25 Giugno 2022 / / La Gatta Sul Tetto

La qualità del cuscino gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione della cervicalgia, un disturbo molto diffuso. Come scegliere quello giusto.

cuscino

Cervicalgia è il termine medico che indica una condizione caratterizzata da dolori al collo, localizzati nella zona delle prime sette vertebre cervicali; si tratta, in altre parole, di quella che viene comunemente chiamata, seppur in maniera impropria, “cervicale” o “dolori alla cervicale”. Le cause di questo disturbo estremamente comune possono essere diverse; nella maggior parte dei casi deriva da uno stress di natura meccanica (un trauma, come il cosiddetto “colpo di frusta”) o sovraccarichi articolari o, più banalmente, l’abitudine a tenere per molto tempo una postura scomposta o scorretta, a casa, a lavoro o in altri contesti. La cervicalgia, infatti, colpisce spesso chi lavora molte ore alla scrivania o al PC

Un aspetto non meno secondario che può influire negativamente sullo stress a carico della zona cervicale è l’utilizzo di supporti per il riposo non adeguati. La qualità del materasso e, soprattutto, del cuscino gioca un ruolo di primo piano nella prevenzione della cervicalgia. In particolare, è bene utilizzare un cuscino di prima scelta, meglio se ergonomico: di seguito, vediamo come sceglierne uno adatto alle proprie esigenze, specie se si tende a soffrire di dolori alla cervicale.

Quali fattori valutare

In commercio è possibile reperire diversi modelli di cuscino per cervicale, come quelli disponibili nel catalogo di inmaterassi.it, un e-commerce specializzato. Ma come scegliere quello più adatto alle proprie esigenze? Bisogna anzitutto tenere presente che ci sono numerosi elementi da prendere in considerazione e valutare con attenzione.

Il primo è la forma: i modelli “a onda” oppure “a farfalla” sono adatti ad essere integrati in sistemi di riposo più ampi mentre quelli “a ciambella” è bene utilizzarli soltanto in viaggio, in aereo, in treno oppure in nave.

Altro aspetto da non sottovalutare è quello delle dimensioni; un cuscino ergonomico non deve essere né troppo alto né troppo basso ma adattarsi alla statura dell’utilizzatore. In genere, questo tipo di supporti ha un’altezza compresa tra i 10 cm e 15 cm, una lunghezza pari a 70 cm e una larghezza di 40 cm. I modelli ‘a onda’ presentano una parte più bassa da 10 cm e una più alta (di almeno 12 cm).

Le ‘prestazioni’ di un cuscino per la cervicale dipendono molto dal materiale dell’imbottitura e del rivestimento esterno. Per quanto riguarda il primo, è consigliabile optare per il lattice o il memory foam, simili per morbidezza ed elasticità ma caratterizzati da alcune differenze sostanziali. L’involucro esterno, invece, deve essere duraturo e pratico da sfoderare per poter essere lavato in lavatrice.

Come scegliere il cuscino giusto

Tenendo presente quanto sottolineato fin qui, è possibile orientarsi tra i tanti prodotti disponibili in commercio.

I cuscini a onda sono di gran lunga l’opzione più indicata per chi tende a soffrire di cervicalgia. Grazie alla doppia zona ad altezza differenziata, offre il giusto supporto alle strutture dell’area cervicale, favorendo il mantenimento della corretta postura durante il riposo.

Per ciò che riguarda i materiali, lattice e memory foam sono entrambe ottime scelte. Quest’ultima (una schiuma poliuretanica viscoelastica) ha una spiccata elasticità ma, al contempo, è in grado di sostenere la testa e il collo adattandosi perfettamente al profilo ergonomico della zona cervicale. Di contro, è meno traspirante rispetto al lattice, il quale è anche un materiale anallergico e antibatterico. In aggiunta, questo materiale non trattiene il calore, una prerogativa che lo rende fresco e traspirante anche durante i periodi più caldi dell’anno.

Infine, è bene valutare con cura anche la qualità del rivestimento; alcuni sono contraddistinti da un trattamento specifico (uno dei più diffusi è quello con l’aloe vera), che conferiscono alla federa particolari proprietà antimicrobiche.

Naturalmente, il cuscino non è il solo modo per prevenire o risolvere i problemi a carico della zona cervicale; è importante anche assumere una postura corretta durante il sonno, evitando di dormire di lato oppure a faccia in giù. 

24 Giugno 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Scopriamo la porta blindata in vetro, un’interessante novità che ci regala un’estetica accattivante pur garantendo elevati livelli di sicurezza.

Porta blindata in vetro

La porta blindata, si sa, è un elemento strutturale fondamentale dal punto di vista tecnico, imprescindibile “baluardo” per rendere sicura la propria casa, ma non bisogna trascurare il suo apporto in termini di design. Quella della porta blindata, d’altronde, è una superficie importante, di conseguenza sarebbe davvero un grosso errore sottovalutarla dal punto di vista estetico. Negli ultimi tempi si è affacciata, nel settore, una novità davvero intrigante, ovvero la porta blindata con vetro: scopriamo di cosa si tratta e soprattutto perché merita di essere considerata così speciale.

Vetro in una porta blindata: perché è una novità così interessante?

Il vetro è un materiale dal fascino proverbiale, non si afferma davvero nulla di nuovo nel sottolineare quanto sia piacevole ed accattivante, tuttavia il suo impiego per la produzione di una porta blindata rappresenta una novità assoluta.

Il vetro, infatti, non è sicuramente tra i materiali più inviolabili, di conseguenza il suo impiego per la realizzazione di un elemento che deve saper garantire la miglior sicurezza potrebbe suscitare qualche perplessità.

Eppure, come si può leggere su siti di aziende specializzate come www.arieteporteblindate.it, le porte blindate con vetro sono una realtà e riescono a far coesistere le ovvie esigenze di sicurezza ed inviolabilità con l’inconfondibile eleganza di questo materiale. Scopriamo in che modo.

Anzitutto, è utile sottolineare che per produrre queste porte non si utilizza un vetro qualunque, bensì uno speciale vetro anti-sfondamento in grado di resistere senza problemi anche a tentativi di effrazione particolarmente forti.

A livello tecnico, il vetro utilizzato per produrre queste porte blindate rappresenta a tutti gli effetti il cristallo più resistente che si sia mai utilizzato per creare delle porte.

Altri interessanti aspetti tecnici

A rendere interessanti queste porte blindate ci sono anche altri aspetti, come ad esempio la presenza di una lama parafreddo che ottimizza l’articolo dal punto di vista della resistenza alle intemperie, garantendo un isolamento termico impeccabile anche quando le temperature esterne sono particolarmente accentuate.

Non è da meno il cosiddetto “spioncino elettronico”, vera e propria telecamera che si sostituisce allo spioncino tradizionale e che propone le immagini di quanto è presente dietro la porta di casa direttamente sullo smartphone.

Questo sistema domotico consente di gestire l’abitazione anche quando si è fuori di casa, tramite l’apposito microfono, ad esempio, si può dire al corriere di lasciare un pacco dietro la porta, senza trascurare l’aspetto relativo alla sicurezza: la registrazione si avvia automaticamente quando qualcuno sosta dietro la porta per oltre 3 secondi, e questo può essere utilissimo per proteggere la casa.

I vantaggi della porta blindata in vetro

Al di là delle specificità del prodotto, quali sono i vantaggi legati all’utilizzo di una porta blindata con vetro?

Il primo, quello più evidente, è quello di natura estetica: porte come queste hanno una grande valenza decorativa, sia per gli interni che per le facciate esterne dell’immobile, e questo non è un aspetto da trascurare.

Allo stesso tempo, installare una porta blindata in vetro significa esaltare la luminosità degli ambienti, peraltro assicurarsi dell’illuminazione naturale è particolarmente importante nell’ingresso, dal momento che questo è, tradizionalmente, una delle stanze più buie della casa.

Non solo: la presenza del vetro può fungere da utile deterrente per i malintenzionati, dal momento che le trasparenze di questo materiale consentono di percepire subito la presenza di qualcuno al di là della porta.

Al contempo, le porte blindate in vetro assicurano la massima privacy, dal momento che dall’esterno, invece, non è possibile vedere al di là della porta.

23 Giugno 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Scopriamo i vantaggi tecnici, estetici e funzionali delle porte in alluminio, un materiale versatile dalle innumerevoli qualità.

porte in alluminio

Dopo aver acquistato un appartamento, scelto il colore dei mobili e lo stile degli interni da voler seguire affinché si rispecchi il proprio estro e la propria personalità, tra le scelte più difficili da fare c’è quella delle porte, finestre, persiane, etc. Insomma, tutto ciò che riguarda quest’ambito. 

Per molti potrà essere una decisione di poco conto, in realtà è fondamentale per rendere la propria abitazione conforme al proprio essere. C’è bisogno di estrema attenzione sia per quanto riguarda l’ambito tecnico, quindi la manifattura, sia per quanto riguarda l’aspetto estetico

Un’ottima porta, curata nei minimi dettagli, che segue lo stile della propria casa, potrà già fornire, a colpo d’occhio, un’idea di come potrebbe essere l’interno della propria abitazione. Infatti, la scelta di una porta in alluminio può fare al caso vostro. Prima di addentrarci e analizzare questo tipo di materiale utilizzato e perché sceglierlo rispetto ad altri, per la costruzione del vostro ingresso e non solo, bisognerebbe affidarsi ad https://aluprof.com/it, azienda leader nel settore

L’alluminio: un ottimo materiale

L’alluminio, rispetto ad altri materiali, ha diverse proprietà che lo rendono il migliore per realizzare, appunto, porte in alluminio, oppure finestre e persiane in alluminio, etc. È molto resistente ed è sopratutto conforme ai principi di ecosostenibilità, tema molto importante e che, ad oggi, sta diventando principio fondamentale alla base di ogni tipo di costruzione e in ogni tipo di settore. 

Oltre a questo, l’alluminio è un materiale accattivante nell’estetica, permette di realizzare porte in alluminio contemporanee nel design e non solo. Chi deciderà di sceglierlo, vuol dire che era alla ricerca di quel modello in grado di rispettare il contesto dell’architettura moderna. Lo stile minimalista aiuterà tutti coloro che hanno intenzione di definire e rifinire gli ambienti per essere all’avanguardia e rispettare gli ultimi trend

Ovviamente questo materiale può essere scelto sia per chi sta pensando di ultimare la propria abitazione e sia per chi vuole, ad esempio, creare un sistema ad hoc di infissi esterni utilizzati nella costruzione della facciata di un edificio, come banche, hotel, uffici pubblici, etc.

Sistemi di porte e finestre in alluminio

La scelta di sistemi di porte e finestre può ricadere su quelle in alluminio, oltre per un fattore estetico, anche per diversi fattori citati poc’anzi. L’alluminio offre un ottimo isolamento termico, questo porta con sé il risparmio energetico. Infatti, delle porte d’ingresso in alluminio o delle finestre che assicurano un isolamento termico, garantiranno un funzionamento elevato degli impianti di riscaldamento e di raffreddamento. 

Inoltre, sarà garantito un alto livello di sicurezza. I serramenti in alluminio favoriscono una maggiore resistenza allo scasso rispetto ad altri materiali. Non solo, le porte d’ingresso in alluminio hanno un’elevata resistenza al fuoco. Un altro vantaggio è quello della manutenzione, essendo l’alluminio un materiale durevole nel tempo, vien da sé una ridotta manutenzione, i costi sono minimi. La cosa importante è occuparsi della pulizia ordinaria. Non sono richiesti per le porte in alluminio prodotti speciali o introvabili. 

Ricapitolando, per tutti coloro che hanno intenzione di scegliere la manifattura della propria porta, dovrebbe orientarsi su quella in alluminio e lo stesso vale per le persiane o per le finestre e non solo. Affidarsi a chi è specializzato nel settore, garantirà un prodotto d’eccellenza realizzato con precise caratteristiche per soddisfare anche il cliente più esigente. 

22 Giugno 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Come trasformare il nostro bagno per ricreare una spa in casa, dagli interventi strutturali alla creazione di un ambiente accogliente e rilassante.

Spa in casa
monicore – Pixabay

Il tema del benessere e della ricerca del benessere personale è sempre più centrale, complici gli stili di vita sempre più stressanti, per non parlare della pandemia. Inoltre la propria casa sta diventando sempre più personalizzata sulle nostre esigenze, per cui è aumentata la richiesta di spazi per rigenerarsi.

Come trasformare il nostro bagno per ricreare una spa in casa? Partiamo col dire che l’ideale sarebbe avere una vasca perché consente di stare comodamente sdraiati e distendere la muscolatura. 

Non a caso le richieste per le vasche da bagno sono in aumento. Tenetelo a mente se state ristrutturando la vostra casa: si può inserire una vasca/doccia nel bagno principale oppure, se possibile, ricavare lo spazio per un secondo bagno dove collocare la doccia, lasciando la vasca nel primo.

Per chi ha già una doccia e vuole modernizzarla, si può sostituire soltanto la colonna con una multigetto

Preparare l’ambiente

Come prima cosa occorre preparare l’ambiente e creare l’atmosfera giusta affinché comunichi sensazioni di armonia e tranquillità. Per una maggiore intimità e per favorire il relax, le luci dovranno essere calde e soffuse. Se state progettando un nuovo bagno, prevedete una duplice illuminazione: luce bianca e forte per prepararsi più fioca e gialla per momenti di relax come questo. 

Spa in casa
Ph. Andreas Wallner

In commercio esistono delle interessanti luci a plafone dotate di led integrato dimmerabile e di telecomando, in modo da poter variare la luce sia nell’intensità che nel colore. Per creare atmosfera sono poi immancabili le candele, che potete collocare in bagno soprattutto se avete una vasca, collocandole sul piano d’appoggio.

Aggiungere qualche pianta verde aiuterà a rendere l’ambiente più “naturalistico”. Collocatele vicino alla vasca oppure, se avete una doccia, prevedetela in posti visibili mentre vi rilassate.

Una Spa in casa dove risvegliare i sensi 

La Spa domestica diventa un posto dove rigenerare non solo il corpo, ma anche i nostri sensi. Il primo fra tutti è la vista, possiamo fare dei veri e propri bagni di luce attraverso soffioni dotati di cromoterapia, per ripristinare il nostro equilibrio psico-fisico.

Anche i profumi aiutano a favorire la calma e la serenità. Stimolate l’olfatto usando oli essenziali, che agiscono sul sistema olfattivo e limbico dando particolari benefici a seconda della profumazione. Possono essere usati direttamente nell’acqua oppure in appositi diffusori. 

Nella vostra spa in casa, potete rilassarvi ancora di più con qualche bevanda che stimoli il vostro gusto. Nel caso abbiate una vasca, esistono dei vassoi appositi che consentono di tenere anche il bicchiere, e alcuni hanno il supporto per libri o tablet.

Aiutate poi l’immersione nel relax stimolando l’udito con della musica rilassante. Trovate online playlist apposite o anche casse impermeabili da collocare in doccia per ascoltare il sottofondo che più vi piace.

Infine, finito il bagno, avvolgetevi in asciugamani morbidi per risvegliare anche il senso del tatto.

Se desiderate una progettazione ottimale degli spazi della vostra casa, consultate il sito https://zeumadesign.com/

21 Giugno 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Il poliedrico designer Karim Rashid stupisce con le sue creazioni alla Milan Design Week 2022, dai rubinetti disegnati per Cisal alle installazioni.

Karim Rashid

Lo stand dell’azienda italiana Cisal al Salone Internazionale del Bagno 2022 non passa inosservato. L’ultimo progetto di Karim Rashid per lo stand del marchio di rubinetterie esprime lo stile dinamico del designer in tutto il suo splendore. Il poliedrico, eccentrico e famosissimo designer ha concepito uno stand veramente geniale, dispiegato su 100 mq. Uno spazio popolato di enormi rubinetti, una surreale foresta colorata e pop, nello stile che caratterizza il designer.

Karim Rashid

La collezione Vita by Cisal

Il designer si è ispirato alla natura, mutuando le forme dal ramo e del bambù, e il risultato sono rubinetti dalle linee morbide ed organiche. Vita è una serie completa che comprende miscelatori monocomando per lavabo e bidet, da appoggio o da parete. Seguono i comandi da incasso per doccia e vasca, miscelatori tradizionali con doccino, soffioni, bocche di erogazione e accessori. Le finiture sono 4: il classico cromo, il ricercato Black Titanium, e il bianco e il nero opachi, dal mood contemporaneo.

Fondata nel 1952 da Liborio Soldi, Cisal è un marchio di rubinetterie per cucine e bagni con sede sulle rive del Lago d’Orta, nel cuore del distretto artigianale del Cusio. Il marchio rappresenta un capitolo importante nella storia del made in Italy. Sapienza artigianale, innovazione e creatività contraddistinguono l’operato dell’azienda, che offre prodotti di alta qualità da 70 anni. 

Karim Rashid, un designer eclettico e poliedrico

Karim Rashid si può definire in tanti modi, vista la mole di progetti e di attività che lo vedono districarsi tra il design di prodotto e il design di interni, tra l’architettura e la moda, tra l’arte e la grafica, tra la musica e il packaging, la pubblicazione di volumi e le mostre. Possiamo citare anche la sua attività di insegnante, e gli oltre 300 premi di design ricevuti. Nato nel 1960 al Cairo, da madre inglese e padre egiziano, cresce tra Londra e Ottawa, ma sceglie New York per aprire il suo studio nel 1993. La sua natura cosmopolita lo porta a sviluppare i temi della sostenibilità e della democraticità del design, che deve essere accessibile a tutti. I suoi materiali di elezione sono la plastica e le solid surface, che offrono una grande possibilità espressiva. Le sue forme morbide e sensuali, i colori pop, tra cui spicca il rosa,  il mood futuristico ed eccentrico sono la sua inconfondibile cifra stilistica.

Tra le sue opere degli esordi, oramai iconiche, possiamo citare il cestino Garbo di Umbra (1996), le sedie Oh Chair di Umbra (1999), le coloratissime sedie per bambini Kapsule Chair di Offi (2001), il progetto di arredo d’interni del ristorante Morimoto a Philadelphia e dell’hotel Semiramis di Atene (2004).

17 Giugno 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2022-2023 del concorso di design A’ Design Award & Competition. Scopri come partecipare, i vantaggi e i premi.

Per il terzo anno consecutivo La gatta sul tetto é media partner del concorso di design A’ Design Award & Competition. Se sei un designer, un architetto, un grafico, non perdere l’occasione di presentare il tuo progetto, potresti rientrare tra i numerosi vincitori e usufruire di tutti i vantaggi che questo concorso, unico nel suo genere, può offrire.

A’ Design Award & Competition non è solo uno dei premi di design più prestigiosi a livello internazionale, ma molto di più. Ecco perché:

Una piattaforma per promuovere il tuo design

I vincitori dell’A’ Design Award & Competition possono accedere ad una serie di vantaggi e ricevono un kit che comprende tutti gli strumenti per promuoversi su scala internazionale. Vista la risonanza mediatica dell’evento a livello internazionale, si tratta di un trampolino di lancio imperdibile. L’organizzazione mette infatti a disposizione dei partecipanti una vera e propria piattaforma da sfruttare per farsi conoscere. Oltre al trofeo stampato in 3D, il kit contiene certificati, annuario, inviti per la serata di gala finale. Inoltre, la società organizza campagne PR con interviste e comunicati stampa, video, press kit, e assicura una grande visibilità veicolata attraverso un network mondiale composto da magazine, blog, piattaforme commerciali e professionali, inclusione in classifiche di ranking internazionali, partecipazione alla mostra dei vincitori. Inoltre, vengono fornite consulenze per marketing e promozione, strumenti di calcolo per una stima dei costi di produzione e prezzo di vendita dei progetti.

Call for Entries A’ Design Award

Importante: sono previsti dei vantaggi anche per chi si iscrive e non viene selezionato per la competizione, e anche per chi, purtroppo, non riesce ad ottenere l’ambito premio. In questa pagina trovi l’elenco completo dei benefits.

Come iscriversi al A’ Design Award & Competition

Iscriversi è semplice, basta cliccare su questo link:

La scadenza per l’iscrizione anticipata è fissata per il 30 giugno 2022, mentre i risultati saranno annunciati al pubblico il 1° maggio 2023, anche su questo blog.

Scegli tra oltre 100 categorie

Il concorso si suddivide in oltre 100 categorie che coprono un ampio ventaglio di settori creativi. Queste le categorie principali: Good Industrial Design Award, Good Architecture Design Award, Good Product Design Award, Good Communication Design Award, Good Service Design Award, Good Fashion Design Award. Per ognuna di esse sono previste decine di sottocategorie tra le quali scegliere per presentare la propria candidatura.

La scelta dei vincitori: la giuria

L’organizzazione ha studiato in ogni minimo dettaglio la metodologia per determinare i vincitori. L’intento è quello di garantire la massima obiettività e multidisciplinarietà. Un fattore che aggiunge prestigio e autorevolezza al concorso. Per questo i giurati sono suddivisi in 4 gruppi disciplinari: il Focus Group, gli Accademici, gli Imprenditori e i Professionisti. Il Focus Group è forse la discriminante che caratterizza l’A’ Design Award & Competition rispetto agli altri concorsi. Il gruppo è composto da blogger di design, amanti del design, redattori di riviste, che bilanciano i giudizi emessi dagli altri giurati con valutazioni emerse dalla preferenze del pubblico.

20 progetti vincitori edizione 2021-2022

Ecco una selezione dei progetti vincitori della scorsa edizione:

  1. Niemeyer II Armchair by Joana Santos Barbosa
  2. Season Stool by Wenhan Zhang
  3. V Stool Self Assembled Seat by Le Xu
  4. Hug Armchair by Romulo Temigue
  5. Sharing Joy Lounge Chair by Zhe Gao
  6. Memory Growth Lounge Chair by Yunyun Chen
  7. Heli X Modular Furniture System by Helen Sauter
  8. Relstation Privacy Chair by Mitra Mohebbi
  9. Joaquim Folding Screen by Pedro Galaso
  10. Vitality Multifunctional Fitness Bench by Yu Ren
  11. Aluminum Side Table by Ondrej Rysavy
  12. The Free Spirit Home Office Unit by Anamaria Burazin Eskinja
  13. Mushroom Shelf by Shota Urasaki
  14. Tao Rocking Chair by Hsu-Hung Huang
  15. Hopper Chair by Takashi Niwa
  16. Fly Modular System by Linda Martins
  17. Haragana Lounge Chair by Tobias Kappeler
  18. Sseuim Chair by Kihyun Ahn
  19. Link Multifunctional Desk by Gizem Yakupoglu
  20. Odgen Credenza Cabinet by Carolina Arsad
16 Giugno 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Tubes, azienda italiana specializzata nella produzione di caloriferi e scaldasalviette, ha presentato le novità 2022 alla Milan Design Week, e stupisce come di consueto.

caloriferi e scaldasalviette
Scaldasalviette Scaletta di Tubes. Location InsideLookingOut, ViaSolferino, Milano. PH Federico Marin

Caloriferi e scaldasalviette come opere d’arte. Sono quelli realizzati da Tubes, azienda italiana fondata nel 1992 a Resana, in provincia di Treviso. Seguendo la sua vocazione all’innovazione e al design, Tubes ha rivoluzionato il mondo dei caloriferi. Da oggetti puramente funzionali, spesso privi di ogni attrattiva estetica, i radiatori si sono trasformati in oggetti di arredo. La svolta per Tubes arriva con la collezione Elements del 2004, realizzata sotto la direzione artistica di Ludovica+Roberto Palomba. Fanno parte della collezione, caratterizzata da una forte valenza scultorea, caloriferi e radiatori ormai entrati nell’Olimpo delle collezioni di design. Un passo ulteriore arriva nel 2018 con la collezione Plug&Play, che ha contribuito a rivoluzionare il concetto di riscaldamento. Caloriferi e scaldasalviette smart ad alimentazione elettrica trasportabili e multifunzione come Scaletta di Elisa Giovannoni o Astro di Luca Nichetto.

Le icone del design del catalogo Tubes

Nello stand al Salone Internazionale del Mobile, curato da Ludovica+Roberto Palomba, e nell’esposizione “INSIDE LOOKING OUT” nel Brera Design District erano presenti, oltre alle novità, alcune delle icone del design che hanno fatto la storia di Tubes.

caloriferi e scaldasalviette
calorifero add-On di Tubes, PH.Beppe Brancato ADstudioMILO

Cominciamo da add-On del 2004, design Satyendra Pakhalé, un sistema modulare basato su un elemento base da 12×24 cm. I moduli si possono aggiungere su tutti i lati, così da poter assemblare un radiatore pressoché infinito. Vincitore del Red Dot Design Award 2008, fa parte della collezione permanente del Centre Pompidou di Parigi ed è stato scelto in diversi prestigiosi contesti espositivi. Nello stesso anno esce la collezione Square, design Ludovica+Roberto Palomba. Costituita da elementi caratterizzati da forme geometriche semplici, si può comporre come un dipinto di Mondrian o di Kandinskij. Il look minimalista è assicurato dallo spessore di soli 28 mm e dalla superficie piana della piastra, declinata in tutti i colori della gamma Tubes. Square si è aggiudicato il riconoscimento Red Dot 2007 nella categoria “Product Design”. Nel 2012 arriva la linea Trame, disegnata da Stefano Giovannoni. La piastra presenta un intreccio tridimensionale di tubolari di acciaio che ricordano un morbido tessuto fatto di fili colorati.

I nuovi caloriferi e scaldasalviette presentati alla MDW 2022

Novità assoluta e prodotto faro dell’esposizione in questa edizione della MDW, è la collezione I Ching disegnata da Elisa Ossino. Si tratta di uno scaldasalviette che deriva da un lavoro di estrema semplificazione formale. Una caratteristica che nulla toglie alla funzionalità e all’efficienza, aggiungendo all’ambiente un elevata valenza estetica. Giunti invisibili, finiture curatissime, e la possibilità di comporre infinite configurazioni, a partire dagli esagrammi del libro I Ching.

Questa collezione sintetizza tutti i valori di Tubes, dall’innovazione estetica e formale all’attenzione ossessiva per i dettagli, dalla libertà progettuale alla personalizzazione estrema. Presentate poi nuove versioni di alcune collezioni storiche di Tubes, come Milano Horizontal di Antonia Astori e Nicola De Ponti, Rift/Reverse di Ludovica + Roberto Palomba with Matteo Fiorini, che propone una versione orizzontale con la doppia funzione riscaldante e mensola, e Soho/electrical di Ludovica + Roberto Palomba.

Caloriferi e scaldasalviette Tubes, innovativi ed efficienti

Tubes rivoluziona il classico design di caloriferi e scaldasalviette, ma introduce anche notevoli innovazioni tecniche. Del resto, i due fattori sono fortemente collegati e vanno di pari passo. L’innovazione tecnica che da il via alla rivoluzione parte dall’intuizione di liberare il corpo scaldante dalla posizione delle valvole. Si tratta delle valvole a collegamento remoto (GVR) che consentono di collocare il radiatore fino a 6 metri dalle colonne dell’impianto. Questo fattore ha conferito un’inedita versatilità di posizionamento dei caloriferi e scaldasalviette Tubes, incrementata con l’arrivo dei modelli ad alimentazione elettrica. L’ultima innovazione introdotta da Tubes riguarda l’introduzione dei collegamenti smart wireless e bluetooth per gestire la temperatura, l’accensione e lo spegnimento dei modelli elettrici.

14 Giugno 2022 / / La Gatta Sul Tetto

L’evoluzione del mercato immobiliare, dalla figura dell’agente immobiliare ai portali on line. A chi affidarsi per vendere il proprio immobile.

mercato immobiliare

Un tempo per vendere, dare in affitto o acquistare una casa oppure un immobile di altro tipo, si utilizzavano metodi differenti rispetto ad oggi, come ad esempio “far girare la voce” oppure ci si affidava ad un individuo, che avendo una buona conoscenza del posto, riusciva a ricoprire al meglio il ruolo di intermediario tra le figure di chi vende e chi acquista. Diventava un punto di riferimento; in seguito, si è fatta largo tra le professioni quella dell’agente immobiliare: una persona che studiava appositamente per fare questo mestiere. 

Successivamente, c’è stato l’avvento delle società di intermediazione immobiliare, ovvero le cosiddette agenzie immobiliari che hanno perfezionato le tecniche per incrociare domanda e offerta. L’acquirente, quindi colui che è intenzionato ad acquistare l’immobile, e il venditore, quindi colui che è intenzionato a vendere un immobile, vengono guidati passo passo nella scelta di vendita o di acquisto. 

Le figure delle agenzie immobiliari e degli agenti immobiliari rientrano nel mercato immobiliare; per trovare i prezzi più consoni per acquistare la prima casa o degli appartamenti di altro tipo o mettere in fitto o in vendita una proprietà, ci si può affidare al più grande portale immobiliare. Vediamo ora insieme cos’è questo tipo di mercato. 

Cos’è il mercato immobiliare

Il mercato immobiliare si occupa della costruzione e compravendita di immobili. È un tipo di mercato che fa gola a molti perché ha un elevato valore economico e sociale. Ovviamente non è facile districarsi al suo interno, bisogna essere esperti nel settore per garantire una buona riuscita di acquisto o vendita dell’immobile. 

Per questo motivo ci sono delle figure ad hoc che se ne occupano. Come dicevamo prima, questo compito viene affidato alle agenzie immobiliari che valuteranno il vostro immobile e vi affiancheranno nella sua vendita, con l’unico obiettivo di farvi ricavare il valore economico più giusto e consono in base a ciò che state offrendo. 

In questo caso, corre in aiuto anche lo strumento di valutazione online, molto valido in questi tempi. Veloce e sicuro, l’obiettivo è il medesimo di una figura fisica. Se si è, invece, clienti che vogliono acquistare un immobile, che sia un comparto di edilizia residenziale o non residenziale, l’iter è sempre lo stesso. Ci si rivolge ad esperti che svolgeranno il loro mestiere in modo impeccabile garantendo la scelta che assolve al meglio le vostre esigenze. 

Ci sarà una contrattazione, come detto poc’anzi, per incrociare domanda e offerta. Ci siamo mai chiesti perché alcune case restano sul mercato per mesi senza essere acquistate? Da questo punto di vista, il mercato immobiliare è spietato. Tutto sta alla lettura analitica della domanda, quindi del luogo in cui ci trova. 

Come vendere subito il proprio immobile

Non c’è una risposta corretta. Però, c’è un’osservazione da fare. Di solito, una persona vende la vecchia casa per acquistarne subito un’altra. Quindi, ciò che attirerà maggiormente l’attenzione è una casa che si presenta già in buone condizioni. Questo non deve spaventare, perché i professionisti in questo campo sanno “dove mettere le mani”. Il loro compito è quello di rendere appetibile il vostro immobile, consultando anche esperti in altri settori, come ingegneri, e far sì che la vostra abitazione si distingua sul mercato immobiliare. Ad ognuno il proprio mestiere e il tornaconto è assicurato. 

11 Giugno 2022 / / La Gatta Sul Tetto

L’ossobuco è uno dei piatti tipici della cucina milanese, ormai nota ovunque grazie al suo sapore unico e inconfondibile. L’appellativo della ricetta richiama la parola “ossbus”, ovverosia “osso bucato” in dialetto. Esso fa riferimento alla carne di cui ci si avvale: di vitello, tagliata a fette, con l’osso posto al centro della stessa. 

Ossobuco alla milanese

Un milanese doc non può definirsi tale se non sa prepararlo, ma anche chi si è trasferito a Milano per ragioni di vita o di lavoro, per essere davvero parte integrante della comunità meneghina, non può permettersi di non sapere come si realizza. Vediamo, dunque, nel dettaglio come si prepara questa ricetta.

Ossobuco alla milanese: quali sono i suoi ingredienti e come si prepara

Innanzitutto, prima di realizzare la ricetta in esame occorre reperire tutto il necessario per la preparazione del piatto. Per tale ragione, il primo passo da fare è recarsi in un supermercato al fine di acquistare tutti gli ingredienti necessari. 

In alternativa, specialmente se non si ha il tempo per andare fisicamente al supermercato, si possono consultare le diverse app dei supermercati presenti sugli store digitali dei propri smartphone, che consentono di fare la spesa online a Milano, come quella di Bennet, ad esempio, che permette ai clienti di scegliere se ritirare gratuitamente l’ordine in uno dei punti vendita o se riceverlo direttamente a casa in poco tempo. 

Ecco quali sono gli ingredienti necessari alla realizzazione della ricetta, in riferimento a 4 persone:

  • ossobuco di vitello (4 pezzi);
  • cipolle (circa 250 gr);
  • brodo di carne (500 gr);
  • burro (40 gr);
  • farina 00 (50 gr);
  • vino bianco (50 g);
  • olio l’oliva (50 gr);
  • sale;
  • pepe;
  • aglio (2 spicchi);
  • scorza di limone;
  • prezzemolo (un ciuffo).

A questo punto, reperiti gli ingredienti, si passa alla preparazione della ricetta. Realizzare il brodo di carne è il primo passaggio, importantissimo per la cottura della carne. Dopo di che si sbucciano e si tagliano le cipolle, da cuocere per cinque minuti all’interno di una padella con olio (25 gr), antecedentemente scaldato. E altri dieci aggiungendo il vino. Il tutto finché non diventano brune.

Quindi si prendono gli ossibuchi e, con delle forbici, si praticano tre incisioni sopra ognuno, così da prevenire arricciamenti durante la cottura. Essi dovranno poi essere cosparsi di un composto fatto di farina, sale e pepe, da entrambi i lati.

I 25 gr d’olio rimasti devono successivamente essere versati nella padella in cui sono state cotte le cipolle, con l’aggiunta di burro. Una volta che quest’ultimo si sarà sciolto, si adagiano al suo interno gli ossibuchi, da rosolare per circa 4 minuti, o comunque fino al formarsi di un’invitante crosticina.

Infine, si passa all’irrorare la carne con il vino rimasto e, una volta evaporato, all’aggiungere il brodo e le cipolle. Il tutto dovrà cuocere per 35 minuti circa, a fuoco relativamente basso, al cui termine la carne dovrà essere girata e lasciata cuocere per ulteriori 25 minuti. 

Durante l’attesa preparare la gremolada, un battuto composto di aglio, scorza di limone e prezzemolo, che, al termine della cottura, verrà cosparsa sopra agli ossibuchi. Terminato quest’ultimo processo, si potrà finalmente gustare il famoso ossobuco alla milanese.

10 Giugno 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Higold al Fuorisalone 2022 con la collezione Onda by Pininfarina all’evento di Interni nel Cortile d’Onore Università degli Studi di Milano.

igold al Fuorisalone 2022
Collezione Onda disegnata da Pininfarina per Higold

Torna anche quest’anno l’evento curato dalla storica rivista Interni nella prestigiosa location dell’Università degli Studi di Milano. Nel cortile d’Onore in via Festa del Perdono troverà spazio il progetto di Pinifarina Architecture “Wave, a new bond between indoor and outdoor”, realizzato da Higold Milano. Dal 6 al 13 giugno.

Higold al Fuorisalone 2022

Dopo il debutto nel 2018, Higold sigla la sua presenza alla kermesse che anima la città di Milano in occasione del Salone Internazionale del Mobilea anche nel 2022. La location è una delle più prestigiose. Si tratta del cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, l’ex ospedale quattrocentesco detto ‘Ca Granda, a pochi passi dal Duomo. L’evento s’intitola Design Re-Generation ed è organizzato dalla rivista Interni, diretta da Gilda Bojardi. Il tema è incentrato sulla sostenibilità e indaga il rapporto tra il design, la natura e l’artificio. Tra mostre, micro-architetture, padiglioni, progetti artistici, troviamo anche l’installazione “Wave, a new bond between indoor and outdoor”, realizzata da Higold Milano. Si tratta di due postazioni collocate agli angoli del cortile opposti all’ingresso, che propongono spazi relax arredati con mobili da esterni firmati Pininfarina. Il progetto analizza il rapporto tra gli spazi interni ed esterni, ormai sempre più legati in uno spazio fluido senza soluzione di continuità. Arredi da esterni dal design accattivante, innovativi per funzione e materiali, che spesso dettano la linea, abbandonando il ruolo tradizionale di comprimari rispetto ai mobili da interni. 

igold al Fuorisalone 2022

La collezione iconica Onda firmata Pininfarina in primo piano

In primo piano la collezione iconica Onda firmata Pininfarina, di cui vi ho parlato in un recente articolo. La scelta è ricaduta sugli arredi della zona lounge, divani e poltrone che non passeranno inosservati e che inviteranno ad una pausa relax. Dimensioni generose, linee fluide, comodi cuscini rivestiti con tessuto bianco e il gioco dialettico tra l’alluminio e il teak caratterizzano gli elementi della collezione, premiata con l’IF Design Award e il Red Dot Design Award. La collaborazione tra Higold Milano e Pininfarina, iniziata nel 2017, ha dato vita a collezioni di arredi per esterni dal grande impatto estetico, come la già citata Onda, Bold e l’ultima arrivata Armonia. L’unione tra la la cifra stilistica di Higold, basata sui contrasti tra materiali e volumi, e l’esperienza progettuale di Pininfarina si è rivelata vincente su tutta la linea. Higold Milano, brand del gruppo internazionale Higold, grazie a innovazione, materiali di qualità, design di alto livello e lavorazione artigianale si colloca ormai tra i più quotati del settore arredo outdoor di alta gamma.