Le belle case su Instagram sono davvero tante e attraverso questi home tour cerco di esplorare, trovare ispirazione e idee di design da condividere con voi.
Con la rubrica “Case su Instagram” oggi facciamo Home Tour da Jenny (su Instagram @homeshots_), dalla bellissima Sicilia. Insieme alla sua famiglia ha costruito la sua casa nel 2016. Da un terreno è sorto la loro dimora su tre piani, dove per il momento hanno completato il primo e secondo piano.
Al primo piano si trova la zona giorno e nel secondo piano la zona notte, mentre piano terreno è un garage e l’ultimo e terzo piano è una mansarda. Una casa con una palette di colori neutri, accogliente ed elegante. la zona giorno è un open space con una Cucina in legno bianca del marchio Lube.
Uno spazioso living con un divano colore scuro acquistato da divani e divani by Natuzzi. Jenny ha pensato di scegliere un colore scuro per il divano perché voleva spezzare un po’ il total white. Lei ha comprato tutto il mobilio in uno show-room locale che si chiama Lc mobili.
Ci sono due consolle ai lati del living, uno vicino all’ingresso con sopra una lampada da Maisons du monde e sull’altro consolle c’è una lampada Kartell. Le sedie belle Epoque un vero passepartout creato da Dal Segno Design, brand che propone una linea di prodotti basati sulla reinterpretazione dei classici dell’arredamento.
Una sedia da una forma di eleganza indistruttibile. Jenny ha acquistato queste sedie da Westwing.
Ad unire il primo piano al secondo c’è una scala in pietra con una ringhiera in ferro.
Al secondo piano si trovano la camera matrimoniale, la cameretta, il bagno e uno spazioso cabina d’armadio e un’altra stanza dedicata alle scarpe. Insomma, il sogno di tutte le donne avere una stanza con solo le scarpe e poi a collegare tutto un corridoio a curve.
Nel bagno si fa notare una vasca con piedini stile retrò ma molto attuale. Si tratta di una vasca free standing che ha creato un’atmosfera molto relax in bagno.
Oggi non ci sarà la diretta ma un video IGTV per fare l’home tour in questa bella casa di Jenny. Passa a trovarmi e lasciami un commento.
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L’estate è ormai alle porte e prima del grande caldo ecco i consigli per arredare l’ambiente piscina e una selezione delle proposte d’arredo più belle per il tuo relax a bordo vasca.
Arredare lo spazio intorno alla piscina, segue gli stessi principi dell’arredamento di un qualsiasi ambiente della casa. Serve gusto, occhio e soprattutto una buona visione di insieme, così da ottimizzare gli spazi e trovare la giusta collocazione per tutti i complementi che desideriamo inserire. L’ambiente outdoor, del resto, è un ambiente che cambia ad ogni stagione, per questo non solo necessita della giusta cura, ma è bene tenere presente che al termine della stagione estiva la piscina va coperta e affinché l’arredamento si preservi, bisogna prevedere uno spazio per proteggerlo.
Arredare con gusto il bordo piscina
A seconda dello stile che si desidera seguire, in commercio si trovano una infinità di proposte per arredare la zona piscina. Divani in tessuti resistenti ma fashion, tappeti fatti apposta per resistere all’umidità perenne del bordo piscina, tavoli in legno esteticamente bellissimi ma pensati per resistere alle intemperie. E poi i materiali: fibre naturali e sintetiche, legno, pietra, metalli. Combinando design e materiali, in pratica il nostro ambiente outdoor può assumere il carattere che desideriamo: una connotazione più minimal, con linee pulite, tonalità uniformi e un sapiente contrasto tra i materiali, un’atmosfera romantica, con fantasie floreali, dolci accostamenti tra tela e legno, e magari qualche lampada galleggiante o ancora uno spazio dal sapore più etnico dove il legno e le fibre naturali sono i protagonisti. Non c’è una regola che vale per tutti poiché il gusto è molto personale e scegliere i prodotti è una delle parti più divertenti. Il nostro consiglio è di non dimenticare la praticità e di considerare sempre lo stile dato agli interni della casa per mantenere una certa uniformità.
Le proposte d’arredo più belle per il bordo piscina
Lo stile della propria casa prosegue oltre le mura, in giardino, come anche in piscina. Qui ci si può allenare nuotando, ma anche semplicemente passare il tempo al fresco! E cosa c’è di meglio, dopo, se non prendere il sole o leggere in pace, o chiacchierare in compagnia comodamente sdraiati su un oggetto bellissimo?
Oppure mangiare a bordo piscina, con quel sano appetito che il movimento acquatico suscita, ma anche rilassarsi sui divani lounge per un aperitivo con gli amici godendo il fresco del tardo pomeriggio…
Ecco la nostra selezione di arredi per godere al meglio dello spazio intorno alla piscina.
collezioni O-zon +Taboela di RoyalBotaniadivano Lusit Lounge di RoyalBotaniacomposizione Mozaix Lounge di RoyalBotaniacollezione Ninix di RoyalBotaniaHUT di Ethimodaybed Rafael di Ethimodivano componibile Salinas di Santiago Sevillano Studio per Musolacollezione Nansa di Santiago Sevillano Studio per Musolalettino Pevero di Unopiùlettino agora bianco waprolace di Unopiù
Progetto di interni e piscina di una casa per vacanze
Casa FIR è un progetto che ha visto il restyling di una villa bifamiliare con uno studio di ridistribuzione degli spazi interni ed esterni nella splendida Sicilia, precisamente a Ragusa. La progettazione è stata curata dalla sinergia tra gli architetti Giuseppe Gurrieri e Daniele Licitra.
Punto focale della residenza estiva è la piscina esterna in comune tra le due unità abitative, una piscina minimal, essenziale, un po’ futuristica se consideriamo il total white di pavimento e parete ma allo stesso tempo animata dal verde che affiora a lato.
Il progetto è un in & out perché partendo proprio da questo angolo di relax esterno si entra nell’abitazione completamente rivisitata per ammirare la scelta di distribuzione degli spazi.
Porte a scomparsa raso-muro e luci essenziali a soffitto portano le linee di questa casa siciliana agli studi dell’estremo minimalismo svedese, ponte di collegamento artistico per l’architetto Giuseppe Gurrieri il quale, nel suo percorso formativo, ha svolto attività didattica collaborando con la Facoltà di Architettura di Stoccolma.
Il supporto dell’arredatrice Arianna Palmisano ha permesso il giusto bilanciamento dei colori e dei pezzi d’arredo, sempre con un leggero riferimento al design per eccellenza come per la lampada d’appoggio e le sedie. Il tutto è unito a dei tocchi di modernariato che fanno sempre casa con il loro legame verso il passato.
Ancora più interessante è la progettazione dello spazio comunicante ricavato nel soppalco, raggiungibile tramite una scaletta a pioli ma che permette un’ulteriore nido di intimità per i ragazzi o per una lettura rilassata.
Pogettisti: Arch. Giuseppe Gurrieri, Arch. Daniele Licitra
Arredamento a cura di ARIANNA PALMISANO HOME STYLIST (@arianna_palmisano_home_stylist) Fornitore arredi LAB 2.0 DI LACOGNATA SALVATORE (@lab2.0_ragusa_); Fornitore arredi di modernariato LEVEL 50 (@level50)
Presente in 190 paesi e proprietaria di 400 marchi, la multinazionale anglo-olandese di beni di consumo Unilever ha deciso di investire un miliardo di euro in sostenibilità.
La somma stanziata dall’azienda punta a finanziare oltre dieci anni di progetti volti alla sostenibilità ed alla lotta dei cambiamenti climatici. Una minaccia silenziosa su cui la società ha deciso di agire con “azioni decisive” per “migliorare la salute del pianeta”.
Se ad oggi la nostra attenzione sembra essere rivolta alla pandemia e alle conseguenze della stessa,
Unilever, come altre multinazionali, ci ricorda quanto sia importante mantenere un atteggiamento sostenibile per contrastare al più presto ed in maniera definitiva i cambiamenti climatici.
La mission di Unilever? Rendere la sostenibilità una consuetudine.
A tal proposito, la crescita di interesse verso la sostenibilità da parte dei consumatori, ha dato man forte all’azienda che dal 2010 ha deciso di portare avanti un piano di crescita sostenibile volto a rappresentare un nuovo modello di business responsabile.
Dal nome Unilever Sustainable Living Plan, il progetto non è meramente rivolto alla crescita dell’azienda ma al suo sviluppo grazie al raggiungimento di obbiettivi chiari di stampo etico-sostenibile.
Rispetto per l’ambiente, azioni sul clima, uguaglianza di genere, salute e nutrizione.
Questi, i capisaldi del progetto che la società ha deciso di implementare.
A dieci anni dalla sua nascita, il modello di business responsabile Unilever ha raggiunto importanti risultati. Per iniziare, il dispendio di acqua dell’azienda è stato dimezzato, ed insieme ad esso anche le emissioni di anidride carbonica, ridotte del 65%. La parità di genere è stata raggiunta: il 51 % delle donne lavora in ruoli dirigenziali. Infine, 1,3 miliardi di persone grazie al sostegno di Unilever hanno migliorato le proprie condizioni di vita – salute e nutrizione.
Ma quali sono i prossimi obbiettivi dell’azienda?
Entro il 2020 l’azienda si impegna a promuovere i diritti dell’uomo all’interno delle attività produttive e l’empowerment di cinque milioni di donne. Continuerà a sostenere la crescita del benessere delle persone, ottimizzando la qualità dei prodotti Unilever, rivolgendo il suo sguardo al miglioramento igienico-nutrizionale delle stesse.
In successione, entro il 2030 la società vuole dimezzare l’impatto ambientale derivante dalla produzione e dall’utilizzo dei prodotti Unilever, quanto dal loro smaltimento.
Dunque, un progetto ambizioso per contribuire concretamente alla risoluzione dei problemi etico-sostenibili che affliggono la nostra attuale società.
Le piscine di sabbia e ghiaia sono di grande tendenza nel 2020. Grazie ai progressi nelle tecniche di costruzione, oggi le piscine assomigliano sempre di più a delle oasi caraibiche.
Non c’è alcun dubbio, le piscine di sabbia e ghiaia sono le piscine del futuro. Metodi di costruzione sempre più innovativi, coniugati con un design naturale che simula le spiagge o le lagune caraibiche, hanno decretato il successo di questa soluzione.
Come per tutte le novità, i prezzi per la costruzione e la manutenzione sono piuttosto elevati, ma c’è da scommettere che con l’aumento della domanda, questa tipologia di piscine sarà presto più accessibile.
L’importante è sapere che oggi il sogno di molti può essere realizzato, anche se non nell’immediato. Vediamo come sono fatte le piscine di sabbia e ghiaia, e quali sono i pro e i contro.
Piscine di sabbia e ghiaia: come sono costruite
Dimenticatevi le piscine classiche, con bordi spigolosi e scalette per uscire o entrare in acqua, rivestite di fredde mattonelle azzurre. Dimenticatevi le piscine in resina dalla forma a fagiolo, e anche quelle più evolute in pietra antiscivolo con comodi gradini. Le piscine di sabbia e ghiaia sono un mondo a parte, che comincia con una fase di progettazione più strutturata ed accurata rispetto a quella tradizionale.
Queste piscine sono fatte su misura e si possono personalizzare senza alcun limite, se non quello del budget. Vedremo in seguito le svariate possibilità di progettazione che offre questa tipologia di piscine.
Si comincia con lo scavo dell’invaso, che avrà forme morbide e arrotondate, e una pendenza leggera che va dalla battigia fino al fondo, senza interruzioni.
Dopo l’installazione dell’impianto idraulico, si costruisce una base in cemento armato solida e duratura. Si sovrappongono poi diversi strati, che possono essere diversi secondo la ditta costruttrice. In base a questo fattore il preventivo per la piscina potrà variare di molto. Il primo strato consiste in una membrana impermeabilizzante, che garantirà l’assenza di infiltrazioni d’acqua nella base di cemento e nel terreno.
Successivamente si procede con la stesura di una rete e del rivestimento, tramite spatolatura manuale di uno speciale materiale. Questo materiale deve avere alte prestazioni di resistenza alla pressione dell’acqua, all’abrasione e alle aggressioni chimiche.
L’ultima fase è quella dell’applicazione della finitura, che sarà in sabbia o ghiaia naturali miscelate con resine speciali.
Creare un’oasi naturale
Come vi ho anticipato, questa tipologia di piscina offre svariate possibilità di configurazione. A partire dalla forma, che può essere modellata a piacimento, adattandosi alla morfologia dello spazio all’esterno che si ha a disposizione.
Il bacino può essere rifinito con sabbia e ghiaia di colori diversi, dal quarzo bianco per un effetto caraibico, ai marroni chiari dall’aspetto più caldo, fino ai ciottoli grigi o antracite per un risultato suggestivo. Si possono anche usare gradazioni diverse, in base alla resa del colore dell’acqua che si desidera.
Lungo i bordi e sul fondo si possono aggiungere rocce artificiali o naturali di vari colori, forme e dimensioni per un aspetto più naturale, o aggiungere una cascata per ricreare una laguna paradisiaca. Molto gettonato anche l’effetto laghetto o l’effetto spiaggia, con una larga battigia sabbiosa. Si possono anche piantare alberi e arbusti come palme, banani, papiri. Da evitare le piante da fiore, che attirano gli insetti e sporcano il bacino con i petali, gli alberi a foglie caduche o con uno sviluppo orizzontale delle radici. Nel collocare gli alberi, bisogna prestare attenzione alla posizione del sole durante la giornata, così da evitare che la piscina sia sempre all’ombra.
Vantaggi e svantaggi delle piscine di sabbia e ghiaia
Uno dei maggiori vantaggi della piscina naturale di sabbia è, oltre alla bellezza, la sua sicurezza. La finitura in sabbia è ruvida e naturalmente antiscivolo, mentre la pendenza dolce e l’assenza di gradini o scalette aiuta ad evitare incidenti.
L’altro vantaggio evidente è la possibilità di personalizzazione praticamente infinita che questa tipologia offre.
L’acqua inoltre, sarà più calda rispetto a quella delle piscine tradizionali, più profonde e rivestite con materiali che non assorbono il calore. Immaginate il piacere di posare i piedi su un caldo strato di sabbia e di immergersi in un’acqua piacevolmente tiepida.
Tra gli svantaggi, come vi ho già accennato ci sono i costi della realizzazione e della manutenzione, ancora piuttosto elevati.
Tenete presente che anche le piscine di sabbia e ghiaia necessitano dei permessi per la costruzione, esattamente come le altre piscine.
Altra nota importante: le piscine di sabbia e ghiaia sono equiparabili a quelle tradizionali, in quanto dotate di impianto di ricircolo, depurazione, pompe, filtri, bocchette e skimmer. I sistemi più evoluti di ricircolo e depurazione lavorano per capillarità, così da eliminare le bocchette di immissione a vista.
Niente a che vedere con gli stagni balneabili o con le piscine biologiche con fitodepurazione, che a lungo andare possono favorire la proliferazione di alghe e batteri.
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La cucina è indubbiamente uno degli ambienti domestici più importanti. Per questo occorre fare le scelte giuste quando si desidera progettarla o rinnovarla.
Quando si è in procinto di progettare o rinnovare una cucina le scelte da prendere sono molte: disposizione, impianti, arredi, materiali, finiture, elettrodomestici e, naturalmente, lo stile. Sono tanti gli aspetti da considerare e per non commettere errori è sempre opportuno affidarsi agli esperti.
Lo scorso mese è arrivata alla nostra redazione la richiesta d’aiuto da parte di Cristina, una lettrice del blog, intenzionata a rinnovare la propria cucina nel corso della ristrutturazione della sua casa. Ecco, di seguito, il progetto studiato dalla interior designer Silvia Fabris per la nuova cucina di Cristina.
Una nuova cucina: il progetto di Silvia Fabris Interior Designer
< Ciao, sono Cristina, sto ristrutturando casa e avrei bisogno di un progetto per la nuova cucina. Ho abbattuto i muri del precedente cucinino e mi piacerebbe avere una bella cucina a vista, spaziosa, con penisola. Mi piace uno stile pulito ma con dei richiami retrò perché conservo alcuni arredi antichi.>
nuovo lay out cucina
Ho analizzato la richiesta di Cristina. Tra gli altri dettagli avrebbe voluto sfruttare la parete della finestra ma il davanzale era basso per poter creare una zona lavaggio proprio lì. Pur avendo la possibilità in fase di ristrutturazione di modificare tutti gli impianti ho pensato di lasciare il lavello nella posizione esistente. Anche le colonne sono rimaste invariate perché potessero mantenere una separazione con il portoncino d’ingresso.
materiali cucina
Così ho valorizzato la cottura, il punto di forza e di calore della casa: quando cucinerà potrà guardare i suoi ospiti anche se saranno seduti a tavola.
Il richiamo retrò e la presenza di arredi antichi ha portato alla scelta di un piano effetto marmo, come un laminam opaco che segue tutta la linea delle basi fino alla penisola, possibilmente utilizzabile anche come snack a sbalzo dal lato frontale alla cucina.
idee e spunti per la cucina
Gli spunti che ho suggerito portavano ad un richiamo del legno sul piano della cucina o sulla scelta dei complementi. Il colore tenue e dai tratti vintage aiuta il collegamento concettuale senza esagerare. Il parquet a terra e una lampada estetica, un po’ romantica completa l’arredo.
Infine il cartongesso studiato sul perimetro della cucina, con una veletta, incornicia i moduli e illumina in modo diretto con faretti ed indiretto con barre led.
render cucina
Progetto di Silvia Fabris – Interior Designer
Per richiedere l’intervento di Silvia Fabris, per un semplice consiglio d’arredo o per un progetto d’interni, ti invitiamo a visitare la pagina Interior Design consigli online
Un tono minimalista e un perfetto connubio tra linee squadrate e arrotondate caratterizza FIT, la nuova proposta di Fima Carlo Frattini.
FIT nasce dalla ricerca della semplicità formale e, come suggerisce il nome, è studiato per essere un vero e proprio prodotto passe-partout, versatile e trasversale in grado di dialogare con ogni ambiente bagno conferendo un senso di contemporaneità.
Purezza ed essenzialità delle geometrie sono i tratti distintivi di questo modello, definito da superfici piatte, che si declina nella grintosa versione nero opaco, nella lucida finitura cromo o nell’elegante bianco opaco.
Un’estetica pulita ma dalla forte potenza espressiva, valorizzata da una canna dalla silhouette molto sottile. FIT rappresenta una soluzione con un ottimo rapporto qualità/prezzo particolarmente adatta per progetti in fase di ristrutturazione.
Per soddisfare le differenti necessità del cliente finale, FIT è disponibile in una vasta varietà di modelli che includono il miscelatore lavabo declinato in 3 altezze, il miscelatore lavabo a parete e le soluzioni per doccia e vasca in abbinamento con la gamma completa di FIMA BOXES, i corpi da incasso by Fima Carlo Frattini.
Lo stile Shabby Chic si è imposto, negli ultimi anni, come uno degli Interior Design più gettonati e amati.
Questo stile è piuttosto semplice da ricreare, e questo è senz’altro un punto di forza, inoltre è assai apprezzato per la sua capacità di creare ambienti accoglienti, riposanti e tipicamente domestici.
Che cosa contraddistingue, dunque, lo Shabby Chic? Quali sono le sue peculiarità principali? Scopriamolo subito.
Il bianco predomina, associato ai colori pastello
Se si parla delle caratteristiche dello Shabby Chic è doveroso partire dai colori, con il bianco che predomina in modo piuttosto netto.
Negli ambienti Shabby Chic è assai frequente che le pareti siano perfettamente bianche, senza elementi colorati se non, eventualmente, degli oggetti appesi a muro; per creare la giusta continuità ed un buon effetto ottico, peraltro, può essere utile installare delle placche interruttore del medesimo colore quali quelle Gewiss, individuabili nell’e-commerce EmmeBiStore.
Il bianco non è il solo colore che ricorre frequentemente negli ambienti Shabby Chic: a questa candida tonalità, infatti, sono in genere associate delle colorazioni tenui, come ad esempio colori pastello quali il celeste ed il rosa.
A livello cromatico, inoltre, meritano una menzione le tonalità naturali del legno: dal momento che questo materiale si addice molto bene alla creazione di un Interior Design “Shabby”, il suo colore caldo con le sue inconfondibili venature sanno essere azzeccate.
Tra i materiali più utilizzati, il legno
A livello di materiali adoperati il legno è dunque tra i protagonisti; in linea generale si tende a prediligere gli elementi d’arredo in legno chiaro, altrettanto frequente è che questo bel materiale sia dipinto, soprattutto in bianco.
I mobili in legno sfoggiati negli ambienti Shabby Chic tendono ad avere un aspetto rustico, dunque non bisogna aspettarsi dei mobili impeccabili e realizzati con precisione millimetrica; al contrario elementi d’arredo piuttosto Retrò, con un aspetto chiaramente vissuto, sanno offrire un contributo stilistico ancor più prezioso.
Fiori e decorazioni floreali
Le decorazioni floreali ricorrono molto spesso negli ambienti Shabby Chic: sfoggiare in delle stanze arredate in questo modo delle belle piante fiorite può essere davvero un’ottima scelta, e una soluzione che ricorre molto spesso è quella di abbellire l’ambiente con dei vasi appesi a muro, molto pittoreschi e decorativi.
Quando si parla di decorazioni floreali nello Shabby Chic, in realtà, non si fa riferimento soltanto ai fiori in senso stretto: in alcune occasioni vengono sfoggiati, in queste stanze, dei fiori artificiali, sempre molto apprezzati per la semplicità di gestione, inoltre non è raro che decorazioni con questo tema vengano disegnate su mobili, soprammobili o perfino sulle pareti.
Sedute e relativi rivestimenti
In tutte le stanze hanno sempre la loro importanza le sedute, che si tratti di sedie, poltrone o divani, vediamo dunque quali sono le peculiarità tipiche dello Shabby Chic.
In questi ambienti sanno essere perfette le sedie, con relativi tavoli, realizzate interamente in legno, mentre per quel che riguarda i mobili imbottiti e rivestiti, quindi poltrone e divani, si tende a prediligere il tessuto.
I rivestimenti in tessuto, freschi e ben più adatti allo stile Shabby, ricorrono frequentemente, mentre in questi Interior Design è quasi impossibile imbattersi in divani e poltrone in pelle, materiale che tende ad essere troppo serio, troppo formale, per un contesto “sbarazzino” come questo.
Massima di ogni più piccolo dettaglio
Nello Shabby Chic, infine, ha sempre una grande importanza il dettaglio, il quale può essere inteso come una decorazione, come lavorazione di una superficie, o anche come oggetto ornamentale.
Prevedere molti soprammobili può essere una scelta vincente in una stanza in stile Shabby Chic, a condizione che siano tutti articoli in linea con i capisaldi di questo Interior Design così amato.
Arredare in stile Urban jungle è una tendenza degli ultimi anni che si sta diffondendo sempre di più. In questo post ho selezionato alcuni prodotti per creare questa urban jungle moodboard per un outdoor perfetto.
Arredare in stile urban jungle consiste nell’utilizzo di piante rigogliose e a volte ingombranti. Il tipo delle piante che vengono spesso utilizzate sono le piante tropicali. Esistono brand che hanno dedicato intere collezioni a questo stile. Infatti, ho selezionato alcuni prodotti per creare questa urban jungle moodboard, per chi ama arredare un outdoor perfetto in questo stile dal sapore tropicale.
1. Palm Tree Mural Removable Wallpaper, $25 | 2. Palm Tree Mural Removable Wallpaper, $25 | 3. 20 Globe Festoon String Lights Finish: Opal, $51.95 | 4. Set of 2 Artificial Dracena in Pot, $129 | 5. Potted Artificial Monstera Plant, 122cm, $149 | 6. Potted Artificial Banana Tree, 135cm, $149 | 7. Grey Verity 3 Seater Outdoor Sofa, $1,449 | 8. Lombok Armchair Size W 95cm x D 81cm x H 70cm in Charcoal Freedom, $399 | 9. Spun Metal Round Mirrored Coffee Table Black, $690 | 10. Cockatoo Jungle Cushion, $59.99 | 11. Natural Banana Leaf Piped Outdoor Cushion, $69.95 |
12. Horseradish Throw Blanket, $52.95 | 13. Boston Fern Giant Size W 100cm x D 100cm x H 122cm in Green Plastic/Wire Freedom, $43.61 | 14. Lalique – Languedoc Vase – Green – Large, $27,234 | 15. Cheeky Monkey Candleholder in Gold | 16. COSMO Fire Table, $4,495 | 17. Gumnut Babies Fine China Travel Mug, $18.95 | 18. Sunlight Outdoor Glass Bell Lamp Size: 20 x 13.7 x 13.7cm, $225 | 19. Banana Palms Wallpaper, $89 | 20. Tranquil Green | 21. Green Paw Paw |
Consigli per creare un ambiente Urban jungle
Puoi farti aiutare dalle decorazioni d’interni come ad esempio le carte da parati con texture tropicali. E’ importante anche la scelta dei accessori, qualche cuscino, un copriletto, qualche stampa et voilà il gioco è fatto.
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