verande e portici lunghi, dove ospita senza problemi gruppi numerosi per le grandi cene estive.
Se la superficie è davvero ridotta, la consolle allungabile è un’ottima alternativa, per esempio nei balconi stretti: da chiusa occupa pochissimo spazio e funziona come piano d’appoggio a parete, mentre da aperta si trasforma in un vero e proprio tavolo da pranzo.
Meccanismi semplici e materiali intelligenti
Prima dell’acquisto ti consigliamo di valutare il sistema di estensione. I modelli più pratici utilizzano guide di scorrimento che portano le gambe alle estremità del piano, eliminando il fastidio dei sostegni centrali per gli ospiti. Le prolunghe devono poter essere fissate in pochi secondi con un aggancio rapido, capace di mantenere il piano solido e privo di imperfezioni visive.
Anche i materiali di nuova generazione fanno la loro parte: l’alluminio leggero, la ceramica e le resine composite resistono a macchie, graffi e sbalzi termici, e si puliscono in un attimo con una spugna umida.
Tre idee pratiche per arredare con stile
Progettare un arredamento da esterno flessibile richiede solo qualche piccolo accorgimento.
Per prima cosa, un’ottima strategia consiste nel tracciare i contorni dei mobili sul pavimento del terrazzo o dell’area che vuoi arredare con del nastro di carta prima dell’acquisto: questo semplice gesto ti aiuterà a capire subito l’ingombro reale, sia nella configurazione chiusa sia in quella estesa.
Per finire, lega lo stile del giardino a quello di casa. Vedrai che usando all’esterno tessuti e colori coordinati con il soggiorno, i confini della casa sembrano sparire e lo spazio apparirà subito più grande.
Un ultimo piccolo trucco per chi lavora da casa: basta sistemare il tavolo allungabile in un angolo riparato ma luminoso per convertire subito il balcone o il giardino in un’ottima postazione di smart working mattutina.
Questo articolo è nato da una collaborazione nell’ambito del nostro lavoro di interior designer blogger. Il racconto e i consigli restano, come sempre, basati sulla nostra esperienza sul campo.
Settembre 2026, l’istituto Pantone annuncia Pantone Desire, la nuova palette di colori che ci accompagnerà nei prossimi 12 mesi.
Il minimalismo estremo appartiene ormai al passato per fare posto a un’allegria audace e senza compromessi. Rispondendo alla richiesta dei creativi di disporre di una gamma più ampia, di una maggiore saturazione e di più emozioni da infondere nei propri progetti, Pantone ha presentato la nuova collezione Desire all’interno del sistema Pantone Matching System (PMS). Questo ampliamento introduce 224 nuove e vivaci sfumature, nate dall’ispirazione umana e pronte a spaziare dai gialli acidi ai viola mistici, ora disponibili nei formati Formula Guide, Color Bridge e Solid Chips Set.
La nuova famiglia cromatica propone un mix eterogeneo di tinte sature, pastelli sorbetto e toni neutri rilassanti che sfuggono alle regole tradizionali per coniugare un fascino rétro con un’impronta proiettata al futuro.
Come per esempio nella palette “Oltre i confini” che riunisce blu acqua, lavanda cipria, un viola magico, un verde lime e un beige cremoso, Le palette di colori di Pantone Desire
I nuovi colori della collezione Pantone Desire prendono vita all’interno di palette dedicate, pensate per risvegliare i sensi e stimolare ogni tipo di progetto.
Desiderio di piacere
Una proposta dalle sfumature dolcissime e giocose che rievoca i sapori della frutta matura e dello zucchero filato. Due vivaci tonalità di rosa si uniscono alla freschezza del blu acquatico e del verde pistacchio, dando vita a un’atmosfera sensoriale e onirica.
Desiderio di raffinatezza
Una selezione sofisticata che trae ispirazione dalle fioriture opulente e dai frutti maturi per rispondere al desiderio di eleganza. Le tonalità sature del cioccolato e dell’uva sono riscaldate dal color pesca, da un rosso intenso e da un arancione brillante, creando un suggestivo contrasto tra luci e ombre.
Ossigenante
Una palette vibrante ispirata agli ecosistemi viventi e alla materia organica, caratterizzata da ambra dorata, verde acido fluo e verdi botanici lussureggianti. Queste sfumature incarnano l’energia, l’ossigenazione e la trasformazione, richiamando la forza rigeneratrice della fotosintesi.
Ora non ci resta che aspettare dicembre per scoprire quale tra questi colori sarà scelto come Color of the Year 2027.
Istituto Pantone, da 41 anni il punto di riferimento per il colore
L’istituto Pantone rappresenta da oltre 40 anni una guida globale nel mondo cromatico. Le previsioni sono elaborate dagli esperti del Pantone Color Institute in collaborazione con View Publications. L’ente sviluppa analisi delle tendenze per molteplici settori, dalla moda all’arredamento d’interni, fino alla cosmetica e all’industrial design.
Oltre alle indicazioni l’Istituto fornisce campioni cromatici originali PANTONE® per il settore moda e casa.
Nella produzione di mobili e nelle lavorazioni di falegnameria, la scelta del legname ha un’importanza fondamentale: influisce sull’aspetto del prodotto finito, ma anche sul modo in cui il materiale può essere lavorato. Per questo, quando il rovere viene acquistato per uso professionale, è importante considerare più elementi insieme: qualità, umidità, dimensioni e modalità di preparazione. Un materiale ben selezionato permette infatti di adattare meglio la materia prima alla destinazione prevista.
Perché scegliere il legno di rovere per la produzione di mobili?
Il legno di rovere è apprezzato nel settore della falegnameria per la sua resistenza, durabilità e valore estetico. La struttura delle venature e la tonalità naturale lo rendono adatto alla realizzazione di mobili, scale, serramenti, pavimenti e diversi elementi d’arredo.
Per i produttori, però, il valore del rovere non dipende soltanto dalle sue proprietà naturali. Conta anche la possibilità di scegliere il materiale in funzione della lavorazione prevista. Il tavolame di rovere viene infatti selezionato secondo caratteristiche qualitative che comprendono, tra gli altri aspetti, la presenza di nodi, alburno e fessurazioni. In questo modo una falegnameria può orientarsi verso il materiale più adatto al tipo di prodotto che deve realizzare.
Quali caratteristiche ha il tavolame di rovere?
Kleniewski Tartak offre tavolame di rovere refilato e non refilato, disponibile in diverse dimensioni e classi qualitative. Per il tavolame non refilato, gli spessori standard comprendono 28, 30, 38 e 50 mm, mentre lunghezza e larghezza variano in funzione dello spessore. La qualità del materiale viene definita secondo una classificazione specifica, che tiene conto delle caratteristiche naturali del legno. Kleniewski Tartak realizza esclusivamente forniture all’ingrosso e, per gli ordini, è possibile concordare dimensioni e spessori in base alle specifiche esigenze del cliente.
Cosa valutare prima di acquistare legname di rovere all’ingrosso?
Per un’azienda è importante conoscere le condizioni del legname al momento della consegna, soprattutto quando il materiale è destinato a forniture regolari. Kleniewski Tartak essicca il tavolame di rovere fino a un’umidità dell’8%; il processo dura indicativamente da quattro settimane a tre mesi, in funzione dello spessore. Dopo l’essiccazione, il legname viene conservato in un capannone riscaldato, dove viene selezionato e successivamente preparato per la spedizione.
Kleniewski Tartakrealizza esclusivamente forniture all’ingrosso e collabora con clienti B2B di diverse dimensioni, dalle grandi aziende produttive alle falegnamerie più piccole. Per un’azienda che acquista legname di rovere all’ingrosso, affidarsi a un fornitore specializzato significa poter contare su una conoscenza approfondita della materia prima e su una fornitura organizzata in funzione delle esigenze produttive, con caratteristiche concordate in base alle necessità del singolo ordine.
Il soggiorno stile industrial rappresenta una delle tendenze decorative più apprezzate degli ultimi anni, capace di trasformare gli spazi domestici richiamando le volumetrie e le finiture grezze dei vecchi complessi produttivi riconvertiti. Progettare una zona giorno secondo questo orientamento richiede un attento bilanciamento tra funzionalità quotidiana, rigore architettonico e impatto scenografico. Allestire l’ambiente in questo stile significa valorizzare l’onestà dei materiali, lasciando a vista elementi strutturali come tubature, travi metalliche e pareti in laterizio, senza per questo rinunciare a un’atmosfera calda, accogliente e profondamente sofisticata.
La scelta del divano perfetto come fulcro del soggiorno stile industrial
All’interno del soggiorno stile industrial, la seduta principale assume il ruolo di autentico perno visivo e funzionale, catalizzando immediatamente lo sguardo di chiunque faccia il proprio ingresso nella stanza. Trattandosi probabilmente dell’arredo più importante dell’intero ambiente, la selezione deve avvenire con estrema ponderatezza, privilegiando l’acquisto presso realtà artigianali rinomate che garantiscano longevità, cura del dettaglio e pelli pregiate. In questo scenario, i divani Chesterfield di Emporio Chesterfield incarnano una soluzione di altissimo profilo, poiché rappresentano l’eccellenza nell’importazione e nel restauro di modelli inglesi originali lavorati interamente a mano. La caratteristica lavorazione capitonné e le sfumature calde del cuoio naturale creano infatti un contrasto perfetto con le superfici ruvide dell’ambiente circostante, conferendo un’eleganza senza tempo che nobilita l’intero spazio.
Superfici grezze, finiture e rivestimenti murali
La definizione estetica di un soggiornostileindustrial trova la propria forza nell’autenticità dei rivestimenti verticali e orizzontali. Le pareti ideali presentano mattoni a vista, intonaci scrostati oppure rasature a base di microcemento con gradazioni cromatiche che spaziano dal grigio fumo al carbone. Sul fronte della pavimentazione, la posa di resine continue a effetto opaco o di parquet in rovere massello dal taglio vissuto consente di stabilire una solida continuità ottica, attenuando la freddezza degli elementi architettonici più rigidi e donando una sensazione di sobria accoglienza all’intera volumetria della stanza.
Metallo brunito e legni di recupero per gli arredi secondari
Completata la sistemazione della seduta principale, il mobilio accessorio deve proseguire sulla linea della coerenza materica, combinando strutture ferrose e piani organici. Tavolini da fumo realizzati con basi in ferro profilato e assi di legno massiccio non rifinito donano tridimensionalità all’area centrale, mentre ampie scaffalaturea giorno con montanti scuri permettono di esporre volumi e complementi d’arredo senza occludere la luce naturale. L’abbinamento ponderato tra il calore delle venature lignee e la solidità del metallo contribuisce a rafforzare uno stile coerente, rigoroso e privo di superflui orpelli decorativi.
Illuminazione scenografica e dettagli di completamento
La corretta gestione dei punti luce ricopre una valenza decisiva nella riuscita complessiva del progetto d’arredo. Grandi lampadari a sospensione in alluminio spazzolato, diffusori a gabbia metallica e piantane snodabili con fari orientabili consentono di creare precisi fasci luminosi sulle zone di maggior interesse. L’utilizzo di lampadine a filamento a luce calda mitiga le tonalità scure dominanti, avvolgendo le superfici in un chiaroscuro suggestivo e intimo. Pochi oggetti dal sapore vintage, stampe grafiche monocromatiche incorniciate in metallo e qualche pianta a foglia larga completano infine lo spazio, donando al soggiorno un’impronta autentica, curata e ricca di personalità.
Un ambiente che racconta una storia
Realizzare un soggiorno stile industrial significa in fondo orchestrare un dialogo costante tra rigore e calore, tra la durezza apparente dei materiali grezzi e la morbidezza di pochi elementi selezionati con cura. Non si tratta di uno stile improvvisato, bensì di un progetto che richiede coerenza in ogni scelta, dalla texture delle pareti fino al più piccolo complemento d’arredo. Il segreto per un risultato davvero riuscito risiede nella capacità di bilanciare elementi contrastanti senza creare disarmonia: un divano stile industrial in pelle pregiata accanto a superfici in cemento, una lampada vintage sopra un tavolino in ferro battuto.
È proprio in questi accostamenti ponderati che il soggiorno stile industrial trova la propria identità, trasformando uno spazio abitativo in un ambiente autentico, senza tempo e ricco di carattere.
Nel centro storico di Camogli, in Liguria, Casa AF2 dimostra che 35 mq possono bastare a una famiglia di tre persone, senza rinunciare a luce, colore e panorama. Lo studio KICK.OFFICE ha trasformato questo piccolo appartamento in una casa al mare essenziale e accogliente, dove ogni centimetro ha una funzione e il paesaggio fa parte dell’arredo.
Una pianta a cannocchiale che guarda il mare
Come molte abitazioni liguri, l’appartamento è stretto e profondo. Invece di subire questa forma, il progetto di KICK.OFFICE la asseconda: lo spazio si apre verso la costa come un cannocchiale e culmina in due finestre affacciate sul mare, che diventano “grandi occhi” sul paesaggio. Dall’ingresso, lo sguardo attraversa tutta la casa e arriva all’orizzonte. Vista, luce e suono delle onde restano una presenza costante in ogni ambiente.
35 mq con arredi su misura: i servizi in un unico sistema
Per liberare la zona giorno e la zona notte, KICK.OFFICE ha concentrato cucina, lavanderia, armadi e bagno in un sistema di arredi su misura. L’intervento architettonico è volutamente minimo: sono i mobili, più che le stanze, a organizzare la vita quotidiana.
Il cuore del sistema è un grande volume color cipria che corre lungo la casa. Le ante lisce, con maniglie a incasso ovali, nascondono armadi e ripostigli e ne uniformano l’aspetto. La cucina è compatta: basi in legno chiaro, pensili bianchi e nicchie a giorno per libri, ceramiche e oggetti quotidiani, in modo che anche la zona pranzo resti ordinata.
Letto in quota e soluzioni salvaspazio
Il volume color cipria ospita anche un piccolo letto in quota, raggiungibile da una scaletta in tubolare verde petrolio. Il letto ha una ringhiera dello stesso colore, una nicchia con libri e luce di lettura e tende a righe al posto della porta: un angolo raccolto, quasi una cabina di barca, ricavato senza sottrarre metri quadri al resto della casa.
Un pannello scorrevole separa la zona notte, dove trovano posto il letto matrimoniale, con testiera in legno e piccole mensole integrate, e due applique arancio che accendono la stanza. Nel soggiorno, una parete bianca nasconde un letto a ribalta sopra il divano azzurro: di giorno la stanza resta libera, di sera si trasforma. Sono soluzioni salvaspazio pensate per adattarsi alla giornata, non solo per contenere.
La palette del paesaggio ligure
I colori riprendono quelli di Camogli: azzurro, verde petrolio, rosa cipria e toni caldi si alternano alle pareti bianco burro. Il soffitto smaltato azzurro ingloba le travi originali in legno, antichi alberi navali usati nella costruzione dell’edificio. Il legno chiaro dei mobili e le tonalità calde dei tessili completano la palette e danno alla casa un carattere caldo e marino, mai da cartolina.
Il pavimento a righe blu e bianche
A pavimento, una sequenza di ceramiche a righe blu e bianche richiama le geometrie di Gio Ponti. Le righe accompagnano lo sguardo fino alle finestre sul mare, uniscono gli ambienti e fanno sembrare la casa più lunga. Il disegno prosegue nel bagno, dove si combina con un mosaico color crema e verde petrolio, con mensole curve in legno e una panca rivestita sotto la finestra della doccia.
Un progetto reversibile
Le nuove partizioni sono realizzate a secco: il progetto è reversibile, sfrutta ogni centimetro e non appesantisce gli ambienti. È una scelta di flessibilità, utile in una casa che potrà cambiare insieme alle esigenze di chi la abita.
Perché Casa AF2 di KICK.OFFICE è un modello per i piccoli spazi
Casa AF2 di KICK.OFFICE mostra che, in 35 mq, la qualità dipende da poche scelte precise: concentrare i servizi, lavorare in verticale, usare colore e materiali per dare ritmo allo spazio e tenere sempre aperto un rapporto con l’esterno. Il risultato è un rifugio per tre persone dove il mare resta la vera stanza in più.
Scheda progetto
Progetto: KICK.OFFICE | Luogo: Camogli, Italia | Anno: 2025 | Superficie: 35 mq | Foto: Giulia Benedetta Costa
Nascosto tra gli alberi dell’Empordà, in Catalogna, sorge un piccolo rifugio nel bosco che sembra respirare all’unisono con la natura circostante. È l’ultimo progetto firmato Susanna Cots, studio catalano noto per un approccio all’interior design fatto di sottrazione, luce e materia. Commissionato da una coppia di origine scandinava, l’edificio nasce da una premessa unica e non negoziabile: la foresta doveva restare, in ogni momento, la vera protagonista della casa.
Una casa pensata come una sequenza di quadri
Il progetto, completato nel 2026, si sviluppa su una distribuzione compattama studiata nei minimi dettagli: due suite, uno studio, una cucina con soggiorno interno, una zona pranzo e un salotto esterni, e una serra che funge da cerniera tra i due mondi. Ogni stanza è stata concepita come una cornice: le finestre non sono semplici aperture, ma dispositivi capaci di catturare un frammento di paesaggio e trasformarlo in un quadro vivo, che muta con le stagioni, con la luce del giorno, con la pioggia che scivola sulle foglie.
È un principio compositivo che rimanda alla grande tradizione dell’architettura organica nordica, riletta però attraverso la sensibilità mediterranea di Susanna Cots: meno enfasi scenografica, più silenzio progettuale.
La serra, cuore pulsante del progetto
Se c’è un elemento che racconta l’intera filosofia di questo rifugio nel bosco, è la serra. Quasi mimetizzata nel paesaggio, funziona come uno spazio di soglia capace di attraversare l’inverno e l’estate senza perdere la propria identità. È qui che la luce si trattiene più a lungo, che il confine tra interno ed esterno si assottiglia fino quasi a scomparire.
Attorno alla serra si organizzano le due aree esterne della casa: la sala da pranzo e il salotto all’aperto, che prolungano la vita domestica oltre le pareti e restituiscono al bosco il suo ruolo naturale di “stanza principale” dell’abitazione — un concetto sempre più centrale nel design contemporaneo orientato al benessere abitativo.
La luce come unico vincolo progettuale
Per una famiglia proveniente dal Nord Europa, abituata a mesi di luce scarsa, la luce naturale non è un semplice elemento estetico: è la priorità assoluta del progetto. L’intera palette cromatica è stata costruita in funzione di questa esigenza. Bianchi caldi e tonalità pietra dilatano visivamente gli spazi e permettono alla luce di scorrere senza ostacoli da un ambiente all’altro.
Questa scelta di neutralità non risponde a una logica puramente decorativa, ma a una precisa strategia progettuale: quando l’interno si fa silenzioso, è il verde del bosco a esplodere con tutta la sua intensità. Una casa che si toglie di mezzo per lasciare parlare il paesaggio.
Arredi su misura, firmati Susanna Cots
Le due suite sono pensate come rifugi per il riposo, lo studio come spazio di concentrazione, mentre la zona giorno — cucina e soggiorno interno — sostiene la quotidianità nei giorni in cui il bosco stesso invita a restare al riparo.
Cucina e mobilia sono stati interamente disegnati su misura dallo studio Susanna Cots. Ogni pezzo risponde in modo puntuale alla posizione esatta che occupa, alla luce che riceve, all’uso a cui è destinato: è l’applicazione silenziosa di quello che lo studio definisce il “metodo degli elementi invisibili” — un’architettura che non si spiega a parole, ma si percepisce, si respira.
A completare il progetto, una selezione di brand di riferimento nel panorama dell’arredo contemporaneo: il divano firmato Flexform, i tavoli Ethnicraft, le sedute Carl & Hansen, la poltrona disegnata da Patricia Urquiola per B&B Italia, il letto della suite firmato Gervasoni, il tessile curato da The Eleven House, il parquet Quickstep e l’arredo outdoor firmato Kettal e Tribu.
Un manifesto abitativo, non solo una casa
Più che un progetto di interior design, questo rifugio nel bosco firmato Susanna Cots si configura come un vero manifesto abitativo: la dimostrazione che il vero lusso, oggi, non risiede nell’eccesso ma nella capacità di un’architettura di scomparire per lasciare spazio alla natura. Un modello che guarda al futuro dell’abitare contemporaneo, dove il comfort non è più contrapposto all’essenzialità, ma ne diventa la naturale conseguenza.
Eleganza senza tempo tra bianco, colori raffinati, materiali di pregio e pavimenti in legno. Ecco l’ispirazione giusta per una casa in stile parigino.
Nel cuore di uno dei quartieri più esclusivi di Amsterdam, questo appartamento di lusso di 130 mq occupa il secondo piano di una raffinata casa dei primi del Novecento.
Un omaggio allo stile parigino
Essendo una casa d’epoca, l’ appartamento si presta sicuramente ad interpretare in modo autentico lo stile parigino, o eclettico chic francese, inteso non come semplice scelta estetica, ma come vero e proprio modo di abitare. Un linguaggio fatto di stratificazioni, memoria e contrasti raffinati, dove l’eleganza storica dialoga con pezzi recuperati, arredi di design e dettagli lussuosi, dando vita a spazi sempre unici e personali.
È uno stile di cui abbiamo già parlato sul blog, proprio perché va oltre le mode e le regole rigide: non serve vivere a Parigi per ricrearne l’atmosfera, ma conoscere i suoi elementi chiave e saperli reinterpretare con sensibilità. Qui nulla è “da catalogo”: la bellezza nasce dall’imperfezione studiata, dall’equilibrio tra epoche e materiali, dalla libertà con cui una sedia trovata al mercatino può convivere con un divano in velluto di lusso, un tavolino di design o con un’opera d’arte contemporanea.
È questa miscela consapevole, colta, ma mai ostentata, a rendere lo stile parigino così attuale e desiderabile e questo progetto olandese ne è una dimostrazione concreta.
Gli interni di questa casa dai soffitti alti 3,20 metri, con dettagli storici originali e materiali pregiati vengono arredati da mobili vintage e di design creando un’atmosfera sofisticata, ma accogliente. Il risultato è una casa di lusso, luminosa e perfettamente armoniosa, dove ogni scelta è guidata da equilibrio e qualità.
La zona giorno si sviluppa come un grande spazio semi-aperto che accoglie soggiorno, sala da pranzo e cucina, mantenendo una chiara distinzione funzionale. Le ampie finestre incorniciano la vista sulle tipiche case storiche di Amsterdam e amplificano la percezione dello spazio.
Troviamo il meglio del design italiano in questo soggiorno, che ruota attorno a un elegante camino in marmo, affiancato da arredi iconici come il divano in velluto verde di B&B Italia e la lampada da terra Dorica di Santa & Cole. Sul lato opposto, la poltrona Soriana di Cassina dialoga con un carrello bar vintage, illuminato dalla celebre lampada Atollo di Oluce.
La zona pranzo è direttamente collegata alla cucina e al balcone, protetto dalla presenza di grandi alberi, che garantiscono verde, privacy e tranquillità. Un grande tavolo da pranzo in legno nero è circondato da sedie firmate Henning Kjærnulf e illuminato dalla sospensione Multi-Lite in ottone di Gubi.
La cucina su misura, compatta, ma estremamente raffinata, è realizzata con top e paraschizzi in marmo, maniglie e dettagli in ottone e cappa bianca squadrata. L’assenza di pensili, sostituiti da una mensola a vista in marmo, contribuisce a mantenere l’ambiente visivamente leggero e arioso e a non influire sull’apertura della finestra.
La camera padronale è pensata come una vera suite privata: letto in velluto, camino decorativo, boiserie e una grande finestra a bow window che inonda lo spazio di luce naturale. Nei riquadri della boiserie una carta da parati di tipo paesaggistico in stile stampa dell’ottocento, richiama ancora lo stile parigino.
La stanza adiacente è stata trasformata in una cabina armadio luminosa e generosa nelle dimensioni, caratterizzata da armadi a tutta altezza su misura con ante effetto boiserie, un’isola in cannettato e marmo e da un tappeto giallo caldo che aggiunge personalità.
La terza camera da letto è oggi una piccola, ma raffinata camera per ospiti con anche la funzione di studio, arredata con un letto alla francese e una scrivania antica, che introduce una nota eclettica e vissuta.
Il bagno principale è una vera stanza da bagno da sogno, ed è interamente rivestito in travertino e ospita una vasca freestanding, una doccia separata, doppi lavabi e rubinetterie in ottone anticato.
Il bagno di servizio, invece, è piccolo gioiello di charme, che si ispira alle cabine degli ascensori francesi d’epoca, con pareti rivestite metà in marmo e metà in legno e finiture metalliche curate nei minimi dettagli.
L’appartamento è un esempio riuscito di come la contaminazione tra stili, se guidata da un progetto coerente e ben studiato, possa dare vita a interni di lusso lontani dalle mode passeggere e costruiti per durare nel tempo.
Pantone ha pubblicato i colori di tendenza autunno/inverno 2026-2027: 10 colori che più si distinguono e 5 colori neutri che caratterizzeranno le collezioni di questa stagione.
Autunno/Inverno 2026/27: i Color Trend di Pantone
Secondo gli esperti che hanno stilato il Pantone Fashion Color Trend Report A/I 26/27, edizione dedicata alla New York Fashion Week, i colori più alla moda in questo periodo saranno:
In un perfetto equilibrio tra minimalismo ed energia urbana, la collezione Autunno/Inverno 2026-2027 della New York Fashion Week unisce elementi sicuri e accattivanti per dare forma a un nuovo equilibrio cromatico.
Con queste parole Leatrice Eiseman – Executive Director del Pantone Color Institute – presenta questa proposta cromatica.
I forti contrasti tra le tinte creano una palette che invita ad abbandonarsi ad una creatività senza limiti. La scala cromatica si fa portavoce di un desiderio di autenticità e delicatezza sostenuto da uno spirito di innovazione e sperimentazione. Tonalità terrose al fianco di audaci sfumature per permettere a chiunque di trovare il proprio equilibrio estetico.
Le nuove tendenze colore offrono numerosi spunti anche per l’arredamento e l’interior design; trasformando pareti, complementi e arredi in elementi capaci di definire l’atmosfera di uno spazio. Scopriamo nei dettagli queste tinte in voga con palette cromatiche e idee per arredare casa.
Colori in arredamento: palette e abbinamenti
Per i tuoi interni, prendi ispirazione dalle palette realizzate dagli Interior Designer diotti.com: abbiamo analizzato i colori chiave della stagione e li abbiamo reinterpretati, immaginando accostamenti cromatici armoniosi per tutti gli ambienti di casa. Se ancora non sei pronto ad utilizzare tinte accese e vitaminiche in casa tua, scorri verso la fine di questo articolo e immergiti in una gamma di colori neutri sempre molto apprezzati per il loro essere equilibrati e versatili.
Muted Clay, Terracotta | Pantone 16-1330
PER PANTONE È: una tonalità terracotta dal carattere rustico e naturale, radicata nella natura e senza tempo, intrisa di un calore innato.
DA ABBINARE A: latte, avena, light gold, tan
IDEE D’ARREDO: non una classica sfumatura rosa ma un terracotta caldo, naturale e materico. Questo colore in bagno acquista una sofisticata intensità accostato a tinte chiare come Latte e Avena. Un mobile bagno di questa nuance può diventare il fulcro dell’ambiente, soprattutto se sospeso su una parete della stessa tonalità e circondato da altre pareti bianche. Per un risultato davvero ricercato consigliamo di inserire dettagli oro Light Gold e marrone Tan; il primo per tocchi luminosi e preziosi, il secondo per dare profondità e continuità cromatica.
Neptune Green, Verde Acqua | Pantone 14-6017
PER PANTONE È: un verde acquatico dal carattere rétro che dona vitalità alla palette autunno/inverno, introducendo una nota di modernità contemporanea.
DA ABBINARE A: lichene, grigio verde, geranio, palude
IDEE D’ARREDO: per un colore così appariscente abbiamo voluto osare scegliendo non un complemento, non un piccolo arredo ma una grande parete. In questa palette Neptune Green veste i muri di una camera da letto o di un lungo e ampio corridoio. Con la sua carica intensa ma equilibrata crea un originale sfondo per arredi dalle nuance chiare. L’armadio battente a 6 ante introduce infatti un contrasto cromatico e materico d’effetto, insieme al pavimento sui toni del grigio che incornicia la composizione con discrezione. Per dare ritmo alla palette suggeriamo piccoli accenti color Geranio e Palude, da dosare attraverso accessori e decorazioni. Il risultato è un ambiente avvolgente e ricercato, dove tonalità molto diverse tra loro convivono alla perfezione.
Green Envy, Verde Naturale | Pantone 16-0541
PER PANTONE È: radicato nella purezza della terra, Green Envy coniuga autenticità e un’idea di lusso contemporaneo.
DA ABBINARE A: cotone, vaniglia, polline, verde oliva
IDEE D’ARREDO: questo verde intenso e vibrante è stato reinterpretato in camera da letto. Qui Green Envy esprime il proprio carattere naturale attraverso biancheria e accessori, creando un’atmosfera raccolta e sofisticata. Le tonalità chiare del Bianco Cotone, della Vaniglia e del Grigio utilizzate per pareti, pavimento e tappeto, fanno da sfondo e valorizzano la profondità del verde. Il letto in legno chiaro introduce una nota calda e materica, mentre il Verde Oliva aggiunge una variazione cromatica discreta e avvolgente. Il risultato è una palette equilibrata, in cui la ricchezza dei toni naturali incontra la leggerezza delle superfici neutre.
Arabian Spice, Marrone Speziato | Pantone 19-1245
PER PANTONE È: un marrone speziato dal calore autentico e terroso, che esprime un legame primordiale con la natura.
DA ABBINARE A: lino, grigio seta, platino, noce americano
IDEE D’ARREDO: nel nostro catalogo, il portavoce di questa tinta calda e intensa è una moderna liberia a pali componibile. La sua nuance dona profondità alla composizione e trasforma la libreria in un elemento architettonico dal forte carattere. Le pareti bianche e luminose ne esaltano la presenza, mentre il pavimento in legno scuro rafforza la dimensione calda e naturale. Per alleggerire l’insieme, sono state inserite nella palette le tonalità del Lino, del Grigio Seta e del Platino. Il legno Noce Americano offre poi una sfumatura lignea intensa che crea un equilibrio sofisticato tra calore, materia e luminosità.
Foxglove, Rosa Malva | Pantone 16-1710
PER PANTONE È: un rosa tenue e desaturato, arricchito da sfumature malva che evocano il fascino romantico di un’epoca passata.
DA ABBINARE A: cocco, sabbia, tortora chiaro, cacao
IDEE D’ARREDO: in camera da letto Foxglove veste la parete con una tonalità delicata e sofisticata, particolarmente valorizzata dalla luce naturale delle ampie vetrate. Il letto sui toni del Sabbia e il comodino color Marrone Cacao introducono accenti caldi e avvolgenti, mentre il tappeto nelle sfumature del Grigio, del Tortora e della Sabbia crea una base cromatica equilibrata. La biancheria bianca, insieme ai toni del Cocco, alleggerisce la composizione e amplifica la luminosità dell’ambiente. Una palette morbida e ricercata, ideale per un’atmosfera intima e contemporanea.
Festival Fuchsia, Fucsia | Pantone 19-2434
PER PANTONE È: evoca lo spirito di un carnevale, celebrando libertà, vitalità e gioia attraverso una tonalità intensa e vibrante.
DA ABBINARE A: fiore di ciliegio, neve, perla, pinolo
IDEE D’ARREDO: la carica di Festival Fuchsia non passa certo inosservata; questa tonalità audace e fuori dall’ordinario è perfetta per chi desidera un ambiente dalla forte personalità. Nella zona notte con letto posizionato al centro della stanza, il Fucsia diventa una macchia di colore che cattura l’attenzione, da dosare tuttavia con parsimonia, per cuscinetti decorativi per esempio. Per mantenere il mood cromatico e amplificare l’impatto, è possibile scegliere il rivestimento del letto e la biancheria sui toni del Rosa e del Fiore di Ciliegio. Le ampie vetrate e le lunghe tende color Neve introducono leggerezza e luce, bilanciando l’intensità delle altre nuance. Pavimento e tappeto nei toni Perla e Pinolo completano la palette con eleganza, creando un contrasto sofisticato e contemporaneo.
Red Mahogany, Marrone Rossiccio | Pantone 19-1521
PER PANTONE È: un marrone dalle profonde sfumature rosse, discretamente opulento, la cui ricchezza cromatica avvolge e affascina.
DA ABBINARE A: sabbia, corda, greige, fango
IDEE D’ARREDO: in un angolo lettura, questo rosso bruno profondo e avvolgente dona alla parete una profondità intensa e sofisticata, perfetta per personali momenti di relax. La poltrona avvolgente Greige introduce un contrasto delicato, mentre il pavimento Fango rafforza il carattere deciso della composizione. Per addolcire l’insieme, le tonalità Sabbia e Corda possono essere usate per tappeti e complementi. Una combinazione equilibrata, pensata per un ambiente intimo e ricercato che richiama le tonalidà della terra.
Acacia, Giallo Verdastro | Pantone 13-0640
PER PANTONE È: un giallo intenso attraversato da una componente verde, la cui luminosità introduce una nota di spontaneità e sorpresa.
DA ABBINARE A: gesso, grigio opale, granola, tartufo
IDEE D’ARREDO: Acacia trova un’espressione originale in una poltroncina da lettura in legno di design. Qui il rivestimento in tessuto giallo acquista ancora più carattere a contrasto con la struttura in legno wengè scuro. Per valorizzare una presenza cromatica così intensa, è poi preferibile optare per tonalità più morbide e neutre come il Gesso e il grigio Opale che alleggeriscono la composizione, oppure il Granola e il Tartufo che aggiungono calore e profondità. Il risultato è un angolo dal carattere contemporaneo, in cui un singolo elemento cromatico diventa protagonista senza perdere eleganza.
All Aboard, Blu Marino | Pantone 17-4140
PER PANTONE È: un blu marittimo vibrante, evocativo dell’incontro tra il cielo e il mare.
DA ABBINARE A: grigio cielo, rosa nuvola, carta da zucchero, fumo di londra
IDEE D’ARREDO: in soggiorno, il blu-azzurro All Aboard può trasformare la parete in uno sfondo scenografico, capace di dare profondità e personalità all’ambiente. Su questa base così intensa, spiccano sicuramente complementi e arredi dai colori chiari e neutri ma anche mobili appartenenti alla stessa famiglia cromatica. Si ottiene così una composizione dinamica senza rinunciare all’armonia. Grigio Cielo e rosa Nuvola addolciscono la palette, mentre Carta da Zucchero e Fumo di Londra introducono variazioni più profonde e sofisticate. L’alternanza di volumi e colori rende lo spazio informale e contemporaneo, invitando a giocare con gli abbinamenti e a creare un’atmosfera accogliente e originale.
Burnt Olive, Verde Oliva | Pantone 18-0521
PER PANTONE È: un verde ricco e stratificato, caratterizzato da una sofisticata profondità cromatica.
DA ABBINARE A: conchiglia, greige, tabacco, grigio polvere
IDEE D’ARREDO: il verde oliva profondo e naturale è stato scelto per un moderno divano componibile per via della sua capacità di definire l’identità dell’ambiente senza risultare eccessivo. In questa ambientazione il Burnt Olive incontra il grigio Polvere – che crea uno sfondo neutro e raffinato – e il Greige – che introduce una base cromatica morbida, ideale per valorizzare la profondità del verde. La tonalità Conchiglia alleggerisce l’insieme con una nota luminosa, mentre il Tabacco aggiunge calore attraverso dettagli e complementi. Il risultato è una composizione equilibrata, dove tonalità naturali e accenti più intensi dialogano con discrezione.
Autunno/Inverno 2026/27: i Color Trend di Pantone
La seconda palette proposta da Pantone comprende una gamma di tinte neutre adatte in realtà a tutte le stagioni. Si tratta di cinque colori da usare come passepartout in diversi ambienti e case.
La selezione vira verso il bianco Crema, il Beige, il marrone Caramello, il grigio e il blu Oceano.
Per l’Interior Design questo gruppo di colori è una base solida per costruire variazioni cromatiche più o meno d’effetto, a seconda dei gusti personali e dell’attitudine che si vuole mantenere nelle stanze di casa.
Anche per queste tinte abbiamo realizzato delle palette, partendo da arredi in vendita sul nostro portale.
Egret, Bianco Crema | Pantone 11-0103
PER PANTONE È: un bianco cremoso attraversato da una delicata nota di calore naturale.
DA ABBINARE A: gainsboro, champagne, grigio pietra, gingerbread
IDEE D’ARREDO: in camera da letto Egret veste il letto con una tonalità morbida e luminosa, ideale per costruire un’atmosfera rilassante e senza tempo. Pareti e pavimento nei toni del grigio Pietra creano una cornice neutra che ne esalta la naturale luminosità, mentre i dettagli Champagne introducono una nota discreta e preziosa. La struttura in legno marrone Gingerbread aggiunge calore e profondità, creando un contrasto delicato con il bianco caldo del letto. Una palette equilibrata, dove materiali e sfumature naturali contribuiscono a un ambiente intimo, elegante e accogliente.
Candied Ginger, Beige | Pantone 15-1213
PER PANTONE È: un neutro caldo e uniforme, capace di trasmettere una sensazione di calma, equilibrio e continuità
DA ABBINARE A: nocciola, sale, pink sand, castagna
IDEE D’ARREDO: in una casa di lusso moderna, la parete del soggiorno può catalizzare tutti gli occhi a sé, soprattutto se occupata da una composizione di armadi e pensili contenitore intervallati da pannelli boiserie in legno con lunghe mensole. È proprio qui che il colore Candied Ginger si mostra come una base calda e discreta, messo in risalto dai colori Pink Sand e Sale. Affiancando poi tinte come il Nocciola e il Castagna si crea un mood armonioso e versatile, in cui ogni elemento trova il proprio equilibrio senza perdere personalità.
Toffee, Marrone Caramello | Pantone 18-1031
PER PANTONE È: un marrone dalla tonalità golosa, caratterizzato da un’eleganza senza tempo reinterpretata in chiave contemporanea.
DA ABBINARE A: ghiaia, greige, pigna, carrubba
IDEE D’ARREDO: qui Toffee esprime tutta la sua versatilità in una credenza contemporanea, dove incontra anche la texture verticale del legno cannettato. I piedini alti color Carrubba, oltre ad alleggerire visivamente il volume e conferire all’arredo una presenza elegante, introducono una nota cromatica molto scura. Il pavimento color Pigna intensifica la componente naturale della composizione, mentre il tappeto Greige introduce una pausa cromatica morbida e sofisticata. Una combinazione essenziale e materica, capace di inserirsi con naturalezza tanto in ambienti contemporanei quanto in interni dal carattere più classico.
Underworld, Grigio | Pantone 17-4005
PER PANTONE È: un grigio di media intensità, dalla forza equilibrata e dalla notevole resistenza, capace di offrire una base solida alla composizione
DA ABBINARE A: grigio azzurro, conchiglia, pera, onice
IDEE D’ARREDO: in soggiorno o all’ingresso, Underworld trova una naturale espressione in una composizione di cassettoni sospesi, capace di unire contenimento e leggerezza visiva. Questo grigio offre una base discreta per giocare con altri colori: sfumature più morbide come grigio-azzurro e grigio Conchiglia e il color Pera dalle note calde e naturali. Dettagli scuri nero Onice incorniciano il tutto con estremo lusso.
Poseidon, Blu Oceano | Pantone 19-4033
PER PANTONE È: un blu oceano dalla qualità meditativa, capace di esprimere sicurezza e autorevolezza.
DA ABBINARE A: tabacco, grigio opale, blu balena, corallo
IDEE D’ARREDO: in soggiorno, il blu Poseidon dona al divano un carattere intenso e sofisticato, trasformandolo nel fulcro cromatico dell’ambiente. Abbinato al marrone Tabacco, crea una cornice calda e avvolgente; con il grigio Opale si mantiene l’insieme luminoso ed equilibrato. Tocchi di blu Balena possono poi essere introdotti con tappeti e altri elementi tessili, creando così una continuità cromatica più profonda. Piccoli accenti Corallo sono invece una nota vivace e inattesa, capace di interrompere la sobrietà della palette senza comprometterne l’eleganza.