5 Aprile 2025 / / Casa Poetica

Decluttering e Cultura - Casa Poetica

Decluttering e Cultura sono due mondi che si intrecciano più di quanto immaginiamo, e l’arte ce lo dimostra da sempre. I grandi capolavori della pittura non sono solo oggetti da ammirare nei musei: raccontano storie di equilibrio, essenzialità e organizzazione dello spazio. Se osservati con attenzione, alcuni dei quadri più famosi della storia ci offrono vere e proprie lezioni di decluttering e ordine.

Scopriamo insieme cinque opere d’arte iconiche che ci ispirano a fare spazio nella nostra casa e nella nostra mente.



Decluttering e Cultura: lezioni di ordine dai grandi capolavori

L’arte è sempre stata una forma di organizzazione del caos. Attraverso la composizione, l’uso dello spazio e la scelta dei dettagli, i pittori ci hanno insegnato che l’essenziale è ciò che realmente conta. Ecco come alcuni dei quadri più celebri possono ispirarti nel tuo percorso di decluttering.

1. “La stanza di Vincent a Arles” – Vincent van Gogh

Ordine e armonia nello spazio personale

Questo celebre dipinto raffigura la camera da letto di Van Gogh in modo semplice, quasi essenziale. Pochi mobili, oggetti funzionali, colori accesi che creano un senso di calma e accoglienza. La stanza non è caotica, non è sovraccarica: è il riflesso di uno spazio pensato per il riposo e la tranquillità.

La lezione: Il decluttering non è solo eliminare, ma creare un ambiente che trasmetta serenità. La tua camera dovrebbe essere un rifugio, libera da accumuli inutili e oggetti superflui.

2. “La Gioconda” – Leonardo da Vinci

Il potere dell’essenzialità

La Gioconda è uno dei ritratti più iconici di sempre, eppure la sua forza sta nella semplicità. Nessuno sfondo elaborato, nessun dettaglio superfluo: tutto è studiato per mettere in risalto l’essenza del soggetto. Lo sguardo enigmatico di Monna Lisa cattura l’attenzione senza bisogno di eccessi.

 La lezione: L’essenzialità è eleganza. Anche nei tuoi spazi, meno è più: scegli con cura gli oggetti che ti circondano e valorizza ciò che davvero conta.

3. “Gli orologi molli” – Salvador Dalí

Il tempo come risorsa da organizzare

Questo quadro surreale ci fa riflettere su un concetto chiave: il tempo è fluido e, se non gestito bene, può sfuggirci di mano. Così come gli orologi sembrano sciogliersi sulla tela, il disordine può dilagare nei nostri spazi se non impariamo a controllarlo.

La lezione: Fare decluttering non è solo questione di oggetti, ma anche di tempo. Organizza le tue giornate e i tuoi spazi in modo da vivere con più leggerezza e senza sprechi.

4. “Il bacio” – Gustav Klimt

L’armonia tra decorazione ed equilibrio

L’arte di Klimt è famosa per i dettagli dorati e la ricchezza visiva, ma ciò che rende Il bacio un capolavoro è l’equilibrio perfetto tra ornamento e composizione. Ogni elemento è studiato per non soffocare la scena, ma per esaltarla.

La lezione: Puoi avere decorazioni e oggetti preziosi, ma l’importante è trovare il giusto equilibrio. Il decluttering non significa eliminare tutto, ma lasciare che ogni elemento abbia il suo spazio per risaltare.

5. “Composizione VIII” – Wassily Kandinsky

Il minimalismo come forma di espressione

Kandinsky, pioniere dell’astrattismo, dimostra come pochi elementi ben organizzati possano creare un impatto visivo straordinario. Linee, cerchi e colori si distribuiscono sulla tela in modo studiato, dimostrando che anche il minimalismo può essere potente.

La lezione: L’organizzazione e la semplicità non sono sinonimi di vuoto, ma di armonia. Applicare il decluttering ai tuoi spazi significa renderli più funzionali e, al tempo stesso, più espressivi.



Decluttering e Cultura: come applicare queste lezioni alla tua vita

L’arte ci insegna che l’ordine non è solo una questione pratica, ma anche un elemento di benessere e bellezza. Ecco alcuni modi per applicare queste lezioni al tuo decluttering quotidiano:

  • Trasforma la tua camera in un rifugio di serenità, come la stanza di Van Gogh.
  • Elimina il superfluo e valorizza l’essenziale, come fa Leonardo con la Gioconda.
  • Gestisci il tuo tempo come un bene prezioso, evitando di accumulare cose e impegni inutili, proprio come suggerisce Dalí.
  • Trova un equilibrio tra decorazione e funzionalità, senza sovraccaricare i tuoi spazi, prendendo ispirazione da Klimt.
  • Semplifica e crea armonia, proprio come fa Kandinsky con le sue composizioni.



Un esercizio per te: il tuo spazio come un’opera d’arte

Osserva la tua casa come se fosse un quadro. Immagina che ogni stanza sia una tela bianca su cui puoi creare equilibrio e armonia.

  1. Scegli un quadro tra quelli citati e lascialo ispirarti.
    Vuoi una camera essenziale come quella di Van Gogh? O preferisci un tocco decorativo equilibrato come in Klimt?

  2. Elimina gli elementi di disturbo.
    Osserva la tua stanza: ci sono oggetti che spezzano l’armonia? Prova a rimuoverli o a ridisporli in modo più funzionale.

  3. Dai risalto ai dettagli importanti.
    Così come Kandinsky organizza forme e colori in modo intenzionale, prova a mettere in evidenza gli oggetti che contano davvero.

  4. Goditi il risultato.
    Decluttering e Cultura si incontrano quando il tuo spazio diventa un’espressione di chi sei: ordinato, armonioso e ricco di significato. Fai un passo indietro e ammira la tua “opera”.



Decluttering e Cultura: crea il tuo capolavoro

L’arte ci insegna che l’armonia nasce dall’equilibrio tra pieni e vuoti, tra colore e spazio. Così anche la tua casa può diventare un luogo che ti rappresenta davvero. Se vuoi aiuto per trasformare i tuoi spazi in un capolavoro di ordine e bellezza, contattami: iniziamo insieme il tuo percorso di decluttering!





Cover Photo on I-Stock.





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5 Aprile 2025 / / La Gatta Sul Tetto

SUPERSTUDIO PIÚ, con l’evento Superdesign Show continua a essere a distanza di 25 anni il cuore pulsante della Milano Design Week, un luogo dove il design diventa un linguaggio di felicità, speranza e bellezza. 

SUPERSTUDIO
6 – 13 aprile 2025
SUPER DESIGN SHOW
SUPERSTUDIO PIU’
via Tortona 27
Milano

Un quarto di secolo fa nasceva SUPERSTUDIO PIÚ portando avanti il suo grande ideale innovativo fino ad oggi nel mondo del design dove le idee diventano eventi, sfruttando la capacità di trasformare ogni occasione in un avvenimento spettacolare. 

Al contempo la Milano Design Week non è da meno: un evento che ha saputo trasformarsi e adattarsi nel corso degli anni, mantenendo viva la sua essenza e il suo fascino. Partendo dal Superstudio Più in via Tortona, la manifestazione ha evoluto il concetto di design, trasformandolo da un momento esclusivo riservato a professionisti del settore a una grande festa popolare che accoglie visitatori di ogni tipo. 

Superdesign Show 2025, un evento che celebra la felicità in tutte le sue forme. 

La parola chiave di questa edizione è “felicità”. In un periodo di incertezze globali, la Milano Design Week si propone di regalare momenti di gioia e bellezza attraverso il design. I visitatori possono aspettarsi installazioni che non solo colpiscono per la loro estetica, ma che raccontano storie di creatività e innovazione. 

SUPERSTUDIO

Questo è il messaggio che SUPERSTUDIO PIÚ ha voluto trasmettere con il tema dell’anno: HAPPINESS. Un manifesto che si esprime attraverso un lettering unico, creato dall’artista Daniele Cima, e un allestimento caratterizzato da un giallo luminoso, scelto dall’art director Giulio Cappellini. 

SUPERSTUDIO PIÚ: una location per il Design e Oltre 

La Milano Design Week non sarà solo un palcoscenico per i produttori di arredi, ma anche per brand provenienti da settori diversi come automotive, fashion, food e beauty. Questa fusione di idee e approcci permette di esplorare un panorama allargato che promette di ispirare e intrigare. Ogni anno, oltre 70 designer provenienti da 10 nazioni si riuniscono per presentare più di 20 progetti, creando un’atmosfera internazionale e coinvolgente

Installazioni cariche di storytelling 

Le installazioni di quest’anno al Superstudio Più offrono esperienze immersive che spaziano dalla natura esplorata attraverso la tecnologia 4.0 di FORUM 8 al benessere rappresentato dall’esperienza acquatica virtuale di Geberit. Non mancano neppure proposte dal Far East, dove tradizione e innovazione si incontrano in modi sorprendenti. 

La Milano Design Week al Superstudio è una celebrazione del design che invita chiunque a esplorare le ultime tendenze. Con interventi di esperti, questo evento si conferma come un punto di riferimento per chi è curioso di scoprire il futuro del design. L’incontro tra creatività, innovazione e felicità rende la Milano Design Week un’esperienza che va oltre le aspettative, promettendo di affascinare e ispirare ogni visitatore. 

Superstudio continua a essere a distanza di 25 anni il cuore pulsante della Milano Design Week, un luogo dove il design diventa un linguaggio di felicità, speranza e bellezza. Non perdere l’occasione di vivere tra pochi giorni questa straordinaria esperienza 

Per info: sito ufficiale

Non perderti tutti i nostri articoli sul Fuorisalone.

4 Aprile 2025 / / Dettagli Home Decor

Incastonato tra le dolci colline dell’isola di Tinos, una delle perle più affascinanti delle Cicladi, PNOĒS Tinos è un’oasi che incarna perfettamente la filosofia della lentezza locale, offrendo non solo una fuga, ma un’immersione nel cuore di un luogo che è essenziale e profondo. Membro di Design Hotels™, il raffinato resort composto da tre ville è un capolavoro di architettura cicladica contemporanea che, pur essendo moderna e senza compromessi, si fonde armoniosamente con il paesaggio circostante.

PNOĒS Tinos villa
© Kirill Samarits
Aristides Dallas architects
© Kirill Samarits

La struttura si trova a soli dieci minuti a piedi dalla spiaggia di Agios Fokas, con le sue acque cristalline e le tamerici che ne costeggiano le rive, e a breve distanza in auto da Chora, la capitale dell’isola. PNOĒS Tinos offre un’esperienza rara: un rifugio che non si isola, ma si connette intimamente con il luogo, rivelando la sua poesia silenziosa.

Aristides Dallas architects
© Panagiotis Voumvakis
PNOĒS Tinos hotel di design
© Panagiotis Voumvakis

PNOĒS Tinos: un’Architettura che dialoga con la natura

Progettato dall’architetto greco Aristides Dallas, PNOĒS è una riflessione profonda sulla terra, il vento e l’acqua, una risposta architettonica alle forze naturali che modellano Tinos. Per Dallas, l’architettura è paragonabile a una musica congelata, che prende vita attraverso il movimento umano, come sottolineava Goethe, un concetto che si materializza nei volumi progettati con estrema cura. Le strutture sotterranee si fondono con il paesaggio, evocando l’abbraccio protettivo delle abitazioni tradizionali, mentre le forme cubiche, candide e leggere, giocano con la luce e l’ombra, ricordando l’architettura vernacolare delle Cicladi.

Aristides Dallas Architects
© Kirill Samarits

L’acqua, elemento centrale, scivola delicatamente tra le costruzioni, riflettendo i mutevoli stati d’animo del cielo e delle rocce, creando un continuo dialogo tra costruito e naturale. In questo contesto, la forma non è solo estetica, ma anche un invito a percepire e vivere la bellezza silenziosa del luogo.

PNOĒS Tinos hotel di design
© Yiannis Rizomarkos
Aristides Dallas Architects
© Yiannis Rizomarkos

Lusso e comfort sostenibile

Ogni villa con due camere da letto di PNOĒS è un mondo a sé, pensato per promuovere un benessere senza sforzo. Gli interni, nei toni della terra e nella loro essenziale raffinatezza, sono arricchiti da materiali tattili che invitano alla tranquillità. Saponi fatti a mano, lenzuola in cotone biologico e materassi in fibre naturali offrono un comfort che si avvicina al rituale, per un riposo che è al contempo ristoratore e indulgente. Gli spazi abitativi, ariosi e luminosi, si aprono senza soluzione di continuità verso l’esterno, dove piscine private e terrazze ombreggiate incorniciano viste mozzafiato sull’Egeo.

PNOĒS Tinos hotel di design
© Panagiotis Voumvakis
Aristides Dallas Architects
© Kirill Samarits

Un giardino che celebra la natura

Oltre alle ville, i giardini progettati da Richard Gerritsen rappresentano un’integrazione magistrale di permacultura e design paesaggistico, dove il patrimonio agricolo dell’isola non è solo preservato, ma attivamente integrato nell’esperienza degli ospiti. Questo paesaggio curato non è solo un piacere visivo, ma un invito a interagire con la natura: dagli alberi da frutto agli orti aromatici, ogni angolo è un’opportunità per entrare in contatto con la terra, rilassarsi nel giardino del tè o semplicemente raccogliere i frutti della stagione.

PNOĒS Tinos alle Cicladi
© Panagiotis Voumvakis
Aristides Dallas Architects
© Panagiotis Voumvakis

PNOĒS Tinos: un riflesso dell’ethos dell’isola

PNOĒS è un riflesso di questo ethos. Non impone la sua presenza sul paesaggio, ma piuttosto ascolta, risponde e, in definitiva, si integra. È un luogo dove è possibile respirare, essere e lasciarsi andare alla bellezza elementare di Tinos. Che si tratti di svegliarsi con il profumo del mare e delle erbe aromatiche, di rilassarsi al sole accanto alla piscina o di sorseggiare un bicchiere di vino locale mentre il tramonto dipinge il cielo, ogni momento trascorso qui è intimo, ma anche liberatorio, un invito a scoprire una parte profonda di sé e del mondo che ci circonda.

 

 

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4 Aprile 2025 / / Dettagli Home Decor

Inaugurata all’ADI Design Museum di Milano, la tanto attesa mostra “Best of Both Worlds: Italy – Arte e Design in Italia 1915-2025”. Un percorso straordinario che celebra il legame tra arte e industria, illustrando le radici culturali, l’evoluzione progettuale e il dialogo con la modernità che hanno contribuito a plasmare la nostra “società estetica”. Questa esposizione ambiziosa racconta come il design italiano, negli ultimi cento anni, abbia saputo anticipare e formare l’immaginario collettivo, unendo funzionalità ed estetica in un equilibrio perfetto che ha segnato profondamente la cultura visiva contemporanea.

Curata dal designer e scrittore Stefano Casciani, la mostra esplora le complesse interconnessioni tra il design e le altre forme artistiche, dalla letteratura all’artigianato, ma soprattutto le arti visive e plastiche. L’intento è quello di riscoprire e celebrare una tradizione che si è evoluta adattandosi al contesto industriale italiano, dando vita a una cultura cosmopolita di design che ancora oggi resta uno dei punti di riferimento globali.

Best of Both Worlds: un viaggio nel tempo del Design Italiano

La mostra, che si sviluppa in un allestimento progettato da Piero Lissoni, traccia la storia del design italiano attraverso le sue fasi più significative, dal fervore futurista agli anni del boom economico, fino alle sfide della postmodernità. Oggetti e progetti di icone del design come Carlo Mollino, Bruno Munari e Enzo Mari si alternano a opere più recenti di designer contemporanei, rivelando come il design non sia mai stato solo una questione di funzionalità, ma anche di significato estetico e culturale.

Una delle sezioni più affascinanti dell’esposizione è quella dedicata al movimento radicale, che ha visto figure come Ettore Sottsass, Alessandro Mendini e il gruppo Memphis sfidare le convenzioni estetiche e progettuali, introducendo un nuovo modo di concepire l’oggetto come mezzo di comunicazione visiva e culturale. Allo stesso modo, l’influenza delle arti visive e della moda emerge in un dialogo continuo che attraversa gli anni e le generazioni di designer, da Joe Colombo alla contemporaneità.

Un design che rinnova la tradizione

Non solo una mostra storica, Best of Both Worlds include anche contributi inediti che riflettono il pensiero progettuale dietro il design italiano, con un focus su autori contemporanei che continuano a reinterpretare l’incontro tra arte e design, come Gaetano Pesce e Nathalie Du Pasquier. Le sezioni tematiche della mostra mettono in luce le nuove vocazioni “scultoree” del design, dove l’oggetto diventa protagonista di una riflessione sulla sua identità e sul suo rapporto con l’arte e la cultura visiva.

Un altro aspetto importante dell’esposizione è la sua capacità di stimolare una riflessione sul ruolo del design come strumento di innovazione e sviluppo economico, e non solo come risposta a esigenze estetiche. Luciano Galimberti, presidente di ADI, sottolinea come questa mostra non solo celebrerà la lunga tradizione del design italiano, ma anche il suo continuo ruolo pionieristico nel panorama internazionale.



Un tributo alla cultura e alla collaborazione

La mostra è resa possibile grazie al contributo di molteplici sponsor e partner, tra cui Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo e Fantoni, con il prestito di importanti opere d’arte che arricchiscono il percorso espositivo. Tra queste, spiccano lavori di Giacomo Balla, Joe Colombo, Enzo Mari e Michelangelo Pistoletto, che testimoniano la sinergia tra arte e design che ha caratterizzato la storia culturale italiana.

Best of Both Worlds: Italy” non è solo una mostra, ma un vero e proprio tributo alla nostra identità culturale e al design come espressione di innovazione e creatività. Un’esperienza che ci invita a riflettere sul nostro passato e a proiettarci verso il futuro del design globale.

Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza unica, visitando l’ADI Design Museum a Milano per scoprire il cuore pulsante della cultura estetica italiana, tra innovazione, tradizione e ricerca continua.

La mostra sarà aperta fino a settembre 2025. Consultate il sito ufficiale del museo per gli orari aggiornati.

www.adimuseum.org

 

 

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4 Aprile 2025 / / Coffee Break


Dal 4 al 6 aprile 2025, l’Auditorium Parco della Musica progetto di Renzo
Piano Building Workshop a Roma si trasformerà in un’oasi di natura, design e
innovazione, ospitando la XIV edizione del Festival del Verde e del Paesaggio.
Questo evento celebra la cultura del verde urbano, offrendo ai visitatori
un’esperienza immersiva tra giardini sperimentali, installazioni artistiche e
incontri con esperti del settore.

Percorsi tematici e attività

Il festival propone quattro percorsi tematici per guidare i partecipanti alla
scoperta della biodiversità e della sostenibilità:

  • Incursioni nella BiodiverCity: esplorazioni dedicate alla forestazione
    urbana e alle città biofiliche;
  • Appuntamenti in giardino: visite guidate e workshop sul benessere legato
    alla natura;
  • Passeggiate al mercato: percorsi focalizzati sulla sostenibilità a
    chilometro zero e sull’artigianato locale;
  • Avventure in famiglia: attività ludiche e didattiche pensate per
    coinvolgere grandi e piccini.

Che siate appassionati di giardinaggio o semplici curiosi, questo evento offre
spunti e ispirazioni per immaginare un futuro più verde e armonioso.

Festival del Verde e del Paesaggio 2025: a green oasis in the heart of Rome

From 4 to 6 April 2025, the Auditorium Parco della Musica designed by Renzo
Piano Building Workshop in Rome will be transformed into an oasis of nature,
design and innovation, hosting the XIV edition of the Festival del Verde e
del Paesaggio. This event celebrates the culture of urban greenery, offering
visitors an immersive experience among experimental gardens, artistic
installations and meetings with experts.

Thematic paths and activities

The festival offers four thematic paths to guide participants in
discovering biodiversity and sustainability:

  • Incursionsinto BiodiverCity: explorations dedicated to urban forestry
    and biophilic cities
  • Garden appointments: guided tours and workshops on nature-related
    well-being
  • Market walks: routes focused on zero-kilometer sustainability and
    local crafts
  • Family adventures: playful and educational activities designed to
    engage both adults and children

Whether you are a gardening enthusiast or simply curious, this event offers
ideas and inspirations to imagine a greener and more harmonious future.

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