26 Giugno 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Economiche e semplici da montare, le zanzariere magnetiche sono un valido aiuto per proteggere la casa da indesiderati e fastidiosi insetti.

Zanzariere magnetiche

Attendiamo l’arrivo dell’estate tutto l’anno, perché questa stagione porta inevitabilmente con sé il cambiamento e la voglia di stare all’aperto. L’unico problema è che segna anche l’inizio della stagione dei fastidiosi ronzii notturni. Per evitare che le zanzare invadano i nostri appartamenti rovinandoci il sonno e i momenti di relax, sempre più spesso si sceglie di installare un accessorio pratico e funzionale come la tenda zanzariera magnetica. Di che cosa si tratta? Questo supporto consente di mantenere a debita distanza sia questi che molti altri insetti fastidiosi. La sottile maglia che la caratterizza impedisce che zanzare, mosche ma anche lucertole e gechi entrino in casa. L’apertura facilitata – non bisogna usare le mani – consente un più agevole transito sia dei bambini che degli animali domestici. 

Zanzariere magnetiche, cosa sono

È economica e semplice da montare, in più potrà essere riutilizzata di anno in anno se ben tenuta riposta nei mesi freddi. Si trova facilmente online sui portali degli specialisti ed è un presidio di fai-da-te assoluto. La zanzariera si presenta suddivisa in due parti, sulle quali – a distanze regolari – sono presenti delle calamite. Quella che si viene a formare è dunque una specie di cerniera, la quale serra i due lembi subito dopo ogni passaggio e in via del tutto automatica. E’ proprio tale immediatezza a impedire che gli insetti passino. Vediamo adesso nel dettaglio quali sono le metodologie di montaggio e installazione delle zanzariere magnetiche. 

Velcro, chiodini e fermagli adesivi

Ci sono tre diverse modalità di montaggio che è possibile seguire, a seconda del tipo di infissi presenti nelle proprie abitazioni. Si può installare la zanzariera magnetica utilizzando del velcro adesivo oppure dei chiodini, altrimenti è possibile ricorrere a dei fermagli adesivi. Nel primo caso si dovrà innanzitutto effettuare una verifica preliminare in relazione alle misure della porta o della finestra da proteggere: servirà a capire se vi sia o meno della rete in eccesso da tagliare. Gli step dell’installazione procedono iniziando dalla parte in alto dell’infisso, applicando il velcro dalla parte più dura. La colla dovrà essere lasciata agire per circa 60 minuti, poi la medesima operazione dovrà essere portata a termine anche lungo gli stipiti laterali. A questo punto sarà la volta di utilizzare la parte morbida del velcro, facendo aderire la zanzariera – verificando che sia perfettamente centrata – così da consentire ai due lembi un aggancio perfetto

Nel caso dei fermagli adesivi, invece, questi dovranno essere fissati nella parte in alto dell’apertura, iniziando dal centro dello stipite. Conclusa questa operazione, sarà la volta di inserire la tenda facendo in modo che vada a coprire tutto lo spazio necessario. Toccherà poi al fissaggio dei fermagli lateralmente sugli stipiti, i quali verranno chiusi una volta che la tenda sarà fermata. Infine i chiodini, che richiederanno di individuare la parte del muro dove posizionarli al fine di non rovinare l’infisso. Quest’ultimo, ricorrendo all’installazione delle zanzariere magnetiche, resterà sempre sano: nessun foro sarà necessario per il fissaggio. Ciò rende del tutto semplificate anche le operazioni di smontaggio a fine stagione.

24 Giugno 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Fissi, portatili, a gas o a legna, semplici o super accessoriati: la gamma dei barbecue è vasta e variegata. Ecco una mini guida per scegliere quello giusto.

barbecue

Estate significa vita all’aria aperta, e spesso ci si ritrova a preparare una grigliata in compagnia, in terrazza o in giardino, oppure su una spiaggia o in mezzo al verde. In questi casi, protagonista assoluto è sicuramente il barbecue, un accessorio che può fare la differenza. Con il BBQ, infatti, la preparazione del cibo fa parte della festa, e per alcuni rappresenta un rito da ripetere ogni estate. Ecco una mini guida per scegliere quello giusto per le vostre esigenze.

Installazione e utilizzo del barbecue, cosa dice la legge

Prima di illustravi i vari modelli, ecco un piccolo cenno alla legislazione in merito all’utilizzo e all’installazione del barbecue.

L’art. 890 del codice civile, rubricato Distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi, disciplina la materia inerente le distanze dal confine di manufatti, tra i quali va considerato il BBQ. Naturalmente parliamo dei barbecue in muratura, ma le norme possono valere anche per quelli portatili, così da evitare problemi con il vicinato.

Ecco cosa dice la norma:

«chi presso il confine, anche se su questo si trova un muro divisorio, vuole fabbricare forni, camini, magazzini di sale, stalle e simili, o vuol collocare materie umide o esplodenti o in altro modo nocive, ovvero impiantare macchinari, per i quali può sorgere pericolo di danni, deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza».

Fonte: condominioweb.com

Oltre ai regolamenti locali sulle distanze, inoltre, bisogna tener conto delle norme derivanti dall’articolo 1122 del codice civile che regolano le opere su parti di proprietà individuale in materia di sicurezza e di decoro dell’edificio, e il regolamento di condominio.

Infine, potrebbero insorgere problemi anche per chi intende utilizzare il barbecue nel proprio giardino, qualora sia ubicato in una zona residenziale. Questo per via della normativa che stabilisce che i fumi sprigionati dal BBQ a carbonella rientrano tra i “fumi intollerabili”. 

Barbecue elettrico, perfetto per condomini e zone residenziali

Partiamo dal barbecue elettrico, consigliato per chi desidera utilizzarlo sul balcone, sul terrazzo o nel giardino di casa in zone residenziali. La ragione di questa scelta è presto detta: in questi contesti è preferibile scegliere un BBQ che permette di gestire il fumo.

Detto anche griglia elettrica, il barbecue elettrico si trova in commercio nei modelli con e senza coperchio. Personalmente, e come felice utilizzatrice di un Weber, consiglio i modelli con coperchio, che premettono di creare il mix di calore e fumo ottimale per la cottura – lenta – dei cibi.

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Barbecue elettrico Q 2400 By Weber

Oltre al già citato Weber, disponibile  da appoggio o su carrello e realizzato in ghisa, un ottimo modello, realizzato in acciaio inox aisi 304, è il Watt By PLA.NET Outdoor Cooking. Si tratta di un BBQ elettrico professionale, disponibile con piano cottura in acciaio inox o in vetroceramica.

Barbecue elettrico Watt By PLA.NET Outdoor Cooking

Barbecue a gas, per molti ma non per tutti

I modelli alimentati a gas sono tra i più affascinanti, performanti e belli da vedere, ma hanno il “difetto” di essere costosi. In commercio esistono innumerevoli modelli, e alcuni possono tranquillamente essere utilizzati in sostituzione della cucina economica in casa. Se avete intenzione di installare una cucina all’aperto, il BBQ a gas è quello che fa per voi. Brand e modelli suggeriti, per qualità e prestazioni, oltre al già citato Weber, il meraviglioso BBQ42 by Officine Gullo, free standing o da incasso, dotato anche di sistemi di affumicatura e rotisserie integrati, più accessori per cottura a vapore, friggitrice e cuocipasta.

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Barbecue a gas BBQ42 by Officine Gullo

Design esclusivo di Nicola De Pellegrini, forma compatta e varietà di dimensioni per la collezione FGA di Fògher, adatto a chi preferisce uno stile contemporaneo.

Collezione FGA di Fògher design Nicola De Pellegrini

Barbecue a carbonella, il classico dei classici

Eccoci finalmente al BBQ a carbonella, quello che produce un fumo denso che si sente a chilometri di distanza. Quello che richiede una certa esperienza e una lunga preparazione per “far prendere” il carbone.

Amore a prima vista per il pratico e originale BBQ trasportabile da tavolo Mon Oncle By RS Barcelona, design Mermelada Estudio. Look vintage a forma di valigetta, colori di tendenza, dimensioni contenute, lavabile in lavastoviglie, Mon Oncle é realizzato in acciaio inossidabile e verniciato con vernice poliestere.

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Barbecue a carbonella da tavolo Mon Oncle By RS Barcelona, design Mermelada Estudio
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Barbecue a carbonella da tavolo Mon Oncle By RS Barcelona, design Mermelada Estudio

Duplice funzione per Diagofocus By Focus Creation, design Dominique Imbert, che oltre a cuocere si trasforma in caminetto per esterni all’occorrenza. Della stessa marca e dello stesso designer, Sigmafocus, il barbecue da appendere al muro, che si chiude una volta usato.

Barbecue – camino da esterni Diagofocus By Focus Creation, design Dominique Imbert
Barbecue a carbonella Sigmafocus By Focus Creation

L’immancabile Weber propone la linea di BBQ portatili Smokey Joe® della collezione brevettata Weber® Charcoal Grill, realizzata in acciaio cromato con scocca smaltata nei colori cremisi, avorio, verde, nero, grigio fumo e ardesia. 

BBQ portatile Smokey Joe® della collezione brevettata Weber® Charcoal Grill

Infine, per i professionisti della grigliata, ci sono i BBQ a legna. Dovendo sopportare alte temperature, questi modelli sono realizzati con materiali di altissima qualità. Sebbene il BBQ a legna dà il massimo se integrato a una struttura in muratura, con o senza cappa, oggi esistono modelli portatili davvero belli e performanti.

Eccone alcuni:

Tutti i prodotti che ho selezionato li potete trovare, con schede tecniche e descrizione, su Achiproducts.com

Leggi tutti gli articoli sugli esterni, per vivere al meglio giardini e balconi.

19 Giugno 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Scopriamo le nuove tendenze 2021 per arredare il giardino, valorizzarlo e renderlo bello e funzionale per vivere l’estate all’aria aperta.

arredare il giardino

Gli spazi esterni tornano ad essere i protagonisti assoluti con l’arrivo dell’estate. Le belle giornate e il clima soleggiato formano il mix perfetto per godersi una giornata all’aria aperta. Chi possiede un giardino deve scegliere l’arredamento più appropriato per valorizzarlo. I mobili per ambienti esterni sono pratici, confortevoli e ideati per adattarsi allo spazio esterno. Navigando online si possono trovare numerose soluzioni come lettini, sedie a sdraio, panchine e divani per godersi il bel tempo all’aperto. In questo articolo scopriremo quali sono le nuove tendenze e dove si possono trovare i migliori mobili per arredare il giardino su internet.

Le nuove tendenze in arrivo per gli arredamenti da giardino

Prima di valutare quali mobili scegliere bisogna stabilire innanzitutto come verrà utilizzato lo spazio esterno. Ogni arredamento assolve ad una determinata funzione e per questo è meglio stabilire come si intende sfruttare lo spazio disponibile. Chi ha intenzione di organizzare dei party avrà esigenze diverse da chi vuole solo rilassarsi o gustarsi una cena in famiglia all’aria aperta. L’importante è considerare il giardino come un’estensione dell’abitazione e garantire la continuità dello stile domestico anche fuori. Negli ultimi anni sono emerse nuove tendenze in merito agli arredamenti per gli ambienti esterni. Alcuni oggetti non sono più in voga mentre altri sono diventati improvvisamente indispensabili. Oggi sono molto richiesti i set di divani dalle grandi dimensioni perché si possono posizionare a piacimento in base alle esigenze o agli spazi disponibili. Sono molto adattabili e sono perfetti per accogliere un gran numero di ospiti. Un’altra tendenza in forte ascesa riguarda il ricorso ai materiali naturali ed ecocompatibili per la realizzazione dei mobili. Molto spesso si utilizza il legno perchè è molto resistente, dura a lungo, si adegua al contesto e dona un’atmosfera più rustica al giardino.

Dove acquistare online i mobili per arredare il giardino

Internet è una risorsa preziosa e la fonte di numerosi suggerimenti per il rinnovamento del proprio ambiente esterno. Online si possono trovare dei set per pranzare all’aperto o rilassarsi a bordo piscina. I mobili per arredare il giardino comprendono divani, poltrone, panchine, tavolini, lettini, sedie a sdraio, amache e materassi gonfiabili. Chi è alla ricerca dei mobili da esterno più in voga può scovare sul web il set migliore per abbellire la propria oasi verde. Rinnovare il look di un ambiente non è semplice perché ci sono numerosi aspetti da considerare prima di procedere all’acquisto. Lo stile degli spazi interni ed esterni deve combaciare per non creare un obbrobrio estetico. Inoltre si devono considerare tutte le caratteristiche tecniche del prodotto per valutare come valorizzarlo e adattarlo al contesto. Le possibilità sono numerose e si può optare tra l’eleganza o la ruralità, il moderno o il romantico. Gli arredamenti in legno, ad esempio, donano un tocco naturale ed elegante all’ambiente esterno e per questo sono molto gettonati. Le sdraio da giardino sono elementi perfetti per migliorare il design di uno spazio dedicato al relax, al benessere e al divertimento.

Conclusione

Per rinnovare il look di un giardino si possono trovare online gli arredi ideali con cui dare un tocco di originalità e creatività all’ambiente. Navigando si possono trovare anche promozioni e offerte speciali con cui migliorare il look dello spazio esterno in vista dell’estate.

Leggi gli articoli su esterni, balconi e giardini

18 Giugno 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Solo in Italia si contano oltre 3 milioni e mezzo di nomi di dominio e ogni anno, nel mondo, ne vengono registrati decine di milioni: quando si naviga in rete è naturale districarsi tra .it, .com o simili, ma in realtà dietro queste piccole combinazioni di lettere c’è molto altro. GoDaddy, provider di domini e soluzioni digitali per PMI e imprenditori, ha creato l’infografica “Breve storia dei nomi di dominio” che approfondisce aspetti e curiosità su questo mondo. 

nomi di dominio

Dagli anni 80 fino ai giorni nostri, la storia dei nomi di dominio è costellata da importanti avvenimenti: nel 1985 viene registrato il primo dominio .com da parte di un’azienda, nel 1986 viene aperta la registrazione dei domini al pubblico, mentre nel 1997 viene registrato il dominio del sito web più visitato della storia, Google.com. Oggi attorno ai nomi di dominio circolano anche molti interessi economici, tanto che c’è chi investe nel settore: nel 2012 Mike Mann ha acquistato quasi 15mila domini in 24 ore, mentre nel 2019 voice.com viene venduto per 30 milioni di dollari

Oggi il dominio di primo livello più utilizzato è il .com, che supera i 176.687 milioni, seguito da .cn e .tk con poco più di 25.000 milioni. In Italia, invece, la classifica dei domini più utilizzati è dominata dal .it con oltre 1.867.244, ovvero il 53,2% del totale, mentre il .com si trova al secondo posto con 1.145.456 domini registrati. 

Se nel 1984 erano disponibili solo 6 domini di primo livello, oggi chi registra un sito internet può scegliere tra più di un migliaio di alternative, tra cui alcune molto curiose: gli appassionati di moda non possono perdere il .cool, mentre gli amanti della buona cucina possono optare per .beer e .pizza, senza dimenticare il .party e .rocks per chi non rinuncia mai a festeggiare. 

16 Giugno 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 20221-2022 del concorso di design A’ Design Award & Competition. Scopri i premi, i vantaggi e come partecipare.

Design Award

Per il secondo anno consecutivo La gatta sul tetto é media partner del concorso di design A’ Design Award & Competition.

Se sei un creativo, non perdere l’occasione di presentare il tuo progetto, potresti rientrare tra i numerosi vincitori e usufruire di tutti i vantaggi che questo concorso, unico nel suo genere, può offrire.

A’ Design Award & Competition non è solo uno dei premi di design più prestigiosi a livello internazionale, ma molto di più. Ecco perché:

Una piattaforma per promuovere il tuo design

Si tratta di una vera e propria piattaforma, che rappresenta uno straordinario trampolino di lancio per partecipanti e vincitori.

A’ Design Award nasce da una tesi di dottorato al Politecnico di Milano, nella quale vennero analizzati oltre 1000 premi e concorsi di design.  A’ Design Award è stato ideato  sintetizzando i punti di forza dei vari concorsi, allo scopo di generare un alto impatto, in termini di promozione, per i designer premiati. Il concorso è stato ufficialmente fondato nel 2009 come una costola di OMC Design Studios, ma dal 2019 é stata costituita la A’ Design Award & Competition SRL, strutturata in diverse realtà.

Tra queste, troviamo l’Association of Design and Good Design Mark -per certificare i progetti vincitori-, il Design PR Wire -per comunicati stampa e pubbliche relazioni dei progetti vincitori-, il DesignAmid Magazine – per pubblicare i progetti vincitori -, il Salone del Designer – per organizzare eventi e permettere ai designer di vendere i loro progetti online -, il Design Mediators – per organizzare connessioni tra designer e aziende – e il Network IDNN+DXGN PR che include i siti che pubblicano i risultati in oltre 100 lingue.

Nel 2020, A’ Design Award & Competition ha acquisito un nuovo grande spazio museale nei pressi di Villa Olmo a Como, nel quale ha allestito il Museo del Design, destinato ad una esposizione permanente dei vincitori del concorso.

I vantaggi della partecipazione al concorso

Partecipando al concorso, potrai usufruire di moltissimi vantaggi, vediamone alcuni:

I vincitori dell’A’ Design Award & Competition, oltre ad acquisire fama, prestigio, riconoscimento, credibilità, pubblicità, ricevono l’“A’ Design Prize”, un kit del vincitore che include tutto ciò di cui si può potenzialmente aver bisogno per celebrare il successo della vittoria dell’A’ Design Award. Oltre al trofeo stampato in 3D, il kit contiene certificati, annuario, inviti per la serata di gala finale, la partecipazione alla mostra dei vincitori.

Design Award

Inoltre, la società organizza vaste campagne PR con interviste e comunicati stampa, video, press kit, e ingenera una grande visibilità veicolata attraverso un network mondiale composto da magazine, blog, piattaforme commerciali e professionali, inclusione in classifiche di ranking internazionali.

Infine, vengono fornite consulenze per marketing e promozione, strumenti di calcolo per una stima dei costi di produzione e prezzo di vendita dei progetti.

Scopri tutti i vantaggi

Le categorie del A’ Design Award & Competition

Il concorso è suddiviso in più di 100 categorie e i premi sono distribuiti secondo una scala di valori che comprende Platinum, Gold, Silver, Brinze, Iron. Come potete vedere, le opportunità di partecipazione sono moltissime, come pure la possibilità di ricevere il premio.

Le categorie principali sono le seguenti: Good Industrial Design Award, Good Architecture Design Award, Good Product Design Award, Good Communication Design Award, Good Service Design Award, Good Fashion Design Award. Per ognuna di esse sono presenti decine di sottocategorie tra le quali scegliere per presentare la propria candidatura.

Scegli la tua categoria

Composizione e metodologia della giuria

L’organizzazione presta una particolare attenzione alla composizione della giuria e alla metodologia di valutazione dei singoli progetti. Questo fattore é fondamentale per garantire un alto prestigio al concorso. I membri della giuria sono suddivisi in 4 gruppi, ognuno formato da 5 persone: il Focus Group, gli Accademici, gli Imprenditori e i Professionisti. 

La giuria accademica è composta da professori e docenti di design e arte, e la loro esperienza è importanti per individuare design unici e innovativi. 

La giuria professionale é composta dai manager del design e dagli gli ingegneri delle aziende orientate al design, così come i designer e gli architetti esperti.

La giuria composta dagli imprenditori si focalizza invece sugli aspetti commerciali, e spesso comprende manager d’impresa, istituzionali e aziendali.

Infine, la Focus Group Jury, è composta da persone orientate al design e da membri della stampa. Il focus group è stato incluso nel sistema di voto per bilanciare i giudizi che emessi dalla giuria accademica e professionale, introducendo criteri valutativi che tengono conto delle preferenze del pubblico. Il gruppo è composto da blogger di design, amanti del design, redattori di riviste ecc.

La metodologia della giuria

Come iscriversi al concorso

Iscriversi al concorso é semplice: accedi al form di iscrizione e crea il tuo profilo sul sito, cliccando qui sotto.

La scadenza per l’iscrizione anticipata è il 30 giugno 2021, mentre i risultati saranno annunciati al pubblico il 1° maggio 2022, anche su questo blog.

20 progetti vincitori edizione 2020-2021

Ora vi presento una selezione di progetti vincitori della scorsa edizione, scelti nella categoria A’ Furniture, Decorative Items and Homeware. Per vedere altri vincitori dell’edizione 2020-2021, leggi questo articolo.

15 Giugno 2021 / / La Gatta Sul Tetto

L’illuminazione a soffitto è un elemento importante per arredare casa e contribuisce a dare carattere agli ambienti. Può essere di tipo funzionale, laddove abbiamo bisogno di vedere bene cosa stiamo facendo; può essere d’atmosfera per rendere più accogliente una specifica zona; infine può essere decorativa, finalizzata soltanto a creare dei giochi o dei disegni mediante i fasci luminosi. 

Illuminazione a soffitto
CUUB Studio

Luci studiate nel modo giusto possono anche generare un certo benessere e comfort ambientale. Tuttavia in commercio esistono tantissime lampade e scegliere quella giusta può risultare difficoltoso. In questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e una panoramica sulle varie tipologie, in modo da riuscire a restringere il campo e decidere quella ottimale per la propria casa.  

Occorre precisare che in uno stesso ambiente è bene avere più fonti luminose, quindi potete mixare tranquillamente quelle che stiamo per vedere.

Illuminazione mediante faretti

L’illuminazione a soffitto, che generalmente è quella principale di una stanza, può essere di tipo tecnico, come quella mediante faretti. 

I faretti possono essere tondi o quadrati, fissi o orientabili, a spessore o da incasso, singoli o su binari. Quelli da incasso vanno inseriti nello spessore di un controsoffitto, ottenendo un risultato minimalista.  

I faretti a superficie, al contrario, sporgono dal soffitto e possono essere di forma cilindrica o squadrata, anch’essi fissi o orientabili.

Attraverso un sistema di illuminazione a binario, non solo è possibile collocare più faretti sfruttando un unico punto luce, ma è possibile anche inserire altri tipi di corpi illuminanti come le lampade a sospensione.

Illuminazione a soffitto
Superrail di iGuzzini
Illuminazione a soffitto
Deltatrack di LEDS C4

Altra possibilità di installazione sono i faretti su cavi metallici, chesono sospesi e corrono da una parte all’altra della stanza, fissati alle pareti perimetrali. Validi laddove ci sia un soffitto con travi in legno e/o con copertura inclinata, consentono di spostare i faretti lungo i tiranti per modulare meglio l’illuminazione.

Illuminazione a soffitto d’atmosfera 

Passiamo alle lampade a sospensione, che servono sia come illuminazione generale che per creare atmosfera. Possono essere collocate nella zona cucina, ad esempio sopra l’isola/penisola o sopra il tavolo da pranzo, per illuminare meglio quest’area ma anche per renderla più intima. Scegliete il diametro della lampada in proporzione alla superficie da illuminare. 

Potete anche optare per più sospensioni, centrate e a diverse altezze se il tavolo è tondo, distribuite sulla lunghezza e allineate se invece il tavolo è rettangolare o ovale.

Illuminazione a soffitto
Sospensione Megavide di Egoluce

Lampade più piccole possono illuminare altri ambienti della casa, come la zona dei comodini della camera da letto. Fate scendere una sospensione piuttosto bassa e centrata rispetta al piano d’appoggio, preferendo quelle dalla forma cilindrica stretta se a gruppo.

Illuminazione a soffitto
Illuminazione a soffitto
Studio Vymir Design + 3DMStudio Interior & Design

Stesso discorso vale per illuminare una zona relax, come può essere quella del soggiorno o di una zona lettura, sopra un tavolino accanto a divano o poltrona.

Se desiderate una progettazione illuminotecnica, consultate il sito https://zeumadesign.com/

5 Giugno 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Flos ha presentato a Milano Design City le nuove collezioni primavera per l’illuminazione d’interni ed esterni, tra novità assolute e integrazioni.

Flos
Ph ©Francesco Caredda

Durante l’evento Milano Design City, svoltosi dal 12 al 23 aprile 2021 in concomitanza con il Fuorisalone in edizione digitalizzata, Flos ha presentato le novità per il 2021. Grandi nomi del design per progetti ambiziosi che vanno ad arricchire i cataloghi Flos Decorative e Flos Outdoor.

I nuovi prodotti Decorativi Spring 2021

La collezione Bellhop, disegnata da Edward Barber e Jay Osgerby, si arricchisce con Bellhop Floor, la versione da terra dell’omonima lampada creata nel 2016. Elegante e discreta, questa lampada presenta tuttavia un carattere spiccato, come del resto tutti i pezzi della collezione. La lampada, che ricorda la forma di una candela, é alimentata a batteria e si può spostare ove si desidera.

Michael Anastassiades presenta Coordinates Wall, un’inedita versione a muro della celebre collezione Coordinates, nata per il ristorante Four Seasons di New York. Composta da un corpo in alluminio estruso dalla sofisticata finitura anodizzata color champagne e da un diffusore bianco opale in silicone platinico, Coordinates Wall porta negli interni una bellezza geometrica senza tempo. 

Nuovi colori per la collezione Aim, design Ronan & Erwan Bouroullec, sia per il modello standard che per la versione Small. Si aggiungono alle due finiture originarie in bianco e nero tre nuove finiture anodizzate: Ivy anodized (un bellissimo verde), Light Silver anodized (alluminio naturale), e Steel Blue anodized (tra il grigio e l’azzurro).

A distanza di quindici anni dalla sua creazione, l’iconica ed intramontabile sospensione Skygarden di Marcel Wanders si arricchisce di una nuova versione Small. La magia della lampada originaria, che risiede nell’equilibrio tra l’approccio industriale e l’ispirazione artistica, si ripropone anche in versione ridotta. Skygarden é composta da una cupola in gesso colato con un decoro interno a motivi floreali. Questi motivi decoravano l’intonaco del soffitto della vecchia abitazione del designer, e hanno fornito l’ispirazione per Skygaden. Le finiture esterne sono white, black, matt back, gold e rusty brown.

Nuovi colori anche per Smithfield, la lampada che Jasper Morrison disegnò per Flos nel 2009, ispirandosi ai vecchi paralumi in metallo dell’omonimo mercato londinese. La gamma cromatica offre ora oltre al nero, bianco e mud originari: un verde scuro inglese e un rosso molto caldo con toni di arancione.

Flos
Smithfield – Jasper Morrison -Ph ©Federico Torra 

Posizionata sul confine tra l’espressione artistica e il più colto design industriale, WireLine é la geniale creazione di Formafantasma, evoluzione del progetto WireRing del 2017.

L’idea di trasformare un cavo di alimentazione in una sorgente luminosa ha dato vita a WireLine, che si presenta con un corpo lungo e sottile in cui il cavo di alimentazione diventa una caratteristica estetica. Appiattito per sembrare una cinghia, é realizzato in gomma e appeso al soffitto, sostiene un sofisticato tubo in vetro scanalato, che contiene e diffonde la sorgente luminosa LED. Disponibile nelle finiture pink e forest green, WireLine può essere installata come pezzo singolo o in una composizione di più elementi.

Flos
WireLine – Formafantasma – ph ©Tommaso Sartori 

Le nuove collezioni Flos per l’outdoor

Nello spazio dedicato al mondo professionale, Flos ha presentato le novità della Collezione Outdoor Spring 2021.

Partiamo dalla collezione Pointbreak, novità assoluta firmata da Piero Lissoni, una famiglia di lampade composta da paletti, luci d’accento per soffitti e lampade da muro. Illuminazione discesa e quasi impercettibile, delicati fasci di luce in dialogo con l’architettura caratterizzano questa collezione dal design minimalista.

Design rigoroso e minimale anche per il programma di luci professionali hi-tech Mile firmato da Antonio Citterio, che si arricchisce di nuovi modelli e finiture.

Philippe Stark presenta In Vitro Unplugged,versione portatile e ricaricabile che va ad arricchire la famiglia di lampade In Vitro, mentre l’iconica lampadada terra Captain Flint di Michael Anatassiades debutta in versione da muro con il modello Wall.

Per informazioni, visita il sito ufficiale di Flos.

Tutti gli articoli sull’illuminazione.

3 Giugno 2021 / / Design

La scelta del pavimento per esterni dipende da diversi fattori. Oltre all’estetica, vanno valutati diversi fattori come la sicurezza e la resistenza.

Pavimento per esterni

Che si tratti di un piccolo balcone o di un giardino con piscina, la scelta del pavimento da esterni passa attraverso la valutazione estetica, ma non solo.

Vediamo quali sono i criteri da tenere presente per scegliere il pavimento da esterno giusto.

Caratteristiche tecniche dei pavimenti da esterno

I pavimenti da esterno presentano caratteristiche tecniche specifiche, diverse da quelle dei pavimenti per interni. Il motivo é facilmente intuibile: in esterno le sollecitazioni dovute al clima sono sicuramente maggiori. Escursioni termiche, intemperie, raggi UV possono mettere i rivestimenti a dura prova. Per questo occorre valutare con attenzione le caratteristiche climatiche della zona in cui il pavimento verrà installato. 

In linea di massima, il rivestimento da esterno dovrà avere i seguenti requisiti:

  • antiscivolo
  • antigelo 
  • anticorrosione, antimuffa, antimacchia 
  • impermeabilità
  • resistenza agli sbalzi termici
  • resistenza ai carichi

Naturalmente, le suddette caratteristiche possono variare secondo la destinazione d’uso.

Il pavimento per esterni giusto secondo la destinazione d’uso 

A ogni tipologia di ambiente esterno corrisponde un pavimento per esterni adatto, capace di valorizzare lo spazio e di renderlo funzionale. Per balconi, terrazzi, patii e porticati le tendenze suggeriscono di utilizzare una pavimentazione in armonia con quella utilizzata nell’ambiente interno adiacente. Questo stratagemma crea una piacevole uniformità e contribuisce ad allargare la percezione dello spazio. Naturalmente, la pavimentazione in questo caso dovrà avere coefficienti di resistenza più elevati rispetto a quella utilizzata per l’interno.

Pavimento per esterni
Rivestimenti per pavimenti in grès porcellanato

Diverso il discorso se l’esigenza é quella di costruire dei camminamenti in giardino, utili sopratutto in presenza di terreno erboso. Questa tipologia di pavimentazione può essere declinata in due tipologie: compatta, con le lastre ravvicinate, oppure distanziati. Fondamentale nella valutazione saranno le proprietà, oltre che antiscivolo, drenanti e antimuffa.

Pavimento per esterni
Pavimento e camminamento in grès porcellanato

Infine, se si tratta della pavimentazione da installare a bordo piscina, le caratteristiche di impermeabilità e antiscivolo saranno prioritarie nella scelta.

I materiali del pavimento per esterni

Nel caso dei materiali, oltre alle caratteristiche tecniche entrano in gioco i fattori estetici.

Il pavimento in pietra naturale é un classico senza tempo dei rivestimenti da esterni. E’ indicato per superfici di grandi dimensioni, e grazie alla grande varietà di forme e tipologie, é perfetto per creare pattern e composizioni di grande fascino. La scelta varia dal travertino al porfido, dalla quarzite gialla o grigia al marmo botticino, dal granito ai ciottoli e così via.

Il cotto é un pavimento elegante, perfetto nei contesti rustici, per rivestire terrazzi, patii e bordo piscina. La scelta spazia dalle mattonelle industriali fino a quelle realizzate a mano, e anche in questo caso é possibile inserire delle decorazioni per valorizzare lo spazio.

Il calcestruzzo é un materiale versatile ed economico, oltre a essere molto resistente. Grazie alle più avanzate tecniche di stampaggio, inoltre, la superficie può essere declinata in diverse texture, dal legno ai ciottoli alle false piastrelle. Il calcestruzzo può essere applicato anche con la tecnica dello spatolato, oppure miscelato con della graniglia, per creare effetti dal grande impatto estetico. Oggi il calcestruzzo é disponibile, inoltre, in diverse colorazioni, e non solo nel classico grigio.

I pavimenti in legno, posati in listelli o quadrotti, rappresentano un segmento di mercato in costante crescita. Dall’indiscutibile fascino, il pavimento in legno va scelto con attenzione, privilegiando legni duri e resistenti. Questo fattore, unito alla necessità di una manutenzione costante, incidono notevolmente sul budget.

Pavimenti esterni in grès porcellanato

Infine, ma non per questo meno importante, il grès porcellanato, un materiale che sta pian piano soppiantando i rivestimenti classici, sia in interno che in esterno.

Resistente, versatile, relativamente economico, il pavimento per esterni in grès porcellanato offre innumerevoli possibilità per quanto riguarda le finiture. Grazie alle moderne tecniche di stampaggio é possibile riprodurre qualsiasi texture naturale o pattern grafico. Disponibili in una vasta scelta di formati, le piastrelle da esterno in grès porcellanato di possono declinare in ogni stile e accostare facilmente alla pavimentazione scelta per gli interni.

1 Giugno 2021 / / Design

La cameretta dei bambini e l’importanza dei colori per stimolare la creatività e la fantasia, e per garantire un sonno ristoratore.

cameretta dei bambini

Abbiamo già parlato di cromoterapia e di come utilizzare i colori in alcuni locali della casa. Ma l’utilizzo dei colori è valido allo stesso modo anche per la cameretta dei bambini? Siamo socialmente abituati, anche se le cose stanno cambiando negli ultimi tempi, ad associare il rosa alle bambine e il blu ai bambini. 

cameretta dei bambini
cameretta dei bambini

Questa è un’usanza che si è andata diffondendo dal secondo dopoguerra in poi: per secoli i bambini vennero vestiti solo di bianco per una questione di praticità, perché i vestitini erano più facili da lavare e smacchiare.

Dall’inizio del XX secolo, invece, i bambini cominciarono a indossare il colore; il blu, considerato più delicato e associato al manto della Madonna, era il colore per le bambine, mentre il rosa era associato ai bambini perché, essendo una sfumatura del rosso, veniva considerato il colore della mascolinità e associato a Marte, il dio della guerra.

Come i bambini percepiscono i colori

Noi adulti possiamo percepire fino a 7 milioni di colori, grazie ai 3 coni ganglari e ai bastoncelli che si trovano nei nostri occhi; nei neonati, le capacità visive si vanno sviluppando pian piano nei primi mesi di vita. 

Alla nascita i bambini hanno una sensibilità al contrasto molto bassa, per questo riescono a distinguere soltanto il bianco, il nero e il rosso. Curiosamente il blu viene percepito dai neonati come grigio. Dai cinque mesi in poi, cominceranno a riconoscere gli altri colori, mentre gli ultimi che verranno percepiti, saranno i toni pastello e i colori chiari.

cameretta dei bambini
cameretta dei bambini

I colori sono fondamentali per i bambini perché, oltre a stimolare e sviluppare la loro fantasia, vengono utilizzati come mezzo di comunicazione. È tramite i colori nei loro disegni che esprimono le loro emozioni o i loro disagi: con il rosso, per esempio, possono comunicare una sensazione di pericolo o di rabbia, mentre con il verde tranquillità e calma.

Utilizzare i colori nella cameretta dei bambini

La cameretta dei bambini è una stanza particolare, poiché è adibita a varie attività quali il dormire, il gioco e le attività didattiche.

Per questo motivo è importante utilizzare colori che stimolino la creatività e la fantasia, ma anche rilassanti per garantire un sonno ristoratore.

Sarebbe utile, avendo a disposizione il giusto spazio, dividere la zona notte dalla zona di attività con un filtro, come una libreria o un soppalco ad esempio, che garantiscano la distinzione dei due ambienti.

A quel punto si potranno utilizzare dei colori caldi per la zona studio/gioco, come l’arancio o il giallo, colori attivanti che stimolano la creatività e la fantasia. Per la zona notte preferite colori freddi e rilassanti, come il blu o il viola, ottimi per l’addormentamento e il mantenimento del giusto ritmo circadiano. 

Cercate, inoltre, di mettere il letto con due lati poggiati a parete: i bambini fino all’età delle scuole medie amano dormire in questo modo, perché infonde loro lo stesso senso di sicurezza e protezione di un nido.

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29 Maggio 2021 / / Idee

Piccola guida alla scelta della scopa elettrica giusta. Quali sono le caratteristiche da valutare tra costi, specifiche tecniche e accessori.

scopa elettrica

C’era una volta l’aspirapolvere. Oggi, invece, tra i tanti accessori moderni per la pulizia della casa c’è la scopa elettrica senza fili. Si tratta di dispositivi ricaricabili, che hanno un’autonomia variabile, utilizzabili su di una vasta gamma di superfici (tappeti, parquet e simili). A differenza degli aspirapolvere a traino, le scope elettriche sono più maneggevoli ma meno potenti; possono essere con o senza filo ed avere in dotazione una sacca per raccogliere la polvere raccolta.

I modelli disponibili sul mercato sono numerosi e non sempre è facile scegliere quello giusto rispetto alle proprie esigenze: in questo articolo, vediamo quali sono le caratteristiche da prendere in considerazione per individuare il modello di scopa elettrica più adatta a specifiche necessità ed esigenze.

Il budget a disposizione

Quando si sceglie un elettrodomestico di qualunque genere, inclusa una scopa elettrica, uno degli aspetti che si tiene maggiormente in considerazione è il costo. Da questo punto di vista, è possibile individuare almeno tre differenti fasce di prezzo: i modelli più economici costano tra i 60 ed i 200 euro, quelli di fascia media raggiungono i 400 euro mentre quelli alto di gamma arrivano a costare anche più di 600 euro. Naturalmente, la disparità di prezzo fa il paio con una differenza di caratteristiche tecniche e prestazioni che contraddistinguono i singoli modelli: per una dettagliata analisi comparativa, è possibile consultare l’approfondimento dedicato alla scelta della miglior scopa elettrica pubblicato dal portale specializzato smartdomotica.it.

Quali caratteristiche tecniche della scopa elettrica valutare

Al netto del prezzo, che può essere una variabile decisiva, ci sono altre caratteristiche, di natura tecnica, da prendere in considerazione quando si sceglie una scopa elettrica. Tralasciando peso (tra i 2 e i 3 kg) e dimensioni, che sono piuttosto standard, i fattori da valutare con maggiore attenzione sono:

  • l’autonomia; in genere, i modelli di fascia bassa sono in grado di funzionare autonomamente per circa mezz’ora mentre quelli più prestanti raggiungono (e a volte superano) i 60 minuti di autonomia;
  • la potenza; anche questa caratteristica è un buon indicatore della qualità della scopa elettrica. I modelli base hanno un motore da 200 W mentre quelli più potenti possono superare i 500 W; naturalmente, ad una potenza più elevata corrisponde anche un’autonomia maggiore;
  • la capacità del serbatoio è forse la prerogativa che, più di ogni altra, rende l’idea della funzionalità dell’accessorio. Il range, però, non è particolarmente ampio e oscilla per lo più tra 0.5 litri e 0.75 litri;
  • la rumorosità: anche questo parametro è piuttosto uniformato; la maggior parte delle scope elettriche senza filo, quando in funzione, produce rumori compresi tra i 70 e gli 80 decibel;
  • il sistema di filtraggio; l’opzione migliore, da questo punto di vista, è rappresentata dai filtri HEPA, in grado di trattenerla quasi del tutto le particelle aspirate;
  • il design; un aspetta da non trascurare è quello della maneggevolezza che dipende dalla conformazione dell’accessorio e dell’impugnatura, oltre che dal peso della scopa elettrica.

Gli accessori delle scope elettriche

Le scope elettriche possono essere ‘arricchite’ con diversi accessori; alcuni rappresentano una dotazione integrata, come ad esempio il display digitale (presente solo su modelli di fascia medio alta), mentre altri sono componenti che possono essere assemblati per implementare specifiche funzionalità e rendere la scopa elettrica un accessorio multitasking. Tra i più comuni vi sono:

  • tubo allungato o flessibile;
  • spazzola motorizzata e/o a rullo;
  • accessorio per la pulizia dei filtri e delle spazzole;
  • spazzole specifiche per la pulizia dei divani o il trattamento dello sporco ostinato;
  • lancia per fughe e angoli;
  • serbatoio con panno in microfibra per i lavaggi ad acqua.

Naturalmente, più ampia è la dotazione di accessori (specie se include il display) maggiore sarà il prezzo della scopa elettrica.

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