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Indee Design reinventa la casa di famiglia coniugando il minimalismo giapponese con il calore di Montreal
C’è un tipo di bellezza che non si impone, ma si rivela lentamente. È quella che si respira nella Plateau Kyoto Residence, ultimo progetto firmato Indee Design, lo studio di interior design fondato a Montréal da Florence Charron. Una casa unifamiliare nel cuore del quartiere Plateau Mont-Royal, trasformato in un rifugio contemporaneo capace di contenere tutto ciò che una famiglia giovane e curiosa può desiderare: fluidità, luce, memoria estetica e — perché no — un pizzico di giocosa irriverenza.
Ripensare lo spazio senza reinventarlo
Il punto di partenza era una casa dal fascino innegabile, ma strutturata in compartimenti stagni, incapace di dialogare con le esigenze di una coppia con due figli. La missione di Indee Design non era demolire e ricominciare, ma ascoltare l’esistente e riformularne il potenziale. Una filosofia progettuale che Florence Charron porta avanti con coerenza: «I clienti desideravano una casa in cui fluidità, luce ed efficienza si fondessero per valorizzare la struttura esistente, in particolare attraverso un’audace messa in scena del cortile e un’apertura luminosa sulla facciata principale».
Il gesto più incisivo? Il riposizionamento della scala, che ha liberato metratura preziosa al piano terra, stabilendo una connessione continua tra i livelli e aprendo la casa verso il giardino. Quello che prima era un interno chiuso diventa ora un percorso fluido, dove ogni ambiente si apre sul successivo con naturalezza quasi cinematografica.
Il minimalismo giapponese incontra il retrò anni ’70
L’identità estetica della Plateau Kyoto Residence nasce da un dialogo insolito e riuscitissimo: il minimalismo giapponese — con la sua filosofia del “meno, ma meglio” — si intreccia a una reinterpretazione dell’estetica warm retro degli anni Settanta. Il risultato è uno spazio che non appartiene a nessuna moda, ma costruisce un proprio tempo interiore.
Ogni elemento d’arredo è stato progettato su misura da Indee Design, calibrato centimetro per centimetro per rispondere alle abitudini degli occupanti e integrarsi con l’architettura circostante. Nell’ampliamento posteriore, una panca sospesa sembra levitare davanti alla finestra, prolungando visivamente lo sguardo verso l’esterno e collegandosi a una nicchia a muro pensata per accogliere un bonsai — un angolo meditativo, sospeso tra dentro e fuori. Sopra, una scaffalatura in acero dialoga con un’unità centrale strutturata in quattro scomparti, che nasconde un sistema di videoproiezione a scomparsa: tecnologia invisibile, eleganza assoluta.
La cucina recupera i mobili originali in noce e il piano di lavoro in acciaio inox, rielaborati e completati da nuovi moduli e un paraschizzi in ceramica — un gesto che racconta rispetto per la materia e attenzione alla continuità narrativa dello spazio. Al centro della zona living, una panca circolare in acero massello invita alla sosta, alla conversazione, alla condivisione: il tavolo centrale, con piano girevole, diventa il fulcro attorno a cui la vita di famiglia si organizza spontaneamente.
Un progetto pensato per crescere con chi lo abita
Ciò che distingue il lavoro di Indee Design è la capacità di progettare nel tempo lungo. La Plateau Kyoto Residence non è stata concepita per stupire al primo sguardo, ma per accompagnare i suoi abitanti nei prossimi vent’anni, adattandosi ai cambiamenti senza perdere identità. «L’armonia del progetto deriva da uno spazio completamente aperto in cui le connessioni tra le diverse zone si realizzano attraverso una sottile prossimità e un rigoroso allineamento delle linee», spiega Charron.
Questa visione si fa particolarmente evidente nell’area dedicata ai bambini: pannelli in compensato con prese per l’arrampicata, una libreria integrata e pareti forate che evocano l’atmosfera delle botteghe artigiane. Il bagno dei bambini sorprende con una parete sagomata come la silhouette giocosa di un mostro, definita da applique e uno specchio rotondo — un dettaglio che strappa un sorriso e trasforma la routine quotidiana in piccola avventura. Ispirazione condivisa con un altro progetto dello studio, l’Atelier Chabot, una casa originale e divertente progettata per bambini (e adulti!), dove la dimensione ludica diventa linguaggio architettonico vero e proprio.
Arte, colore e carattere
Gli spazi della Plateau Kyoto Residence sono punteggiati da opere d’arte scelte con precisione chirurgica: locandine vintage convivono con illustrazioni ispirate ai mostri delle Machines de Nantes, creando un dialogo eclettico che non scivola mai nel decorativismo fine a se stesso. Al di sopra del tavolo da pranzo, un’installazione di Sticky Peaches funge da centro visivo e emotivo della casa. A completare tutto, un colore distintivo, scelto con partecipazione emotiva, che attraversa gli ambienti come un filo conduttore silenzioso.
«La Plateau Kyoto Residence è uno spazio abitativo duraturo, che coniuga intimità e convivialità, progettato per evolversi con i suoi occupanti offrendo al contempo un punto di riferimento visivo ed emotivo costante», conclude Florence Charron.
Con questo progetto, Indee Design conferma che la grande architettura d’interni non è mai solo questione di stile: è la capacità di trasformare uno spazio in un’estensione fedele di chi lo abita — con grazia, precisione e una vena poetica che, in questo caso, sa di matcha e vinile.
Progetto Indee Design ( www.indeedesign.com/) – Fotografie Caroline Thibault, Alexia Alario
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