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30 Novembre 2025 / / ChiccaCasa

Hai scelto di seguire il mood delle case scandinave per arredare il tuo appartamento? Hai tutta la mia approvazione.
Lo stile nordico è sempre sulla cresta dell’onda e crea scenari senza tempo, puliti, funzionali e raffinati.

Buona parte del merito va proprio agli arredi contenitori: mobili nati per essere utili, ma che nelle case scandinave diventano anche elementi caratterizzanti, capaci di fare una vera dichiarazione di stile.
Sto parlando, per esempio, di librerie nordiche, sideboard, cassettiere e settimini in legno, comodini, madie e cabinet che richiamano il design danese e svedese con uno spirito vintage e super riconoscibile.

Vediamo insieme dove trovare e comprare online mobili contenitori in stile scandinavo (ovvero ispirati al design nordico ma non necessariamente prodotti o disegnati nei Paesi scandinavi), perfetti per chi cerca estetica, ordine e funzionalità.

Come appare un mobile in stile scandinavo?

Ecco un rapido reminder delle caratteristiche estetiche che definiscono gli arredi contenitori in stile nordico.

Partiamo dai materiali principali: legno, metallo, vetro. Sono sostanzialmente questi i tre materiali che puoi trovare in un arredo in stile nordico pensato per contenere.

Credits

  • Legno (impiallacciato o massello): le essenze che fanno pensare subito al nordico, al contrario di quello che affermano tanti articoli online e riviste, non sono quelle chiarissime e neutre, ma quelle che tendono un po’ verso rossastro e aranciato: betulla e quercia (le più chiare), palissandro, teak, mogano. Gli arredi sono spesso in legno rivestito da impiallacciatura di legno pregiato.

  • Metallo: lo trovi nelle gambe sottili o nelle strutture a scaletta delle librerie.

  • Vetro: spesso usato per ante e sportelli.

Ci sono, poi, elementi ricorrenti, molto caratterizzanti.

  • Piedini affusolati e alti.

  • Maniglie in legno dalle forme morbide, in metallo, oppure incassate.

  • Profili arrotondati e linee pulite.

  • Zero fronzoli, fregi o decorazioni superflue.

  • Design funzionale, essenziale, senza tempo.

Gli arredi scandinavi sono pensati per vivere a lungo e per integrarsi in contesti molto diversi: è proprio qui che sta la loro forza.

Come scegliere il mobile contenitore giusto? Scenari “difficili”

Ci sono ambienti in cui il ruolo degli arredi contenitori è fondamentale. Ecco gli scenari in cui può diventare complicato orientarsi e come venirne a capo in grande stile (nordico).

Credits

Per un soggiorno piccolo o una stanza buia

Per un soggiorno piccolo o una stanza poco luminosa i arredi contenitori hanno un ruolo cruciale.
In questi casi, stanno benissimo librerie con vani chiusi, ma con laterali aperti che lasciano passare la luce.
I mobili chiari in quercia o betulla, se la tua priorità è far sembrare la stanza più ampia e luminosa (ma non è detto sia la scelta giusta per te) sono perfetti.

Per un ingresso lungo e stretto

In un ingresso lungo e stretto si possono inserire mobili con ante e cassetti? Meglio optare per ante scorrevoli, così da rendere più agevole il movimento di apertura e chiusura, In più, tutto sta nella scelta di arredi poco profondi, che lascino minimo 60 cm di spazio libero per il transito.

Per chi vuole più ordine

Se non ami avere oggetti a vista, i mobili con ante e cassetti fanno decisamente al caso tuo.
Gli armadi ampi chiusi, gli highboard e i sideboard sono i più efficienti nel contenere tanto senza mostrare nulla.

Per pavimenti scuri

Molto dipende dal sottotono del pavimento: rosso, giallo, aranciato?
Il mobile deve parlare la stessa lingua del pavimento per ottenere armonia visiva.

Per stanze con poco spazio sui muri

Se in una stanza hai molte aperture e pareti strette, i mobili divisori diventano una soluzione intelligente e di design. Le librerie a centro stanza o a penisola non solo delimitano visivamente gli spazi, ma offrono anche contenimento verticale.

Mobili contenitori in stile scandinavo: la mia selezione per tutte le stanze

Ho selezionato per te gli arredi in stile scandinavo che preferisco e che più spesso consiglio durante le consulenze.
Ecco una lista di arredi funzionali, caratterizzanti e acquistabili online.

1) Librerie in stile nordico

Libreria in metallo nero e impiallacciato di rovere, Watford

Montanti in acciaio nero a scaletta, mensole impiallacciate in noce e un vano chiuso: la libreria nordica perfetta.
Lascia passare la luce (quindi è perfetta nelle stanze poco luminose o piccole) e si può ampliare con altri moduli della stessa collezione.

Scaffale chiuso e aperto String bianco

Dagli anni ‘50 le composizioni String contaminano con la loro essenzialità e funzionalità tipiche del design nordico, le case di tutto il mondo.
String offre sistemi componibili dotati di montanti a scaletta, moduli chiusi, mensole e ripiani scrivania.
Puoi comporla come vuoi, scegliendo tra diverse finiture.
Questo scaffale-libreria è ideale per ogni stanza della casa.

Libreria divisoria Luxyl

Se hai poco spazio sulle pareti o se vuoi suddividere, per esempio, ingresso e living, questa libreria dai profili stondati è una soluzione elegante e di carattere.
In acciaio cromato e mdf rivestito da impiallacciatura di noce.

2) Sideboard e highboard in stile scandinavo

Ti stai chiedendo se una madia alta o una bassa sia meglio?
Dipende dalle esigenze: oltre allo spazio a tua disposizione considera anche che il sideboard (madia orizzontale) apre lo spazio e lo allarga, mentre l’highboard (una credenza alta) porta lo sguardo verso l’alto.

Sideboard in quercia Quilda

Quattro cassetti e due ante, questo sideboard con forme semplici, pomelli in legno tondi e piedini affusolati è tra quelli che consiglio più spesso.
Dal vivo ha una colorazione più aranciata rispetto alla foto qui di fianco.

Sideboard impiallacciato di rovere Larsen

Il design è decisamente accattivante, grazie alla base particolare e alle maniglie in legno, smussate.
Un pezzo che merita un posto da protagonista in studio o nel living.

Sideboard scandinavo con ante scorrevoli

Un mobile moderno, con il fascino delle credenze anni ‘50.
Dietro le due ante scorrevoli si cela un cassetto senza maniglia a scorrimento morbido.
Le prese d’aria dell’anta principale disegnano un motivo a righe caratterizzante e i bordi in massiccio presentano angoli smussati, che contrastano piacevolmente con le linee più geometriche della struttura.

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Credenza alta con cassetti in legno di mindi

Questa credenza alta in mindi è adatto a camera, ingresso, zona pranzo o cucina, con un tocco scandi–vintage elegante e funzionale.
Le 2 ante e 7 cassetti offrono ampio spazio per biancheria, stoviglie, cancelleria o altri oggetti, a seconda della sua collocazione.
Alto e capiente, ha un design che non passa mai di moda.

Armadietto Hylte, Svenska 1898

Un highboard contraddistinto da finiture pregiate e un design essenziale e pratico.
Realizzato in rovere, è dotato di aperture push-pull e ampio spazio di archiviazione.
Il dettaglio che non passa inosservato: gli incastri dei pannelli di legno (segno di alta qualità) ben visibili sui bordi dei cassetti.

3) Armadi scandinavi

Armadio in stile scandinavo vintage a due ante con tre cassetti, Portobello

Piedini affusolati, tre comodi cassetti e due ante che si aprono su vani dotati di ripiani e appendiabiti.
Ispirato agli arredi anni ‘50, questo armadio è perfetto in una camera da letto o in un ampio ingresso.

Armadio nordico o japandi – Stilt Ferm Living

Linee nette e pulite, che disegnano un armadio in legno certificato FSC, perfetto per una casa dal sapore nordico o japandi.
Molto interessante la presenza delle maniglie nella stessa finitura di legno delle ante, tanto semplici quanto accattivanti.

4) Comodini in stile nordico

Comodino in rovere massiccio, Portobello

Portobello è un comodino compatto ed essenziale, costruito in rovere massiccio per garantire solidità e un aspetto naturalmente ricercato.
Il cassetto singolo offre uno spazio ordinato per gli oggetti quotidiani, mentre le gambe leggermente inclinate richiamano il design mid century.
Una soluzione pratica, ben costruita e facile da inserire in una camera dallo stile scandi–vintage o semplicemente in uno spazio che cerca un dettaglio in legno di qualità.

Comodino in teak con gambe a spillo, Simen

Sofisticato ed elegante, questo comodino dalle linee sottili ha un design intrigante in grado di valorizzare una camera da letto dal mood nordico.
Il contrasto tra il teak e le gambe a spillo nere costituisce un elemento di forte caratterizzazione.

Comodino in stile mid century-nordico Quilda

Dal vivo ha una colorazione più aranciata-rossastra rispetto che in foto. Questo comodino è perfetto per una camera da letto mid century o scandinava.
Semplice, pratico, dalle forme delicate e senza tempo.

Comodino scandinavo  Höllviken

Gambe alte, un cassetto e un vano aperto sotto il ripiano e una particolare maniglia forata contornata da un cerchio rosso. Questo comodino di Mavis (storico brand che produce arredi di qualità artigianale disegnati in Svezia) può essere dotato di un top in marmo o in pietra.

5) Mobile lavabo scandinavo

Mobile lavabo stondato Palmo

Se sei alla ricerca di un mobile con doppio lavabo in stile scandinavo e con forme morbide, Palmo è quello giusto per te.
Nasconde gli oggetti dietro le ante scorrevoli con la caratteristica maniglia forata e nel vano aperto sotto il piano, lasciando l’ambiente ordinato e ha un design originale e interessante.

Mobile doppio lavabo scandinavo Larsen

Un mobile lavabo che non passa inosservato.
Sofisticato ed elegante, perfetto per essere utilizzato anche in due.
Tre cassetti e due ante permettono di avere ampio spazio di archiviazione per asciugamani, prodotti per la cura della persona e per la pulizia.

Mobile lavabo in stile vintage nordico

È un mobile bagno che arreda da solo, scalda l’ambiente e porta un carattere autentico difficilissimo da trovare nei mobili standard. Un piccolo colpo di scena che mette d’accordo estetica e funzionalità.
Il mobile Portobello è realizzato in pannelli di fibra a media densità rivestiti d’impiallacciatura di quercia.

6) Cassettiere in stile nordico

Cassettiera larga e bassa in mogano massello

Una cassettiera che sembra un sideboard.
Si sviluppa in orizzontale ed è contraddistinta da gambe affusolate oblique e linee semplici.
Otto cassetti capienti con una caratteristica maniglia a fresatura garantiscono ampio spazio di archiviazione.

Cassettiera nordica contemporanea con gambe in metallo

Vedrana è una di quelle cassettiere che fanno subito atmosfera. L’impiallacciatura di noce porta calore e carattere, mentre le gambe in acciaio antracite la rendono leggera e contemporanea.
I 5 cassetti con apertura a pressione mantengono il design pulito (niente maniglie in vista), così resta protagonista la bellezza del legno.

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Credenza alta in legno massello con cassetti

Non è propriamente una cassettiera, ma il fatto che abbia ben cinque cassetti, oltre che un’anta, la rende in qualche modo tale.
Un pezzo in massello di mindi, dal design senza tempo e con rifiniture accurate.
Pomelli e maniglie sono discreti ed essenziali, in metallo.
Questo arredo è perfetto sia nella zona pranzo, per contenere tovaglie, posate e bicchieri, sia in camera da letto o in studio.

Comò a sei cassetti in quercia, Quilda

Sei cassetti identici e simmetrici, che delineano con forme regolari, una cassettiera equilibrata, semplice ed essenziale. Ad essere protagonista, quindi è l’impiallacciatura di rovere e pawlonia, di un colore leggermente aranciato e cangiante a seconda della luce.

Cassettiera in rovere, Rib 4

Ispirata al design scandinavo delle case estive nordiche degli anni ’60, ha una particolare trama a righe verticali a renderla speciale.
La qualità è quella di un brand di alto livello come Normann Copenhagen: massello di rovere e impiallacciatura di rovere.

Cassettiera a cinque cassetti Portobello

Questa cassettiera porta in casa tutto il fascino vintage con linee semplici e senza tempo.
Realizzato in legno certificato PEFC, offre 3 cassetti grandi e 2 piccoli su guide metalliche invisibili.
Un pezzo prodotto da Maisons du Monde, perfetto da abbinare agli altri elementi della gamma Portobello per creare un’atmosfera retrò chic senza tempo.

7)Mobile tv in stile scandinavo

Scaffale porta tv in stile mid century

Uno dei miei mobili tv preferiti. Il ripiano centrale può essere rimosso per lasciare spazio al televisore, che non è mai protagonista, in quanto circondato dal legno e dagli accessori, dai libri e le piante che puoi sistemare sui ripiani.

Mobile tv impiallacciato in noce Noyeta

Lungo 200 cm, questo mobile tv è la reinterpretazione moderna di un tipico arredo scandinavo con piedini in metallo nero. Rivestito da impiallacciatura di noce, può ospitare anche uno schermo grande, grazie alla generosa ampiezza.

Mobile tv in stile scandinavo con finitura rovere

Un mobile TV equilibrato, elegante, pensato per chi ama il fascino del legno e lo stile scandinavo con un tocco retrò.
Carolin è quel tipo di mobile che riconosci subito: bordatura in noce massiccio, impiallacciato di qualità e finitura laccata trasparente che esalta le venature calde tipiche dei pezzi scandi–vintage.

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Mobile tv dalle linee retrò in stile nordico

Un mobile tv dal look vintage e scandinavo, dalla base sinuosa, con i tipici piedini obliqui e dotato di un pratico cassetto e di ben due fori passacavo.
Il bordo attorno al top, che osservato lateralmente risulta obliquo, incornicia l’arredo, che misura ben 180 cm di larghezza e che, quindi, è adatto ad ospitare anche uno schermo abbastanza ampio.

Scaffale da salotto String (combinazione D)

String è un’icona del design scandinavo: modulare, leggero e super funzionale.
Questa combinazione in rovere e nero è perfetta se vuoi un mobile contenitore elegante ma visivamente leggero.
Ideale come mobile TV, soprattutto se cerchi ordine, pulizia visiva e un tocco nordico senza tempo.

Non sai se preferire cassetti o ante?

Un mix è quasi sempre la soluzione migliore: ti permette di organizzare lo spazio in modo intelligente.
La domanda chiave è: che cosa dovrà contenere il mobile?

  • Oggetti piccoli: meglio i cassetti.

  • Oggetti grandi o alti: meglio le ante.

  • Entrambi? Opta per ripiani, ante e cassetti in un unico mobile.

Credits

La forza dello stile scandinavo

Questi mobili contenitori scandinavi ti aiutano a portare ordine, luce e funzionalità in ogni stanza.
Scegli quello che risolve davvero il tuo spazio: è questo che rende lo stile nordico così potente.

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29 Novembre 2025 / / Coffee Break

Blind House

Nel cuore di Bangkok, la Blind House di BOONDESIGN (2013) è una residenza su
tre livelli pensata per coniugare la vita quotidiana con spazi dedicati alla
meditazione. Il progetto dimostra come minimalismo e organizzazione spaziale
possano creare un vero e proprio rifugio urbano privato.

Lontano da ogni estetica autocelebrativa, l’edificio lavora sulla sottrazione,
sulla pausa, sull’ombra. All’esterno, la casa appare come una massa solida e
silenziosa; all’interno, si apre gradualmente alla natura, alla luce mutevole
e ai riflessi dell’acqua.

Blind House la collina scolpita

Assenza, presenza, consapevolezza: il racconto architettonico

L’intero progetto ruota attorno a tre concetti chiave — Assenza, Presenza e
Consapevolezza — che diventano principi spaziali.

Assenza si realizza nel grande piano in cemento che attraversa
l’edificio secondo un asse diagonale: un elemento sospeso, capace di definire
gli spazi lasciandoli liberi.

Presenza prende forma nella collina scolpita che nasconde il garage e
un piccolo santuario, integrando topografia e funzionalità.

Consapevolezza emerge nel volume superiore: una massa chiusa, protetta
da una griglia metallica ossidata che filtra la luce e crea una percezione
semi-cieca. Lo spazio diventa intimo, raccolto, perfetto per la meditazione
quotidiana.

Blind House

il portico coperto

Luce, acqua, materia

Al piano terra, le pareti vetrate dissolvono il limite tra interno ed esterno,
lasciando entrare il verde come parte integrante dell’abitare.

Un bacino d’acqua riflettente funziona come elemento bioclimatico e poetico:
raffresca per evaporazione, cattura il cielo e lo offre come immagine mutevole
da osservare in silenzio.

Il volume superiore, protetto dalla maglia metallica, agisce come filtro
respirante: controlla la luce, preserva la privacy e disegna ombre mobili
sulle superfici.

Ne risulta un microclima dolce, costruito con strategie passive che combinano
orientamento, ventilazione naturale e ombreggiamento controllato: una
sostenibilità silenziosa ma efficace.

È una lezione preziosa: anche nei contesti urbani più densi, l’architettura,
attraverso luce e prospettive, può creare ambienti calmi e raccolti.

living room

living room

bedroom

Blind House: Minimalism and Contemplation in Bangkok

In the heart of Bangkok, Blind House by BOONDESIGN (2013) is a three-storey
residence designed to combine everyday living with spaces dedicated to
meditation. The project demonstrates how minimalism and careful spatial
organization can create a private urban sanctuary.

Far from any self-celebratory aesthetic, the building works through
subtraction, pause, and shadow. From the outside, it appears as a solid and
quiet mass; inside, it gradually opens to nature, changing light, and the
reflections of water.

Absence, Presence, Awareness: the Architectural Narrative

The entire project revolves around three key concepts — Absence, Presence,
Awareness — which become spatial principles.

Absence is expressed through a large concrete plane that crosses the
building along a diagonal axis: a suspended element that defines spaces
while leaving them free.

Presence takes shape in the sculpted hill that conceals the garage
and a small sanctuary, integrating topography and functionality.

Awareness emerges in the upper volume: a closed mass, protected by an
oxidized metal grid that filters light and creates a semi-blind perception.
The space becomes intimate, enclosed, and ideal for daily meditation.

Light, Water, Material

On the ground floor, glass walls dissolve the boundary between interior and
exterior, bringing greenery directly into the living space.

A reflective water basin functions as both a bioclimatic and poetic element:
it cools through evaporation, captures the sky, and offers it as a changing
image to observe in silence.

The upper volume, protected by the metal mesh, acts as a breathing filter:
it controls light, preserves privacy, and casts moving shadows across
surfaces.

The result is a gentle microclimate created through passive strategies
combining orientation, natural ventilation, and controlled shading — a quiet
but effective form of sustainability.

It is a valuable lesson: even in dense urban contexts, architecture can use
light and perspective to create calm and intimate environments.

immagini VIA

28 Novembre 2025 / / La Gatta Sul Tetto

L’estetica scandinava si è affermata nel panorama del design d’interni internazionale grazie alla sua capacità unica di coniugare funzionalità essenziale e profondo senso di accoglienza. 

Lontano dall’essere una semplice tendenza minimalista, questa filosofia abitativa fonda le sue radici in principi ben precisi, dettati spesso dalle condizioni geografiche e climatiche dei Paesi Nordici: la massimizzazione della luce naturale per contrastare i lunghi inverni bui, la ricerca di forme pulite che non ingombrino visivamente lo spazio e, soprattutto, una connessione viscerale con la natura. Nella zona notte, luogo deputato al riposo e alla rigenerazione, questi concetti si traducono nella creazione di un ambiente sereno, luminoso e materico, dove ogni elemento ha uno scopo preciso e contribuisce all’armonia generale.

Il legno come elemento di connessione naturale

In questo contesto stilistico, i materiali giocano un ruolo preponderante e il legno ne è l’indiscusso protagonista. Esso non viene utilizzato semplicemente come materiale costruttivo, ma come veicolo di calore sensoriale, capace di bilanciare le palette cromatiche spesso fredde o neutre tipiche di questo stile. La scelta di una testiera da letto in legno rappresenta quindi molto più di una decisione funzionale: è una dichiarazione d’intenti. Che si tratti di rovere massello con i suoi nodi a vista, di betulla chiara o di frassino, la testiera diventa il fulcro visivo della stanza. Essa porta la texture organica e imperfetta della foresta direttamente nell’ambiente domestico, riscaldando l’atmosfera senza appesantirla e offrendo un punto di ancoraggio visivo solido e rassicurante.

Linearità e design essenziale

Per rispettare appieno i canoni del design nordico, la forma della testiera deve seguire regole di rigorosa semplicità. Lo stile scandinavo rifiuta l’eccesso decorativo, gli intarsi barocchi o le linee troppo elaborate, favorendo invece silhouette geometriche, pulite e lineari. Una struttura a listelli verticali, ad esempio, è una soluzione frequente poiché permette alla luce di filtrare e circolare, mantenendo quella sensazione di ariosità fondamentale per il “mood” nordico. Anche i pannelli interi, se caratterizzati da bordi smussati e finiture opache che esaltano la venatura naturale, incarnano perfettamente questo spirito. L’obiettivo è arredare sottraendo il superfluo, lasciando che sia la qualità della materia prima a definire il lusso e l’eleganza dell’elemento d’arredo.

L’arte dell’abbinamento tessile e cromatico

Tuttavia, il legno da solo non basta a completare il quadro; necessita di un dialogo armonico con gli altri componenti del letto e della stanza. La freddezza apparente delle pareti bianche e la rigidità del legno devono essere ammorbidite attraverso l’uso sapiente dei tessuti. L’abbinamento ideale prevede l’impiego di fibre strettamente naturali come il lino lavato, il cotone grezzo o la lana a trama grossa per coperte e cuscini. La tecnica del “layering”, ovvero la sovrapposizione di diversi strati tessili, conferisce profondità e invita al relax. Dal punto di vista cromatico, la testiera in legno funge da base neutra su cui costruire una palette rilassante: toni del beige, del tortora, grigi caldi o accenti pastello come il verde salvia e il carta da zucchero si sposano perfettamente con le essenze lignee, creando un insieme visivo coeso che riposa gli occhi e la mente.

Portare l’atmosfera nordica nella zona notte

Arredare la camera da letto ispirandosi allo stile scandinavo significa progettare un rifugio che privilegia il benessere psicofisico attraverso la semplicità. Non si tratta di replicare asetticamente un catalogo, ma di costruire uno spazio che respiri. La testiera in legno assume in questo scenario un ruolo chiave, fungendo da elemento primario che radica la stanza nella natura. Attraverso la sua presenza materica e genuina, essa trasforma la zona notte in un santuario di tranquillità, dove la luce, i materiali naturali e l’ordine visivo concorrono a garantire un riposo di qualità superiore.

28 Novembre 2025 / / Case e Interni

Facciate ventilate: il rivestimento che fa respirare la tua casa, dentro e fuori

Ti è mai capitato di entrare in casa in piena estate e sentire l’aria del soggiorno pesante, quasi ferma, soprattutto vicino alle finestre esposte al sole? O magari in inverno ti sei ritrovato con il muro dietro il letto freddo al tatto, nonostante il riscaldamento acceso. Spesso pensiamo che il problema sia il divano, il colore delle pareti o le tende. In realtà, una parte importante del comfort che percepisci nasce già fuori, dalla pelle dell’edificio: la facciata.

La facciata ventilata è una di quelle soluzioni tecniche che, se le guardi da vicino, smettono di essere solo “strati e fissaggi” e diventano un vero strumento per rendere la tua casa più bella, più confortevole e più tua.

Che cos’è una facciata ventilata, in parole semplici

Puoi immaginare la tua casa come se indossasse una giacca tecnica. Non è solo una questione di colore o finitura, ma di come quella giacca protegge, isola e lascia respirare. La facciata ventilata funziona così: davanti al muro esistente viene posato uno strato isolante e, ancora più esternamente, un nuovo rivestimento. Tra questi due elementi rimane una piccola intercapedine d’aria continua.

L’aria entra dal basso, si scalda leggermente mentre sale e fuoriesce in alto. Questo movimento naturale aiuta il muro a rimanere più asciutto, riduce la formazione di condensa e contribuisce a mantenere più stabile la temperatura interna. Nel quotidiano significa meno stanze torride in estate, meno pareti gelide in inverno e una sensazione diffusa di comfort più uniforme, soprattutto vicino ai punti in cui vivi di più: il divano, il tavolo da pranzo, il letto, la scrivania.

Dalla facciata al salotto: come cambia il modo di abitare

Noi guardiamo sempre la facciata ventilata come parte di un progetto d’insieme. L’esterno non è un mondo a parte: dialoga in continuazione con gli interni. La scelta del materiale, del colore e della texture della facciata influenza la luce che entra, l’atmosfera delle stanze, il modo in cui percepisci gli spazi.

Una facciata chiara in gres effetto pietra, per esempio, riflette una luce morbida che rende il soggiorno più luminoso senza abbagliare. Se all’interno abbini pavimenti in legno naturale, pareti in tinte neutre calde e tessuti leggeri, la sensazione complessiva è di grande respiro e naturalezza. Al contrario, una facciata con superfici in microcemento grigio e dettagli scuri, se coordinata con pavimenti continui, pochi arredi essenziali e una palette ridotta, ti regala un’atmosfera più metropolitana, quasi da loft.

In interior design parliamo spesso di “punto focale”: è quell’elemento che attira lo sguardo e dà ordine alla percezione dello spazio. Con una facciata ventilata puoi costruire un punto focale anche all’esterno, magari in corrispondenza del soggiorno o della zona pranzo che vivi di più. Un volume rivestito in legno naturale, ben proporzionato rispetto al resto dell’edificio, può diventare lo sfondo che vedi ogni giorno dalla finestra quando ti siedi sul divano. Interno ed esterno smettono di essere due mondi separati e si sostengono a vicenda.

Colori, materiali e luce: una palette unica dentro e fuori

Il bello delle facciate ventilate è che puoi scegliere finiture molto diverse tra loro, ma noi ti consigliamo sempre di partire da una palette coerente con gli interni.

Se ami le atmosfere calde e rilassanti, il gres effetto pietra in toni sabbia o greige è una base perfetta. All’esterno crea un’immagine contemporanea ma non fredda; all’interno puoi riprenderne i toni nelle pareti principali, nel tappeto del soggiorno, nei tessuti del letto. In questo modo, quando guardi fuori dalla finestra, hai la sensazione che tutto parli la stessa lingua.

Se ti piace il legno naturale, puoi usarlo per sottolineare alcune parti della facciata, ad esempio il volume dell’ingresso o della loggia principale. All’interno, il legno torna nei pavimenti, nei mobili e magari in qualche dettaglio a vista in cucina.

La texture rimane calda e tattile, anche solo sfiorandola con la mano, e rende la casa accogliente già dal primo sguardo.

Se invece ti riconosci di più in uno stile essenziale, il microcemento o le superfici effetto resina sono una scelta interessante. Hanno un aspetto materico ma pulito, perfetto se desideri linee semplici e pochi elementi ben calibrati. All’interno puoi abbinare una distribuzione ordinata degli spazi, pochi colori e molta attenzione alla luce naturale, che diventa un vero e proprio materiale di progetto.

La luce è centrale: quando pensiamo alla facciata ragioniamo su come il sole colpirà le superfici nelle diverse ore del giorno. Un volume leggermente aggettante, una cornice intorno alle finestre, un cambio di materiale possono diventare strumenti per filtrare, ammorbidire o enfatizzare la luce che arriverà nel soggiorno, in cucina o in camera da letto.

Un caso reale: da villetta anni ’80 a casa contemporanea, luminosa e confortevole

Per rendere tutto più concreto, ti raccontiamo un intervento su una villetta unifamiliare degli anni Ottanta, una casa indipendente di circa 130 metri quadrati distribuita su due piani. I proprietari – una coppia con una bambina – desideravano migliorare sia il comfort interno sia l’aspetto esterno, perché l’edificio era ormai datato e soprattutto molto difficile da gestire nelle stagioni estreme: in estate il soggiorno esposto a sud diventava quasi invivibile, mentre in inverno alcune pareti risultavano fredde al tatto, soprattutto nella camera da letto.

Siamo partiti, come sempre, dall’ascolto: come vivevano gli spazi durante la giornata, quali stanze evitavano nelle ore più calde, quali materiali li facevano sentire davvero a casa. Abbiamo poi analizzato involucro, esposizioni e distribuzione interna, valutando come la luce si muoveva tra soggiorno, cucina e zona notte. Da qui è nata la decisione di intervenire con una facciata ventilata sull’intera superficie esterna, così da trasformare il guscio dell’edificio in un alleato per la qualità degli ambienti interni.

Per il rivestimento abbiamo scelto pannelli in gres effetto pietra chiara per le superfici principali, abbinati a un volume in legno naturale in corrispondenza dell’ingresso e della zona giorno, visibile anche dall’interno quando ci si siede sul divano. All’interno, questo linguaggio materico è stato ripreso nel pavimento in rovere e nelle pareti tinte in un greige caldo, con una zona leggermente più intensa dietro il tavolo da pranzo a definire un punto focale.

Sul piano tecnico – intercapedine, sistemi di fissaggio, raccordi con gli infissi, continuità dell’isolamento – abbiamo lavorato insieme ad aziende del settore come Imola Tecnica, che da anni si occupa di sistemi di facciata evoluti. Questo dialogo tra visione d’insieme e competenza tecnica ci ha permesso di ottenere una soluzione coerente sia dal punto di vista prestazionale sia estetico, senza compromessi.

Dopo l’intervento, i proprietari ci hanno raccontato che il soggiorno è diventato vivibile anche nel tardo pomeriggio estivo senza dover abbassare le tapparelle, e che in camera da letto è sparita la sensazione di muro freddo dietro la testata. Ma soprattutto hanno percepito di abitare finalmente una casa che rispecchia il loro modo di vivere, dentro e fuori.

Metodo, visione d’insieme e consigli che puoi usare subito

Quando progettiamo una facciata ventilata, non ci limitiamo a scegliere un bel materiale. Partiamo sempre da una visione d’insieme: distribuzione degli spazi interni, percorsi quotidiani, punti in cui ti fermi di più, come la zona lettura o il tavolo dove lavori da casa. Valutiamo le proporzioni tra i volumi, la posizione delle aperture, il modo in cui la luce entra e rimbalza durante la giornata. La tecnica diventa lo strumento che rende possibile questo progetto sartoriale, non il contrario.

Anche se non hai in programma una facciata ventilata nell’immediato, puoi iniziare a ragionare secondo questa logica. Una prima cosa che puoi fare pensando ad una ristrutturazione, è costruire una piccola palette che valga sia per l’interno che per l’esterno: pochi colori neutri che ti piacciono davvero, da riprendere nelle pareti, nei tessuti, nei serramenti e, un domani, nel rivestimento della facciata. Un’altra azione semplice è osservare la luce: a che ora il soggiorno è troppo caldo o troppo buio? Da qui puoi regolarti su tende, schermature, posizionamento dei mobili, in attesa di un intervento più strutturale.

Se hai un balcone o una loggia molto visibile dall’interno, puoi iniziare a trattarlo come parte del progetto: pavimentazione, vasi, arredi da esterno scelti in continuità con lo stile della casa creano una sorta di piccola “facciata personale” che già oggi migliora la percezione degli spazi, anche con un budget limitato.

Quando arriverà il momento di un intervento più importante, un team che unisce interior design e competenze tecniche di facciata, come nel lavoro con partner specializzati quali Imola Tecnica, potrà accompagnarti dalla scelta dei materiali alla definizione dei dettagli costruttivi, facendoti sentire guidato lungo tutto il percorso, senza che tu debba diventare esperto di stratigrafie e fissaggi.

In fondo, una facciata ventilata ben progettata è questo: non solo un nuovo “abito” per l’edificio, ma un guscio intelligente che protegge, equilibra e valorizza il modo in cui vivi ogni stanza. Lo stile è ciò che vedi a prima vista, ma è il progetto che mette in relazione interno ed esterno a trasformare una semplice casa nel tuo vero spazio di benessere.

27 Novembre 2025 / / Laura Home Planner

Arredare soggiorno piccolo richiede attenzione, sensibilità e qualche strategia mirata.

Ogni ambiente ha le sue potenzialità e il suo carattere, e arredare un soggiorno piccolo vuol dire trovare il modo migliore per esprimere armonia, funzionalità e leggerezza in poco spazio.

La prima regola è considerare gli aspetti fondamentali :

  • misure
  • luce naturale
  • abitudini

In questo modo arredare soggiorno piccolo diventa un processo naturale in cui ogni scelta ,

dalle proporzioni agli arredi,

può davvero fare la differenza.

Le misure fondamentali per arredare soggiorno piccolo

Prima ancora delle dimensioni dei mobili, ci sono altre misure da considerare per arredare un soggiorno piccolo:

  • Passaggi comodi: almeno 80 cm per muoverti senza ostacoli.
  • Zona pranzo: lascia 90–100 cm tra tavolo e parete per sedersi e alzarsi agevolmente.
  • Divano compatto: prediligere divani con profondità massima 90 cm
  • Distanza TV–divano: in un ambiente ridotto sono sufficienti 140–180 cm.
  • Arredi sospesi: mensole o mobili slim che liberano il pavimento e aumentano la percezione dello spazio.
  • Tappeto proporzionato: almeno le gambe anteriori del divano devono poggiare sopra.

Queste proporzioni permettono di arredare un soggiorno piccolo senza appesantirlo.

Arredare soggiorno piccolo con zona pranzo e tavolo

Quando si vuole arredare soggiorno piccolo con zona pranzo, la priorità è non spezzare lo spazio.

Meglio puntare su tavoli leggeri, sedie sottili e materiali naturali che favoriscono continuità e luminosità.

Integrare la zona pranzo senza “invaderla” è uno dei modi più efficaci per arredare soggiorno piccolo con eleganza e naturalezza.

La forma del tavolo è fondamentale per arredare soggiorno piccolo senza creare blocchi visivi. Ecco quelle che funzionano meglio:

Tavolo rotondo

È il più fluido, non crea angoli, facilita i movimenti ed è perfetto per arredare soggiorno piccolo quando la stanza è irregolare o quadrata.

Tavolo ovale

Elegante e pratico: offre più posti e una presenza visiva leggera.

Ideale per ambienti stretti e lunghi.

Tavolo rettangolare compatto

Funziona molto bene appoggiato a una parete.

Se allungabile, diventa un alleato prezioso per arredare soggiorno piccolo senza sacrificare la convivialità.

Tavolo quadrato piccolo

Da scegliere solo se molto compatto, ideale come punto d’appoggio in un angolo.

Inoltre,

materiali come legno chiaro, vetro o superfici sottili aiutano ulteriormente ad arredare soggiorno piccolo senza sovraccaricare lo sguardo.

Ingresso e soggiorno insieme: come gestire uno spazio unico

arredare soggiorno piccolo

Sempre più spesso le case hanno ingresso e soggiorno che condividono lo stesso ambiente.

In questi casi, l’obiettivo è creare una piccola “soglia visiva” che faccia percepire accoglienza senza dividere.

Ma come fare?

Usando una consolle sottile vicino alla porta: offre appoggio senza ingombrare.

Inserendo un tappeto leggero all’ingresso, diverso ma coordinato con quello della zona relax, per dare identità senza spezzare.

Aggiungendo un pannello decorativo o una piccola libreria aperta, che accompagna lo sguardo ma lascia passare la luce.

Creando un punto luce dedicato, come una applique morbida o una lampada da tavolo sulla consolle, così l’ingresso non “scompare” nel soggiorno.

Questi elementi permettono di dare carattere all’entrata e allo stesso tempo mantenere armonia con il resto della stanza.

Una buona progettazione dell’ingresso aiuta anche a arredare e gestire un soggiorno piccolo rendendolo più ordinato, funzionale e accogliente.

Arredare soggiorno piccolo: dove mettere il divano

arredare soggiorno piccolo

La posizione del divano è uno dei punti principali quando si vuole arredare un soggiorno piccolo.

Appoggiarlo alla parete è quasi sempre la soluzione più efficace: evita ingombri centrali e lascia respirare la stanza,

meglio puntare su forme lineari, braccioli sottili e colori chiari che ampliano visivamente.

Se il soggiorno è stretto e lungo, il divano sul lato maggiore aiuta a ottimizzare le proporzioni.

Un tappeto leggero, ben posizionato, contribuisce a definire la zona relax senza chiuderla: un accorgimento semplice ma importantissimo per arredare soggiorno piccolo con armonia.

Come rendere accogliente un soggiorno piccolo

Arredare un soggiorno piccolo non significa ridurre, ma valorizzare.

Per renderlo accogliente puoi lavorare su:

Luce stratificata: non un solo lampadario, ma più punti luce morbidi.

Colori caldi e naturali: tortora, sabbia, grigi morbidi, verde salvia.

Texture morbide e naturali: plaid in cotone, cuscini in lino, tappeti intrecciati.

Piante leggere: piccole, verticali, in posizioni strategiche.

Decorazioni calibrate: quadri piccoli o composizioni lineari che non appesantiscono.

L’articolo Arredare soggiorno piccolo: idee pratiche, misure e soluzioni per farlo sembrare più grande proviene da Laura Home Planner.

26 Novembre 2025 / / A forma di casa

Resistente, scultorea e sorprendentemente facile da gestire, la Zamioculcas zamiifolia è una delle piante da appartamento più amate di sempre. Le sue foglie lucide, carnose e perfettamente simmetriche portano verde e armonia negli spazi, mentre la sua incredibile adattabilità la rende perfetta anche per gli ambienti più difficili.

Dietro la sua eleganza contemporanea si nasconde una pianta antica, capace di sopravvivere con pochissima acqua, tollerare la scarsa luce e crescere lentamente ma con grande determinazione.

In questo nuovo appuntamento della rubrica – in collaborazione con Giulia di Verdezio – ti raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere su questa pianta tenace: le sue origini, i significati simbolici, i piccoli gesti di cura e perché dovresti tenerla in casa.

Origini, caratteristiche e curiosità

La Zamioculcas zamiifolia appartiene alla famiglia delle Araceae ed è originaria dell’Africa orientale, in particolare delle regioni tropicali della Tanzania, del Kenya e dell’Angola, dove cresce spontaneamente in ambienti aridi e sassosi, accumulando acqua nelle radici e nelle foglie per sopravvivere a lunghi periodi di siccità. Nonostante le sue origini tropicali, è una pianta estremamente tollerante che si è adattata benissimo agli interni domestici, anche in condizioni di luce scarsa, e che richiede pochissima cura.

Spesso viene classificata tra le piante d’appartamento tradizionali, ma in realtà è una succulenta tropicale. La zamiifolia è l’unica varietà esistente del genere Zamioculcas, è antichissima ed è sopravvissuta a lunghi processi evolutivi. Il suo aspetto robusto, con fusti spessi e rizomi robusti, è il risultato di milioni di anni di adattamento a climi secchi, aridi e ombrosi, come quelli delle foreste tropicali dell’Africa orientale.

La sua struttura è elegante e armoniosa: le foglie lucide dal verde intenso crescono su steli eretti e carnosi, disposte in modo regolare e simmetrico. È proprio questo aspetto ordinato e lucente a renderla una pianta capace di adattarsi con naturalezza sia a spazi moderni e minimalisti che ad ambienti più classici e vissuti. La sua silhouette slanciata e la brillantezza delle foglie la fanno sembrare quasi artificiale, tanto da sorprendere chi non la conosce e scopre che si tratta di una pianta vera e viva.

Il nome botanico è composto da due elementi: Zamioculcas perché le sue foglie somigliano a quelle delle zamie, una pianta preistorica appartenente alle cicadacee, e zamiifolia per la forma fogliare. Una delle sue particolarità più sorprendenti è la crescita molto lenta: impiega anni per sviluppare nuove foglie, ma la sua pazienza è sinonimo di resistenza. È anche una delle piante più longeve, capace di durare decenni se ben trattata.

Secondo il feng shui, la Zamioculcas è associata all’elemento Legno e viene collocata nella “zona prosperità” della casa per stimolare ricchezza e buon flusso energetico. Le sue foglie lucide e verdi simboleggiano monete e ricchezza, per questo viene chiamata anche “pianta del denaro” o “pianta della fortuna”. La Zamioculcas è considerata un portafortuna, soprattutto nella cultura africana e in quella asiatica: si dice che porti prosperità, stabilità economica e crescita personale. È spesso regalata in occasione di traslochi, nuove attività o inizi di percorso, come simbolo di buona energia e resilienza.

Zamioculcas - dettaglio

Cura e manutenzione della Zamioculcas

Elegante, resistente e discreta, la Zamioculcas è una delle piante più facili da gestire. Cresce lentamente ma con costanza, adattandosi bene a quasi tutte le condizioni domestiche. Non richiede attenzioni quotidiane, ma solo qualche gesto regolare e consapevole. Ecco i consigli di Giulia per mantenerla sana e luminosa nel tempo:

  • Luce – Ama la luce indiretta, ma tollera anche angoli meno luminosi. Se possibile, evita il sole diretto prolungato che potrebbe scolorire le foglie.
  • Ambiente – Vive bene tra i 16 e i 26 °C. Non ama gli sbalzi termici e le correnti d’aria, ma sopporta l’aria secca tipica degli ambienti riscaldati.
  • Acqua – Il suo rizoma carnoso trattiene l’umidità, quindi teme più l’eccesso che la mancanza d’acqua. Annaffiala solo quando il terreno è completamente asciutto: in inverno anche solo una volta al mese.
  • Terriccio – Predilige un substrato ben drenante. Puoi usare un terriccio universale leggero, mescolato con sabbia o perlite per favorire il deflusso dell’acqua.
  • Concime – Non è una pianta esigente, ma puoi nutrirla una volta al mese in primavera ed estate con un fertilizzante liquido per piante verdi a dosaggio leggero.
  • Pulizia – Le sue foglie lucide attirano la polvere. Puliscile con un panno morbido e umido per mantenerne la brillantezza e favorire la respirazione.

Problemi frequenti e come risolverli

La Zamioculcas è una pianta robusta, ma anche lei può mostrare segnali di malessere, soprattutto in presenza di eccessiva umidità o scarsa ventilazione. Riconoscere in tempo i sintomi è il primo passo per intervenire e salvarla.

Le foglie ingiallite che cadono sono il problema più comune legato all’eccesso d’acqua. Se le foglie iniziano a ingiallire o si staccano facilmente, è probabile che il terreno sia rimasto troppo umido. Sospendi le annaffiature e verifica che il vaso dreni correttamente. Aspetta che il substrato sia completamente asciutto prima di irrigare nuovamente.

Se le radici sono marce, potrebbe trattarsi di una malattia fungina (Pythium spp.) che colpisce le radici, rendendole molli e maleodoranti. La pianta inizia a perdere vigore e può morire rapidamente se non si interviene. Rimuovi la pianta dal vaso, elimina le parti danneggiate, rinvasa con terriccio asciutto e ben drenante e tratta con un fungicida sistemico. Riduci drasticamente le annaffiature.

Se invece sono le foglie a marcire, ciò potrebbe essere causa di un’infezione batterica (Erwinia spp.) che causa la formazione di macchie molli, scure e maleodoranti sulle foglie. In questo caso è fondamentale agire in fretta: rimuovi tutte le parti infette, disinfetta gli attrezzi usati e utilizza un fungicida adatto. Migliora l’aerazione e riduci l’umidità ambientale.

Come molte Araceae, la Zamioculcas è lievemente tossica se ingerita, soprattutto per animali domestici e bambini piccoli, a causa della presenza di ossalati di calcio. Niente di grave, ma è bene tenerla fuori dalla portata dei più curiosi.

Zamioculcas_benessere

Benefici in casa per la salute

Oltre alla sua bellezza sobria e alla straordinaria capacità di adattamento, la Zamioculcas offre diversi benefici per il benessere in casa.

È una pianta che contribuisce alla purificazione dell’aria, assorbendo anidride carbonica e riducendo la presenza di alcune sostanze nocive comunemente presenti negli ambienti domestici, come toluene e xilene, rilasciati da vernici, mobili e materiali sintetici. Anche se meno nota rispetto ad altre specie più studiate, la sua azione filtrante è comunque preziosa, soprattutto in spazi chiusi e poco arieggiati.

La Zamioculcas rilascia gradualmente umidità nell’aria: un vantaggio prezioso durante i mesi più freddi, quando il riscaldamento secca gli ambienti. Questo aiuta a mantenere un buon livello di comfort respiratorio e a ridurre i piccoli fastidi legati all’aria troppo secca, come gola irritata o pelle disidratata.

La sua forma ordinata e ripetitiva ha inoltre un effetto calmante sulla mente. La disposizione regolare delle foglie, il ritmo lento della crescita e il colore verde brillante favoriscono una sensazione di ordine e stabilità, creando uno sfondo visivo rasserenante per chi lavora, studia o semplicemente desidera un angolo di quiete nella propria casa.

Verde in casa: la Zamioculcas e le altre piante da interno

Con la sua eleganza essenziale, la Zamioculcas è una delle scelte più intelligenti per portare il verde in casa senza complicazioni. Richiede poco, ma restituisce molto: la sua bellezza, benefici naturali e un tocco di stile che si adatta a ogni contesto.

Insieme a Giulia di Verdezio, continuiamo il nostro viaggio tra le piante da interno più amate, per imparare a conoscerle meglio e accoglierle nella quotidianità con cura e consapevolezza.

Se sei stata conquistata dalla Zamioculcas, scopri anche gli altri articoli della rubrica nella sezione Home Decor del blog. E non perderti le schede riassuntive su Instagram e Pinterest: piccole guide visive da salvare, consultare e condividere, per avere sempre a portata di mano ispirazioni e consigli green.

In collaborazione con Verdezio

L’articolo Le piante da interni: la Zamioculcas proviene da A forma di casa.

25 Novembre 2025 / / Casa Poetica

Organizzare lo spazio creativo - Casa Poetica

Organizzare lo spazio creativo non significa soltanto mettere ordine, ma costruire un ambiente che ti sostenga davvero nei tuoi progetti. Troppo spesso colori, tessuti, perline e strumenti invadono ogni angolo della casa, dal tavolo della cucina alla scrivania in camera, fino a scatole infilate sotto al letto. Il risultato? Quando hai un’idea, invece di sentirti libera di creare, perdi tempo a cercare e ti senti soffocata dal disordine.

Un angolo ben pensato, invece, diventa un alleato: che tu abbia una stanza intera o solo un piccolo spazio in salotto, ci sono soluzioni salvaspazio pratiche — come pegboard, scaffali multipiano, carrellini e ceste — che ti permettono di ritrovare ogni materiale con facilità. Non serve stravolgere la casa, basta darsi un metodo semplice e personalizzato per far sì che il tuo spazio creativo torni a funzionare per te, non contro di te.



Organizzare lo spazio creativo: definire confini e zone

Uno degli errori più comuni è lasciare che i materiali “invadano” la casa: un po’ di stoffe in camera, pennelli in cucina, fili sul divano, scatole infilate sotto il letto. All’inizio sembra pratico, ma alla lunga crea solo confusione e rende difficile capire davvero cosa si ha a disposizione.

Per organizzare lo spazio creativo è fondamentale stabilire zone precise, anche se piccole: un ripiano dedicato, una cesta sempre nello stesso posto, una mensola che raccoglie una sola categoria di materiali. Non importa quanto spazio hai, ciò che conta è creare dei confini visibili che impediscano alle cose di “migrare” da una stanza all’altra.

Un trucco semplice è pensare allo spazio in base ai materiali: gomitoli e ferri sempre insieme nello stesso contenitore, colori e pennelli sullo stesso scaffale, minuterie in scatole trasparenti. Quando ogni oggetto ha una “casa”, diventa molto più facile mantenerlo in ordine e soprattutto evitare che il caos si espanda altrove.



Organizzare lo spazio creativo con le soluzioni da parete

Quando il piano di lavoro è sempre occupato e gli scaffali non bastano, le pareti diventano preziose alleate. Organizzare lo spazio creativo significa anche sfruttare lo spazio verticale, trasformando una parete vuota in un sistema ordinato e funzionale.

Una delle soluzioni più pratiche è la pegboard: un pannello forato su cui applicare ganci, mensoline e cestini. Puoi appenderci forbici, rotoli di nastro, pennelli, piccoli contenitori per minuteria o anche bobine di filo. La grande forza della pegboard è la sua flessibilità: puoi cambiare disposizione ogni volta che le tue esigenze creative evolvono.

Accanto alla pegboard, puoi inserire mensole semplici o barre con ganci: perfette per appendere ceste leggere, contenitori trasparenti o barattoli con dentro perline, bottoni e piccoli strumenti. Così non solo risparmi spazio, ma hai anche tutto sott’occhio, evitando di comprare doppioni o di dimenticare quello che già possiedi.



Scaffali e mobili multipiano: sfruttare lo spazio in verticale

Un altro modo efficace per organizzare lo spazio creativo è puntare sugli scaffali e sui mobili multipiano. Spesso ci concentriamo solo sul piano del tavolo, dimenticando che verso l’alto c’è moltissimo spazio utile.

Gli scaffali aperti sono ideali per tenere in vista scatole e contenitori etichettati: puoi dedicare ogni ripiano a una categoria di materiali — stoffe su un livello, colori su un altro, perline e minuteria su un altro ancora. Così eviti che le cose si mescolino e sai sempre dove andare a cercare.

Se invece preferisci un aspetto più ordinato, puoi usare mobili chiusi o scaffali con cestoni: nascondono il caos visivo, ma restano pratici se etichetti bene ogni cassetto o contenitore. I mobili multipiano con ruote sono un’ottima soluzione se lavori in stanze diverse: si spostano facilmente e diventano dei veri e propri atelier mobili.

In ogni caso, la regola resta la stessa: ogni categoria di materiale deve avere un ripiano o un contenitore dedicato. Così non ti ritrovi a frugare ovunque e non rischi che tutto si accumuli nello stesso punto.



Ceste, scatole e organizer: dividere per non confondere

Anche quando lo spazio è ben strutturato con scaffali o mensole, senza i giusti contenitori il disordine ritorna in fretta. Per organizzare lo spazio creativo in modo efficace, è fondamentale usare ceste, scatole e organizer che aiutino a separare i materiali e a mantenerli ordinati nel tempo.

Le scatole trasparenti sono le più pratiche: ti permettono di vedere subito cosa contengono senza doverle aprire ogni volta. Abbinale a un sistema di etichette chiare — “stoffe”, “pennelli grandi”, “perline blu”, “ferri da maglia” — così non rischi di accumulare di nuovo il caos.

Le ceste in tessuto o in vimini sono perfette per i materiali voluminosi come gomitoli o scampoli: belle da vedere e facili da spostare. Per la minuteria, invece, meglio puntare su organizer con scomparti piccoli, così ogni elemento resta al suo posto.

Un accorgimento importante: non mischiare troppe categorie nello stesso contenitore. Avere “un po’ di tutto” nella stessa scatola ti farà solo perdere tempo e pazienza. Meglio più scatole piccole e dedicate, che una grande piena e caotica.



Carrellini e soluzioni mobili: l’atelier che si sposta con te

Non sempre è possibile avere una stanza interamente dedicata alla creatività. Spesso il tavolo della cucina diventa banco da lavoro e poi deve tornare libero per la cena. In questi casi, i carrellini e le soluzioni mobili sono la risposta più pratica.

I carrellini multipiano ti permettono di organizzare lo spazio creativo in modo flessibile: sul ripiano inferiore puoi mettere le scatole più pesanti, come quelle con tessuti o fogli grandi, mentre i ripiani superiori sono perfetti per barattoli di pennelli, astucci o contenitori piccoli. Con le ruote, li sposti facilmente da una stanza all’altra e, quando hai finito, puoi metterli in un angolo senza che diano fastidio.

Anche le cassettiere leggere con rotelle funzionano bene per chi ha tanti materiali minuti: ogni cassetto diventa una categoria separata, e con un’etichetta sul fronte capisci subito cosa contiene. Il vantaggio delle soluzioni mobili è che ti regalano ordine immediato e libertà di movimento: crei ovunque e riporti tutto al suo posto in pochi minuti.

raskog-carrello-bianco-ikea - Casa Poetica

Carrello multipiano con ruote Ikea



Organizzare lo spazio creativo per fare chiarezza e ripartire

Organizzare lo spazio creativo non è solo una questione di scatole e scaffali: è un gesto di chiarezza. Mettere ordine significa recuperare materiali dimenticati, risparmiare tempo ed energie e soprattutto creare un ambiente che ti sostenga davvero. Ogni volta che rimandi, il caos cresce un po’ di più; ogni volta che fai spazio, invece, dai più respiro anche alle tue idee.

Se senti che il momento è arrivato, non aspettare oltre. Insieme possiamo guardare il tuo spazio con occhi nuovi, capire come valorizzarlo e trasformarlo in un luogo che ti ispiri invece di ostacolarti. Scrivimi: sarà il primo passo concreto per lasciare il disordine alle spalle e dare finalmente forma al tuo angolo creativo ideale.





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L’articolo Organizzare lo spazio creativo: soluzioni salvaspazio proviene da Casa Poetica.

25 Novembre 2025 / / Laura Home Planner

L’arredamento sostenibile non è una tendenza passeggera: è un approccio consapevole che rende la casa più naturale, sana ed equilibrata.
Quando progetto uno spazio — grande o piccolo — parto sempre dai materiali, dalle finiture e da tutto ciò che influenzerà davvero il benessere di chi vive la casa.

In questa guida condivido i criteri che utilizzo ogni giorno nel mio lavoro: semplici, concreti e subito applicabili. Perfetti se desideri trasformare la tua casa in un ambiente più armonioso e rispettoso dell’ambiente.

Perché scegliere un arredamento sostenibile

L’arredamento sostenibile non è solo “green”. Al contrario, porta benefici reali che migliorano la vita quotidiana:

  • migliora la qualità dell’aria
  • rende gli ambienti più accoglienti
  • dura più a lungo nel tempo
  • valorizza la casa con materiali autentici

In altre parole, è un investimento nel benessere, non solo una scelta estetica.

Materiali naturali da privilegiare in un arredamento sostenibile

Quando progetto una casa naturale, parto sempre dai materiali. La scelta corretta può cambiare completamente un ambiente.

Legno massello

Solido, caldo, senza tempo.
Inoltre, cresce con la casa e migliora con gli anni, rendendolo una soluzione sostenibile e duratura.

Fibre naturali

Lino, cotone, juta, rattan.
Sono materiali che aggiungono morbidezza e naturalezza agli spazi, senza appesantirli.

Pitture e intonaci naturali

Sono traspiranti, atossici e donano un aspetto materico elegante.
Perfetti per chi desidera una casa sana e visivamente accogliente.

Ceramiche artigianali

Leggermente imperfette, ma proprio per questo uniche.
Ideali se ami ambienti dallo stile personale e non standardizzato.

Arredamento sostenibile e recupero: come farlo nel modo giusto

Il recupero è parte integrante dell’arredamento sostenibile, ma va fatto con criterio.
Per questo consiglio sempre di:

  • scegliere pezzi realizzati con materiali di qualità
  • preferire mobili facilmente restaurabili
  • inserire massimo un pezzo recuperato per stanza
  • puntare su oggetti che abbiano una storia, non solo “vecchi”
  • Così la casa risulta unica, equilibrata e mai disordinata.

Piccoli gesti per rendere subito la tua casa più sostenibile

Non è necessario stravolgere tutto, a volte basta iniziare da dettagli concreti:

  • usa tessili certificati e privi di trattamenti chimici
  • scegli illuminazione LED di qualità
  • riduci i mobili in truciolare economico
  • arieggia regolarmente gli ambienti
  • integra materiali “vivi” che migliorano il clima interno

Sono passi semplici che, messi insieme, fanno una grande differenza.

Come ottenere una casa naturale, elegante e coerente

Scegliere un arredamento sostenibile non significa rinunciare allo stile.

L’arredamento sostenibile può essere moderno, nordico, minimal o mediterraneo: l’importante è che sia coerente.

  1. Colori che calmano

Beige, sabbia, tortora, grigi soft, verde salvia.
Perfetti per creare ambienti rilassanti e luminosi.

  1. Accostamenti materici equilibrati

Legno + fibre naturali + ceramica.
È una combinazione che funziona sempre e che dona armonia.

  1. Ordine visivo

Gli spazi respirano quando si elimina il superfluo.
L’ordine è un elemento fondamentale dell’abitare consapevole.

  1. Luce naturale valorizzata

Specchi ben posizionati, tende leggere, superfici materiche.
Tutto contribuisce a un’atmosfera più ariosa e naturale.

Vuoi una consulenza personalizzata per rendere la tua casa più naturale?

Ogni casa ha un potenziale unico.
Se desideri creare un ambiente più sano, elegante e coerente con uno stile naturale o nordico, posso aiutarti con:

consulenze online

progettazione su misura

scelte materiali e palette colori

L’articolo Arredamento sostenibile: guida pratica e professionale per una casa naturale proviene da Laura Home Planner.

25 Novembre 2025 / / La Gatta Sul Tetto

Voglia di rivestimenti floreali? Scopriamo la nuova collezione Imagina di Casalgrande Padana. Un racconto vivace, dove ogni singola lastra diventa un’opera d’arte da vivere e ammirare. 

rivestimenti floreali

Per Casalgrande Padana, le nuove texture decorative della collezione Imagina diventano un elemento espressivo che arricchisce la palette delle collezioni di grès porcellanato ideate dall’azienda e aprono nuove possibilità di progettazione per interni ed esterni. 

Rivestimenti floreali: la natura protagonista

I decori floreali sono i protagonisti della nuova collezione Imagina di lastre in grès porcellanato presentata a Cersaie 2025

Casalgrande Padana ha ideato un prodotto estremamente versatile: può essere utilizzato in contesti residenziali o pubblici, per creare pareti divisorie, rivestimenti, angoli o punti di interesse, nonché superfici continue, simili a tappezzerie per una totale personalizzazione dell’ambiente. Foglie, rami, alberi o fiori più o meno stilizzati diventano parte integrante dell’arredo. 

Si adattano perfettamente al soggiorno, alla cucina e al bagno, in camera da letto e anche negli spazi esterni, soprattutto per gli amanti delle tonalità terrose rassicuranti. Ne deriva una vera e propria sintesi tra natura e creazione, dove elementi organici e forme autentiche diventano il linguaggio stesso di uno stile che va oltre il semplice arredo. Questa filosofia architettonica si distacca dai modelli classici per evolversi in un’armonia fluida tra edificio, paesaggio, arredi e ambiente, creando un dialogo continuo tra spazio e natura. 

La collezione Imagina

Le nuove texture decorative della collezione diventano un elemento espressivo che arricchisce la palette delle collezioni di grès porcellanato Casalgrande Padana. Sono superfici che stimolano la creatività, offrendo un palcoscenico ideale per sperimentazioni estetiche, perfette per ambienti che desiderano riflettere charme, autenticità e bellezza sensoriale. 

I decori della collezione sono declinati in 4 motivi: Florilege, Landscape Grid, Windflowers e Rose Bush. Si tratta di composizioni modulari composte da due lastre nei formati grandi di 120×278 cm e 60×120 cm, progettate per creare un’immagine decorativa fluida e completa, come un quadro che si svela attraverso ogni dettaglio. 

Il grès porcellanato di Casalgrande Padana, sostenibile al 100%, si configura come il materiale di scelta nel design contemporaneo. Proveniente esclusivamente da materie prime naturali, privo di sostanze chimiche nocive, è un materiale che si riconosce per la sua resilienza e versatilità. 

La produzione delle lastre Casalgrande Padana si avvale di impianti altamente tecnologici, in un ciclo di produzione a circuito chiuso che garantisce il recupero totale delle risorse: emissioni nocive pari a zero, riduzione del 100% dell’inquinamento delle acque, recupero del 99,5% dei rifiuti, autoproduzione del 74% dell’energia necessaria e imballaggi ecosostenibili al 100%. 

Un vero esempio di innovazione responsabile, dove ogni superficie diventa espressione di un design che rispetta e celebra la natura. 

Tutto sui rivestimenti
25 Novembre 2025 / / Coffee Break

L’uso del colore negli spazi interni costituisce uno degli strumenti più
potenti e versatili nella progettazione degli ambienti. Il colore non è
semplicemente un elemento decorativo, ma un mezzo che modella percezioni,
emozioni e funzioni degli spazi abitativi o lavorativi. Una progettazione
cromatica attenta può trasformare radicalmente un ambiente, correggendo
difetti, esaltando caratteristiche e migliorando l’esperienza di chi lo
vive.

Aspetti tecnici e percezione dello spazio

Dal punto di vista tecnico, il colore va scelto considerando le condizioni di
luce naturale e artificiale, poiché la percezione cromatica varia in base a
queste. I colori freddi e chiari tendono ad ampliare otticamente gli spazi,
donando profondità e luminosità, mentre i colori caldi e scuri fanno sembrare
gli ambienti più raccolti e intimi. A seconda della conformazione dello
spazio, i colori possono modificare l’altezza percepita dei soffitti o la
lunghezza delle pareti. In ambienti ristretti o poco illuminati si
preferiscono tonalità chiare per creare una sensazione di ampiezza e
continuità.

Funzioni psicologiche ed emotive del colore

Il colore svolge anche un ruolo psicologico fondamentale: suscita emozioni e
influenza l’umore. I colori caldi, come il rosso, l’arancione e il giallo,
trasmettono energia, vitalità e calore, mentre i colori freddi come blu, verde
e viola evocano calma, serenità e concentrazione. La scelta cromatica deve
tenere conto delle attività e delle sensazioni che si vogliono favorire negli
ambienti, contribuendo al benessere psicofisico degli occupanti.

Coerenza cromatica tra gli spazi

Nel progettare gli ambienti, è importante garantire un flusso cromatico
armonioso tra stanze adiacenti per evitare contrasti bruschi che disturbino
l’esperienza visiva. Strategie come l’uso di palette monocromatiche o
l’introduzione graduale di colori hanno l’obiettivo di creare continuità e un
dialogo sensoriale che renda più fluido il passaggio tra gli ambienti.

Valore estetico e sostenibilità

L’impiego del colore rappresenta anche una soluzione economica e sostenibile
per il restyling degli spazi, capace di valorizzare un ambiente senza
interventi invasivi. Una scelta cromatica ben calibrata può conferire identità
e carattere agli ambienti, rispondendo a esigenze stilistiche e funzionali con
soluzioni creative e personalizzate.

L’uso del colore negli spazi interni si configura come una componente
fondamentale della progettazione, capace di intervenire sulla percezione
spaziale, sulle emozioni e sull’armonia complessiva degli ambienti. Usato in
modo consapevole, il colore contribuisce a migliorare la qualità della vita
all’interno degli spazi costruiti.

Immagini & Wallpapers by cafelab via HappyWall


How Color Transforms Interior Spaces

The use of color in interior spaces is one of the most powerful and versatile tools in design. Color is not merely a decorative element; it shapes perception, emotions, and the function of both living and working environments. Thoughtful color planning can radically transform a space, correcting flaws, highlighting features, and enhancing the experience of those who inhabit it.

Technical Aspects and Spatial Perception

From a technical perspective, color selection should consider both natural and artificial lighting, as color perception varies depending on these conditions. Cool and light colors tend to visually expand spaces, adding depth and brightness, while warm and dark colors make rooms feel cozier and more intimate. Depending on the spatial layout, colors can alter the perceived height of ceilings or the length of walls. In smaller or dimly lit spaces, lighter shades are preferred to create a sense of openness and continuity.

Psychological and Emotional Functions of Color

Color also plays a fundamental psychological role, evoking emotions and influencing mood. Warm colors, such as red, orange, and yellow, convey energy, vitality, and warmth, while cool colors like blue, green, and purple evoke calmness, serenity, and focus. Choosing the right palette requires consideration of the activities and feelings you want to encourage in each space, contributing to the occupants’ overall well-being.

Color Harmony Across Spaces

When designing interiors, it is important to ensure a harmonious flow of color between adjacent rooms to avoid jarring contrasts that can disrupt the visual experience. Strategies such as using monochromatic palettes or gradually introducing new colors aim to create continuity and a sensory dialogue that makes moving between spaces feel seamless.

Aesthetic Value and Sustainability

Color is also an economical and sustainable solution for refreshing spaces, enhancing an environment without invasive interventions. A well-considered color scheme can give a space character and identity, meeting both stylistic and functional needs with creative, personalized solutions.

In conclusion, the use of color in interior spaces is a fundamental component of design, influencing spatial perception, emotions, and overall harmony. When applied thoughtfully, color contributes to improving the quality of life within built environments.