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Dove il design prende casa: le 6 Vipp Guesthouse più straordinarie del mondo
Da un’isola selvaggia in Tasmania a un deserto messicano affacciato sul Pacifico, passando per le foreste di upstate New York e una capanna da pescatore sulle rive della Salaca in Lettonia: le Vipp Guesthouse sono molto più di semplici soggiorni. Sono manifesti architettonici, esperienze immersive nel linguaggio del design scandinavo, rifugi pensati non per fare profitto, ma per ridefinire il concetto stesso di abitare.
Tutto cominciò nel 2014, quando Vipp — il marchio danese fondato nel 1939 da un fabbro di Randers che aveva inventato il famoso cestino a pedale in acciaio — decise di tradurre la propria filosofia di design in uno spazio abitabile. Il Vipp Shelter, un rifugio prefabbricato sulle rive del lago Immeln in Svezia, aprì i battenti come esperimento radicale: un prodotto da vivere, non solo da guardare. Il successo fu immediato e inaspettato. Quello che era nato come un esercizio di stile si trasformò in una rete crescente di proprietà architettonicamente significative, ciascuna in un luogo spettacolare, ciascuna firmata da uno studio di architettura di rilievo, ciascuna un’immersione totale nell’universo Vipp.
Oggi le Vipp Guesthouse sono quindici nel mondo, e la loro selezione funziona come una bussola per chi cerca il viaggio di design per eccellenza. Non troverete reception, servizi in camera o palestre. Troverete cucine V3 in alluminio, sedie Swivel in pelle, opere d’arte site-specific e paesaggi che tolgono il fiato. “Non è qualcosa su cui guadagniamo“, ha dichiarato Sofie Christensen Egelund, co-titolare di terza generazione. “Non siamo albergatori“. E questa onestà è, forse, il lusso più raro di tutti.
1. Vipp Tunnel — Bruny Island, Tasmania (Australia)
Se esiste un luogo dove l’architettura brutalist incontra la wilderness assoluta, è qui. Vipp Tunnel è un volume in calcestruzzo di trenta metri che si sporge a sbalzo su una collina boscosa di Bruny Island, a venti minuti di traghetto da Hobart. Progettato dallo studio locale Room11 e aperto nel marzo 2025, l’undicesima Vipp Guesthouse è completamente off-grid: un’intera facciata di pannelli solari garantisce l’autosufficienza energetica, mentre le vetrate senza cornici catturano i 280 gradi di panorama sul canale D’Entrecasteaux.
I lucernari centrali, realizzati con vetro cromatico ispirato all’Aurora Australis, proiettano bagliori color tramonto sul pavimento in cemento lucidato al variare del sole. Dentro, le sculture Cosmic Dancers dell’artista danese Lin Utzon — figlia di Jørn Utzon, architetto della Sydney Opera House — dialogano con i gum tree rossi visibili attraverso il vetro. Un posto che non dimentica.
2. Vipp Todos Santos — Baja California, Messico
Vincitore del Wallpaper* Design Award 2025 e decima Vipp Guesthouse al mondo, Vipp Todos Santos rappresenta anche il primo avamposto del marchio fuori dall’Europa. Lo studio messicano PPAA, guidato da Pablo Pérez Palacios, ha costruito questo complesso di 350 mq su un terreno roccioso e inclinato tra campi di chili e palme, a pochi chilometri dal centro di Todos Santos, cittadina della Baja California amata da artisti e creativi.
Le pareti in rammed earth — terra compressa con un’antica tecnica locale — sono lasciate completamente a vista, garantendo isolamento termico naturale e un legame visivo totale con il paesaggio arido circostante. Cinque camere da letto, due guesthouses collegate, una piscina sul tetto affacciata sull’Oceano Pacifico: la fusione di calore messicano e freddezza scandinava non è mai stata così convincente.
3. Vipp Guesthouse Pavilion — Lumberland, Upstate New York (USA)
Il quindicesima guesthouse Vipp nel mondo è anche il primo negli Stati Uniti, e forse il più ambizioso dal punto di vista formale. Il Vipp Pavilion, aperto nel marzo 2026 tra le foreste di Sullivan County a due ore da Manhattan, è stato progettato dallo studio californiano Johnston Marklee come un oggetto scultoreo puro: 111 mq la cui forma nasce da due ellissi tangenti che rispecchiano il profilo dello stagno adiacente.
L’esterno in stucco liscio e nervato si mimetizza tra gli alberi come un monolite neutro. All’interno, le porte in vetro a tutta altezza annullano ogni confine tra interno ed esterno, aprendo su un paesaggio progettato da Larry Weaner Landscape Associates con piante autoctone e un tetto verde. La palette — marroni autunnali, verdi muschio, toni di abete — traduce le stagioni dell’Upstate in un’esperienza sensoriale continua.
4. Vipp Salaca River — Valle della Salaca, Lettonia
C’è qualcosa di quasi magico nella storia del Vipp Salaca River: una vecchia casa da pescatore costruita nel 1876, condannata alla demolizione, salvata tronco per tronco da Arturs Martinsons, fondatore dello studio lettone Xcelsior, e ricostruita su una fondazione di 180 pietre sulle rive della Salaca, nel più spettacolare parco naturale della Lettonia. Nona guesthouse del brand e aperto nel 2024, il risultato è un rifugio di 110 mq su due piani dove il minimalismo scandinavo incontra l’architettura in legno nordeuropea con una naturalezza disarmante.
Il piano terra è dominato da un grande open space con la cucina Vipp V1 in acciaio nero a polvere — contrasto cromatico sublime con le travi scure dei muri in legno — un camino metallico e specchi che riflettono la foresta. Al piano superiore, la camera principale con vasca freestanding e travi grezze è una coccola architettonica rara. Fuori, una terrazza con hot tub a legna offre una vista a 360 gradi sugli alberi da bosco e sul fiume che scorre veloce.
5. Vipp Cold Hawaii — Jutland, Danimarca
“Cold Hawaii” è il soprannome affettuoso con cui i surfisti del Nord Europa chiamano questo tratto di costa selvaggia dello Jutland occidentale, dove le onde dell’Atlantico si infrangono con un’energia che ricorda le Hawaii, ma con temperature ben diverse. È qui che nel febbraio 2024 ha aperto l’ottava Vipp Guesthouse: una reinterpretazione contemporanea di un cottage da pescatore del 1900, affidata alla coppia di architetti Caroline Hahn ed Ebbe Lavsen.
I materiali naturali — legno, pietra, lino — dialogano con le porte in rovere ispirate ai fienili locali e con la cucina Vipp V3 in metallo. Un rifugio per chi cerca l’architettura nel silenzio del paesaggio nordico, con il rumore del vento e delle onde come unica colonna sonora.
6. Vipp Guesthouse Lofoten — Isole Lofoten, Norvegia
Per la sua ultima apertura, Vipp ha scelto uno dei luoghi più iconici e fotografati del pianeta: le Isole Lofoten, nel circolo artico norvegese. Il Vipp Lofoten, progettato da LOGG Arkitekter e inaugurato nell’ottobre 2025, si trova sull’isola di Storemolla all’interno del True North Lofoten Village, il villaggio artico sostenibile concepito dall’archistar Snøhetta.
La struttura reinterpreta la tipologia della rorbu — la tradizionale capanna da pescatore su palafitte — in chiave contemporanea, con un volume in legno elevato sulla costa che incornicia le vette spettacolari e il mare color acciaio delle Lofoten. Un progetto nato dalla sfida dichiarata da Kjetil Trædal Thorsen di Snøhetta: “lavorare in un luogo così mozzafiato ed ecologicamente sensibile richiede una risposta significativa“. Vipp e LOGG Arkitekter l’hanno trovata.
Conclusione
Cosa accomuna queste sei strutture così diverse per latitudine, clima e linguaggio architettonico? L’idea che il design non sia un accessorio del viaggio, ma la sua ragione stessa. Le Vipp Guesthouse non vendono un soggiorno: vendono un punto di vista sul mondo — preciso, coerente, scandinavo nella sua capacità di trovare la bellezza nell’essenziale. E in un’epoca in cui il turismo di lusso rischia di diventare interscambiabile, questo è un atto quasi radicale. Scopri tutte le Vipp Guesthouse su vipp.com
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