Cucine da esterno, ecco le novità 2021. Versatili, performanti e adatte ad ogni spazio all’aperto, sono la tendenza del momento per l’outdoor.
Le cucine da esterno sono uno dei maggiori trend del 2021 per quando riguarda l’outdoor. Grazie ai trattamenti sempre più innovativi e performanti per garantire un’elevata resistenza, molti marchi propongono cucine da esterni all’avanguardia. Ecco soluzioni efficaci e di design per personalizzare gli spazi outdoor.
Cucine da esterno, la collezione Frame Kitchen di Fantin
Disegnata da Salvatore Indriolo per Fantin, la collezione Frame Kitchen Outdoor è l’erede della versione da interni, già vincitrice dell’Archiproducts Design Award 2018 e dell’ADI Index 2019.
Il trattamento di cataforesi permette infatti di prevenire la formazione della ruggine e consente un’elevata resistenza agli agenti atmosferici. Realizzate con solidi telai in tubo quadro, le Frame Kitchen per esterni sono disponibili in 13 finiture di colore, suddivise nelle palette basic, metallic e earth. Il design minimal e le proporzioni accurate si coniugano alla solidità strutturale e alla funzionalità.
Il sistema modulare, con top in acciaio Barazza, permette di creare innumerevoli configurazioni. Il barbecue a gas inox integrato consente di cucinare senza fumo.
Complemento indispensabile per la cucina, i rubinetti da esterno in acciaio riciclabile di Fir Italia conquistano anche le cucine da esterno. Il marchio piemontese, specializzato nella produzione di rubinetterie per bagno e cucina da oltre sessant’anni, è sinonimo di design e di alta qualità.
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Realizzati in acciaio inossidabile eco-compatibile, i rubinetti della collezione Kitchen-Steel sono estremamente resistenti agli agenti atmosferici. Anche questa collezione è a risparmio idrico, volto ad un utilizzo responsabile dell’acqua. I rubinetti Kitchen-Steel sono caratterizzati da un design essenziale, e sono dotati di una pratica boccetta estraibile.
Colori in cucina, come utilizzarli correttamente grazie alla cromoterapia. Un passo importante per il benessere di corpo e mente.
La casa può essere considerata come “il guscio” della persona che la abita: ogni parte di essa rappresenta archetipicamente una parte del nostro corpo: i muri sono la nostra pelle, che ci protegge dagli agenti esterni, le strutture portanti sono le ossa che ci sostengono, le finestre si possono paragonare ai nostri occhi e orecchie, organi di comunicazione con lo spazio esterno. Tenendo a mente questa visione pareidolitica delle nostre abitazioni, dobbiamo immaginare la cucina e la sala da pranzo come il luogo del nutrimento, spazi di accoglienza e convivialità.
La cucina è l’ambiente in cui prepariamo i cibi che nutriranno i nostri corpi, mangiare è una necessità basilare per tenerci in vita e adottare una corretta alimentazione è importante per mantenerci in salute e rafforzare il nostro sistema immunitario.
Vediamo allora come possiamo utilizzare la cromoterapia a nostro vantaggio e scegliere i colori giusti per la cucina.
I colori giusti per la cucina
Per aiutarvi a scegliere i colori della cucina, vi consiglio di cominciare dal capire la direzione in cui è rivolta: se la cucina è esposta a nord, ad esempio, la luce avrà una temperatura fredda, sui toni del blu e del grigio, scegliete quindi tonalità chiare e calde.
Tra i colori più scelti per la cucina, c’è sempre il bianco e l’intramontabile total white: sebbene venga scelto perché rimanda a un’idea di pulizia e ordine, è anche un colore che richiama distacco e freddezza, viene spesso utilizzato da persone che non amano cucinare, che prendono le distanze dal cibo. Fatevi aiutare dal legno, in tutte le sue sfumature e tonalità, per riscaldare l’ambiente e renderlo più accogliente e meno asettico, preferendo un legno chiaro come il bambù se siete amanti dello stile nordico, o un legno scuro, se volete dare alla vostra cucina un look più deciso.
I colori caldi, come il rosso, l’arancio e il giallo sono sempre i benvenuti in cucina, perché richiamano il buon cibo, l’accoglienza e la socialità; stimolano l’appetito e favoriscono la digestione, quindi sono ottimali anche da utilizzare nei ristoranti.
Tra le tonalità da preferire in cucina, inoltre, vi consiglio tutte le nuances che ricordano il colore dei biscotti!
Pur essendo ormai evoluto, l’essere umano è, ancora oggi, inconsciamente legato all’istintualità del cervello arcaico. Colori come il blu o il viola, per esempio, sono da evitare in cucina, perché li associamo ai cibi potenzialmente velenosi e quindi, a lungo andare, possono farci perdere la voglia di mangiare e il piacere di nutrirci. Potete però sfruttarli, temporaneamente, a vostro favore: se avete deciso di mettervi a dieta per perdere qualche chilo in più, scegliete di mangiare in piatti blu o viola, poiché riducono il senso di fame e vi aiuteranno a mangiare meno.
Un altro colore sconsigliato nelle cucine è il verde, soprattutto nelle tonalità acide, perché non stimola la voglia di stare in compagnia e rimanda allo stato di decomposizione dei cibi.
Portate il verde in cucina con le piante, ad esempio quelle aromatiche, che potrete utilizzare per cucinare e riempiranno anche l’ambiente di un buon profumo.
Se hai bisogno di una consulenza colore o se vuoi maggiori informazioni, puoi contattarmi al sito www.sphomecoming.it e scrivermi nella sezione contatti.
Una villa con piscina è stata realizzata all’insegna della sostenibilità, grazie ad un progetto di ASA Studio Albanese. Da vecchia residenza rustica a villa dal mood contemporaneo.
Una vecchia residenza rustica di campagna, alle porte di Verona, è stata ristrutturata da ASA Studio Albanese, trasformandosi in una villa con piscina. L’edificio si presenta come un insieme di tre volumi esistenti e restaurati, integrati da un’ampliamento in stile moderno. Sebbene i quattro blocchi siano difformi tra loro, per forma e stile, l’insieme risulta armonioso, e rispetta la tradizionale eterogeneità dei fabbricati rustici.
Gli architetti hanno prestato particolare cura a non alterare il rapporto visivo tra la casa e il bosco che la circonda. I progettisti hanno inoltre adottato sistemi sostenibili per rendere la villa indipendente.
Tradizione e modernità convivono in armonia
I corpi di fabbrica esistenti sono stati restaurati e modificati solo nelle aperture, rese più luminose dalle ampie vetrate. Il vecchio portico si è trasformato in spazio outdoor affacciato sul giardino e sulla piscina. I tetti a spiovente, che conservano le coperture in cotto, sono richiamato nella copertura dell’ampiamento. Quest’ultimo si presenta sulla facciata principale, con il suo volume cubico caratterizzato dal portico aggettante e dalle numerose aperture a oblò.
Gli interni, dal mood minimalista, risultano caldi e accoglienti grazie alle pavimentazioni e ai mobili in legno, di gusto scandinavo. Numerosi i pezzi di design, tra cui spiccano la CH24 Wishbone Chair di Hans J. Wegner, in versione nera per il tavolo della zona pranzo, e le sedie Swan di Arne Jacobsen. Oppure le sedie Ant di Arne Jacobsen per il tavolo della cucina, sormontato dalla lampada a sospensione PH 5 di Louis Poulsen.
Spazi ampi e luminosi affacciati sul bosco
Gli spazi interni di questa villa con piscina sono ampi e resi luminosi dalle ampie vetrate affacciate sul bosco. La zona living open space, a forma di L, comprende cucina, zona pranzo e soggiorno.
La zona notte occupa il primo piano, e riprende il pavimento effetto legno e la luminosità che caratterizzano il piano terra.
L’estremità dell’edificio si affaccia su un giardino con prato all’inglese che si perde nel bosco. Qui è stata realizzata la piscina a sfioro interrata e rifinita con un bordo in marmo scuro.
Villa con piscina all’insegna della sostenibilità
I progettisti hanno adottato un progetto sostenibile, realizzando una casa alimentata esclusivamente da energia autoprodotta. L’impianto fotovoltaico è stato montato lontano dall’abitazione ed è nascosto alla vista dagli ulivi esistenti. L’impianto fornisce energia per l’elettricità e per il riscaldamento, compresa la piscina. Per quest’ultima, è stato adottato un sistema di purificazione all’ozono, che consente di eliminare il cloro. I proprietari hanno voluto ricreare il tradizionale paesaggio agricolo veneto, reinserendo specie arboree tipiche delle colline e piante da frutto. L’ulivo è tipico della zona, dunque è stato lasciato in loco. Nel retro della casa è previsto un “giardino al cucchiaio”, ovvero orti il cui terreno di coltura e il metodo di coltivazione sono completamente naturali.
Direttore del Progetto: Flavio Albanese — Franco Albanese//Project Manager: Simone Matteazzi//Team: Andrea Garzotto — Lorenzo Gentili- Riccardo Nicoletti
Le tendenze soggiorno 2021 vedono rivestimenti in ceramica anche per le pareti, mood industrial con effetto cemento oppure dal gusto classico con il legno protagonista. Ecco 5 proposte.
collezione Macauba Blue di XTONE
Ceramiche alle pareti, effetto cemento, mood industrial o minimalista, oppure classico con il legno protagonista. Ecco 5 idee decorative in linea con le tendenze 2021, in collaborazione con il marchio di ceramiche Porcelanosa.
1.Rivestimenti originali per un soggiorno di design
Quadri, fotografie, decorazioni o persino un rivestimento decorativo in ceramica possono dare quel tocco di originalità al soggiorno.
La collezione Focus di Antic Colonial, marchio del gruppo Porcelanosa, offre rivestimenti da parete in pietra naturale, nella linea Mosaico Focus. Questa nuova collezione è pensata per rivestire le pareti degli spazi interni, creando un suggestivo collage che combina forme geometriche e colori metallizzati, mixando la finitura opaca della pietra naturale con gli accenti luminosi del metallo.
Per un soggiorno all’avanguardia, è perfetto il mosaico metallizzato Focus White Copper. Se invece si desidera che il rivestimento si integri con il resto dell’arredamento per seguire una linea più chiara, si può optare per il marmo Aspen White Pangea Polished, la cui sobrietà cromatica e le venature imperfette aumentano la luminosità degli spazi.
2.Tendenze soggiorno 2021, pavimenti neutri per in mood industriale
Le tendenze soggiorno 2021 vedono ancora in primo piano uno stile industrial minimalista. In questo caso la scelta cade su pavimenti sobri d’ispirazione naturale, tessuti semplici, oggetti decorativi dalle linee pulite, lampade in ferro battuto e mobili modulari.
Una delle collezioni di Porcelanosa che si abbina perfettamente a questo tipo di arredamento è Bottega, che può essere utilizzato come pavimento o rivestimento. Le lastre in grès porcellanato riproducono le sfumature cromatiche e i contrasti del cemento. La collezione può essere abbinata a tessuti leggeri, mobili neri, lampade in ceramica o vasi in vetro temperato.
Un’altra serie ceramica legata all’arredamento di tipo industriale è Berna, i cui pezzi ispirati alla pietra rendono i soggiorni più sofisticati. Disponibile anche in lastre che riproducono un mosaico a listelli sottili, perfetto per le pareti.
Infine, la collezione Toscana Stone, realizzata in grès porcellanato STON-KER®, coniuga alte prestazioni ad una sofisticata texture a metà strada tra la pietra naturale e il cemento, perfetta per soggiorni dal mood classico contemporaneo.
3.Accenti in stile retrò
Le piastrelle che riproducono i motivi delle ricercate cementine sono sempre sulla cresta dell’onda, e spesso integrano ambienti dal look contemporaneo con accenti retrò. Queste piastrelle sono perfette per per delimitare le aree del soggiorno o per creare un pavimento con effetto mosaico.
Foto Dover Arena di Porcelanosa
4.Tendenze 2021 soggiorno a tutto colore
Per dare al salotto un tocco originale e vitale, la collezione Macauba Blue di XTONE è perfetta. Questo minerale compatto sinterizzato si abbina perfettamente a divani bianchi, lampade minimaliste o tessuti leggeri, come il lino e il cotone.
Un consiglio: per dare un senso di equilibrio all’arredamento del soggiorno, utilizzate palette di colori della stessa famiglia cromatica o con variazioni minime.
5.Il legno per soggiorni dal mood classico
Le tendenze soggiorno 2021 vedono il legno sempre al top. E non potrebbe essere altrimenti, visto il fascino e l’eleganza che il legno sa donare ad ogni ambiente. La proposta di Porcelanosa coniuga il calore del legno con la resistenza del grès porcellanato, nella collezione Par-Ker. Resistente agli urti, ai graffi, alle temperature elevate e agli ambienti umidi, questa collezione è adatta anche agli esterni.
Grazie al suo carattere senza tempo e sobrio diventa il complemento d’arredo perfetto per i saloni in stile rustico, nordico o mediterraneo e si sposa bene con tutti i tipi di arredamento.
Avere un’assicurazione casa è molto importante nel caso in cui si presentino sinistri e imprevisti. Ecco come funziona e perché attivarla.
La casa è un rifugio quotidiano in cui ci sentiamo protetti e dove riponiamo i nostri affetti, beni e ricordi. Al tempo stesso è un bene di valore economico che comporta spese, tasse e investimenti nel tempo. Le spese non sono sempre fisse e ricorrenti perché, talvolta, potrebbero verificarsi eventi spiacevoli che vanno al di là del nostro controllo: calamità, furti e danni accidentali sono l’aspetto imprevedibile che richiede necessariamente una polizza casa.
Attivando questa polizza avrai la possibilità di ottenere degli indennizzi in caso in cui si presenti un sinistro che rientra nel contratto assicurativo. Dal momento che le tipologie di polizza sono tantissime il primo consiglio che possiamo darti è quello di confrontarne qualcuna, ad esempio è possibile trovare su Facile.it l’assicurazione casa online. Ti basterà inserire alcune semplici informazioni sull’immobile per ottenere in pochi secondi una panoramica esaustiva
L’assicurazione casa è obbligatoria?
Chiariamo subito una questione che desta sempre grande interesse: l’obbligatorietà dell’assicurazione casa. Questa di per sé non è obbligatoria ma ci sono casi in cui lo è, sebbene la copertura sia un tantino differente. L’assicurazione casa in quanto tale è facoltativa e, quindi, puoi decidere se proteggere o meno la tua abitazione da furto, incendio, atti vandalici o calamità naturali.
Quando acquisti un immobile, invece, sarai sempre obbligato a stipulare una polizza sul mutuo perché è una condizione non negoziabile per aver accesso al prestito dalla banca. Questo tipo di polizza può riguardare anche lo stesso immobile oltre che la somma prestata perché, per esempio, potrebbero esserci motivazioni tali per cui la banca decida di volersi tutelare
Una polizza, tanti servizi
È per questo che l’assicurazione casa offre tutto un mondo di servizi e opzioni che offrono diversi livelli di copertura e che possono integrarsi tra di loro. Per esempio l’assicurazione per furto e incendio possono convivere con quelle che riguardano le calamità naturali ma con delle differenze.
Difatti le assicurazioni che coprono eventi come terremoti e frane, per esempio, godono di benefici fiscali circa le tasse dovute sul premio assicurativo. Ogni polizza riporta i danni e le coperture in modo dettagliato nei documenti delle condizioni e, quindi, esistono più livelli di copertura che potrai personalizzare in base alle tue esigenze.
Assicurazione casa e responsabilità civile
Anche la casa può essere assicurata in termini di responsabilità civile con lo scopo di assicurare i familiari dal risarcimento dovuto a terzi per danni causati dalla conduzione della stessa. Questa polizza può anche prevedere RC vita privata, del fabbricato, dell’acqua condotta o del fenomeno elettrico.
Sono tutte situazioni piuttosto comuni che, senza polizza, possono causare un’ingente spesa a carico del malcapitato qualora si rompa un tubo, cada una tegola o si verifichi qualsiasi incidente legato alla casa.
Tutti questi casi, spesso sconosciuti o poco popolari, sono ottime ragioni per pensare ad un’assicurazione che ci tuteli da ogni evenienza. Questo significa che l’assicurazione casa non protegge solamente il bene in quanto tale ma mette al sicuro i tuoi risparmi per tutte quelle situazioni che, per definizione, sono imprevedibili.
Come proteggere arredi e strutture da esterni in legno. Cura, manutenzione e come scegliere i prodotti giusti, così da conservarli più a lungo e ridurre al minimo gli interventi.
Il legno è uno dei materiali più utilizzati in esterno, per i serramenti, per le staccionate, per gli arredi e per le strutture fisse. Il legno è elegante e resistente, e con una corretta e regolare manutenzione può durare all’infinito. Tuttavia esso va protetto soprattutto dagli elementi atmosferici, come pioggia, neve, grandine, oltre che dai raggi solari, dalle muffe e dagli sbalzi termici.
Quali sono i prodotti adatti per proteggere arredi e strutture da esterni? Se si seguono i passi giusti, oltre a durare più a lungo, i nostri arredi e strutture da giardino richiederanno meno interventi nel tempo. Come è facile capire, l’acquisto del miglior impregnante per legno da esterno non è l’unico passo importante da fare.
Proteggere arredi e strutture da esterni, per cominciare
La scelta dei prodotti specifici per la manutenzione di arredi e strutture da giardino è il primo passo da fare. Questa fase è molto importante, perché i prodotti vanno selezionati in base al tipo di legno, alla finitura e alle condizioni delle superfici.
La manutenzione va fatta mediamente una volta all’anno, se i manufatti sono sempre esposti all’aperto, mentre per gli arredi che si riesce a ricoverare durante l’inverno, si può intervenire ogni due anni.
Munitevi di guanti, mascherine e occhiali di protezione, oltre che di una tuta per evitare di rovinare i vestiti. Dovete avere sempre a disposizione prodotti per levigare il legno tra un passaggio e l’altro, ovvero carta vetrata di grane diverse e lana di vetro. Inoltre, stracci di lana e cotone, pennelli di diverse dimensioni, piccoli contenitori in metallo nel caso dobbiate diluire i prodotti.
Sgrassanti e decapanti
Dopo aver controllato le condizioni dei vostri arredi o strutture, procedete con la prima fase, che è quella della pulizia. Gli sgrassanti per legno servono per eliminare lo sporco, gli olii e le cere degli eventuali trattamenti precedenti. Se invece dovete rimuovere una vernice o un film protettivo danneggiati, dovete ricorrere ad un decapante. Levigate bene la superficie del legno e pulite con uno straccio.
Schiarenti
Gli schiarenti servono nel caso in cui vogliate mantenere una finitura naturale per il legno, ma quest’ultimo si è ingrigito con il tempo. Lo schiarente è uno speciale detergente che elimina l’antiestetica patina grigia. Si stende sulla superficie e si lascia agire prima di rimuoverlo. Lavare il legno con abbondante acqua e lasciare asciugare prima di proseguire.
La finitura: impregnanti, olii e vernici
Ora che il legno è pronto per la finitura, resta il dubbio su quale finitura applicare ai nostri arredi e strutture da giardino. Vediamo di seguito le varie tipologie.
Importante: ricordatevi che i prodotti a base d’acqua non vanno mai mischiati con quelli a solvente! Dopo aver scelto la formulazione più adatta alle vostre esigenze, attenetevi a questa scelta per tutti i prodotti da applicare. Ricordate inoltre che vernici e impregnanti non prendono su superfici oleose o cerose.
Gli impregnanti
Gli impregnanti hanno la capacità di penetrare in profondità nelle fibre del legno, proteggendolo e lasciandolo respirare al tempo stesso. Prima di applicare un impegnante, il legno deve essere perfettamente pulito, sgrassato e privo di eventuali tracce di vernice.
Sul mercato esistono diverse tipologie, e può risultare difficile scegliere il miglior impregnante da esterno. La prima distinzione riguarda la formulazione, che può essere acquosa o a solvente. Quelli a base acquosa sono inodori e asciugano rapidamente, mentre quelli a solvente penetrano più in profondità e proteggono maggiormente dai fattori climatici. L’impregnante permette di scegliere tra una varietà di effetti, dal legno naturale, che si può ottenere con un prodotto trasparente, fino alle varie colorazioni, nei toni del legno o di tendenza. Per la finitura, si può scegliere tra quelle satinata, lucida ed effetto cera, che dona al legno un aspetto vellutato e crea una pellicola idrorepellente. L’impregnante lascia sempre trasparire la venatura del legno, anche se oggi sono presenti sul mercato prodotti coprenti, che lasciano intravvedere solo la struttura delle vene più pronunciate.
L’olio
Anche l’olio ha la proprietà di proteggere arredi e strutture da esterni in legno, nutrendoli in profondità ed esaltandone le venature. Va applicato su superfici pulite, sgrassate e prive di eventuali tracce di vernici. Ideale per chi vuole conservare ed esaltare l’aspetto originale del legno, anche se esistono finiture tendenti al rosso, al giallo o al grigio. Anche per l’olio, si può scegliere tra finitura opaca o satinata, mentre non è disponibile la finitura lucida.
Le vernici
Chi desidera colorare i manufatti, coprendo completamente le venature del legno, deve scegliere una vernice per esterni. In alternativa, le vernici trasparenti lasciano intravvedere il legno, come per esempio il flatting, un prodotto molto resistente che, a differenza degli altri, lascia respirare il legno. Anche le vernici si dividono in prodotti a base acquosa o a solvente. Tenete presente che la vernice va applicata dopo aver steso un impregnante non ceroso, che garantisce una buona protezione del manufatto. Le vernici creano un film protettivo sulla superficie, che risultano più durature e resistenti per i prodotti a base d’acqua. Tuttavia, con il tempo le vernici tendono a staccarsi in alcuni punti, cosicché, prima di riverniciare di nuovo, si deve decapare per bene la vernice rimanente.
Molto diffusa in Italia è la tipologia del balcone stretto e lungo. Capita spesso che, proprio per questa sua conformazione, risulti difficoltoso arredarlo in modo ottimale. Le soluzioni consistono nel cercare di sfruttare il più possibile le sue due dimensioni, ovvero la larghezza e la lunghezza.
Decora y vende
Prima di passare a parlare delle due dimensioni per arredare al meglio un balcone stretto e lungo, c’è un altro elemento da poter valorizzare: la ringhiera. Potete utilizzarla per collocare un piano d’appoggio appeso, su cui poter mangiare o lavorare. Ormai si trovano facilmente in commercio, anche di diverse dimensioni e materiali. Altrimenti potete addossare al parapetto un bancone, che non superi l’altezza dello stesso, formato da una struttura a C rovesciata e realizzabile anche fai da te. Lo spazio vuoto sottostante permetterà di posizionare degli sgabelli in modo tale che non occupino ulteriore spazio.
Per quanto possa essere stretto, il balcone ha comunque una certa larghezza che è bene sfruttare. Potete collocare a una delle due estremità una seduta che la occupi per intero, come una panca o un divanetto, anche realizzato facilmente fai da te con dei pallet. Se il vostro balcone è chiuso da un muro almeno su uno dei 2 lati corti, potete anche decorare la parete alle spalle della seduta con dei listelli in legno, dei vasi appesi oppure con delle luci.
Studio Zulufish + MIG Design
Quando si deve organizzare un balcone stretto e lungo, la difficoltà maggiore è quella di collocare gli arredi permettendo anche una facile “percorrenza”. È possibile suddividere la lunghezza in diverse zone da alternare, posizionando gli arredi una volta verso il muro della casa e una volta verso la ringhiera. Per esempio un’area relax, un’area con il tavolo e un’area dedicata alle piante.
Dede Studio
Piccoli trucchi per arredare un balcone stretto e lungo
Un trucco per arredare un balcone stretto e lungo è quello di evitare l’inserimento di troppi elementi perché occluderebbero visivamente lo spazio, oltre che rendere difficoltoso il passaggio. Selezionate pochi e funzionali arredi, meglio se leggermente più piccoli della loro normale dimensione. Questo farà sì che, rapportati in scala, il balcone risulti più grande.
Time Design interior studio + Mariya Chmut&Olga Andrianova Architects
Inoltre, per avere più spazio libero, è possibile sfruttare l’altezza e appendere tutto ciò che lo consente, per evitare che ingombri a terra. Ad esempio i vasi delle piante: possono essere appesi alla ringhiera, attaccati alle pareti oppure sospesi con dei fili se avete una copertura.
Babylon Garden + Via skypots.com
Un ultimo trucco, poco convenzionale ma molto efficace, è quello di “ribaltare” il balcone, affinché possa essere utilizzato come spazio annesso alla stanza a cui appartiene. Basterà addossare una panca alla ringhiera, magari a L, aggiungere un tavolino e volendo un tappeto. Potrete sfruttare al massimo lo spazio del balcone nella bella stagione come prolungamento della casa.
Come decorare le pareti di casa con prodotti digitali di qualità, dalle stampe ai poster fino alle foto su tela personalizzate. Panoramica sulle proposte più attuali e come integrarle nell’arredo in modo armonioso.
Decorare le pareti di casa a volte è bel rebus. Cosa scegliere tra poster, dipinti, fotografie? E poi, su quali colori puntare, meglio un discreto tono su tu tono o un allegro mix di colori? Per fortuna oggi non mancano i siti dai quali prendere ispirazione, e neppure gli e-commerce che offrono prodotti di qualità di ogni genere. In questo articolo vi propongo una panoramica dei prodotti digitali con i quali decorare le pareti di casa, e come integrarli nel vostro arredo.
Decorare le pareti di casa con le proprie foto
Una delle proposte più interessanti è quella di Wanapix, che offre la possibilità di personalizzare oggetti con le proprie fotografie. La parte che ci interessa oggi è quella relativa alle foto su tela personalizzate, perfette per decorare le pareti di casa, ma anche da regalare a parenti e amici. In pratica si sceglie tra diversi layout, si carica la foto -o le foto- sul sito, si conferma l’ordine ed è fatta. Si possono creare collage, sovrapporre scritte, impaginare le foto in grafiche accattivanti. Va detto che quasi tutti i siti di stampa digitale permettono di stampare le proprie foto, ma non tutti hanno un servizio di personalizzazione.
Riproduzioni di opere d’arte su tela o su carta
Un’altro prodotto interessante, anche se non è più una novità, sono le riproduzioni di opere d’arte su tela o su carta. Alcuni siti offrono anche supporti diversi, come vetro, alluminio, plexiglas. Praticamente, si naviga il sito alla ricerca dell’opera d’arte che si vuole riprodurre, che si tratti di un dipinto o di una fotografia. Le opere sono generalmente suddivise per autore, per stile artistico e per tecnica – olio, acquarello, pastello e così via-.
Oggi è possibile anche acquistare on line un vero dipinto, scegliendolo comodamente da casa. Si tratta si un servizio offerto dal sito Bimago: si sceglie il soggetto dal catalogo on line, e lo stesso verrà realizzato da un artista che lo riprodurrà più o meno fedelmente e vi apporrà la propria firma.
Come integrare i quadri nell’ambiente
I quadri sono praticamente gli ultimi oggetti che si inseriscono in un ambiente. Per questo sarà necessario sceglierli in base ai colori, ai materiali e allo stile dell’arredo. Un ambiente classico si completa perfettamente con opere classiche, inserite in cornici importanti o riprodotte su legno. In questo caso è meglio scegliere pochi soggetti, alternando grandi e piccoli formati.
Un ambiente minimalista necessita di al massimo un paio di opere, che riprouducano soggetti minimalisti, con cornici assenti o quasi invisibili.
Va detto che la maggior parte delle nostre case presentano un arredo variegato, senza uno stile preciso. In questo caso potete scegliere soggetti anche molto diversi tra loro, creando un mix tra foto personali e riproduzioni di opere d’arte, poster con soggetti grafici, tele dipinte a mano, con o senza cornice. L’importante è mantenere una certa omogeneità tra i colori e i materiali, scegliendoli tra quelli predominanti nel vostro arredo.
Wabi Sabi è una parola giapponese che indica la capacità di vedere la bellezza nella semplicità, negli oggetti umili e imperfetti. Più che uno stile di decorazione, il Wabi Sabi è una filosofia di vita.
Sicuramente avrete già sentito parlare di Wabi Sabi, la filosofia di origine giapponese che esalta la capacità di apprezzare la bellezza delle cose semplici e imperfette. La parola infatti è composta da due termini che indicano, rispettivamente:
Wabi: la capacità di accontentarsi di meno e trarre piacere dall’ordinario.
Sabi: Il dono del tempo, invecchiare con grazia e dignità.
Da qualche anno questa filosofia è stata adottata come stile d’arredo anche in Occidente. Va detto che il Wabi Sabi ha trovato da noi un terreno fertile, grazie alla diffusione, dalla fine degli anni ’90, dello stile Shabby chic. Tuttavia, ci sono notevoli differenze tra i due stili. Mentre lo Shabby chic a volte è sovraccarico, il Wabi Sabi è caratterizzato dal tipico minimalismo di matrice giapponese.
L’antica arte del kintsugi
Questa filosofia ha influenzato diverse pratiche artistiche giapponesi come l’ikebana, l’haiku (una forma di componimento poetico), la ceramica, il giardinaggio o la cerimonia del tè. Ma soprattutto il kintsugi, l’arte di ricomporre oggetti con materiali preziosi.
L’imperfezione è evidenziata piuttosto che nascosta, esaltando la bellezza dell’originale e dandogli una nuova vita. L’estetica Wabi-Sabi può essere descritta come imperfetta, impermanente e incompleta. La bellezza degli oggetti risiede nella loro semplicità, nella loro umiltà e nella loro essenza grezza.Una scelta di vita che incoraggia ad essere selettivi nelle scelte, privilegiando pochi oggetti, ma più duraturi e di qualità superiore. Gli oggetti Wabi Sabi trasmettono così una sensazione di serenità e di connessione con l’oggetto stesso.
Arredare un interno Wabi Sabi in 6 passi
Il design d’interni ha abbracciato questa filosofia, con schemi di colore che oscillano verso i bianchi, i grigi e i toni della terra. I materiali e le finiture richiamano la natura e le sostanze umili, come legno, lana, argilla, carta grezza, bambù, lino, pietra, fibre intrecciate e metalli. Nelle versioni occidentali, troviamo finiture in cemento, carte da parati e piastrelle con effetti materici e rustici.
Per arredare un interno in stile Wabi Sabi seguite questi sei passi:
Utilizzate materiali naturali e grezzi
Scegliete oggetti semplici e imperfetti o che sono stati esposti alle intemperie. L’asimmetria e i difetti di finitura sono apprezzati. Conservate e valorizzate pochi e significativi cimeli di famiglia.
Rimuovere l’eccesso: dimenticare l’enfasi visiva e accumulativa. Conservate solo il necessario, né più, né meno.
Privilegiate i colori naturali, come i toni della terra, i grigi e i bianchi.
Superfici materiche: recuperate il senso del tatto attraverso le texture, come i nodi nel legno, le venature nella pietra, le trame nei tessuti.
Non tralasciate i dettagli decorativi. Anche se fanno parte della categoria del superfluo, aiutano a rendere più caldo, accogliente e personale l’ambiente. Naturalmente devono essere scelti con parsimonia e richiamare la natura, come dei rami in vasi d’argilla, conchiglie, piante, pietre.
Il 19 marzo cade la festa del papà, e magari non avete idee quale regalo scegliere. Ecco una selezione di oggetti di design che, oltre a essere utili, si distinguono per originalità. Dopo aver regalato al vostro babbo cravatte e profumi per anni, stupitelo con un regalo diverso dal solito.
Arredi e complementi da regalare
Tra gli arredi e i complementi che saranno sicuramente utili al vostro papà, ecco il bellissimo servomuto di Ebanisteria Meccanica. Realizzato in wenge, rovere o faggio, è caratterizzato da linee che coniugano armoniosamente tradizione e modernità. La gruccia è un modello dei primi del Novecento, reinterpretata in versione bicolore. La stecca, sempre in legno, è sorretta da un’asta in acciaio che crea un piacevole contrasto. Questo servomuto è adatto sia ad ambienti classici che moderni e il vostro papà lo apprezzerà per la sua praticità.
Per il suo angolo studio, perché non pensare ad una lampada portatile, come DINA+ di Rotaliana. Si tratta di una piccola abat-jour a luce LED, realizzata in policarbonato e alluminio. La particolarità di questa lampada è che si può installare ovunque, anche in esterno, visto che è alimentata da una batteria al litio. Inoltre, Dina+ è dotata di una presa USB per caricare dispositivi come telefono o tablet.
Se vostro padre lavora da casa, sarebbe utile regalargli una sedia da ufficio ergonomica, come Skate prodotta di Sitland. Skate è caratterizzata da uno schienale snello dalle forme sinuose e da un’ampia seduta. Grazie alla sua elevata flessibilità, si adatta ad ogni movimento del corpo, e risulta comoda anche dopo molte ore di lavoro.
Per un angolo ufficio in casa completo, invece, meglio puntare sulle proposte di Thonet, un classico. Elegante e adatto sia ad ambienti classici che moderni, la scrivania S 1200 porterà un tocco di classe nello studio o in soggiorno.
Festa del papà con gli accessori sempreverdi
Un accessorio sempre utile è senz’altro il calzascarpe. Può sembrare un regalo un po’ scontato, ma il modello Castello di Pieces of Venice, disegnato da Giulio Iacchetti è un oggetto che non passa inosservato. Comodo e maneggevole, grazie al lungo manico, è realizzato in legno di rovere di recupero. Inoltre, grazie al supporto in legno, si trasforma in una piccola scultura, che può arredare con originalità l’ingresso di casa.
Per finire, tra gli accessori che il vostro babbo apprezzerà ci sono i set di asciugamani e accappatoi di Gabel e Somma, al 100% ecosostenibili. Realizzati in Italia con filati provenienti da colture biologiche, sono caratterizzati da un alto standard qualitativo. La nuova collezione 2021 si distingue per le fantasie ispirate alle nuove tendenze, ideali per dare una sferzata di novità alla camera da letto.
Collezione Memoria by SommaCollezione Scilla by Gabel