22 Gennaio 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Già da svariati anni la carta da parati è tornata di moda, ma decisamente non ha niente a che vedere con quella che a cui eravamo abituati qualche generazione fa.

carta da parati moderna
Wallpaper Élitis

Definita anche col termine inglese wallpaper, la carta da parati moderna è tutt’altra storia, sia dal punto di vista dei disegni che delle possibilità che offre, grazie alle tecnologie digitali e ai materiali più performanti, oltre che lavabili. Riesce ad infondere carattere agli ambienti e, con qualche accorgimento per quanto riguarda la grafica, aiuta anche ad ampliare visivamente lo spazio. Si può applicare, come tutti sappiamo, sulle superfici verticali – ovvero le pareti – ma quello che pochi immaginano è posizionarla su superfici orizzontali, come i soffitti, soprattutto se si vuole abbassare l’altezza degli ambienti.

Permette anche di nascondere porte filomuro e armadi, rivestendone le ante. Stesso discorso vale per decorare pannelli divisori scorrevoli, che possono diventare come delle grandi tele.

Wallpaper Cartilla

Dove usarla

Il wallpaper è adatto a tutti gli ambienti della casa: dal soggiorno, alla camera da letto, alle camerette dei più piccoli, dall’ingresso, al bagno, alla cucina. In soggiorno è possibile collocarla sulla parete principale, ovvero quella col divano, per sottolineare visivamente l’area. 

carta da parati moderna
Wallpaper Demart

Però se avete un grande soggiorno che ospita anche una zona pranzo, considerando che solitamente i disegni sono d’impatto, collocate il rivestimento solo su una parete. 

Anche per la camera è sicuramente indicata per sottolineare e valorizzare la parete del letto.

Wallpaper Demart

La carta da parati moderna può essere applicata anche in bagno e cucina, se esplicitamente dichiarato dal produttore. Per il bagno le zone più belle da rivestire sono quella del lavabo, oppure la parete della doccia. 

In cucina può essere usata magari sul lato del tavolo oppure, se impermeabile e lavabile, per la fascia del paraschizzi al posto delle mattonelle.

Motivi e tonalità della carta da parati moderna

Quanto ai motivi decorativi, la scelta è davvero ampissima. Dai disegni geometrici, ai motivi floreali o vegetali, alle grafiche astratte o stilizzate, a quelle classicheggianti, fino ad arrivare alle immagini fotorealistiche. Ecco soltanto qualche esempio:

Tenete presente che i disegni grandi, geometrici o floreali, non sono adatti ad ambienti piccoli, perché danno l’impressione di avanzare; in questo caso potete optare per motivi decorativi di piccole dimensioni. Per dare, invece, profondità a una stanza e l’impressione che la parete prosegua, utilizzate carte con viste e panorami

Per quanto riguarda la tonalità, si può andare dai delicati disegni acquarellati che sono ariosi e adatti sia a chi ha spazi non tanto grandi sia a chi ha un po’ “timore” di usarne una troppo protagonista. Oppure, per i più audaci, ci sono carte dai toni scuri, da utilizzare ovviamente in ambienti spaziosi e molto luminosi oppure ben illuminati con luce artificiale.

Se desiderate una progettazione ottimale degli spazi della vostra casa, consultate il sito https://zeumadesign.com/.

20 Gennaio 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Un alloggio di 50 mq, situato in un edificio haussmaniano, è stato ristrutturato per l’arrivo di un bambino dallo studio parigino Mon Concept Habitation.

alloggio di 50 mq

L’obiettivo principale di questo progetto era di trasformare questo alloggio di 50 mq, composto da due stanze più servizi, in un appartamento di 3 stanze con una camera da letto per bambini. 

Oltre al soggiorno e alla camera da letto, l’appartamento disponeva di una cucina stretta e lunga. L’abbattimento del tramezzo che divideva queste due stanze ha permesso di creare un open space spazioso e luminoso.

La cucina occupa un’intera parete ed é concepita come una cornice blu che racchiude la zona lavoro, completamente bianca. Uno stratagemma che aiuta ad integrare la cucina nel soggiorno in modo elegante e ordinato.

La zona conversazione si trova oltre il tavolo da pranzo, che funge da separatore degli spazi. Gli architetti sono anche riusciti a ricavare un angolo studio elegante e discreto vicino alla finestra.

La zona notte 

La planimetria della camera da letto è stata ridotta al minimo indispensabile, al fine di ricavare la cameretta per il bambino. Gli architetti hanno creato uno spogliatoio e un armadio su misura per ottimizzare lo spazio. Lo spazio notte è delimitato da una parete colorata in un rosso caldo e profondo, che accentua l’atmosfera accogliente della stanza.

Nella camera dei bambini, il parquet in rovere massiccio porta calore a questa stanza dai colori chiari.

Forse non tutti sanno che in Francia la stanza da bagno si divide in salle d’eau, con doccia e lavabo, e toilette, dove è posizionato il wc, due stanze separate e a volte lontane tra loro. Qui vediamo il progetto della salle d’eau, per la quale gli architetti hanno scelto materiali leggeri per portare luce a questo spazio senza finestre.

progetto: Mon Concept Habitation via Houzz

Visita altre case nella rubrica House Tour

15 Gennaio 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Una delle tendenze più attuali vede l’utilizzo di uno o più pezzi di arredo unici, una soluzione capace di dare carattere agli interni. Come i tavoli PG Creations.

tavoli PG Creations
Tavolo Nettuno

Il pezzo unico ha sempre un certo fascino, soprattutto in un’epoca in cui gli arredi prodotti in serie affollano le nostre case. A ben vedere, il pezzo unico è un vero e proprio investimento, perché il suo valore accresce nel tempo. Inoltre, è capace di dare carattere agli interni, anche accostato ad arredi più ordinari. Si tratta di un oggetto che vi appartiene davvero, visto che nessun altro ne possiede uno uguale. Spesso si pensa che un pezzo unico sia troppo oneroso per le nostre tasche, ma esistono artigiani e designer indipendenti che realizzano prodotti con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Uno di questi è Peppe Gallo di PG Creations, un designer che vi ho ampiamente presentato in questo articolo. Oltre a lampade, mobili e complementi di arredo, Peppe Gallo realizza tavoli di rara bellezza, combinando materiali come il metallo e il vetro al legno. Ma non si tratta di un legno qualsiasi: ora vi racconto come nascono i tavoli PG Creations.

Tavolini PG Creations, dallo stile naturale al mood industrial

Quando la natura è una fonte di ispirazione, le creazioni non sono mai banali o monotone. La sensibilità estetica e l’immaginazione si uniscono all’abilità tecnica per creare oggetti unici di grande bellezza. Un pezzo di tronco di pino levigato e trattato diventa la base per il tavolino Tronco, con piano in vetro. La massiccia sezione di un ramo d’olivo, con le sue venature marcate e i bordi irregolari, si sorregge su leggeri piedini in ferro per comporre un tavolino da caffè. I rami levigati dal mare si uniscono in una suggestiva colonna sulla quale si appoggia il piano in vetro del tavolino Nettuno

Il legno si sposa perfettamente con il ferro per dare vita a creazioni dal mood industrial. Oggetti decontestualizzati vengono valorizzati e riutilizzati in contesti lontani dalla loro funzione originale. Come il vecchio torchio in legno che si trasforma nel tavolino Torchio, oppure il crick a pantografo degli anni 70 che sorregge il piano in legno di pino, trattato con la tecnica dello Shou Sugi Ban e con finitura in resina, nel tavolino Krik

Ancora il legno è protagonista nella collezione di tavoli e tavolini con gambe in ferro dal gusto contemporaneo. I piani sono realizzati con listoni di legno massiccio di castagno o di pino, come pure quelli dei tavolini con struttura in ferro montati su ruote. 

Tutti i prodotti sono realizzati a mano in Italia e sono personalizzabili a piacere per dimensioni, tipo di legno e finitura.

Ti sono piaciuti gli arredi e i complementi PG Creations? Iscriviti alla newsletter per restare aggiornato su novità e promozioni.

14 Gennaio 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Come ogni anno a gennaio viene pubblicato il World Design Rankings, la classifica dei premi di design stilata dal prestigioso organismo internazionale.

World Design Rankings

Il World Design Rankings ha pubblicato, come ogni anno, la classifica aggiornata dei premi di design vinti in concorsi e premi internazionali per paesi. La classifica non si discosta molto da quella del 2021, con la Cina al primo posto, seguita da Stati Uniti d’America, Giappone, Italia, Hong Kong, Gran Bretagna, Taiwan, Turchia, Germania e Australia.

World Design Rankings

A cosa serve il World Design Rankings

Il World Design Rankings è un organismo internazionale che classifica tutti i paesi in base al numero di designer che hanno ricevuto il premio A’ Design Award. Si tratta di uno strumento utile per fornire dati sempre attuali ai vari operatori sul settore del design. La sezione Design Business Insights offre una classifica dei paesi basata sul loro successo in diversi campi del design. Tre tabelle specificano i punti di forza, i punti deboli e le opportunità per ogni paese, suddivisi per categorie, ad esempio Fashion Design, Furniture Design o Graphic Design, solo per citarne alcune.

World Design Rankings

La piattaforma Design Classifications fornisce invece informazioni sui singoli designer, artisti ed architetti che hanno partecipato al concorso. Questi dati sono ideali per esempio per i giornalisti o i blogger che desiderano presentare i migliori creativi, o per le aziende in cerca di validi collaboratori. Per chi fosse invece interessato unicamente ai top designer, si consiglia di consultare la classifica Designer Rankings, che elenca i creativi in base al numero di premi vinti complessivamente nel corso della carriera.

Una selezione di progetti vincitori

Condivido con molto piacere una selezione di progetti vincitori delle scorse edizioni, rappresentativi di alcune tra le oltre 100 categorie presenti.

Being Lamp by Cecilia Pozzi

Wandering in the Woods Kindergarten by L and M Design Lab

Lumiere Residence Hospitality – Hotel Design by Create Architecture

Mode Modular Workstation by Gustavo Miranda and Silas Stempcoski

Bamboo Leisure Chair by Wei Jingye and Li Jiashu

Villa Antioquia House by Dante Luna

Lavazza MilkEasy Milk Frother by Florian Seidl

MABY Smart Lighting System Multifunction Lamp by Horace Lamp

Emi Kawasaki Dimension in the Shadows Calendar

The Shades of Clouds Vacation Villa by Wei Ting Lin

Mondrian Lighting by Monica Pinto de Almeida

X897 PL1 Lighting by Maurice Taylor

Come partecipare al A’ Design Award & Competition

Se sei un creativo e desideri entrare nelle classifiche del World Design Rankings, hai tempo fino al 28 febbraio 2022 per iscriverti al A’ Design Award e presentare il tuo progetto,mentre i risultati saranno resi noti il 15 aprile 2022, anche su questo blog.

Al momento dell’iscrizione, puoi scegliere fra più di 100 categorie, tra le quali Good Industrial Design Award, Good Architecture Design Award, Good Product Design Award, Good Communication Design Award, Good Service Design Award, Good Fashion Design Award.

Per consultare la lista delle categorie clicca qui: category listing.

Iscriversi è semplice, scoprilo cliccando su questo link:

12 Gennaio 2022 / / La Gatta Sul Tetto

 Lanciato nel 2018, il brand Higold Milano è ormai un punto di riferimento per l’arredo outdoor. Scopriamo le linee iconiche e le novità 2022. 

Higold Milano
Collezione Onda, design Pininfarina

Lanciato durante il Fuorisalone 2018 con la presentazione di ben 8 collezioni, Higold Milano si propone come brand di riferimento per l’arredo outdoor di alta gamma. Comode sedute, soluzioni modulari, tavoli e tavolini, sedie a sdraio e daybed dal design elegante e contemporaneo, realizzati con materiali di eccellenza e con cura artigianale. Non a caso il motto dell’azienda, che sintetizza perfettamente la sua mission, è “Live the excellent life”, che può essere tradotto come “Vivere la vita in maniera eccellente”. La parola eccellenza, del resto, contraddistingue le collaborazioni che il brand ha intrecciato con personalità di spicco del design, come Nicolas Thomkins e Pininfarina. Il contrasto tra materiali e colori, con alluminio e rivestimenti in tessuti tecnici da un lato e pregiato legno teak dall’altro, è la cifra stilistica degli arredi Higold. Andiamo a vedere da vicino le collezioni più emblematiche e le novità 2022.

Le collezioni iconiche Higold Milano

Higold Milano debutta nel 2018 al Fuorisalone presentando arredi che suscitano un grande interesse nel pubblico e negli addetti ai lavori. Fiore all’occhiello del catalogo è la collezione Onda disegnata da Pininfarina, premiata con il Red Dot Design Award.

Higold Milano
Collezione Nofi

Accanto a Onda spicca la collezione Nofi, una linea completa per le zone relax e dining outdoor. Linee semplici, volumi leggeri, colori chiari rendono Nofi adatta a qualsiasi contesto. Realizzata in alluminio verniciato a polvere, presenta inserti in teak Burma nei braccioli e nei piani dei tavoli, elementi che caratterizzano molte delle collezioni Higold. Il confort è assicurato dalla presenza di comodi ed eleganti cuscini anche per sedie e sgabelli. 

Tra i bestseller del catalogo Higold troviamo anche la collezione Emoti, che richiama nel design e nei materiali la già citata Nofi, dalla quale si differenzia per il forte impatto estetico, dato dai tubi in alluminio della struttura, verniciati in color antracite. I cuscini sono realizzati in Quick Dry Foam, un materiale appositamente studiato per gli ambienti esterni. 

Collezione New York

Elegante e ricercata, la collezione New York esalta le caratteristiche del legno teak, impiegato nei pannelli laterali delle sedute e nei piani di tavoli e tavolini. La struttura in alluminio verniciato e la cuscineria color antracite mettono in risalto le nuance calde e dorate dei listelli in legno. Lo stesso utilizzo del teak per i pannelli laterali lo ritroviamo nella collezione York, caratterizzata dal contrasto cromatico tra il bianco della struttura e il nero della cuscineria.

Le nuove collezioni 2022

Tre le novità presentate per il 2022: si tratta di Punto, Polo Pro e Armonia. Con Punto, un set lounge modulare, i designer di Higold hanno annullato la differenza tra arredo outdoor e indoor, proponendo una soluzione adatta ad entrambi gli ambienti. La modularità permette di creare innumerevoli composizioni, rese più dinamiche e funzionali dagli elementi da appoggio in teak. 

Higold Milano
Collezione Punto

Polo Pro è un salotto componibile caratterizzato dal solito gioco di contrasti tra l’alluminio verniciato e il teak. Ciò che lo rende unico è l’estremo confort dato dalla soffice imbottitura in Quick Dry Foam e dal rivestimento in olefina, un tessuto ultra resistente agli agenti atmosferici.

Collezione Polo Pro

Infine, dalla creatività di Pininfarina nasce Armonia, un divano modulare elegante e ricercato, adatto anche agli ambienti interni. 

Higold Milano
Collezione Armonia, design Pininfarina

Higold, dai componenti per cucine all’arredo di lusso

Higold Milano è un brand del gruppo internazionale Higold, nato dall’evoluzione di un’azienda specializzata nella produzione di componenti per cucine, attiva a partire dal 1989. Risale al 2005 la fondazione della società Higold Furniture Manufacturing Co., che integra l’offerta della casa madre con arredi per esterni. Innovazione, materiali di qualità, design di alto livello e lavorazione artigianale hanno valso a Higold collaborazioni con prestigiose strutture come gli hotel delle catene Marriott, Hilton, Sheraton, Shangrilà e molti altri. La collaborazione con designer del calibro di Nicolas Thomkins, dal 2014 a capo del dipartimento design, e la partnership con Pininfarina Extra, a partire dal 2016, si rivelano strategie vincenti per proiettare la società nell’Olimpo dei brand più prestigiosi a livello mondiale. Un successo comprovato dai numerosi premi di design ricevuti nel corso degli anni, come iF Design Award, il Red Dot Design Award, il Red Star Design Award, solo per citarne alcuni. Oggi la compagnia possiede sedi in Olanda, Germania, Spagna, Portogallo, Italia, Svizzera, Belgio, USA e Qatar.

6 Gennaio 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Come gestire le case vacanza a distanza, grazie all’aiuto di un software gestionale. Ecco come funziona e quali sono i vantaggi.

 gestire le case vacanza a distanza

Gestire le case vacanza a distanza è molto conveniente, ma ciò sarà possibile se si userà un software gestionale, che comprende funzioni utili per ridurre tempi e ostacoli. In più sono presenti tanti altri vantaggi che possono derivare da questa scelta. 

Gestire le case vacanza a distanza: come fare e i vantaggi più rilevanti

Gestire immobili per turisti a distanza è possibile tramite un software gestione case vacanze, cioè un programma con cui controllare ogni fase del proprio lavoro direttamente da remoto. Questa soluzione è senza dubbio molto conveniente, prima di tutto perché non sarà necessario recarsi presso una sede fisica. Per questo, si avrà un certo risparmio dal punto di vista delle tempistiche, ma non solo. Si potranno infatti ridurre anche lo stress e la fatica, o ulteriori spese, soprattutto se occorre recarsi presso luoghi lontani. Niente dovrà essere svolto con lentezza, con un gestionale online, perché tutto potrà essere completato con un click. Ne consegue quindi che vi sarà una maggiore praticità per portare a termine tutte le fasi della propria attività, nonché un’elevata rapidità. Uno dei vantaggi principali potrebbe essere proprio il fatto di controllare tutto tramite il proprio smartphone o qualsiasi altro dispositivo. Sarà quindi possibile connettersi da ogni punto, lavorando quando si vuole. Con un apposito software per la gestione delle proprietà diventa facile anche creare un sito web per casa vacanze, sempre da remoto. In questo modo si avrà a disposizione un canale attraverso cui gestire ogni cosa, ma soprattutto si potrà anche ampliare la rete di clienti, sponsorizzando al meglio l’attività. Gli aspetti vantaggiosi derivanti dalla scelta di un gestionale che permette di controllare tutto online però non terminano qui.

Gli ulteriori elementi positivi da prendere in considerazione

Il livello organizzativo migliorerà: è questo un altro importante fattore da non sottovalutare, quando si acquista un programma per gestire le case vacanze da lontano. In più i clienti non dovranno attendere troppo tempo, prima di vedere la conferma per una prenotazione, o prima di avere risposta alle loro domande. Questo potrebbe aumentare la possibilità che si trovino bene e che magari lascino recensioni ricche di complimenti

Da aggiungere a tutto ciò anche il fatto di riuscire a svolgere ulteriori operazioni importanti tramite pochi click, come realizzare aggiornamenti del sito, inserire offerte e promozioni, ma non solo. Sempre con la stessa facilità si potrà provvedere all’inserimento di elementi multimediali o immagini, inserzioni. Svolgendo tutto da remoto e in modo automatico poi si potranno anche diminuire gli errori: può capitare infatti che si accettino prenotazioni doppie, ma con un software ciò non avverrà. In più una soluzione di questo tipo consente di valutare con attenzione il resoconto giornaliero o mensile della propria attività, utilizzando grafici e statistiche. In questo modo, si potranno trarre conclusioni utili per modificare qualcosa nell’organizzazione, al fine di migliorare ancora di più. Per tutti i motivi fin qui elencati, è possibile perciò affermare che sistemi di gestione da remoto consentono di apportare numerosi vantaggi al proprio lavoro. 

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5 Gennaio 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Un montascale può migliorare la qualità della vita nel caso di disabilità e difficoltà nella deambulazione. Vediamo come scegliere quello giusto, anche usato.

montascale

Quando le primavere cominciano a farsi sentire, ahinoi, non si conserva l’agilità di un tempo e anche movimenti semplici come fare un paio di rampe di scale per salire al piano di sopra ci costano un po’ troppa fatica. Quel ginocchio ballerino, la schiena che duole, la gamba che si ribella: tutto questo concorre a darci sofferenza, e il rischio diventa magari quello di rinunciare a salire le scale. Oppure, indipendentemente dall’età, siamo reduci da un incidente che ci ha messi ko per un po’ e dobbiamo riprendere confidenza coi movimenti. In uno o nell’altro caso, possiamo accettare che la qualità della nostra vita venga atterrata dalle difficoltà? Certamente no, ed è per questo allora che considerare l’idea di dotare la propria abitazione (o il condominio in cui viviamo) di un montascale usato, soluzione più economica di uno nuovo ma altrettanto sicura in termini di qualità ed efficienza, può essere la mossa giusta.

Perché scegliere un montascale usato

Certo, soprattutto quando li vediamo in uso nei luoghi pubblici (come nelle vie di accesso alla metropolitana, o negli androni degli studi medici), i montascale possono sembrarci un po’ ingombranti. Vi assicuriamo però che le soluzioni più moderne sono esteticamente molto piacevoli e non solo nell’efficienza e nella praticità. Sedute e braccioli in tessuto colorato, così come la struttura non solo in bianco ma anche in altre tonalità possono ingentilire uno strumento che, beninteso, deve comunque avere dalla sua solidità, sicurezza ed efficienza come caratteristiche imprescindibili.

Ma perché, vi domanderete, può aver senso considerare l’idea di un montascale usato? Principalmente, non nascondiamolo, per una questione di convenienza. Vogliamo precisarlo con forza: montascale, prezzi e “elevati” non sono termini da usare insieme. Ma di sicuro nel comparto usato potrete trovare un vero affare.

Il tutto però, ed è la cosa più importante, non certo a discapito della qualità. I montascale hanno infatti (se di alto livello) una durata di almeno 20-25 anni. Per questo, se non sono stati sottoposti a troppo sforzo, possono essere una idea più che sensata se il budget è quello che è oppure se volete effettuare un acquisto a impatto ambientale sostenibile. I montascale usati vengono sottoposti a severissimi test di qualità e solo quelli capaci di superarli vengono poi rimessi sul mercato, una volta che sono state naturalmente installate nuove batterie e/o sostituite le parti soggette ad usura e che il motore è stato controllato. Un vero e proprio “tagliando” di altissimo livello che permetterà al vostro montascale di funzionare ancora per anni e di garantire ai nostri cari un po’ in là con l’età oppure con un fisico non più al 100% di poter vivere dignitosamente.

Ma come si può scegliere il montascale usato giusto? Anche qui, nessun problema. Sempre più aziende, infatti, offrono la possibilità di ricevere una consulenza in loco a casa vostra o nel palazzo in cui abitate e quindi di formulare un preventivo gratuito in base alle esigenze (lunghezza e conformazione delle scale, esigenze pratiche, struttura fisica del “passeggero” e così via). Insomma, dare un po’ di comfort alle persone in là con gli anni non è più una missione impossibile!

Rendere confortevole la tua casa: leggi gli articoli su smart home e elettrodomestici.

29 Dicembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Rinnovate anche per il prossimo anno le agevolazioni fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Tutto sul Bonus 2022.

Bonus 2022

L’agevolazione fiscale per acquistare mobili ed elettrodomestici, istituita nel 2020, è stata di recente estesa per tutto il 2022 ma con alcune modifiche, andiamo a vedere quali:

  • Il Bonus funziona sempre come una detrazione IRPEF del 50%
  • Il Bonus verrà erogato in 10 rate.
  • Il limite di spesa massimo è stato abbassato dai 16.000 euro iniziali ai 5.000 euro attuali, su cui verrà calcolata la detrazione.

Requisiti di mobili ed elettrodomestici per ottenere il Bonus:

  • I forni devono presentare una classe almeno uguale alla A o superiore.
  • Lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie devo avere una classe almeno uguale alla E o superiore.
  • Frigoriferi, congelatori e altre apparecchiature devono presentare una classe almeno uguale alla F o superiore.

Bonus 2022 per mobili ed elettrodomestici

Il bonus mobili è una detrazione IRPEF del 50 % effettuata sulle spese di acquisto di nuovi mobili, arredi ed elettrodomestici coprendo un importo massimo di 16.000 euro. Il bonus vale per mobili  ed elettrodomestici di classe non inferiore a A+  (ed A per i forni).

Per ottenere il bonus, sono inoltre necessari altri requisiti:

  • La detrazione del 50 % sull’IRPEF avviene in 10 quote di uguale importo che ogni anno vanno sottratte dall’IRPEF tramite 730 e modello dei redditi
  • La spesa deve essere sostenuta entro il 31 dicembre 2021
  • La data d’inizio lavori (dimostrabile tramite specifiche autorizzazioni,  permessi o dalla comunicazione preventiva all’ASL)
  • tutte le spese devono obbligatoriamente essere tracciabili, preferibilmente attraverso bonifico parlante

Il bonifico parlante è il metodo di pagamento da utilizzare per accedere alle detrazioni. Esso va compilato in modo preciso indicando:

  • Causale del bonifico: Si deve indicare “Acquisto mobili ed elettrodomestici”. È anche consigliabile inserire il riferimento della fattura  che si sta pagando per creare un collegamento chiaro ed evidente tra il bonifico e la fattura specifica
  • Codice fiscale del richiedente la detrazione
  • Numero di P. IVA o codice fiscale del titolare del venditore

Altri metodi di pagamenti accettati al fine di ottenere la detrazione sono bonifici bancari o postali oppure tramite carte di credito o debito o con finanziamento a rate. Non è ammesso invece pagare con assegni o contanti od altri mezzi.

Come funziona il Bonus 2022

La detrazione IRPEF del 50 % delle spese è prevista solo a seguito di interventi di recupero architettonico su un immobile residenziale o sulle parti comuni di un edificio anch’esso residenziale. In altre parole, il bonus è vincolato alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, cioè al bonus ristrutturazioni senza che vi sia relazione tra le spese di ristrutturazione e quelle del bonus mobili ed elettrodomestici. Ciò significa che l’unico tetto di spesa per questo bonus rimangono i 16.000 euro.

Tra gli interventi ammessi al bonus ristrutturazioni vi sono:

  • manutenzione ordinaria e straordinaria
  • interventi di restauro o risanamento
  • ristrutturazione edilizia o ricostruzione

 La detrazione IRPEF del 50% con tetto massimo di 16mila euro va misurata indipendentemente dalle spese sostenute per ristrutturare e va ripartita su 10 quote annuali di pari importo. Si noti che la data di acquisto del bene viene considerata come la data dell’operazione di pagamento.

Il limite di spesa di 16.000 euro è da calcolarsi sulla singola unità immobiliare o sulla parte comune dell’edificio che viene ristrutturato. Ad esempio, su una spesa di 8.000 euro, se ne potranno detrarre 4.000 da dividere in 10 quote di pari importo che partiranno a partire dall’anno successiva alla spesa.

Infine da ricordare che le modalità di pagamento specificate (bonifico parlante o bancario, carta di credito o debito, finanziamento a rate) valgono anche per le spese di trasporto e montaggio.

Per quali beni vale il Bonus 2022

In termini di mobili, quelli inclusi nell’agevolazione sono:

  • divani
  • armadi e cassettiere
  • letti, materassi e comodini
  • poltrone e sedie
  • librerie, mensole e scrivanie
  • mobili per il bagno
  • apparecchi per l’illuminazione

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, tutti quelli appartenenti alla classe energetica A+ danno diritto all’agevolazione. Nello specifico:

  • frigoriferi e congelatori
  • lavatrici e asciugatrici
  • forni (sia tradizionali che a microonde)
  • lavastoviglie
  • apparecchi per la cottura
  • apparecchi per il riscaldamento e ventilatori elettrici

Il bonus invece non vale per le spese relative a pavimenti (di ogni tipo, incluso il parquet), porte, tende e altri complementi d’arredo. È bene fare presente che la classe energetica di un elettrodomestico può essere sempre verificata nell’etichetta energetica.

I documenti da presentare

Come sopra specificato, il bonus mobili ed elettrodomestici 2021 è strettamente collegato alla ristrutturazione di un immobile (di proprietà o in comproprietà), a partire da almeno una singola unità immobiliare o parti comuni condominiali. La ristrutturazione può aver avuto luogo anche l’anno precedente l’acquisto di nuovi mobili.

Il collegamento con la ristrutturazione

Il conseguimento del bonus mobili 2021 è strettamente legato ai lavori di ristrutturazione di casa. Infatti, esso spetta solo a chi ha eseguito lavori di ristrutturazione di una singola unità immobiliare o nelle parti comuni condominiali. Ciò vale anche per le ristrutturazioni avvenute durante l’anno precedente rispetto a quello in cui si acquistano i nuovi mobili.

Una volta maturati questi requisiti, i documenti da presentare sono:

  • le ricevute di bonifici e carte 
  • le fatture per le spese sostenute
  • La dichiarazione di ristrutturazione o il titolo abitativo comunale che mostri la data di inizio dei lavori in casa

Per questo e ricollegandoci a quanto detto fino ad ora sulle modalità di pagamento, i documenti da presentare per ricevere il bonus mobili 2021 sono:

  • le ricevute di bonifici e carte.
  • Le fatture e le spese sostenute.
  • La dichiarazione di ristrutturazione o il titolo abitativo comunale da cui risulti la data di inizio dei lavori in casa.

Potete trovare al seguente link la guida ufficiale.

Questa guida riassuntiva, redatta per te da prontobolletta, vuole informare le persone sul rinnovato Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2022.

Fonte: Prontobolletta

Gli articoli sulle agevolazioni fiscali 2022.

23 Dicembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Come scegliere tra Bonus Sicurezza e Ecobonus per accedere alle detrazioni per l’acquisto della porta blindata.

porta blindata

Se avete deciso di acquistare una porta blindata e vi siete quindi orientati nel mercato tra le varie caratteristiche tecniche ed estetiche, arrivando quindi ad individuare il modello adatto alle vostre esigenze, sappiate che attualmente esistono delle detrazioni fiscali che è possibile sfruttare per abbattere il prezzo della vostra porta.

Una “detrazione fiscale” è infatti un importo che lo Stato sconta al contribuente per ridurre l’ammontare di un’imposta da pagare.

Attualmente sono disponibili due misure che permettono l’accesso a una detrazione fiscale in caso di acquisto di una porta blindata: il Bonus Sicurezza (che fa parte del cosiddetto Bonus Ristrutturazioni) o l’Ecobonus.

Utilizzare il Bonus Sicurezza

Se non abbiamo particolari lavori di ristrutturazione da eseguire nella nostra abitazione, la soluzione più semplice per accedere ad una detrazione fiscale è acquistare una porta blindata con il Bonus Sicurezza. L’Agenzia delle Entrate indica infatti come ammissibili al Bonus gli interventi volti a prevenire il compimento di atti illeciti, come ad esempio l’installazione di sistemi antieffrazione per finestre come grate e inferriate o nuove porte d’ingresso blindate.

Questa misura prevede una detrazione pari al 50% su un massimo di spesa di € 96.000, comprendendo tra le spese oltre al costo dei materiali anche quello relativo alle spese professionali.

Trattandosi di interventi di manutenzione ordinaria gli adempimenti burocratici sono sicuramente più limitati rispetto a quelli richiesti da altri Bonus e il lavoro è soggetto a meno vincoli, che invece altre agevolazioni fiscali richiedono.

Acquistare la porta blindata con l’Ecobonus

Se invece avete in programma dei lavori più impegnativi per la vostra abitazione, finalizzati ad interventi di risparmio energetico, è possibile acquistare una porta blindata con l’Ecobonus, una misura che prevede una detrazione del 65% o 50% su IEPEF o IRES, da suddividere in 10 anni. In questa agevolazione rientra anche la sostituzione delle porte d’ingresso (come le porte blindate), ma devono essere rispettati alcuni parametri. 

Innanzitutto, la porta blindata dovrà rispettare alcuni parametri di efficienza termica (diversi a seconda della zona climatica in cui si trova l’abitazione) e il suo acquisto dovrà quindi essere accompagnato da una certificazione di trasmittanza termica. 

L’importo della detrazione fiscale poi è vincolato ad un massimale di spesa, stabilito dal Decreto. Sono infatti stati introdotti dei massimali al metro quadro stabiliti in funzione della zona geografica di residenza, che stabiliscono qual è l’importo massimo detraibile. Se la spesa supera questo importo, la differenza rimane quindi a carico del cittadino e non è detraibile.

Gli adempimenti per accedere all’Ecobonus non sono semplicissimi, in quanto prevedono tra gli altri l’invio di una pratica ENEA, per la quale solitamente ci si rivolge a dei professionisti del settore. Il costo della pratica rientra però tra le spese consentite dall’agevolazione fiscale.

Le due detrazioni (Ecobonus e Sicurezza) non sono ovviamente cumulabili tra loro.

Se avete quindi necessità di acquistare una porta blindata, al momento della valutazione del prezzo d’acquisto tenete presente che la presenza di queste agevolazioni fiscali può rappresentare un incentivo notevole ed un risparmio sul prezzo finale. 

Leggi i post della categoria Ristrutturare.

22 Dicembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Quanto incideranno i rincari di gennaio 2022 sui nostri portafogli? Si tratta naturalmente degli aumenti per luce e gas.

rincari di gennaio 2022

A gennaio 2022 le famiglie tremeranno, non tanto per via del freddo, ma a causa dei rincari che l’ARERA ufficializzerà con l’inizio dell’anno nuovo. Si temono infatti dei rincari da record, che porteranno alle stelle il costo della luce e del gas. Se si aggiungono anche i rincari sui prodotti alimentari di maggior consumo, ecco che si capisce il pericolo di dover affrontare delle vere e proprie cifre da panico. Vediamo dunque di scoprire maggiori informazioni.

A gennaio 2022 rincari da record per luce e gas

Le previsioni sono tutt’altro che portatrici di buone notizie. Stando agli esperti, i costi in bolletta dovrebbero lievitare come mai prima d’ora, con numeri in grado di causare un esborso economico da record. Si parla di un aumento del 50% del gas e del 25% circa della luce elettrica, il che si tradurrà in una spesa extra di oltre 1.000 euro, se si fa un confronto diretto con l’anno che sta per chiudersi. Il primo trimestre del 2022, dunque, verrà vissuto in trincea dalle famiglie italiane: lo stato questa volta non interverrà; dunque, le bollette non potranno usufruire degli sconti attivati ad esempio durante l’ultimo trimestre del 2021. 

Per far fronte a questi aumenti il consiglio è sempre uno: monitorare i consumi per verificare gli sprechi, e attivarsi immediatamente quando la spesa inizia ad aumentare troppo. A tal proposito si trovano alcune pagine informative, come ad esempio quella di Wekiwi sulla lettura del contatore del gas, nella quale viene spiegato come questa pratica permetta di capire effettivamente quanto si consuma, evitando di affidarsi a semplici stime. In questo modo, dunque, la bolletta sarà basata sui consumi effettivi delle varie famiglie della penisola.

Usare i fondi per abbattere il caro in bolletta

L’assessore allo sviluppo economico della Lombardia Guido Guidesi ha lanciato una proposta per agire contro il caro in bolletta del primo trimestre 2022. Nella fattispecie, ha proposto di pescare dalle risorse del reddito di cittadinanza per andare a coprire, seppur in parte, i rincari delle nuove bollette. Si tratta ovviamente di una proposta molto particolare e non di semplice esecuzione, per via di tutte le conseguenze che avrebbe sui cittadini che attualmente percepiscono il reddito di cittadinanza.

Certo è che la necessità di calmare i rincari energetici è a dir poco impellente, non solo per il benessere economico delle famiglie, ma anche per la sopravvivenza di molte aziende dello Stivale. Sempre secondo Guidesi, al momento sono numerose le imprese che rischiano di dover interrompere le proprie attività, a causa dei già citati aumenti del prezzo di luce e gas. Si tratta di un’evenienza da evitare ad ogni costo, perché la chiusura delle aziende andrebbe ad impattare negativamente sul processo di ripresa economica della Penisola. Ad ogni modo, si avranno maggiori notizie quando la proposta verrà discussa durante la pianificazione della prossima legge di bilancio.