Vama Divani, forte della sua cura del dettaglio e della sua mano artigianale propone nella sua linea di imbottiti il divano modello Tokyo,
un nuovo elemento che si aggiunge alla collezione fatta a mano, rigorosamente e ovviamente made in Italy.
Come tutti i prodotti di Vama Divani anche Tokyo è componibile nelle misure tradizionali o realizzabile sartorialmente su misura in base agli spazi della vostra casa.
Come la città moderna e rigorosa da cui prende il nome, Tokyo è un divano dalle linee semplici ed accattivanti, dalla forma squadrata ma che si addolcisce una volta seduti grazie alle imbottiture generose.
Garantisce un livello di benessere impareggiabile con le sue profonde sedute in poliuretano e schienali in piuma d’oca e roller, il tutto sostenuto da una fitta trama di cinghie elastiche.
Il divano Tokyo è disponibile In tessuto sfoderabile o in vera pelle, si può scegliere la finitura più in linea con il gusto del cliente e abbinata all’arredo di casa.
I piedini in acciaio satinato nero antracite sollevano il volume e lo rendono visivamente leggero e comodo per la pulizia, allineandosi alle tendenze del momento che vogliono i divani sempre più sospesi da terra.
Vama Divani è garanzia di qualità di materiali e strutture, dimostrata dai numerosi video pubblicati sul loro canale youtube dove sono protagonisti del loro stesso lavoro, per mostrare al cliente l’artigianalità dei prodotti e trasmettere la certezza di un acquisto di valore con tutti l’impegno e la cura che accompagna la creazione di ogni singolo manufatto.
Quando si pensa a rinnovare il look della casa, la prima cosa che viene in mente qual’ è ? il colore delle pareti, il modello di divano, magari il pavimento oppure la cucina, ma perché non pensare a cambiare il vecchio termosifone con uno termosifone d’arredo?
Forse perché è un elemento di cui ci si accorge soprattutto quando fa freddo.
Arriva l’inverno,
e come tutti gli anni la prima cosa da fare è congetturare a come riscaldare l’ambiente.
Perché non adottare una soluzione di design?
Si ma in che modo?
La risposta è: ” con un termosifone d’arredo”
Forse non tutti sanno che per gli appassionati di design e non solo, per chi non è amante del caro bianco vecchio termosifone ,
esistono in commercio dei termosifoni che , grazie al loro stile e al loro design innovativo , sanno perfettamente conferire un tocco glamour in ogni ambiente della casa.
Mod. le grand
Il termosifone che vedete in foto è il modello “Le grand”.
Si tratta di una della tante innovative soluzioni di design prodotte da Soluzioni Metalliche, un’azienda leader nelle lavorazioni di acciaio inox, rame, alluminio, fondata 25 anni fa da Danilo Serraiocco.
Adatto a tutti gli ambienti in cui lo spazio è sovrano, in un ambiente classico o moderno , il suo stile , la sua forma e il suo design , fanno diventare un semplice mezzo di riscaldamento, un vero e proprio elemento di design
Termosifone d’arredo : come sostituire i vecchi termosifoni?
Quando si decide di sostituire il termosifone, bisogna tener conto di alcuni aspetti:
la posizione in cui verrà inserito
la dimensione e lo spazio
il tipo di ambiente, lo stile a cui si dovrà adattare
la possibilità di personalizzazione
Mod. Fuori schema
I radiatori prodotti da Soluzioni Metalliche, sono realizzati artigianalmente,
vengono prodotti in alluminio anticorodal e dopo essere stati saldati e brasati, sono sottoposti ad un trattamento di impregnazione, a seguito del quale vengono collaudati e successivamente verniciati a polvere da azienda certificata TUV.
Possono essere fissati a muro con attacchi anche a richiesta,
per questo motivo,
sono la soluzione migliore per ovviare a tutte le problematiche derivanti dalla sostituzione dei vecchi termosifoni,
insomma,
alternativi
non convenzionali
adattabili
unici
come il radiatore “fuori schema”,
il più semplice dei termoarredo da bagno trova in questo design nuovi spazi e nuovi contesti.
o come il modello “SI BO”
un elemento di design di assoluta originalità.
e che dire del modello MIO?
Mio è perfetto per essere inserito in un loft dallo stile industriale.
La fantasia unita all’esperienza crea design che va oltre il convenzionale.
Cosa ne pensate? è giunto il momento di cambiare i vostri vecchi termosifoni ?
Una volta definiti questi aspetti avremo un punto di partenza da cui iniziare.
abbinare i colori : come?
Il colore è l’elemento di design più potente per decorare la casa,
Perciò,
trovare la tonalità più adatta per pareti e pavimenti crea un senso di armonia,
inoltre,
ci permette di ottenere la base giusta per definire lo stile della casa, valorizzare arredi e particolari architettonici.
Per questo ,
quando si progetta una casa nuova o si esegue una ristrutturazione completa della propria abitazione,
non bisogna mai sottovalutare la scelta dei colori di pareti e pavimenti.
Rispetto al passato, oggi possiamo scegliere per le pareti tra un’ampia gamma di colori dai molteplici effetti e materiali, così come per i pavimenti:
legno,
laminato,
marmo,
resina,
cotto,
ceramica,
gres porcellanato,
tutti declinati in diverse tonalità.
Dunque,
è possibile optare per un incredibile numero di abbinamenti pareti-pavimento, in base allo stile che si è scelto e naturalmente, al proprio gusto personale.
Prendiamo ad esempio il legno,
può essere lucido e liscio oppure opaco e dalla finitura molto strutturata.
Scegliere una determinata tonalità di parquet per i pavimenti della propria casa significa dare un’impronta ben definita a ogni ambiente,
da questa scelta, deriverà poi quella che porterà a scegliere un colore specifico per le pareti anziché un altro.
In fase di progettazione è quindi molto importante avere le idee chiare sullo stile che si desidera dare alla casa, in modo da non ottenere risultati inaspettati e poco affini alla propria idea.
Abbinare pareti e pavimento: quali aspetti considerare nella scelta dei colori
Che si tratti di una casa nuova o di un restyling, come detto il primo passo è stabilire lo stile che si desidera per la propria abitazione e quindi come abbinare i colori delle pareti al pavimento.
Partendo da zero, naturalmente, la scelta è più ampia.
Se invece il pavimento è già definito, occorre partire da questo per la definizione delle pareti.
Se al contrario, sono le pareti a essere già definite, sarà il pavimento a doversi adattare.
Quando si è alla ricerca della tonalità più adatta, oltre allo stile e al gusto personale, ci sono due aspetti da considerare:
la dimensione della stanza
l’intensità dei colori.
È quindi necessaria una valutazione in base allo spazio, alla luminosità e alla destinazione d’uso dell’ambiente. Solo così sarà possibile stabilire il giusto abbinamento tra pareti e pavimento.
Consigli per abbinare i colori delle pareti al pavimento
Quando si opta per un pavimento scuro, i colori delle pareti dovrebbero donare luminosità agli ambienti.
In questo caso la soluzione ottimale è di scegliere per le pareti una tonalità chiara come il bianco, l’avorio e il beige, mentre, i colori scuri sono da evitare perché potrebbero incupire troppo l’ambiente e farlo sembrare più piccolo.
Il grigio invece, è un colore neutro che permette ampia libertà di espressione e la possibilità di giocare con i colori delle pareti, in quanto si sposa bene sia con tonalità più vivaci, che con il classico bianco oppure il nero.
Se le superfici sono caratterizzate da un pavimento chiaro e pareti chiare, si avrà una casa più luminosa e si potrà giocare con l’arredamento senza rischiare troppo.
I pavimenti con motivi decorati e colori diversi tra loro vanno abbinati a pareti neutre per alleggerire l’ambiente.
In questo caso meglio optare per colori neutri come il bianco classico, l’avorio, un raffinato grigio chiaro o comunque scegliere una tonalità nella versione più chiara che richiama uno dei colori presenti nei motivi del pavimento.
Per interni caratterizzati da pavimenti in marmo,
un materiale prezioso e senza tempo,
il consiglio è di abbinare tonalità che riflettono uno dei colori presenti nelle sue venature.
Le tonalità per le pareti che si sposano meglio a questo pavimento sono i colori tenui, opachi e raffinati, come il marmo.
Molte delle vecchie abitazioni hanno bellissimi pavimenti in cotto.
Per creare un ambiente più moderno e meno “rustico”, le pareti bianche sono la scelta ottimale.
Se invece si vuole enfatizzare lo stile rustico si può optare per tonalità calde, come il giallo e l’arancione.
In presenza di un pavimento in cotto risulta estremamente piacevole e accogliente anche l’abbinamento a pareti con mattoni a vista.
Si sceglie in base al proprio stile di vita, il frigorifero oltre a mantenere in fresco gli alimenti, può essere un elemento di design,
ne esistono per tutti i gusti e per tutte le esigenze, ma in base a che cosa si decide quale frigorifero acquistare?
quanto costa?
quale il più resistente ?
il migliore?
ai tempi della pandemia, in cui la gente presa dal panico corre ad acquistare cibo da conservare in casa , qual’è la scelta giusta da fare?
Frigoriferi syde by syde e multidoor
Si tratta di frigoriferi a libera installazione
i side by side in genere hanno due porte,
mentre i multidoor ,
beh lo dice la parola stessa, hanno 4, 5 ,6 porte
possono avere :
capacità totale superiore ai 700 litri,
sistema di raffreddamento No frost , ovvero a circolazione d’aria forzata costante che evita la produzione di brina
il dispenser di acqua fresca e ghiaccio tritato o in cubetti.
la possibilità di programmare un avviso sonoro a tempo
e tante altre caratteristiche ancora.
Per quanto mi riguarda tra i top di gamma ci sono:
Liebherr SBSbs 8673 con i suo 629 litri e la classe A+++
ha tra le sue peculiarità il sistema BioFresh
che consente di conservare gli alimenti alla temperatura e al livello di umidità ideali, per mantenere la frutta e la verdura, la carne, il pesce e i latticini freschi più a lungo rispetto a un frigorifero tradizionale.
Nota dolente di questo frigorifero il costo che sfora i 4000,00€
LG GSJ960PZBZ 601 litri netti classe A++
Un particolare molto interessante e di grande utilità è il cosiddetto sistema Door-in-Door,
un vano supplementare che consente di sistemare bevande, snack e piccole quantità di cibo.
Frigorifero combinato
Il frigorifero combinato è nato con il concetto di combinare le due celle, frigorifero e congelatore, alimentandole con due motori distinti , (cosa che accadeva fino ad una decina anni fa )
oggigiorno però,
con l’evolversi della tecnologica ,
ma soprattutto con la necessità di avere un prodotto con alte prestazioni a basso consumo energetico,
il frigorifero combinato di nuova generazione è quasi sempre alimentato da un solo motore, in grado di gestire entrambe le celle con due temperature separate
Tra i miei preferiti :
Il frigorifero da incasso Everest serie 400 di Whirpool ,
con una capacità di 400lt in soli 75 cm di spazio , il più capiente della categoria.
Le sue caratteristiche principali:
6° SENSO FreshControl
Il cibo rimane fresco per il doppio del tempo
La tecnologia intelligente 6° SENSO mantiene la corretta temperatura e umidità in ogni parte del frigorifero, conservando più a lungo i cibi.
Il nuovo modello FAB38, di Smeg
L’unico della famiglia con larghezza di 70 cm,
dotato di display digitale a LED con controllo della temperatura, indipendente per l’unità frigorifero e il vano congelatore.
Il prezzo si aggira intorno ai 2000,00€
Frigorifero monoporta o con cella freezer
Sono meno capienti rispetto ai combinati,
Solitamente non superano i 320 litri e hanno il freezer nella parte superiore,
Adatti a chi ha poco da conservare,
a chi possiede un congelatore a pozzetto e non vuole riempire la cucina con un frigorifero di grandi dimensioni,
oppure semplicemente come supporto ad un altro frigorifero,
sono disponibili in versione incasso e appoggio.
Alcuni modelli,
soprattutto quelli sottotop,
si trovano nelle camere d’albergo, nelle residenze di villeggiatura,
Queste sono solo alcune delle tante domande che mi fanno i miei clienti,
Per rispondere a tutte , li metterò a confronto svelando i pro e i contro di entrambi.
Armadio battente o armadio scorrevole? :
CAPIENZA
A parità di dimensione la capienza è la stessa,
insomma, se si tratta di un armadio L270 cm 6 ante battente, la sua capienza sarà tale e quale a quella di un armadio 3 ante scorrevoli da 90 cm o due ante scorrevoli da 137cm per intenderci,
il numero delle ante non fa differenza in termini di capienza se la misura finale è la stessa.
E’ importante però precisare che se ad esempio la misura della parete dove andrà inserito l’armadio è L295cm, sarà più semplice riempire l’intero spazio progettando un armadio battente ,
questo perché il battente ha più dimensioni disponibili rispetto a quelle scorrevoli,
inoltre,
esistono delle tipologie di moduli come l’angolare, il terminale, l’angolo cabina,
che l’armadio scorrevole invece non ha.
CONVENIENZA
In fin dei conti è una delle cose di cui tener conto qual’ è il più costoso?
Se confronto due armadi fatti con le stesse finiture per ante e struttura e con gli stessi accessori interni, costa meno quello battente.
RESISTENZA
Sfatiamo il falso mito che l’armadio scorrevole è meno robusto di quello battente a causa delle ante che si possono scarrellare dai binari,
forse una volta era così,
ma stiamo parlando di una vita fa,
un periodo in cui l’armadio scorrevole non era tanto apprezzato e richiesto come oggi, in cui le aziende probabilmente non avevano ancora perfezionato alcuni aspetti tecnici.
PROBLEMI DI SPAZIO
Spesso,
se la profondità della camera è ridotta, la tendenza è quella di scegliere l’armadio con anta scorrevole, questo perché quando lo si apre non ingombra altro spazio,
ed in effetti è così,
ma è bene fare delle precisazioni:
l’armadio scorrevole quando è chiuso è più profondo di quello battente,
la sua profondità totale , che solitamente è intorno ai 65/ 67 cm, è determinata dalla somma della struttura più lo spessore delle ante,
mentre, l’armadio battente chiuso è solitamente profondo 60 cm .
battente o scorrevole? ecco qualche consiglio:
Se soffrite di allergia meglio il battente,
una volta chiuse le ante, grazie ai para polvere, difficilmente entrerà lo sporco,
le ante scorrevoli invece,
a causa della loro sporgenza, fanno filtrare sempre un pò di polvere
se puntate all’estetica, l’armadio scorrevole ha più possibilità di creare effetti scenografici,
grazie alla componibilità dei pannelli di cui è formata l’anta
se state cercando un armadio che possa riempire ogni centimetro dello spazio in altezza e larghezza e che non ha vincoli di progettazione ,
Negli anni ’60 e ’70 il tavolo rotondo era un’ icona di stile
“Parcheggiato” nel soggiorno , il tavolo rotondo occupava lo spazio della stanza più arredata e meno utilizzata della casa.
Dopo un decennio di gloria però,
il tavolo rotondo è stato “bandito” dalle nostre case, lasciando così spazio al tavolo rettangolare, dalle più svariate scelte di colore materiale e misure.
Oggigiorno invece,
molte aziende hanno rilanciato la produzione del tavolo rotondo, cercando di creare il giusto equilibrio tra:
Nota Importante per il suo rilancio, l’ utilizzo di materie come i laminati materici negli effetti cemento e legno invecchiato da abbinare allo stile industrial, molto in voga in questi anni,
nonché,
vetro ceramica per i più sofisticati, legno effetto vintage per chi ama lo shabby chic e vetro trasparente o colorato abbinato a basamenti in ferro o alluminio per gli ambienti più moderni.
Il tavolo insieme alle sedie, è uno degli elementi essenziali della zona pranzo,
per questo motivo ,
la scelta della sua forma , va fatta fatta in maniera funzionale, non banale.
La scelta d’acquisto di un tavolo rotondo è valida per svariati motivi:
Non ha spigoli
Molto importante per chi ha un ambiente piccolo.
Infatti,
pensando ad una casa con bambini, diventa più sicuro di un tavolo rettangolare, su cui spesso si è costretti ad attaccare dei paraspigoli.
Altro punto a favore? La forma.
E’ facile disporre le sedute in maniera tale che tutti possono guardarsi in faccia, creando sicuramente un ambiente più intimo e informale.
Il tavolo rettangolare o quadrato impongono di dover continuare a girare la testa verso la persona con cui si parla rischiando di escludere le altre.
È meno ingombrante e allo stesso modo più spazioso
la sua forma circolare permette di avere più posti a tavola,
occupa più spazio un tavolo 90 x 90 cm quadrato, rispetto ad un tavolo rotondo con diametro 90 cm e nonostante ciò ci stanno più persone
il consiglio in più
Un aspetto importante da considerare nella scelta del tavolo è rappresentato dal suo basamento.
Nel caso del tavolo rotondo infatti esiste la possibilità di avere:
un basamento centrale
un basamento con gambe
Nel primo caso, il basamento centrale non da alcun intralcio alle sedie e di conseguenza a chi si siede
nel secondo caso invece,
le gambe potrebbero intralciare la fruibilità dello spazio,
per questo motivo, scegliendolo,
è fondamentale tener conto, non solo dell’aspetto estetico, ma anche della sua funzionalità.
E’ uno dei dubbi che hanno spesso i miei clienti : come abbinare tavolo e sedie
Molti pensano che sia più facile scegliere la cucina,
ed in effetti a volte è così.
Per quanto mi riguarda le sedie devono essere:
belle
comode
pratiche da spostare
Partendo dal fatto che bello e comodo è soggettivo ,
con questo post proverò a darvi qualche consiglio per creare una zona pranzo che sia d’effetto.
come abbinare tavolo e sedie : i miei consigli
MIX & MATCH:
Questa soluzione è perfetta quando il tavolo da abbinare è semplice ,
per renderlopeculiare basterà un mix di sedie
come?
gialle, rosse, in plastica, in legno
insomma una miscela di materiali e colori che non segue regole
In questo modo si crea uno stile unico nel suo genere
NEW CLASSIC: per chi ama il passato e lo vuole rivisitare in chiave moderna , il dettaglio perfetto è un tavolo in legno abbinato a delle sedie in plastica
Il tavolo e le sedie sono protagonisti,
è un abbinamento che non passa inosservato
A PROVA DI DESIGN: chi ama le icone del design non può fare a meno di renderle proprie e sfoggiarle
In questo caso la scelta di sedie rosso lucide come Panton Chair, Verner Panton per Vitra rende l’ambiente elegante , un contrasto d’effetto con il tavolo in legno e il muro in pietra
A TINTA UNITA PER NON SBAGLIARE: Per chi in casa non se la sente di osare con forme e colori, come abbinare tavolo e sedie? Con un tono su tono
per non sbagliare basta scegliere il colore protagonista.
A TUTTO TONDO: Chi mi conosce sa della mia preferenza per il tavolo rotondo
elegante, semplice, versatile
non ci sono regole per abbinarci le sedie ,
poltroncine o sedie in legno? plastica o tessuto , io preferisco un abbinamento a tutto tondo, sedie che seguono la sua forma .
il consiglio in più?
concentrarsi sui dettagli può aiutare nella scelta ,
escludi i materiali e i colori che non ti piacciono e che centrano poco con il tuo stile, punta su una sedia alta o su un effetto poltroncina per dare più eleganza,
pensa a chi utilizzerà le sedie :
se ci sono bambini piccoli ok a eco pelle, eco cuoio o polipropilene, facili da pulire.
La cucina moderna con isola è sinonimo di convivialità,
si tratta di una soluzione sempre più richiesta ,molto spesso legata ad un ambiente open space,
un locale unico che non ha pareti divisorie, in cui convivono living e cucina, cibo e relax,
insomma,
i talent show come Masterchef sono diventati lo scenario da proporre nelle nostre case,
cuciniamo come se fossimo ad uno show cooking ,
interagiamo con il nostro pubblico
ci divertiamo.
Ma come si può progettare una cucina moderna con isola?
in tre principali modi:
con isola operativa
con piano snack
unendo le due precedenti con l’opzione tavolo
Per scegliere tra le varie tipologie di cucina è bene capire:
quali sono le dimensioni della stanza
le proprie esigenze
se si tratta di un open space
ma soprattutto,
E’ un semplice cambio look o una ristrutturazione?
Nel caso in cui si tratti solo di un cambio modello di cucina , che non prevede alcun tipo di ristrutturazione, gli attacchi idraulici (acqua e gas) saranno il vincolo per la disposizione dei nuovi mobili.
cucina moderna con isola operativa
La caratteristica principale di una cucina moderna con isola operativa, è la presenza del piano cottura e del lavello, o di uno di essi , sul piano.
per poter progettare questa tipologia di cucina le condizioni indispensabili sono:
la presenza di acqua, gas e prese elettriche sotto il piano di lavoro
Passata qualche settimana dallo scalpore creato da Gucci per la lista delle “100 donne più sexy del mondo”, ci si chiede se la modella Armine Harutyunyan sia stata oggetto di una malvagia operazione di marketing oltre che soggetto vittima di body shaming online.
Dopo aver dato scalpore nel 2019, Armine Harutyunyan, artista ventitreenne e modella armena della crew Gucci family, è stata nuovamente attaccata da parte degli haters, perché non “abbastanza bella”.
Condizionati dai canoni fittizi imposti dalla moda, sembra che gli haters non riescano ad accettare i lineamenti della modella in questione. Troppo marcati e decisamente “brutti” per poter essere apprezzati e vincolati al mondo del fashion system.
Il dibattito, nato dalla classifica sopracitata stilata da Alessandro Michele e comprendente Armine, è stata una miccia per il web, esploso in critiche sull’aspetto fisico della modella.
La reazione degli haters verso Armine ha portato alla creazione di un fenomeno virale online. I social network – tra cui principalmente Instagram – si sono riempiti di UGC – o User Generated Content, ovvero contenuti creati e postati dagli utenti – e commenti di stampo dispregiativo, relativi all’aspetto fisico della modella.
Un fenomeno orribile, da cui Armine Harutyunyan ne è uscita vincente.
“Non posso certo vietare alla gente di parlare. Ma posso ignorarla. […] Sono più di una faccia, ho interessi, cose da dire e da fare. E non ho tempo per chi mi vuole abbattere. […]
Ci sono tanti modi diversi di essere belli: consiglio di concentrarsi su di sé, su chi si è e su cosa si ama davvero. È meglio essere diversi che omologati al resto, anche se non tutti ti capiranno.”
Operazione di marketing? Ovviamente non ne possiamo avere la certezza.
Ciò di cui possiamo essere certi, sono due degli elementi dimostrabili, riguardo il marchio in questione.
Dal suo arrivo nella maisons, Alessandro Michele ha sovvertito i canoni di bellezza imperanti del fashion system, sradicando gli stereotipi ed accogliendo quella che potremmo definire una “bellezza unica”, lontana dai corpi statuari o visi “armonici”.
Certo, non una giustificazione plausibile, se Armine fosse stata usata dal marchio per richiamare l’attenzione a sé.
Il secondo elemento? I dati che Google Trends ha registrato in merito alle ricerche sul brand e sulla modella in questione. Un’impennata di visibilità che ha fatto parlare per settimane, ponendo al centro dell’attenzione Gucci e la sua crew.